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Messaggio |
Seamus

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Affisso: Ven 16 Mar, 2007 Oggetto del Messaggio: Cronache di Altri Piani |
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Seamus ancora scompigliato dagli avvenimenti, tremante si china a scrivere due righe. Si trova al Tempietto d Tricksty, nel Quartiere Vecchio.
E' indelebile nella nei miei ricord più freschi, quel demone, uscito dal nulla. Dal buio. Il mago, il triangolo, le pietre. Ma se dovessi venire a mancare lascio due righe per chi mi ritroverà, se avrà pietà di me.
Ero nei pressi di Arcadia, per un giro di piacere. Tutto ad un tratto un boato, un tuono divino, un boato demoniaco. Veniva dal palazzo di Gerighelm, corsi a vedere di cosa poteva trattarsi. C'era del magico nell'aria. Arrivai ben presto a Palazzo, trovai il mago di corte ansioso, davanti ad un portale nero. Assieme a me c'erano Flaminea, il piccolo Memian e due impavidi guerrieri. Il mago sembrava inesperto, veramente inesperto. Eppure aveva aperto il portale. Un portale instabile, che ben presto crollò.
Lì fu la fine.
Seamus alza lo sguardo dal quadernetto, sospira e torna a scrivere.
Si, la fine. IL portale crollò, il mago entrò in panico, portava con se un Manoscritto, che ora è in nostro possesso. Perlomeno di colei che sa di magia.
Seamus porta lo sguardo su Flaminea, poi sul manoscritto.
Spuntarono tre pilastri di pietra, come a formare un triangolo sul pavimento. La terra tremava, le nebre incalzavano, le fiamme divampavano. Una figura, nell'ombra. Il mago fu attirato nel poligono infernale, dalla creatura. Una donna bellissima, ma allo stesso tempo malinga, demoniaca. Probabilmente una Succube. Il mago fu sventrato, fui l'unico a non rimanere impassibile davanti alla vista di tanto sangue. Devo farmi la pelle. Presto l'atmosfera divenne invivibile. Qualcosa di grosso stava per accadere. Forse la mia codardia, forse la mia furbizia, mi spinsero a teletrasportarmi in un luogo a caso, lontano. Tornai casualmente ad Arcadia.
Ora sono al sicuro nel tempio, con Flaminea e Memian, se rimaniamo uniti forse non accadrà nulla.
Flaminea è molto alterata.
Chiude il piccolo quadernetto pieno di fogli svolazzanti. _________________ Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. |
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Flaminea

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Affisso: Ven 16 Mar, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Sono alterata, sì.
Mi domando varie cose, tra cui se sia tanto oscuro il significato del termine novizio...evidentemente lo è, se è stato associato a "grande preparazione"!
..getta uno sguardo al manoscritto poi sospira..
..e questo frammento di pelle non dice quasi nulla più di ciò che potessi immaginare di mio..è ovvio che la creazione di portali per piani extradimensionali è qualcosa che richiede esperienza, è ovvio anche che le pietre debbano essere posizionate correttamente affinchè la creazione sia coronata da successo! Non è altrettanto scontato dove siano scomparse le pietre, senza legger questo, ma non so che importanza possa avere...a meno che non si debba cercarle e usarle per creare un portale in grado di rispedire indietro i demoni.
...si acciglia un istante poi torna a studiare il manoscritto in cerca di qualche annotazione non immediatamente visibile.. _________________ Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"
"La pwk e' un apostrofo rosa tra le parole..p kill"(Nywulf detto Nywfhafah) |
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Memian

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Affisso: Sab 17 Mar, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Flaminea mi ha lasciato al tempio da solo ... dice che deve studiare il manoscritto...
Sospiro...
Sono ancora nel tempio di Tricksty sperando che Flaminea arrivi' , ma nulla ... probabilmente sta ancora studiando quel manoscritto...
Quel maledetto manoscritto , l'unica cosa che resta di quel piccolo essere insignificante , che ha causato tanto danno...
Sono preoccupato...
Il demone (o i demoni... perche' non ho idea se oltre alla donna ne siano usciti altri...) cammina sulle terre di Therial in cerca di qualcosa... forse dello stesso manoscritto in possesso di Flaminea...
Flaminea se ne e' andata via , dicendomi che non mi dovevo preoccupare ma non ci riesco...
Mi sento inutile...
Mi chiedo ... Come posso aiutarla?... Vorrei gia' essere grande ... Ma io non sono altro che un inutile bambino... che nulla puo' se non stare li e guardare...
sospiro...
