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Messaggio |
Alhen

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Affisso: Lun 29 Gen, 2007 Oggetto del Messaggio: Un drago furioso |
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Nella notte arrivo' il messaggio della triste scomparsa di quello che era il suo compagno.
Un arial di Ashara era il messaggero: qualcuno aveva interrotto il suo sogno, qualcuno era la causa del suo dolore, quel qualcuno sarebbe morto.
La rabbia esplose e il drago comparve inevitabilmente, stragi a gerighelm, stragi alla contea e poi ad Haon-dor... l'enorme drago argentato era alla ricerca del colpevole. Molti innocenti sono morti nelle sue fauci, molto il sangue versato da gente che nulla poteva sapere, ma al drago poco importava. Il dolore che provava era troppo per poter pensare a chi stava uccidendo e poi in fondo le piaceva... ahh si' come le piaceva...
Volo' sopra Kyrandor e cerco' informazioni ad est,cosi' altri morti tra gli gnomi e i nani, altri morti a Thalos, nessuno sapeva dirle nulla e la sua rabbia cresceva sempre piu'. Anche al nord porto' le sue ali, artigli e zanne di morte, nessuna novita' solo la morte di innumerevoli innocenti.
Decise poi che sarebbe toccato a Kyrandor, cosi' il drago li' si diresse iniziando a disseminare panico e morte... ma fu li' che due elfi tanto diversi riuscirono a fermare la sua rabbia, almeno per il momento. Coraggiosi o incoscenti?
Ma si dice che grazie a loro il drago ora abbia momentaneamente fermato le stragi di innocenti, ma per quanto ancora durera' questa sua tranquillita'? _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
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Il Nero Saio

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Affisso: Lun 29 Gen, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Il dolore gli era esploso in ogni muscolo già da ore, ma si rifiutava di curarsene. I polmoni erano ormai due braci ardenti, che dall'interno lo incendiavano, bruciandogli il petto con continue fitte di dolore, penetranti come artigli.
Ma non se ne curava.
Da ore, non faceva che correre. Correva dietro alle voci, alle dicerie e alla scia di paura che dietro il drago si era formata, nelle città, nei boschi.
Ma a nulla pareva essere valso il suo sforzo. Perchè, per quanto mastodontica fosse la creatura, essa restava ben nascosta, invisibile ai suoi occhi. Più di una volta, nel folto della foresta, aveva sentito un sottile sentimento di rabbia colpirlo all'improvviso, inaspettato. Un sentimento che si era sommato alla sua furia e alla sua tristezza, di fronte allo spettacolo di una tanto grande carneficina.
Non poteva sopportare che tanta sofferenza si fosse diramata solo per causa sua. E nemmeno che Lei non fosse stata in grado di contenere il desiderio di sfogarsi in.. questo modo.
Iniziò a pensare che forse avrebbe dovuto farsi convincere meno facilmente a darle quello che lei pareva tanto desiderare... Anche se in buona parte era anch'egli a volerlo. Un desiderio subordinato alla sua persona, dopotutto! Se non l'avesse mai incontrato, nulla le sarebbe successo, e forse adesso vivrebbe ancora in pace, lontana da questi fatti che per ora sembrano averle causato solo sofferenza...
Questo improvviso pensiero gli tolse il poco fiato che gli rimaneva, facendolo cadere a terra, ansante. Scelse di appoggiarsi per qualche minuto alla radice di un tronco divelto, a pochi passi dal sentiero che stava percorrendo nel folto di Haon Dor.
Con quanto disprezzo gli si era rivolta quell'elfa incontrata al Tempio, informandolo senza fronzoli della distruzione che per causa sua stava adesso dilagando! Un'emozione che era adesso convinto di meritare tutta.
Compatirsi non avrebbe però sistemato nulla. Si aggrappò nuovamente al forse illusorio pensiero del perdono... Fantasioso, magari.
Ma non sarebbero certo state queste amenità a scalfire l'amore che aveva ancora la stoltezza di portare nel petto.
Le dita gli si contrassero, cercando di afferrare qualcosa che l'aria non poteva materializzare.
Serrò gli occhi, cercando di riportare alla mente quella morbidezza che tanto le sue dita ricordavano, di abbracciarla e di stringerla.
Indubbiamente, degli uomini aveva molto facilmente conservato la stoltezza.
Un singhiozzo proruppe dalle profondità della sua gola, squassandolo. Poi un altro.
Prima che il terzo potesse apparire, si costrinse a fermarsi, e a rialzarsi faticosamente, barcollando un poco.
Poi, riprese a correre. |
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Alhen

