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Seamus

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Affisso: Mer 31 Gen, 2007 Oggetto del Messaggio: Rabbia e Gelo |
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| O F F | Informazione off-gdr: | | Con questa inizierò, spero una lunga serie di topic dedicata all'argomento. Spero che chi posterà avrù la previa cortezza di mandarmi un u2u per informarmi almeno del contenuto del post. Spero che possa nascer qualcosa di bello non solo per i pochi che già sanno ma per tutti. Buon gioco. |
I Tuoi occhi
che esprimono la disperazione
che c'è in Te
rattristano il mio cuore
e lo riempiono di rabbia.
La rabbia della mia impotenza,
la rabbia che nasce
perché c'è chi può
ma nulla fa.
I potenti che possono,
no loro sono troppo impegnati
a creare guerre
le stesse guerre che portano
alla Tua disperazione.
Il mio cuore è per Te
per offrirti la mia solidarietà
e la mia rabbia contro chi
ha portato a tutto questo.
La Tua disperazione
è la mia disperazione.
Le Tue speranze
sono le mie speranze.
Così cantava il giocane elfo nella locanda di Anon mentre tutti ascoltavano in silenzio. Era una canzone triste, adatta solo alla situazione in cui si era a quell'epoca. Prima dell'avvento di grandi nomi come Krisaore o Loec, Arimi e Bardolfo. Tempi in cui ancora pochi eroi solcavano Therial. Tempi in cui pochi signorotti locali comandavano a bacchetta la restante parte del popolo. Tempi buii. Tempi in cui la distruzione e la morte erano all'ordine del giorno, l'invidia e la generosità si fondevano creando scompiglio. E la rabbia della gente divagava. _________________ Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. |
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Nirayu

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Affisso: Gio 01 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Era un gelida sera, mi recai da esme, in fondo volevo solo una scodella di stufato, niente di piu'.
Ad un certo punto sentii una voce, un bisbiglio che mi tornava sempre in mente e piu' cercavo di non pensarci e piu' si faceva forte.
Dovevo andare non so' perche ma dovevo andare, non sapevo dove ne come ne quando, mi alzai di scatto e mi diressi verso il fiume dove numerose zattere e canoe erano state lasciate vicino al entrata nord della locanda, saltai sopra ad una zattera e non so' per quale
motivo stavo remando verso ovest, la mia mente non voleva ma il mio corpo non sembrava piu' mio, non rispondeva piu' a me, dopo ore di viaggio mi ritrovai in
mezzo ad una palude. Non mi rendevo conto che massacravo tutti gli animali che si trovavano sull mio percorso e che il loro sangue serviva per indicare la via.. ma la via per cosa?
Un ultima svolta ad est e poi a sud per ritrovarmi al entrata di una grotta, misi piede a terra e mi incamminai al suo interno.
Dopo un paio di minuti che attendevo, arrivo un arial e subito dopo un umano di nome Kitashi.
Mi tolsi il pesante mantello, subito l' arial noto la strana bruciatura che aveva rovinato la veste che indossavo, e assieme a quello noto il simbolo tatuato sulla spalla.
Ignoravo il motivo che ci aveva spinti in quella grotta ma lo strano interesse che l' arial nutriva verso il mio tatuaggio non mi convinceva.
Non ero sicuro ma chiesi comunque il motivo per il quale loro due erano entrati in quella caverna, subito l' arial di nome Thuryel si mise a raccontare delle strane storie su una dea e su un clan ormai caduto.
Un urlo di morte e dei passi.
voltai lo sguardo verso l' eltrata, un ombra un essere enorme si stava avvicinando.
Uno strano bruciore alla spalla destra diverso dal ultima volta ma non per questo meno fastidioso. Voltai nuovamente lo sguardo verso ovest ma l' ombra che avevo visto non era piu' la'.. mi rialzai e con perplessita' capii che non riuscivo a vedere piu' nessuno perche quello che avevo visto ora era davanti a me ma non mi accorsi che il mio sguardo passava proprio in mezzo alle gambe di quel essere e alzando il viso notai un enorme troll che a mala pena passava sotto il soffitto della grotta.
Subito lo osservai e capii che la sua imponenza ci era indispensabile se volevamo riportare ai vecchi splendori quel clan..
Dopo le varie presentazioni riuscii a convincere l' enorme essere di nome Sbraah a unirsi a noi.
Pian piano tutti tranne io e l' arial se ne andarono, e in quel momento mi rivelo' che dovevamo cercare il discendente del capo del vecchio clan e che sapeva chi era.
sospirando mi allontanai dalla fine della grotta e ritornai a kyrandor |
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Thuryel