Se le fanno del male... Io...
Mi siedo in un angolo , alzo gli occhi al soffito del tempio e prego la Dea... _________________ Non devi temere i rumori nell'oscurità ma il silenzio , perchè quando non sentirai piu nulla sarà troppo tardi...per te
Combatte con onore...Combatte con coraggio...Combatte con valore...
... e' Morto!! |
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Tyrandel

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Affisso: Sab 17 Mar, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Tyrandel si avvicina al bancone lentamente e con l'armatura ancora fumante. La gente in locanda si scansa vedendolo arrivare. John esclama: 'Ma come sei conciato?'
Tyrandel fa un breve cenno con la mano indicandogli il più grosso boccale di grog e sedendosi su uno degli sgabelli.
'Ho avuto un' incontro...interessante...' Il guerriero abbozza un sorriso...prendendo un lungo sorso di grog...
'Avanti racconta...chissà che non trovi l'ispirazione per una nuova canzone...!' Sorride divertito e si siede ad ascoltare la storia...
Ricordi oggi...stavo seduto qui, pensando ai fatti miei, poi ho sentito un forte boato provenire da lontano, da Ovest. Mi sono incamminato in quella direzione mentre l'aria attorno tremava come il terreno sotto i miei piedi mentre mi addentravo per la foresta. L'epicentro di quel caos sembrava essere Gerighelm. Non ho perso tempo a trovare un giovane mago novizio in lacrime quasi..di fronte ad un nero portale, al palazzo del Duca. Ben presto sono arrivati altri, come me.
Abbiamo chiesto al mago lagnante cosa fosse avvenuto...ma lui si dibatteva, mani in testa, disperato, ripetendo che non doveva accadere nulla di ciò...che quel portale non avrebbe dovuto esserci...
siamo rimasti li lunghi momenti trepidanti di ansia e di paura, inconsapevoli di cosa quello stupido mago avventato avesse fatto in quel luogo. Alcuni credevano si dovesse attraversare, ma la preoccupazione del mago, che frattanto cercava affannosamente una 'soluzione' in un manoscritto, lasciava presagire che nessuno di noi avrebbe attraversato quel portale. Non era una porta per noi, ma per qualcun' altro che attendeva dal lato opposto.
C'è stata una forte esplosione, le quattro pietre con i simboli dei quattro elementi attorno al portone sono andate in frantumi, al loro posto tre pilastri sono fuoriusciti dal terreno curvandosi fino a formare una enorme struttura triangolare al centro della stanza. Fiamme magiche e maligne, si sono sprigionate al vertice di quell'arcano triangolo...e una bellissima figura di donna si delineava lentamente nel chiarore bruciante del fuoco.
Fin dall'inizio ho mal sopportato la reticenza e la codardia del giovane mago, che si era ormai rifugiato in un angolo lontano, ma quello che avevamo di fronte era ormai un pericolo che riguardava tutti noi, e andava affrontato qualsiasi cosa fosse. Stavo armato e pronto alla lotta di fronte a quella donna bellissima e dall'aura maligna...perfettamente all'oscuro della sua natura.
Flaminea mi ha detto che poteva essere una Succube, un demone minore... non ricordo bene...ma comunque un demone.
Mentre decidevamo il da farsi una grande ombra nera ha oscurato parte della stanza, e raggiunto il mago che gridava stringendo forte il suo manoscritto. Era quella forse la nostra unica speranza. Abbiamo fatto giusto in tempo a recuperare quel vecchio libro, che artigli e tentacoli avevano già trascinato il mago nel buio e schizzi di sangue macchiavano il terreno di fronte a noi.
Nessun rimpianto per quello stupido mago avventato...
Occhi rossi fiammeggiavano nell'ombra, suoni viscidi e schiocchi di fauci, l'aria vibrante, la paura nei polmoni, il calore delle fiamme, tutto in quella stanza sapeva di morte e sventura.