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Affisso: Dom 04 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Di nuovo l'ira e la furia del drago si stava per scatenare...fu un vampiro a fermarlo temporaneamente strappandogli la promessa che non avrebbe piu' ucciso innocenti.
ma poche ore dopo aver parlato con lui il drago d'argento incontro direttamente il colpevole,nessun tipo di reazione violenta ... aveva trovato quello che cercava.
Dopo aver trovato la soluzione per placare la sua ira scelse di alzarsi in volo per raggiungere rapidamente la Torre della Magia.
Silenzioso il drago volava, finalmente si sarebbe liberato della rabbia che provava.
Ma si sa che nulla e' cosi' semplice come si crede.. _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
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Flaminea

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Affisso: Dom 04 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Si sa bene che il mortale può portare in sè due tipi di ira: l'ira calda, bruciante e impulsiva e quella gelida, calcolatrice e razionale.
Non sono immune dalla prima nè dalla seconda, ma la seconda, ben più pericolosa, prende forma e dimensione in me nel momento in cui viene minacciata una delle poche cose di cui davvero porto impronta dentro di me.
Ed è stata questa l'ira silenziosa che ha preso possesso della mia persona nel momento in cui, durante il mio giro periodico nelle stanze e nei corridoi della mia amata Torre, ho scoperto che qualcuno si diverte a danneggiare con i miei incantesimi guardiani e allievi.
La loro salute e' annebbiata da un incantesimo..musicale? Una lieve nenia li avvolge e danneggia il loro benessere, in un modo che ancora non mi è chiaro. Oh, ma lo sarà presto, lo sarà! Mi costasse notti insonni e lavoro continuo!
Questo ignoto sembra non aver toccato i maestri. Incapacità o prudenza?Non lo so, ma quello di cui sono certa è che ha fatto un grave errore nel momento in cui ha mosso guerra a ME profanando la MIA Torre.
Ed è un giuramento, scoprirò di chi si tratta e gli, o le, farò sopportare atroci tormenti tanto che invocherà di poter infine incontrare la mia Signora, eppure gli sarà negato. Ovviamente non sono una barbara e prima vorrò sapere il perchè..no, non devo permettere che l'ira bruciante mi annebbi lo spirito e la mente, farei soltanto il suo gioco.
Cominciamo a rendere chiaro a questo qualcuno che è bene che si regoli. Sì, è un buon inizio. _________________ Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"
"La pwk e' un apostrofo rosa tra le parole..p kill"(Nywulf detto Nywfhafah) |
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Alhen

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Affisso: Lun 05 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Il drago in sembianze umanoidi di nuovo entra nella torre della magia ma questa volta non per attaccare, solo per cercare informazioni...un nome un solo nome e' la sua ricerca ora.
Ma mentre si muove nei corridoi della torre incontra uno studioso di magia con il quale ha un breve scontro. Lui dopo averla bloccata con i suoi incantesimi la interroga e, nonostante tutto, la gentilezza da lui dimostrata placa il drago almeno momentaneamente.
Una risposta ad ogni domanda, ma poi la richiesta di essere portata via dalla torre.
Una gentilezza che il drago non dimentica, ma non puo' fare a meno di fare quel che deve e sull'animo gentile si concentra.
Torna il drago che afferra lo studioso tra gli artigli per portarlo chissa' dove con la tristezza di cio' che ha fatto nel cuode di drago.
Ma almeno una promessa ha fatto a quel mago
"Per la tua gentilezza fermero' il mio attacco alla Torre" _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
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Flaminea