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Affisso: Gio 01 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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"Mossasi la nera tenda alla fresca brezza
come mano a guisa di carezza
a cercare il fiore ancora non colto."
...Una ricerca. Continua, infinita.
Ricordo solo il freddo penetrante che mi attanagliava, quando arrivai a Kyrandor. Per lunghe ore, fui effetivamente convinto che quello stesso freddo sarebbe stato il mio biglietto d'ingresso nei regni della morte.
Per quella volta, la città fu la mia salvezza. Non credevo che sarebbe in futuro arrivta ad essere anche la mia rampa di lancio per... qualcos'altro, qualcosa che ancora adesso trovo difficile ricuperare dai labirinti della memoria. Un credo inculcatomi dal mio stesso padre, del quale d'altronde non conservo molto altro.
Meglio così, dopotutto. Probabilmente, se sapessi di più sul suo conto, otterrei solamente nuove informazioni che mi aiuterebbero ad odiarlo.
Non è dell'odio che devo fare tesoro, quanto della rabbia. Un sentimento che imparai, grazie alle Sue parole, a dominare e a controllare a mio piacimento. Non avevo certo previsto che tutto questo sarebbe avvenuto anche per il resto delle emozioni.
Sono stato istruito a imbrigliarle e sottometterle alla mia volontà razionale grazie alla Rabbia. Non cieca, non folle e distruttiva, senza chiari obbiettivi.
L'obbiettivo mi è infatti chiaro da quando la morte di mio padre mi permise finalmente di osservare tra i suoi scritti. Un'intera cassa di diari, appunti, ricordi e atti.
In tutti questi testi veniva narrata la seconda vita che il mio genitore aveva vissuto, lontano dagli occhi dei più.
Egli credeva fermamente, come mi pareva ovvio da anni, in Pharadia. Ma, leggendo la sua sottile calligrafia, la portata della sua devozione mi balzò agli occhi in maniera fulminante.
Pareva che egli facesse parte di una setta segretamente devota all'adorazione della Dea stessa. che all'epoca della sua entrata era oramai già prossima allo sfacelo. Pur esistendo essa da decine, forse centinaia di anni e contando tra le proprie file centinaia di membri, pare che a quei tempi la sua tanto rinomata segretezza abbia smesso di essere così salvaguardata. Purtroppo non ho dettagli di questi ultimi avvenimenti, immagino che la maggior parte dei diari sia andato perduto con la precipitosa fuga che mio padre fu costretto a compiere, una volta che la setta fu scoperta dai Legislatori e, soprattutto, dai Cavalieri, che si videro costretti a destituire velocemente politicanti e consiglieri appartenenti alla setta, insediatisi lentamente un po' ovunque nelle istituzioni della Federazione.
Se il loro obbiettivo non fosse stato così palesemente il Dominio, avrebbero forse avuto una possibilità di salvarsi. Ma di loro, tranne pochi dispersi in giro per tutta Therial, non rimase niente. Niente. Probabilmente anche quei pochi impazzirono presto, delusi dal non essere riusciti a sfogare la loro Rabbia che da tanti anni covavano repressa, attendendo il momento giusto per farla esplodere. E ci erano andati vicini a quel momento, pure troppo. Troppo vicini dal dimenticare completamente il gusto provato nell'essere ad un passo dal potere tutto.
Parrebbe infatti che, tramite l'aiuto di qualche arte magica sconosciuta, il Maestro in carica della Setta abbia infuso i poteri suoi e di molti altri membri in suo figlio, speranzoso che un giorno avrebbe potuto realizzare il suo sogno. Ma.. Da quel che leggo... Anche qui gli appunti sono confusi e frammentari... Sembra che non babia fatto in tempo a completare la sua opera. Sembra ce il figlio fosse quasi un neonato, e che quindi il padre abbia dovuto abbandonarlo per non condannarlo al suo destino... In un orfanotrofio di qualche cittadina, forse? Sarebbe stato un grosso azzardo, ma non vedo altro modo possibile.
Stà di fatto che, molto probabilmente, quello che oramai deve essere un ragazzo difficilmente sarà veramente cosciente del proprio potenziale.
...Intendo trovarlo. Non so quanto sarà facile o difficile circuirlo a sufficienza, od ottenere il suo potere. Ma spero di essere abbastanza abile almeno per riuscire a scovarlo. Ho già frugato in tre delle città confederate. Mi approssimo adesso a cercarlo a Kyrandor.
Se fosse necessario, rivolterò tutta Therial come un guanto, mi ci volessero anni! Ma troverò quel ragazzo. Poi... Poi con tutta probabilità mi ci vorrà l'aiuto di qualcun altro...
Ma a questo penserò successivamente, a seconda... della mia convenienza.
Si potrebbe arrivare in alto, oh si. E questi potrebbero anche essere i tempi giusti per farlo.
Mi concedo anche di sognare, finchè posso. Ma finchè non eliminerò tutti queste condizioni, trasformandole in certezze, non andrò molto lontano.
Ma poi, chissà...A chi è dato di sapere che cosa porterà il futuro? Agli Déi?
...Ha! _________________ Il caos è l'unico immobile pilastro dell'Universo. |
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Thuryel