Sono rimasto immobile in attesa che il nemico ci si parasse innanzi, ma l'ombra avanzava, i ringhi sommessi e agghiaccianti squarciavano il buio, il calore aumentava e rendeva il metallo delle nostre armature e delle nostre armi incandescente. Creature demoniache e potenti sussurravano di fuggire finché eravamo in tempo. Ma sai come la penso, fuggire equivale alla morte. Sentivo di dover affrontare quel male, era una sfida... Ma ben presto negli animi dei miei 'compagni' è serpeggiato il dubbio e la paura, qualcosa di troppo grande si stava avvicinando alle nostre vite. In un batter di ciglia mi sono ritrovato senza nessuno attorno, ma ecco che solo uno di loro si pone al mio fianco, armi ancora in pugno, pronto alla schermaglia. Ha detto di chiamarsi Argus, e ha dimostrato un grande coraggio. Eravamo soli, di fronte al buio che avanzava vibrante e soffocante, forse ci tratteneva lì la curiosità. Volevamo che il male mostrasse il suo volto, volevamo sfidare la sorte.
Ed eccolo alfine, quello che dagli inferi era stato invocato per errore, un Balor...un enorme creatura generata dalle fiamme infernali, con grandi ali pregne di fuoco e sospiro di zolfo, avanzava a passi pesanti verso di noi ringhiando i suoi aliti malvagi sui nostri volti impietriti. Il calore era diventato insopportabile, a stento riuscivo a tenere le armi incandescenti in pugno, l'ascia sembrava pesare mille volte tanto, le braccia tremanti in tensione da tempo sembravano resistere a tutti i costi levate verso il nemico...
E' stato allora che abbiamo avuto un assaggio della potenza del mostro, quando un'ombra che si trovava lungo il suo cammino di devastazione è stata investita dalla sua forza immensa.
'C'è una linea sottile fra il coraggio e la stupidità...' ho setto ad Argus, e noi eravamo proprio su quella linea, in bilico fra la vita e la morte. Forse sarei rimasto li, a farmi uccidere, non lo saprò mai, ma Argus si era già allontanato verso l'uscita, e mi incitava a rinunciare a quello che sembrava solo un suicidio...L'ho seguito maledicendo la creatura e forse me stesso, quel mago da strapazzo e la magia che aveva reso possibile questo vero e proprio inferno. Coi polmoni pieni di aria rovente, con le armature che brillavano incandescenti, le armi fumiganti, le mani doloranti per le bruciature, il sudore che scendeva copioso lungo le tempie e lungo la schiena siamo alla fine usciti dal palazzo del Duca, lasciando...lasciando...non so cosa ci siamo lasciati alle spalle. Per lunghi minuti...mentre riprendevo fiato, ho pensato che forse con un gruppo di validi guerrieri avremmo potuto sconfiggerlo. Si... forse.... la battaglia è solo rimandata...
Tyrandel resta in silenzio, poi mormora un'ultima frase quasi fra sé: 'Chissà se Flaminea ha decifrato quel manoscritto...' . Finisce il boccale di grog e lo posa sul bancone umido. John sembra assorto come se stesse finendo di assimilare quella strana storia....poi torna a sorridere con l'aria di sempre. 'Questa si che è davvero una bella storia!' Esclama bevendo un bicchiere di vino rosso tutto d'un fiato. Poi, asciugandosi il muso col bavero della camicia sale sul palco. 'Proprio una bella storia...' dice, e dopo un attimo di silenzio per concentrarsi comincia a cantare una canzone che narra le vicende appena ascoltate. La gente si volta ad ascoltare assorta e sognante, un ubriacone alza la testa dal tavolo per un istante, il barista si poggia sul bancone, e la musica e le parole riempiono in breve l'intera locanda.
Tyrandel si alza e, pagato il conto, si allontana verso l' uscita. Il barista gli fa un cenno: 'Ma dove vai? Non resti a sentire?'
'Stavolta no...e poi so già come va a finire...' Sembra sorridere ma il suo sguardo cupo tradisce i suoi sentimenti. Si allontana nella notte lasciando indietro la malinconia di quel canto, la gente e il cigolio della porta, che pian piano si chiude alle sue spalle. |
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Argus

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Affisso: Lun 19 Mar, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Argus si guarda attorno... La via maestra orientale si stende davanti a lui ed in lontananza si intravedono le mura di New Thalos.
Sorride soddisfatto mentre estrae dallo zaino una scatola contenente delle mappe... rovista alla ricerca di un foglio specifico e, alzando gli occhi al cielo, fa il punto della sua posizione sulla mappa.
Mentre ripone la scatola, pero', i suoi occhi si soffermano su un ciottolo diverso dagli altri ai suoi piedi, ed un brivido gli corre lungo la schiena.
Colpito lui per primo si rende conto che quella forma lo inquieta e ne comprende il motivo all'improvviso.
