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Valvassong

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Affisso: Dom 25 Mag, 2008 Oggetto del Messaggio: Ritorno sui miei passi |
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In viaggio
Dovevo farlo: l'inquietudine è una cattiva compagna di viaggio, la quale non può aver vitto nel mio cuore. Così, senza dir niente a nessuno, abbandonai ogni cosa: amici, responsabilità e soprattutto la magia. Me ne andai così, umilmente, come comune viandante fa: con me, un tozzo di pane e un disperato bisogno di chiarezza. L'unica certezza era la mia meta: le terre che mi avevano visto nascere.
Non fu facile rinunciare alle comodità della magia: se trovare acqua fu relativamente semplice, visto che la mia strada seguiva il corso d'un fiume, più difficile fu trovare il cibo per sfamarmi: cercare bacche, infatti, era impensabile essendo queste troppo piccole sia per sfamarmi, sia per esser da me raccolte, e lo stesso dicasi per erbe e radici. Decisi anche per questo, lo ammetto, di iniziare insieme al mio viaggio un periodo di digiuno. Non utilizzare la magia però non significava non pregare: alle sei di ogni sera ed alle sei di ogni mattina, come mi era stato insegnato nel monastero di Kyra, dedicavo ad essa tutto me stesso. Erano questi momenti che rendevano il mio viaggio meno aspro. Oltrepassai monti, gole, praterie e boschi...E più mi avvicinavo, più aumentava in me l'ansia di quel che avrei potuto trovare. Ogni albero che superavo diventava un punto di non ritorno ed al contempo un passo verso il passato... E fu così che giunsi dove non mettevo piede da quando avevo nove anni: i piedi del monte dove ero nato... Il luogo dove la mia tribù era stata annientata. _________________ Valvassong Sturmhardt Ibanie, il Campione dei Restring
Ricevi 1 Falco Divino da Kytos
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. San Francesco |
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Valvassong

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Affisso: Dom 25 Mag, 2008 Oggetto del Messaggio: |
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Sul luogo
Era l'alba. Già da lontano potevo notare le avvisaglie di un macabro spettacolo, e giunto sul luogo ne ebbi piena conferma: seppur ormai in forma scheletrica, erano ancora tutti lì, tutti quanti. I contadini che abitavano nei villaggi di quella zona evidentemente temevano ancora quel monte, e non gli si avvicinavano neanche ora che i tremendi giganti che l'abitavano erano stati tutti uccisi. Mille ricordi riaffioravano nella mia mente, tremendi, terribili ricordi. Cominciai a piangere. Era tanto tempo che non piangevo.
Dopo che mi fui ripreso, seppur stremato dalla fame, cominciai a scavare. Ogni colpo di pala era come una pugnalata nel mio cuore, ma io continuai a scavare e scavare, scavare e scavare, il sole batteva ormai forte e grondavo di sudore, le mani mi scivolavano lungo il manico ma io continuavo, continuavo a scavare...
Mi risvegliai. Era buio. Mi guardai attorno: ero caduto in un'enorme fossa. E avevo un gran mal di testa. Pian piano cominciai a ricordare, stavo scavando... E dovevo continuare: feci per alzarmi, ma non riuscivo a muovermi. La fatica ed il digiuno mi avevano stremato al punto da togliermi ogni grammo di forza. Cominciai ad avere paura: chi mai avrebbe potuto tirarmi fuori di lì? Già il fatto che gli abitanti dei vicini villaggi venissero in questa zona era quantomeno improbabile, ma anche ammettendo che venissero, come avrebbero fatto a farmi uscire da quella che ormai aveva tutta l'aria di diventare la mia tomba? Panico, ansia...Terrore! _________________ Valvassong Sturmhardt Ibanie, il Campione dei Restring
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Valvassong

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Sul luogo
Fu in quei terribili momenti che finalmente ottenni le risposte che cercavo: Kyra. Semplicemente, Kyra. Iniziai un'accorata preghiera, e compresi che avevo sbagliato. Come potevo seguire infatti una strada che mi avrebbe allontanato da Lei? Come potevo aspirare ad entrare in una setta di maghi per la quale avrei dovuto uccidere? Mi resi conto che la mia indecisione si sarebbe risolta con una facilità disarmante: seguire Kyra, seguire il Bene. Ecco tutto quel di cui avevo bisogno! Ah, maestro... Avevi ragione quando dicevi che sarei stato fuorviato...Stolto io a non crederti! Ma avevo ormai ricevuto l'illuminazione... Sapevo cosa fare, non ero mai stato così sicuro, la via non mi era mai parsa così luminosa e chiara.
Animato da una improvvisa nuova forza, uscii dalla fossa nella quale ero caduto. Metaforicamente e fisicamente. _________________ Valvassong Sturmhardt Ibanie, il Campione dei Restring
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Valvassong

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Sul luogo
Nei giorni successivi mi dedicai alla sepoltura dei miei simili. Intanto che scavavo e recitavo i riti appositi, non potei fare a meno di notare che dei bambini curiosi mi osservavano, seppur ancora ad una certa distanza. Col passare del tempo, si avvicinarono sempre di più, e per non spaventarli (ma anche per la mia ritrovata serenità) lavoravo con il sorriso sulle labbra. Un dì, mentre mi stavo riposando dopo una sepoltura, la più piccola di loro mi venne vicino, tenendo un cesto di verdure grande quasi quanto lei. Intenerito, feci per sollevarla, ma lei si spaventò e fece un balzo indietro. Allora le parlai. "Non aver paura, non ti farò del male.". Ancora un po' riluttante, salì sulla mia mano. La portai con cautela all'altezza del mio viso. Lei mi guardava con la bocca aperta, e dopo qualche minuto allungò la sua manina per toccarmi il naso. A quanto pare era morbido, perchè si mise a ridere come solo i bambini sanno fare, riempiendomi il cuore di gioia. _________________ Valvassong Sturmhardt Ibanie, il Campione dei Restring
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Sul luogo
L'episodio della bambina non rimase un fatto isolato: ben presto, oltre a lei ed ai suoi amici, cominciarono a venire anche gli altri abitanti dei vicini villaggi. Anche se avevo ormai terminato i riti di sepoltura, decisi di rimanere, ed insegnare a quella gente a pregare. Fu un periodo molto bello: ogni mattina ed ogni sera, centinaia di persone si raccoglievano alle pendici del monte, si riunivano intorno a me, seduto, ed insieme recitavamo le preghiere che insegnai loro. Era gente umile, semplice... Come non ne vedevo da tanto tempo. E soprattutto erano riusciti a superare i loro pregiudizi, ed ora erano riuniti accanto a me, e prgavano con me.
Era certo questa la mia strada. Ed ero finalmente ritornato sui miei passi. _________________ Valvassong Sturmhardt Ibanie, il Campione dei Restring
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