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Affisso: Lun 05 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Una lettera, un racconto e una serie di coincidenze mi hanno fornito il nome.
Il nome che mi serviva, ora l'ho, con certezza.
Mi piacerebbe immensamente torturarla fino a farle implorare pietà per il gusto di farlo, ma riconosco che forse può esserci stato un grosso malinteso riguardo i motivi che l'hanno portata a fare questo.
Malinteso sì, ma ha pur sempre violato la Torre e osato toccare un mio stregone, oltre il mio amato. Sono tre affronti, e c'è di più, l'ultimo doveva essere un ammonimento!
Se mi avesse lasciato sapere da subito cosa la spingeva ad agire si sarebbe evitato tutto questo!
E' il caso che le parli, devo sapere come si annulla la sua illusione, se si tratta di un'illusione del tipo classico o si necessita di qualcosa di più.
Non mi devo comportare come una belva sanguinaria.
Devo tentare prima la via delle parole.. _________________ Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"
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Lotemar

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Affisso: Mar 06 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Ero di ronda alla torre. Avevo letto il messaggio in piazza di Flaminea e trovavo intollerabile che qualcuno attaccasse la torre. Era come attaccare l'arte! Vidi una figura intrufolarsi furtivamente: era... grigiastra ma ero lontano... questo maledetto mal di testa e questo suono che sento a tratti mi confondono. Mi sono materializzato in alto e dopo aver visto alcune persone riunite sono sceso di corsa. Non so cosa volesse fare, era dalle parti del maestro incantatore quando le ho intimato l'alt!
Un mezzo drago. Una ragazza che un tempo doveva essere molto bella ma che ora appariva coperta da scaglie. Colta sul fatto l'ho colpita con un fascio di luce. Ancora stordita le ho tolto le forze e l'ho immobilizzata. Era piena di rabbia e reticente mi ha detto che faceva tutto questo per vendetta e per amore.
Sono proprio uno sciocco... quando sento quella parola mi sciolgo. Mi ha detto il suo nome ma ora non lo ricordo con questo dolore alla testa. Lei comunque diceva che Flaminea era responsabile della scomparsa del suo amato. Quando le ho detto che non era colpendo la torre che poteva colpire Lei allora mi e' parsa quasi pentita. L'ho portata fuori di li come mi aveva chiesto e l'ho liberata dopo aver ricevuto la promessa che non avrebbe piu' attaccato la torre. Quando dico che sono uno sciocco e' perche' appena libera piangendo forse di compassione o di rammarico mi ha maledetto con la sua arpa magica. Si e' poi trasformata in un drago e mi ha portato sotto il ciliegio ma accidenti non ricordo bene! Non ci volva con quello che ho da fare questo dolore alla testa, la vista apanata a tratti e questo maledetto suono nella testa...
Passara' mi convinco, passera' anche questa... |
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Lotemar

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Affisso: Ven 09 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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| Questo maledetto incantamento, posso ignorarlo ma non liberarmene. Mi rendo conto si che e' un'illusione e non pensandoci bhe, sopravvivo; ma ogni volta che tento di toccare quest'illusione per vincerla il dolore mi pervade come se un muro fosse tra me ed essa. C'e' qualcosa di piu' di un'illusione, un qualcosa che mi impedisce di ricordare tutto, ma proprio tutto, quanto accaduto. Il drago piangeva pieno di rabbia e di pena ma questo problema, che non era mio, va ora risolto. Dar tempo al tempo non serve, qualcosa deve essee fatto. |
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Alhen

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Affisso: Ven 23 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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In drago Argenteo distende le ali e dalla cima della Torre della Magia prende il volo sorvolando il boscho d'ombra..
Osserva dall'alto volando tra le nuvole quasi fosse ormai diventato il suo territorio di caccia, si abbassa sfiorando le cime degli alberi provocando un grande spostamento d'aria.
E' una Giovane umana quella che vede combattere contro uno dei guardiani, ma nota che se la sa cavare. Alza il capo e si dirige quindi alla torre dei draghi e lentamente discende fino alla base.
Osserva il piccolo drago che mastica il suo osso all'entrata della Torre e con un mezzo sorriso, che sul muso della dragonessa sembra piu' un ghigno passa oltre attraversando la porta...
I guardiani d'ombra ed Edgar dicono solo di aver visto il drago entrare e poi sentire i ruggiti e i versi dei draghi della torre come in un canto unisono, un canto che metteva i brividi ma che affascinava allo stesso tempo.. _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
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Dhora