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Affisso: Ven 02 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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...Non è stata certo la mia abilità di investigatore a farmi trovare quello che ha tutta l'aria di essere, se non chi cerco, per lo meno un'ottima pista. Ammetto di averlo trovato totalmente per caso, girovagando pigramente per Kyrandor, con l'animo di chi va ad allenare corpo e abilità magiche per non giudicare la giornata completamente persa.
Fu in Piazza Mercanti che vidi quel giovane. Uno come tanti altri, all'apparenza. Vestito normalmente, capelli sbarazzini e corporatura esile quanto alta.
Mi accorsi della sua vera particolarità solo quando mi recai da lui, senza un motivo preciso, in realtà.
Ora che ho occasione di ripensarci, davvero non so che cosa mi spinse ad avvicinarmi al ragazzo. Cos'era...? Ah, più ci rifletto, più il fatto mi sfugge...
I suoi occhi. I suoi occhi erano probabilmente il segno che l'avrebbero reso non solo raro, ma unico, in tutta Therial. Non ebbi mai occasione di ammirare uno sguardo di tale intensità.. Erano colorati da uno zaffiro profondissimo, così intenso da far battere i denti dal freddo al solo osservarlo di sfuggita, coronato sul bordo delle cornee da una delicata sfumatura violacea.
Iniziai a discorrere piacevolmente con il ragazzo, impalcando un animo allegro e gioviale di fronte a lui. Ancora una volta, non avevo fretta di ottenere da lui quel che desideravo sapere. Per spremerlo, avrei avuto tutto il tempo. Andai con lentezza, intervallando spesso il mio e il suo discorso con frasi filosofiche, che mi parve fossero esattamente quel che il giovane avrebbe voluto sentirsi dire.
Capii presto che arrivare al mio scopo sarebbe stato più facile di quanto pensassi, anche se tuttora mi rifiuto di abbassare la guardia per quella che potrebbe essere solo una.. sensazione. Il ragazzo sembrò prendermi subito in simpatia, fortunatamente. Decisi quindi di mettere alla prova le sue capacità, invitandolo ad allenarsi per qualche tempo con me.
...Il suo potere è eccezzionale, per uno della sua età. Ed è meglio che continui a non rendersene conto... Fingendo un improvviso attacco di sete, con cameratismo gli chiesi se volesse condividere un posto accogliente con il sottoscritto in cui consumare un buon boccale. Speravo che gli avrei potuto sciogliere la lingua più facilmente, facendomi magari raccontare parte del suo passato... Ci riuscii.
Appena mi disse di non aver mai conosciuto i propri genitori, velai il essere di una patina di malinconia, sperando che, trovandosi a parlare con qualcuno a lui simile, il ragazzo avrebbe continuato a parlarmi.
La cosa funzionò, fino a che si spinse a raccontarmi della sua lunga permanenza nell'orfanotrofio di Ofcol, dal quale decise presto di andarsene per cercare informazioni sulla sua famiglia perduta. Informazioni che in alcun modo deve recepire per intere, se è davvero chi sembra...
Ora, non resta che trovare un modo per scoprirlo senza rivelargli nulla di importante del suo passato... Mi chiedo come.
Ha anche nominato una certa Flaminea... Devo parlarle il prima possibile, per tentare di capire se potrebbe avere nessi con il ragazzo.
Dubito che sarà così facile ingannare anche questa dama. Devo stare attento. _________________ Il caos è l'unico immobile pilastro dell'Universo. |
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Seamus