-Oela' avventuriero!- il saluto proviene da un viandante che si sta avvicinando da ovest e che sembra allegro e lieto di incontrare qualcuno in viaggio nella sua stessa direzione.
Argus, per un istante, sfiora l'anello di rame che porta al dito, quindi, ripensandoci, ricambia il saluto ed attende il viaggiatore.
-Avventuriero, che ci fate da queste parti? Vi recate a New Thalos?-
-Veramente sono impegnato in un viaggio di esplorazione... Therial e' grande, ma vorrei poter dire di averla girata tutta in lungo e in largo un giorno.- Argus sorride divertito al suono delle sue stesse parole, mentre il viaggiatore gli sorride di rimando, e' allora che, all'improvviso, questi si china e fa per raccogliere da terra una pietra, la stessa che aveva inquietato l'avventuriero un attimo prima.
Istintivamente, le mani di Argus si avvicinano alle else delle spade che gli pendono al fianco ed il piede sinistro indietreggia di qualche centimetro assumendo la posizione di guardia.
Quando il viandante afferra il sasso e comincia a giocherellarci distrattamente, senza che nulla di strano accada, la postura dell'avventuriero non passa inosservata.
-Che vi piglia?-
-Nulla, solo che quella pietra me ne ricorda quattro che ho visto usare da un mago scellerato a Gerighelm.-
Il viandante aggrotta la fronte, quindi, facendosi serio e smettendo di giocherellare con il sasso, dice -Ho sentito raccontare una storia del genere a Kyrandor... Ma... E' accaduto davvero dunque? Non e' la solita invenzione di un bardo?-
-Purtroppo e' accaduto davvero...-
-Ma le pietre usate per aprire il portale sono andate distrutte, no? Di che vi preoccupate?- il sorriso torna ad affiorare sulle labbra del viaggiatore.
-Distrutte? Questo va raccontando il bardo?- Argus sembra allarmato e la cosa colpisce il suo interlocutore.
-Si'... Perche'?-
-Perche' non e' vero! Le pietre si sono disperse, non distrutte... Le ho viste con i miei stessi occhi sparpagliarsi lasciando dietro di se' una scia simile ad una cometa.-
Istintivamente il viandante lascia cadere il sasso e se ne allontana di un passo fissandolo con aria terrorizzata.
-Volete dire che gli oggetti utilizzati per aprire un portale da cui e' passato un demone sono ancora in circolazione?-
Argus riflette un attimo, poi decide di mentire per tranquillizzare il suo interlocutore -No, non temete... Non tutto il necessario e' sopravvissuto.- ed accompagna le parole con il sorriso piu' rassicurante che gli riesce.
La menzogna, con notevole stupore del giovane, sembra essere risultata credibile, tanto che l'altro si rilassa e lo saluta mentre riprende la sua marcia.
Lui pero' e' consapevole della verita'...
-Quel Balron non sembrava uno spiritello innocuo come quello che ha attraversato l'altro portale con cui ho avuto a che fare io...- mormora tra se' e se' mentre riflette sul da farsi -Se il manoscritto e le pietre sono tutto quello che e' servito per aprire quel portale, la cosa migliore da fare e' mettere assieme quegli oggetti e distruggerli... Flaminea ha il libro, ma trovare le pietre potrebbe essere un'impresa... Forse con l'aiuto degli altri che erano la'...-
Mentre riflette sul da farsi, si volta verso la direzione in cui sorge Kyrandor e, piu' in la', Gerighelm... Rimane immobile, pensieroso, per qualche istante, quindi si avvia lasciandosi alle spalle le mura di New Thalos. Mentre cammina, uno spigolo della scatola, che tiene nello zaino in spalla, gli fa pressione contro una schiena.
-Forse aggirarmi per Therial per completare le mie mappe potrebbe rivelarsi piu' utile di quanto non creda...- mormora tra se' e se' mentre l'idea di un lungo e difficile viaggio di ricerca gli si forma nella mente. _________________ "Fino alla fine!" |
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Memian

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Affisso: Mar 26 Giu, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Un giorno come un altro , seduto da Esme a sorseggiare una tazza di ottimo the... un giorno come un altro se non fosse satto per la colonna di luce che all'improvviso vedo erigersi dalle zone di Arcadia occidentale.
Mosso dalla curiosita' mi spingo fino a quelle terre , dove vedo che la colonna aveva attirato l'attenzione di altre due persone , una felar di cui non so il nome e un umano di nome Argus.