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Affisso: Sab 24 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Il dolore e' sempre stato qualcosa di difficile da accettare..il dolore porta a fare azioni sconsiderate e a ricercare la vendetta.
Cosi' tu sei giovane mezzodrago.Ti ho sussurrato dei segreti e degli incanti ma tu li hai usati come non dovevano essere usati. Certo devo ammettere la tua abilita', impari cosi' in fretta, ma adesso non posso insegnarti altro perche' tu sei pericolosa, piu' pericolosa di quello che avrei mai potuto pensare.
Cosi' mi ritrovo di nuovo in quei giochi di politica che non mi piacciono affatto, mi ritrovo a dire e fare in modi che non mi sono mai particolarmente piaciuti. Ma lo so cosa devo fare per ottenere quel che voglio... speravo solo che le cose andassero meglio e che tutto potesse svolgersi al meglio.
Per me? no non per me, ormai sono altri che faranno la storia di Therial e io sono una che piano piano si unisce a cio' che e' stato il passato.
Tutte le parole di Krisaore, tutti i suoi modi mi sembra che ora tutto abbia un senso... riesco a capire fino in fondo e quasi mi spavento di me. Capire cosi' tanto un drow come lui, non e' proprio da me.Ma non posso farci nulla, guardo Therial e mi limito ad osservare per poi intervenire quando viene richiesto il mio aiuto.
Ma tu cosi' giovane, un mezzodrago sei diventata, non eri cosi' un tempo, o forse lo eri e io non me ne sono accorta?
Sei forse l'unica ad essere riuscita a celarti fino ad ora? No, non posso crederci o forse non voglio.
Spero che tutto quello che fai sia solo dovuto al dolore e alla rabbia che provi, spero che un giorno tutto questo possa finire e tu possa trovare la tranquillita' che sembri cercare.
Ma adesso mi aspettano i riti per eliminare quei sigilli che hai mal usato, fino ad ora per fortuna il mio corpo ha resistito...
"In cambio di" credo che da oggi usero' il meno possibile queste parole.Non sono affatto da me.
Ora solo Lui sa, sa tutto, tutta la verita' su quello che andro' a fare.
Solo lui sa e con il suo tocco mi protegge, mi dispiace, ma dovevo dirgli la verita', tutta la verita'... a lui lo dovevo, senza contare che io stessa avevo paura di quello che sarebbe potuto succedere.
Mentre dormo tu cosa fai? porterai con te anche il tuo Lupo? _________________ Nulla si crea,nulla si distrugge,tutto si trasforma
[collegamento esterno rimosso] |
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Keliash