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Affisso: Mar 06 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Cosa cerco, perchè sono qui...
Non capisco, me ne sono andato da Ofcol convinto che qui avrei trovato risposte alle mie domande eppure ancora nulla. Non posso essere uscito dall'orfanotrofio per niente.
Le uniche due persone che mi sono "amiche" sono Dama Flaminea e l'ambiguo Thuryel. Ma come possono aiutarmi? Flaminea mi ha rinnegato il suo aiuto fino a quando non arvò scoperto cosa cerco davvero, cosa voglio fare della mia vita.
Voglio trovare il passato è ovvio, le mie origini, il mio abbandono
Thuryel, l'arial, mi confonde. Si trova nella mia stessa situazione eppure mi lancia un'ancora di salvezza. Mi ha preso in simpatia, strano. Anche lui non sa da dove viene, anche lui non conosceva i suoi genitori e sembra anche lui essere dotato di poteri magici, ma qualcosa non mi convince in lui, la sua magia non è totalmente arcana, sembra quasi spirituale, divina. Magari sbaglio, nè so così poco di magia. Quel poco che avevo capito da solo mi è stato corretto. Non so nemmeno io. Mi dice di dimenticare il passato, che in fondo on è così importante, devo andare avanti, come ha fatto lui. E' un tipo sicuro, sincero. Mi fido di lui, so che saremo grandi amici.
Devo andare avanti, si, devo riuscire a dimenticare il passato ed andare avanti.
Gli inganni del passato pesano sul collo come lame
sovrappeso come gravide ghigliottine. Ho deciso che sarai la mia gogna lignea e tutto si scioglie in questo destino fatuo; accettare e colpi d'ascia, di guerre sotterrate e mai combattute all'aria. Quello che avrei voluto; quello che mai c'è stato..
Ma forse voglio dire
datemi delucidazioni
datemi delucidazioni
_________________ Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. |
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Seamus

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Affisso: Ven 09 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Da quando sono arrivato in città ho sempre lavorato per i questori. Iniziai da Deleth, mi parlava di come sarei potuto crescere, che mi avrebbe dato una mano. Ma un giorno, non so cosa accadde, non mi rivolse più la parola, non voleva avere a che fare con me, senza apparente motivo. Mi disse che Cuervo era forse più adatto per me. E così iniziai a recarmi a Nuova Thalos, feci numerose missioni e intanto crebbi anche nella magia. Sto scoprendo dei poteri che mi sembravano nulli fino a ieri, fantastici. La magia mi sgorga dalle vene e mi esce dalle mani. Ad ogni modo ben presto anche lui si riufitò di farsi aiutare da me. Mi disse che il mio questore da quel momento in poi sarebbe stato Dhethor, a Lamwhothor. E così fu, il cambiamento fu radicale. La città era deserta, distrutta, mal frequentata e puzzava. Un posto decisamente inospitale. Dhethor poi è un gigante di fuoco, incute paura solo a vederlo, inoltre non sorride mai! Iniziò a darmi le missioni, senza parlare d'altro. Io diventai freddo nei suoi confronti. Era solo specuazione. Dopo svariati giorni mi prese da parte e mi disse che la spada che mi donava aveva un potere oscuro, per questo gli altri questori non mi avevano allevato. Si mise a parlare di me, come se conoscesse da sempre, dice che in fondo io sono più malvagio che buono. E la spada mi sara' da indizio. La spada si legò a me tutt'ora non si stacca. _________________ Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. |
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Seamus

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Affisso: Lun 12 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Piange chino su un muretto a Lamwhothor, dannandosi per quel che ha fatto. Seamus riflette sulle sue azioni
Non ricordo, ero dai Pixie, e poi? Confusione, qualcosa è accaduto dentro di me. Ricordo che Estel mi faceva innervosire, si, qualcosa riguardo alla sua libertà. Ma un pò di educazione, non si può prendere ed andarsene come si vuole. Eppure...qualcosa è scattato in me. Sono stato colto da un sentimento nuovo, che non avevo mai provato, la Rabbia. Non riuscivo a controllarmi, e inizio solo ora a rendermene conto. A ricordare. E' fuggita, forse impaurita, forse spazientita, con Derlinger, il mio amico, uno dei pochi. Eravamo al tempio, c'era un volto conosciuto, forse Flaminea, si lei. Il suo Lupo, al quale teneva immensamente, è passato dalla mia parte, come per magia. Forse il mio sentimento si è trasmesso a lui, ma come? Ringhiava, ululava, mordeva, le ha fatto del male si. Ed è fuggita, io le stavo parlando. La mia spada era illuminata, che Dhethor avesse ragione? E poi? Poi si, la foresta, la fortezza. Una magia, è apparsa fra me e il guardiano, ho detto qualcosa rigurdo al mio sentimento e poi il guardiano l'ha trucidata in pochi colpi. é morta, uccisa. Per mano mia. Oh dei cosa ho fatto, perchè?
Seamus lascia cadere qualche lacrima fredda sul suo volto
E poi? Poi ancora, la foresta attorno a me, il silezio ed all'improvviso un campanellio, ho tentato di prenderlo sotto la mia ala protettiva, Der. Ma il mio sentimento stava scemando, non ce la feci. Parlammo, ero freddo, glaciale. Gli dissi che doveva scegliere la via della neutralità e non schierarsi dalla sua parte, e me andai. Speriamo che possano capirmi. Non ero io.
Una strana nube dorata circonda Seamus e poi svanisce _________________ Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. |
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Thuryel