Poco dopo vedo sopraggiungerw un githyanki...
La cosa che pero' mi ha lasciato perplesso era la presenza di un albero ... cosa ci sara di strano in un Albero in una foresta?... nulla se non fosse che era vivo , si muoveva e parlava , in maniera molto lenta ma faceva queste cose.
Dai modi estremamente cortesi , ci chiese cosa facevamo in quei luoghi , tutti noi rispondemmo che eravamo satti attratti la dalla colonna di luce.
All'inizio sembrava non capire a cosa ci riferissimo ... poi annui' , "Ahhh ... la colonna di luce ... siiii" , immediatamente dopo prese un mano una pietra aggiungendo " ... la pietra si e' riattivata , mi era tornata scarica, ma sembra che adesso sia di nuovo attiva"...
Ossevai la pietra curioso , avevo la sensazione di averla gia vista , ma dove e quando?
Poi Argus disperse ogni dubbio che avevo ... anche lui aveva gia visto quella pietra ... anni fa a Gerighelm quando quello sciocco mago aveva tentato di aprire quel portale ... quella era una dell pietre che si dispersero nel cielo di Therial... una delle quattro.
Nonostante ero ancora molto piccolo ricordo l'avvenimento di quel giorno...
L'Albero sembro' molto interessato alle parole di Argus e gli chiese di raccontargli tutto quello che ricordava , del portale , dell'uscita di alcuni esseri minori dalla succube e del Balor che ne usci alla fine... a quelle parole l'Albero assunse una faccia molto preoccupata... poso la pietra a terra , che io raccolsi e ci esorto a trovare le altre pietre , le pietre degli elementi , osservai quella che avevo in mano recava il nome 'Terra' , manca 'Fuoco' , 'Acqua' ed 'Aria'.
Insieme alla felar e Argus salutammo l'Albero e ci dirigemmo dove tutto ebbe inizio , il castello di Gerighelm... la valutammo i possibili posti per configurazione in cui questi tre elementi potessero apparire... varie ipostesi di luoghi furono fatte... ma fummo tutti d'accordo nel valutare che finche' anche le altre pietre non si fossero attivate non avrenno potuto fare nulla... dovevamo attendere ...
Abbiamo bisogno di tutte e quattro le pietre e della pergamea in mano a Flaminea ... spero che abbia capito studiandola cosa fare per cacciare quel Balor nei luoghi da dove era venuto... adesso potevo solo conservare quella pietra e sperare che le altre si attivino il prima possibile , perche' non ci e' dato sapere quanto tempo ci sia rimasto...
Osservare e attendere... osservo un ultima volta la pietra poi la pongo al sicuro ... incamminandomi verso la citta' di Kyrandor
| O F F | Informazione off-gdr: | Io ho preseguito questo post , non aprendone uno nuovo , spero che anche agli altri vada bene | _________________ Non devi temere i rumori nell'oscurità ma il silenzio , perchè quando non sentirai piu nulla sarà troppo tardi...per te
Combatte con onore...Combatte con coraggio...Combatte con valore...
... e' Morto!! |
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Argus

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Affisso: Mer 27 Giu, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Il cavaliere sedeva sotto le fronde di uno degli alberi della foresta incantata ad Arcadia. A nord, intuiva la presenza del castello del suo signore mentre ad est...
- Fittoramo... - un nome che e' un mormorio gia' di per se' - Pastore degli alberi di Arcadia, in occidente... chi sei tu? Tu che sei anche custode della Pietra elementale della Terra... -
Un'incontro inusuale quello: le pietre dispersesi quel ormai lontano giorno a Gerighelm erano state, per un certo periodo, l'oggetto della ricerca di quello che oggi era un cavaliere in Arcadia, eppure non erano dimenticate.
Non era dimenticata l'avventatezza del mago di corte del Duca di Gerighelm, e non era dimenticato il male liberato in questo mondo.
- Ancora tre pietre... ed ancora tre custodi... Come aveva fatto, quel mago senza cervello, a mettere le mani su pietre di simile potere? Cosa avra' appreso Flaminea dal manoscritto recuperato quel giorno? E chi stara' custodendo le altre pietre in attesa che si rigenerino? - sembrava parlare al fusto dell'albero, come se si attendesse che si animasse per rispondergli - Tante domande e poche risposte... troppo poche. La prossima avvisaglia del risveglio di una delle pietre dovra' trovarci pronti... - _________________ "Fino alla fine!" |
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