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Messaggio |
Ajahrosia

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Affisso: Mar 14 Ago, 2007 Oggetto del Messaggio: Ajah |
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*ALLA LOCANDA DELLA MAGIA NERA*
Una ventata di tepore proveniente dal camino, ti investe il volto.L'ambiente e' decisamente confortevole anche se un po' tetro. Vedi una scala a chiocciola salire di sopra e intuisci che conduce alle camere, senti schiamazzare invece dalla porta che c'e' ad est. Tutta la stanza e' ricoperta di rovere massiccio. Non ci sono grossi mobili, se non qualche sedia di fronte al camino. Un cartello e' infisso alla parete.
Una piccola figura tutta vestita di grigio entra, il capuccio e' calato sul capo e ombreggia il viso. Se ne sta per qualche istante sulla soglia della porta poi entra e cammina tutta eretta e con andatura solenne. Raggiunge il bancone che e' alto quanto lei, alza il visino e fissa il locandiere.
Fa una smorfia disgustata da quel che vede:
un elfo scuro ben pasciuto, con lo sguardo sonnacchioso e le mani sempre in movimento. Sorridendo mostra i suoi denti non proprio bianchi e splendenti e gli occhi scintillano appena
qualcuno gli mostra del denaro. Veste una tunica scura e indossa un paio di sandali.
"preparami un tavolo accanto al camino"
La voce della piccola figura risulta molto giovanile quasi di una bambina ma ha un tono autoritario. Il locandiere disturbato da quell'esserino la fissa per poi rispondere sgarbatamente:
"la c'e' un tavolo vatti a sedere bambina e magari magerai qualcosa"
Quindi torna a fare le pulizie del bancone.
La piccola figura muove il capo contrariata alza le manine e si scopre il viso, con gli occhi dalle rosse iridi lancia una brutta occhiata al locandiere.
"preparami un tavolo sotto specie di elfo oscuro o vedro' di farti punire come si deve!"
Nonostante la sua giovanissima voce dal tono che usa non sembra affatto scherzare...per un attimo il locandiere torna a guardarla e fa per risponderle nuovamente quando nota la razza della piccola e il sacchetto di monete sonanti che lei lancia sul bancone:
e' un elfa oscura anche lei sembra avere poco piu' di 6 anni. Ha lunghi capelli bianchi e due grandi occhioni dalle iridi rosso scuro. Il visetto e' leggermente allungano con le orecchiette nere a far capolino tra i capelli. La pelle scura tipica dei drow che quansi nasconde una Mezzaluna Nera che ha sulla fronte.
"Qui siamo in superfice gli elfi oscuri qui non sono come nel sottosuolo,molti non sono disposti ad obbedire ad una donna imparatelo presto e vivrete a lungo"
Detto questo prende i soldi e va a preparare il tavolo come richiesto dalla piccola che soddisfatta va a sedersi ordinando del cibo per rifocillarsi.
La piccola drow mangia in silenzio mentre osserva il posto.Sazia prende il libriccino che porta con se, un piccolo diario con qualche pagina gia' scritta. Ordina al locandiere di portarle dell'inchiostro e una penna d'oca e cosi' egli fa:
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Sono le 8 del mattino del Giorno della Luce, 23o del Mese di Marhis.
Dopo essere stata riportata nella capitale ho finalmente ritrovato colui che chiamavo Mem, pero' ancora non sono riuscita a capire l'origine della Gemma Nera che porto con me, ma sono decisa, trovero' colui o colei che me la dono', da sempre la ho e la sento cosi' legata a me. Sento che e' mia soltanto e forse e' l'unico legame con le mie origini.
Chi sono...
Da dove vengo..
Fino ad ora ho potuto cercare informazioni sulla mia razza nelle biblioteche in giro per le citta', eppure in questa locanda oggi ho conosciuto un elfo oscuro che non assomiglia per niente a come li immaginavo. Chissa' forse sto sbagliando tutto forse cio' che ho letto sono solo storielle per spaventare i bambini, ma perche' allora a me piacciono cosi' tanto? Chiedero' a Mem di spiegarmi meglio.
Ajah
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Richiude il libriccino e sale nelle stanze superiori per andare a riposare, prima pero' guarda il locandiere e l'ultima cosa che gli dice prima di andare non accenna a repliche:
"mi stabiliro' qui e diverrete ricco se farete le cose che vi diro' di fare per me"
Il locandiere rimane di stucco e sospira, sorride pero' nel vedere quella piccola drow e alza le spalle tornando a curare la sua locanda. |
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