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Affisso: Dom 18 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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...Vedo che gli ingranaggi iniziano a muoversi nella strada da me designata... I denti quasi scivolano uno sull'altro, senza rumore, incastrandosi perfettamente nei loro alloggiamenti...
Ho reincontrato il ragazzo. Non aspettavo il suo passaggio da molto tempo: come previsto ho potuto godere delle sottili ombre della Piazza per poco tempo.
Al solito, l'ho trovato in certa misura... Cambiato. Nel portamento, nello sguardo... Ma soprattutto nel vestire. Prima che potesse nasconderla alla mia vista, non ho potuto fare a meno di notare la tetra bellezza della grande spada dall'impugnatura nerastra e dorata che reggeva con facilità.
Il suo corpo e le sue arti magiche si rafforzano di pari passo con il mio controllo sulla sua giovane mente. Presto, sarò in grado di usarlo come un fantoccio a tutti gli effetti... Me ne sono convinto dopo la nostra breve ma interessante discussione...
Il ragazzo fu prodigo di parole anche più del necessario. I normali questori, mi disse, avevano iniziato a rifiutarlo, tranne uno. Dhethor, Dhethor, probabilmente tu per primo hai annusato il suo potenziale... E ora vorresti sfruttarlo per tuo guadagno! Prima di quanto pensi, il tuo protetto ti si rivolterà contro.
Pareva che la sua mente non fosse nemmeno lontanamente attraversata da un tentativo di rispondere a dei 'Perchè' che avrbbero come minimo destato una certa curiosità in qualsiasi altra persona... E' giovane. Giovane e malleabile. Le mie elucubrazioni lo hanno solo spinto sull'orlo del baratro, e tanto mi basta in effetti. A quanto ho appreso, ci si è ficcato dentro da solo, uccidendo una certa... Estel. Non per un motivo preciso, se non il semplice nervosismo...
Per la prima volta, la Rabbia ha preso il sopravvento sulle sue azioni.
Non ha collegato il fatto con la sua oramai quasi perenne residenza nella piazza di Lamwothor... Anche il curioso colore della sua spada, e del suo particolare orecchino gli sono forse sfuggiti. Così come gli sfugge la manipolazione che su di lui stò operando. Ho iniziato col dare una giustificazione ad azioni che per lui erano semplice 'volere degli Dei e raccolta di Falchi Divini'. Ne ho potenziato le motivazioni, legandolo maggiormente alle divinità verso le quali stà inesorabilmente andando incontro.
Lentamente, si fa strada in lui la convinzione di esistere... Per volere supremamente, cristallinamente divino! E come tale, di dover seguire gli ordini di una divinità che può sentire solo e soltanto tramite la voce altrui...
Più il tempo passa, più IO posso diventare il garante di questa voce... Guidandolo verso la strada che mi permetterà di raggiungere il vero punto focale.
Così la Dea ha in principio comandato... E io mi adopererò per soddisfarla, e per soddisfare me stesso... _________________ Il caos è l'unico immobile pilastro dell'Universo. |
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Seamus

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Affisso: Mer 07 Mar, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Forse non sono quello che pensavo
Forse mi sono solo illuso
Forse il mio passato non è poi così grande
Forse sono anche io solo una pedina
Dov'è quel sentimento che provai quel giorno?
Dov'è finito il mio unico amico?
Forse era solo umano
Forse non mi era davvero amico
Forse mi voleva usare
Forse non dovevo fidarmi di lui.
Mi sono sopravvalutato, e quel tale mi aiutava a farlo. Devo riprendere a studiare, devo tornare umile se voglio imparare. Dovrò parlarle. _________________ Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. |
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Seamus

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Affisso: Lun 12 Mar, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Ho riflettuto, e per caso ho parlato con Flaminea. Ho ripensato a lungo alle sua parole che avevo sommeso dai fumi colorati che mi hanno annebbiato la mente in questi ultimi mesi. Thuryel mentiva, aveva dei secondi scopi, dovrò vendicarmi. Non devo pensare al passato, non ero nessuno, solo coincidenze mi hanno portato qui. Forse è tutto legato al disordine.
Eppure qualcosa mi dice che la ragione deve riuscire a comandare questi disordini dell'animo. Devo apprendere tutto quello che ho lasciato da parte fino ad ora. _________________ Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. |
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