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Messaggio |
Amos

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Affisso: Lun 16 Apr, 2007 Oggetto del Messaggio: Amos |
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Molti anni fa, non si sa esattamente quando, durante una guerriglia tra mercenari e forze armate del re nella zona di Lamwothor, vennero uccisi tutti tranne qualche donna e bambino.
La donna seppe resistere alle ferite gravi fino a qualche ora più tardi ma non ce la fece e rimase il bambino intatto e protetto dal corpo della donna.
In quel momento un vagabondo passando nella zona notò subito il bambino abbandonato tranquillo e non piangeva.
Allora il vagabondo prese il bambino e decise di crescerlo e di trattarlo come se fosse suo figlio.
Il vagabondo era uno sconosciuto maestro di arti marziali, ha imparato la lotta da solo e facendo esperienza girovagando per le lande di Therial.
Costui si chiamava Anselmo ma nessuno seppe esattamente chi fosse questo misterioso Ninja.
Gli anni passano e il bambino cresce ma si nota che durante la crescita spuntò una piccola coda, Anselmo capì subito che non era un bambino qualunque ma un cucciolo di Felar!
L’Uomo stava diventando più vecchio e decise di insegnare tutto quello che sapeva sulla lotta a mani nude.
Amos quando divenne grande e maturo chiese al padre :
Papà, parlando con altri bambini, ho saputo una brutta notizia, che mi ha rattristato e mi rende depresso!
Il vecchio guardandolo con le lacrime sul viso aveva capito che il piccolo Felar aveva appena saputo la verità e la sua provenienza.
Anselmo: Cosa c’e’ Amos? Cosa hai saputo?
Amos: Papà, figlio di chi sono? Papà guardati sei diverso da me, non hai la coda! Non hai dei baffetti da gatto come me! Papà dimmi la verità chi sono ? Chi sono i miei veri genitori?
Anselmo in quel momento aveva il cuore in gola gli mancava il respiro dal dolore per il bambino e per le parole che il piccolo Felar aveva appena detto e con tristezza e quasi piangendo verso Amos disse:
Amos piccolo mio, ti ho cresciuto come se fossi mio figlio non importa chi sei , so solo che ti ho sempre voluto un mondo di bene e ti ho sempre protetto e insegnato tutto nell’arte della lotta e della difesa. Ma se vuoi veramente sapere la verità ti accontento ma mi fa male dirtelo, sappilo figlio mio.
Amos, terrificato, accucciato da una parte piangente, non ci vedeva più dalle lacrime, disse:
Papà si, lo voglio sapere anche se mi farà molto male,voglio sapere tutto ora sono abbastanza grande per sapere come le cose stanno realmente.
Anselmo annuì e incominciò a raccontare tutto al piccolo Felar.
Dopo che il padre di Amos finì di raccontare tutta la verità diede uno sguardo al viso del Felar e notò subito che Amos aveva gli occhi pieni di rancore, e odio.
Anselmo per un pò ebbe paura di suo figlio! E gli disse: calmati Amos cerca di tranquillizzarti cosa ti passa per la testa?
Amos, irrigidito nervoso, con in pugni chiusi fortemente disse: papà odio le guardie odio la burocrazia che si e’ creato in queste lande vendicherò la morte dei miei genitori scatenando guerra e paura nel loro castello a costo di andare a uccidere personalmente il Re!
Anselmo, preoccupato disse ad Amos di calmarsi che non era il caso di scatenare tutto l’odio e rancore, perchè ormai gli anni sono passati e la vita tra Umani e Felar era migliorata .... ma dicendo cosi non fece altro che peggiorare le cose e Amos furibondo distrusse tutto quello che gli capitò davanti a se.
Amos poi chiuse gli occhi come se stesse meditando, tutto ad un tratto attorno al suo corpo si creò una luce, una sorta di aurea rossa, colore dell’odio , colore del sangue e della guerra.
Ad un certo punto gli occhi di Amos si aprono e non erano più di colore ghiaccio ma erano neri!, come se qualche spirito malvagio si fosse impossessato della sua anima, e disse: Papà devo andare via da qui devo andare a vendicare la morte dei miei genitori devo creare subbuglio e odio in queste lande! Scusami papà devo andare subito... ora !
Mentre Amos incominciò a camminare il padre, Anselmo, lo fermo e gli disse:
Amos capisco la tua rabbia il tuo odio ma prima di andartene non voglio dirti addio e voglio regalarti due cose importanti che ti serviranno a crescere sano forte e più agile.
Anselmo si tolse dalla vita una cinta e dal dito sinistro una fede color foglia
Il padre disse: Tieni figlio mio sono il mio dono per la tua salvezza per la tua crescita per diventare qualcuno e per ricordarti che io sarò sempre nel tuo cuore tieni indossali sarai più potente e più agile con questi!
Amos si infilò la cinta e l'anello e si sentì veramente in forma e più forte del solito, guardò il padre e disse: grazie mille padre grazie per tutto quello che hai fatto per me grazie per avermi protetto e cresciuto sano e possente. Ma ora devo assolutamente andare ti prometto che non sarà un addio verro presto a trovarti.
Amos prese e incomincio a camminare allontanandosi sempre di più dal padre.