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Affisso: Dom 25 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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La stringo forte a me mentre mi confida i suoi segreti. Socchiudo gli occhi mentre percepisco il battito del suo cuore e respiro il suo profumo. Non posso permettere che le accada qualcosa. Non posso permettermi di perderla.
Un semplice tocco.. la mai mano che sfiora il suo collo ed i suoi occhi si chiudono lentamente.. la poggio dolcemente a terra dandole un bacio mentre cerco di non pensare a quello che sto per fare.
Infilo lentamente la corazza del lupo bianco, quella corazza che raramente uso.. quella corazza che sembra quasi annullare le mie inibizioni.
Sono concentrato. Cerco di non pensare. Sento il mio corpo mutare lentamente, diventare piu' potente. Qualche parola ed il mio corpo muta nuovamente, questa volta si disgrega in migliaia di particelle fino a diventare nebbia.
Quando il mio corpo torna a ricomporsi sono davanti all'edificio.. alla mia preda.. la torre della magia.
Sento i miei sensi affinarsi e celo il mio volto abbassando il cappuccio. Entro. Non devono esserci testimoni.
I residenti della torre cadono sotto i miei colpi uno dietro l'altro. Non mordo nessuno.. nonostante la sete
bruci sempre di piu' la mia gola non posso lasciare indizi. Non mi importa di me, solo non voglio che qualcuno si vendichi su chi non centra nulla.
Mi fermo in una stanza.. con le mie capacita' convinco una donna a seguirmi.. e' completamente sotto il mio controllo.
Salgo pian piano tutti i piani della torre. Non tocco i maestri. Evito di ammazzare la MAGGIOR PARTE delle persone che non sono sotto l'influsso dell'incantesimo e mi reco dalla signora della magia, ho un ultima cosa da fare. Mi celo alla sua vista ed ordino alla donna che e' con me di ucciderla. So che non ha speranze contro una cosi' abile magicante ed aspetto
che la mia schiava sia morta.. con un po di fortuna attribuiranno la strage a lei. Mi allontano e corro verso la piu' vicina fontana.
Sento il pungente odore del sangue ferirmi quasi le narici. Lavo la mia corazza ed i miei vestiti sotto l'acqua.
Ripongo con cura la corazza nello zaino e solo allora il peso di quello che avevo fatto si abbatte come un
pugnale sulle mie spalle.
Ero diventato come quelli che ho sempre combattuto. Ero diventato un barbaro che uccideva solo per i propri interessi. Lo stomaco viene stretto in una morsa di dolore. Qualche lacrima scorre sul mio viso.
Non potevo fare altrimenti.. non potevo comportarmi differentemente. Avevo ammazzato degli innocenti e
attaccato quello a cui piu' teneva una mia amica. Anche se non sapeva che fossi stato io le carte in tavola non cambiavano.
Asciugo il viso dall'acqua che gronda dai miei capelli e torno dove ancora dorme lei.
Accolgo con un sorriso il suo risveglio. Non voglio coinvolgerla. Devo mentire. Fa male ma devo farlo.
Gli dico che e' riuscita a togliere tutti i sigilli dalla torre ma a causa dello sforzo e' svenuta e probabilmente ha perso il ricordo dell'accaduto. La coccolo tra le mie braccia sperando che creda alle mie parole.
Rispondo ad ogni sua domanda con un sorriso sforzato e cambio discorso. La stringo piu' forte a me e il dolore che mi lacera il petto lentamente si attenua. Sorrido ancora, questa volta non fingo.
Non permettero' MAI che le accada qualcosa.
Un ultimo pensiero.. Drekkar.. e' solo colpa tua. _________________ Non parlare di dolore fino a quando non avrai visto le lacrime di un guerriero.
Keliash e' stato ucciso da Nathien a Al centro della Radura di Nathien.
Non calpestare le aiuole... MAI! |
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Flaminea

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Affisso: Dom 25 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Sangue.
Sangue, ancora sangue.
Sangue a terra, sulle pareti. Sangue secco, oramai raggrumato. Ma l'odore è quello, inconfondibile.
E la Torre è vuota, desolatamente vuota.
Quello, quello a terra..è chiaro, inutile negarlo..è il sangue degli allievi, degli studiosi, dei maestri minori. Dei guardiani.
E' il sangue delle persone che abitavano la Torre, la mia casa, la mia Torre.
Delle persone che ho sempre cercato di proteggere.
Il mio volto e i miei occhi non tradiscono nulla mentre questa consapevolezza si fa strada in me.
La consapevolezza che ho fallito, che non li ho protetti.
La consapevolezza che sono indegna del mio Potere e di custodire il regno oltre lo specchio che si cela sulla cima della Torre dell'Alta Magia.
Qualcuno li ha massacrati..e io non c'ero.
Qualcuno li ha massacrati..quando invece dovevano essere guariti dall'illusione.
Mentre penso questo, mi passo una mano sul viso che resta però inespressivo, freddo come il marmo.
Rifletto.
Chi devo punire, stavolta?
Di chi devo versare il sangue?
Perchè?
Dhora...sì...parlerò con lei..lei che doveva guarirli..e ora sono morti..assassinati.. _________________ Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama,che strideva con il suo bell'aspetto da fiore appena sbocciato.Se un uomo l'avesse toccata senza fare attenzione avrebbe finito per sanguinare...
"E' facile osservare la luce, luminosa e chiara, e trarre le conclusioni, ma troppo spesso ci si dimentica delle ombre: sappiate osservare nell'oscurità e avrete ogni risposta"
"La pwk e' un apostrofo rosa tra le parole..p kill"(Nywulf detto Nywfhafah) |
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Rashin

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Affisso: Dom 25 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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socchiuse gli occhi lasciando che le discussioni che lo attorniavano prendessero un tono ovattato e quasi impercettibile, infine pronuncio' due parole
-ho deciso.-
per un attimo gli sguardi si concentrarono su di lui
-proteggero' Alhen.. a patto che miri all'unico vero colpevole-
mantenendo gli occhi socchiusi continuo'
-non mi interessa se la rabbia la consuma, ne' se la vendetta l'accieca..-
riapri' gli occhi in uno sguardo calmo e nel contempo deciso
-nel caso coinvolga nuovamente chi non c'entra ..saro' io stesso a fermarla.- _________________ "..uccidere e restare vivo, tutto il resto non aveva importanza" |
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Qwarodh

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Affisso: Dom 25 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Un Felar ed un Umano discutevano sommessamente di qualcosa di molto importante, di molto segreto. Ma, nascosti in un luogo che pochi conoscevano, non temevano di esser uditi da orecchio alcuno.
La voce dell'umano tradiva il turbamento della sua anima e, poiche' il fardello della sua coscienza era carico molto greve, tentava di alleviare la sofferenza confidandosi con un amico fidato.
Racconto' al Felar di quanto accadde tempo prima tra la sua amata e la giovane Mezzo-Drago, della promessa di Dhora e della strage all'Alta Torre. Gli confesso' di come avesse, a malincuore, architettato il tutto con lo scopo di evitare di dover assistere ad un potenziale evento nefasto, che avrebbe potuto comportare la perdita del suo amore.
Il Felar non era il migliore aiuto che si potesse avere, se si cercava conforto, ma conprendeva bene il valore dell'amicizia quanto quello della lealta'. E anche se era costretto ad ammettere che Keliash aveva decisamente esagerato, lo capiva e non esitava a sostenerlo.
Qwarodh si chiese il perche di questa spontanea confessione, dato che l'umano avrebbe potuto sbrigare le cose da solo, come al solito. Ma si sbagliava. Keliash aveva bisogno di aiuto altrimenti tutto sarebbe andato in fumo, con gravi conseguenze per ognuno.
E lascio' cadere nelle sue mani uno strano pendaglio, con la figura di un albero rinsecchito.
"... mhh ... un comune pezzo di ferro, vero?"
"Si', ma ora senti cosa devi fare ..." _________________ "... Turn your head and see the fields on flame ..." |
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Lotemar

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Affisso: Dom 25 Feb, 2007 Oggetto del Messaggio: |
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Andai da Dhora seccato. Aveva chiesto qualcosa per liberarmi da quella specie di maledizione. Ero veramente arrabbiato soprattutto perche' non lo aveva chiesto neppure a me il conto.
Quando arrivai c'era anche Flaminea che la accusava di domandare un po' troppi favori per questa cosa, soprattutto a Rashin.
Io e Rashin in effetti, dal mio punto di vista, eravamo solo stati usati dalle due donne che avevamo davanti e dai loro sottili giochi di potere.
Quando sono rimasto solo con Dhora non ho tenuto per me nulla delle mie perplessita' quanto ero contrariato. Dopo poco pero' Dhora crollo'. Fragile e controversa mi chiari' i motivi per cui, malincuore, aveva agito cosi'. Sai io so cosa vuol dire ammettere uno sbaglio e so quanto puo' costare la verita' ed e' per questo che la apprezzo.
Tralaltro vengo a sapere che il cruento rito che avremmo da li a presto intrapreso poteva compromettere le nostre vite.
Si devo dire la verita', anche se devo fedelta' a Flaminea, mi sono sempre sentito amico di Dhora e sentii sincero l'abbraccio che avemmo una volta compiuto in cruento rito che la lascio' spossata e me in fin di vita.
Spero sinceramente questa storia sia finita con la pace di tutti coloro sono stati coinvolti. |
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