Mesi ormai passarono e lui girovagava per Therial e un giorno camminando presso un viale che conduceva al castello del Re, vide delle guardie che stavano maltrattando e picchiando a sangue un altro piccolo Felar, Amos in quel momento ebbe di nuovo la rabbia e l’odio più profondo nel corpo, ma essendo ancora instabile e non ancora esperto nell’arte della lotta provò a combattere contro le guardie per salvare il malcapitato di turno, ma non riuscì nel suo intento, Amos in quel momento era stato paralizzato agli arti e preso prigioniero dalle guardie che avevano un aria molto minacciosa ed erano cattivi di animo ma stranamente avevano nel petto e in varie parti del corpo un insegna una specie di tatuaggio raffigurante uno strano disegno con affianco una L, erano Legislatori di Therial e fedeli a Chastil o Aryhann, Shod o ad Hazon gli dei del bene, dell’equilibrio etc…
Queste guardie notando l’odio di Amos nei loro confronti decisero di far fare un tatuaggio nel braccio di Amos, un tatuaggio che raffigurava La dea Aryhann, dea dell’equilibrio, credendo che tatuandolo, la sua indole maligna e piena di odio si degenerasse e sviluppasse la devozione nei confronti del loro Dio prediletto.
Amos nel momento in cui le guardie stavano facendo il tatuaggio pensò subito alla storia, alla strage di molti anni fa dove morì anche sua madre.
Amos ad un certo punto preso dalla rabbia più profonda riuscì con la sua forza immensa a rompere le catene e incomincio ad uccidere uno per uno le guardie che lo avevano preso prigioniero. Dopo aver eliminato tutti si rattristi perchè nel corpo ormai aveva il tatuaggio che lui non voleva assolutamente avere….
Dal giorno Amos si promise di eliminare ogni guardia che incontrava per strada senza distinzione e senza motivazione…. Senza che lui dovesse rendere conto niente a nessuno .
Continua….
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Ciaoo
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Amos

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Affisso: Ven 08 Giu, 2007 Oggetto del Messaggio: Continua |
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Passarono diversi anni e il piccolo Felar, stava diventando sempre piu grande.
Il tempo scorreva veloce senza neanche rendersi conto di quanto migliorava la sua tecnica e manco si accorgeva che piu andava a vanti piu incontrava dei pericoli, che non considerava tali.
Un giorno arrivo in una citta chiamata Kyrandor, non aveva ancora visto una citta e ne era affascinato, comincio ad esplorarla in lungo e il largo.
Piano piano fece delle conoscenze come Filthy, l'oste che sembra un uomo saggio e carico di esperienza e anche un uomo che la sa lunga.
In quel periodo ebbe modo di conoscere molti abitanti di kyrandor e anche altri avventurieri come lui.
Un giorno per una missione divina ordinata dal questo della citta Deleth, dovette andare nelle zone fredde di therial e qui conobbe un altro felar molto simile a lui, si chiamava Seifer, da quel giorno diventarono inseparabili, e visto che l'altro felar aveva maggiore esperienza e una tecnica di lotta migliore, Seifer decise di insegnargli qualcosa, fu il maestro di Amos per diversi anni.
Il tempo passa in fretta e quando i due felar andarono a fare degli allenamenti per migliorare la tecnica, incontrarono altri due avventurieri.
Queste due persone erano umani, e seifer mi presento a loro, visto che erano suoi amici, si chiamavano Wextel e Slaider.
Il primo, era un lottatore e si faceva chiamare il Signore di se stesso, mentre l'altro umano era un samurai e sembrava molto affezionato al maestro di amos, si faceva chiamare il Kensai.
Da quel giorno di presentazioni i quattro avventurieri girovagavano per therial in cerca di avventura, conoscenza, erano tutti curiosi e assettati di conoscere qualunque possa essere interessante, giusto per farsi cultura.
Nel frattempo passarono altri anni, e ad un certo punto Amos apprese la notizia da Wextel che Seifer, il suo Maestro, era stato sconfitto in una lotta non so con chi, ma che la Dea Trichsty, lo aveva portato via con se.
Amos si sentii spaesato, triste, abbattutto moralmente, e non sapeva piu come poter andare avanti.
Passo per un periodo a rifugiarsi nei monti innevati, e si fece un rifugio lassu, e ci rimase per quasi 25 anni.......
La sua tristezza gli porto rancore e drepressione per troppo tempo finche un giorno, decise di scendere nuovamente a kyrandor per salutare i suoi amici Wextel e Slaider.
Il giorno che arrivo in citta, fece conoscenza di altri personaggi come Furion, Krisaore, Frozer, Elawen, Derfel.
Apprese che al suo ritorno codeste persone gli dissero che eran tempi di guerra tra due organizzazioni, per ottenere la meglio, inoltre in quel periodo c'era disordine sociale, lotte tra legislatori e anarchici, si formarono i cavalieri, e eserciti delle ombre.
Amos era incredulo, passarono 25 anni dal suo ritorno, ma non si immaginava tutto questo caos nelle lande di Therial.
Continua........
| O F F | Informazione off-gdr: | | E' stato scritto in fretta e furia. Non badate agli errori e ho i ricordi abbastanza confusi. | |
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