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Messaggio |
*Shevehs*

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Affisso: Sab 18 Nov, 2006 Oggetto del Messaggio: Il guaio di Merlino |
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Una fanciulla dai lunghi capelli Bianchi, la pelle molto chiara e dal fisico da giovane guerriera entra nella locanda per parlare di cosa ha scoperto e far conoscere alla maggior parte delle persone cosa sta succedendo.
Si avvicina al bancone e con i suoi occhi celesti chiarissimi e freddi ordina qualcosa da mangiare.
<<Avete tutti visto quel lampo provenire da Camelot?>>
Chiede uno nella locanda e cosi' la fanciulla risponde:
<<io ci essere stata a controllare...>>
Qualche attimo di silenzio e poi sommersa dalle domande la fanciulla racconta.
<<Merlino avere fatto un esperimento su spada Exacalibur, lui detto che andato male e che avere sdoppiato spada...questa tenera prigioniero un demone che dopo esperimento andato a male si essere liberato e si essere nascosto... Allora Merlino detto noi che demone ora debole ma cercare di recuperare potere grazie a statue di animali bianchi...>>
Fa una pausa per poi continuare
<<noi dovere cercare di prendere statuette prima di demone pero' no so poi che altro... lui fatto vedere noi amuleto di orso bianco che avere inciso scritta..
"Il Cuore della notte, sangue della notte.. Colei che possiede tutto questo custodisce la bianca maledizione nel freddo buio in cui dimora"
io no capire dove essere nessuno capire all'inizio noi cercato cuore del male ... posto dove preferire io no tornare poi pero' avere incontrato un folletto, un pixie e lui detto noi che una dama con un elmo a forma di pantera bianca avere aggredito re dei pixie, luigo dove essere anche satyri... io no conoscere posto e solo dopo apprendere chiamare Arcadia da un felar di cui io no sapere nome.Lui ora cerca insieme a altri>>
Fa un sospiro
<<io sperare che si sapere qualcosa al piu' presto>>
Detto questo consuma il suo pasto e la fanciulla abbandona la Locanda |
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Qwarodh

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Affisso: Sab 18 Nov, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Un'esplosione da nord ... Camelot trema.
Il felar accorse sul luogo e scoprì che il mago della corte reale aveva qualcosa da dire... qualcosa di serio.
La spada del Re era stata sdoppiata e il demone contenuto in essa liberato. Un demone potente, ma dai poteri ancora assopiti. L'unico modo di porre rimedio allo sfortunato incidente, a detta del mago, era quello di recupere alcuni oggetti raffiguranti animali albini. Se il demone li avesse trovati per primo, il suo potere latente sarebbe stato liberato.
Il primo, una amuleto raffigurante un orso bianco sino ad allora in possesso dello stesso Merlino, era appena stato rubato. Rubato da un felar.
Qwarodh era appena giunto sul luogo, vedendo Selesio, il responsabile del furto, lasciare la corte.
Inspiegabilmente poco piu tardi, uno sgherro agli ordini del ladro cedette l'amuleto a Qwarodh e non diede spiegazioni.
Una scritta adornava il retro del monile:
"l Cuore della notte, sangue della notte.. Colei che possiede tutto questo custodisce la bianca maledizione nel freddo buio in cui dimora"
Merlino spiego' che ognuno degli oggetti maledetti era la chiave per raggiungere il successivo. Bisognava agire, e subito.
Qwarodh intraprese il viaggio, e con lui erano Keliash il Vampiro, un Elfo delle rocce, Una dama di stirpe mezz'elfica ed un'altra Felar.
Secondo i consigli del Rockseer viaggiarono lontano, sino nel Cuore del Male e li' una sorpresa li attendeva.
Un piccolo pixie, molto lontano da casa, molto impaurito, raccontò agli avventurieri di un fatto accaduto nella sua terra. Il re delle fate e la sua regina erano stati aggrediti da una donna che portava con se' un elmo bianco, a forma di pantera. Una donna ben nota al re.
Poco più tardi Qwarodh si incamminò verso il reame delle fate di Arcadia, governato da Oberon e Titania.
Giunto alla sala del trono, provò a spiegare l'accaduto ed a chiedere spiegazioni, offrendo il suo aiuto.
Il re Oberon negò ogni cosa, respingendo l'ospite non desiderato ed affermando che nulla di quanto descritto corrispondeva a verita'.
Tuttavia Qwarodh lesse la paura nei suoi occhi. Il re sembrava teso e controllava di tanto in tanto l'entrata della sala del trono, come se temesse l'arrivo di qualcuno. Ma non osava parlare.
"l Cuore della notte, sangue della notte.. Colei che possiede tutto questo custodisce la bianca maledizione nel freddo buio in cui dimora"
La Regina degli Unseelie, eterna nemesi di Oberon custodiva l'elmo della Pantera Bianca.
Grazie al potere acquisito per mezzo dell'oggetto, aveva assalito il monarca, dimostrando la sua potenza.
Sembrava non dar peso al felar appena giunto da lei in cerca di guai... Finche' egli non le mostro' qualcosa che lei bramava da tempo: l'amuleto dell'orso bianco.
Lei lo desiderava sopra ogni cosa, perchè grazie all'amuleto avrebbe potuto richiamare un suo... "vecchio amico". E se Qwarodh non le avesse ceduto immediatamente l'oggetto maledetto, allora l'ira di Artaren, futuro marito della regina e possessore di Excalan (l'altra parte di Excalibur), si sarebbe abbattuta di di lui.
Costretto a rifiutare l'offerta, Qwarodh sfidò la Regina, la sconfisse, e si impossessò dell'elmo.
Un'altra frase, un'altra avventura:
"Passo silenzioso, occhio felino.. tra corpi dilaniati dimora e divora.. evita le sue zanne.. evita la morte"
Qwarodh si allontano' in fretta.
Penso' che fosse bene non tenere entrambi gli oggetti per se'. Se qualcosa fosse andata per il verso sbagliato, il nemico avrebbe tratto un grande vantaggio. Doveva trovare qualcuno di affidabile.
E doveva badare a se', perche' Artaren era sulle sue tracce. _________________ "... Turn your head and see the fields on flame ..." |
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Celyne

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Affisso: Dom 19 Nov, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Poi dicono che non ho fiducia negli uomini...
Il mago di camelot si era messo ad urlare come un forsennato, e io per zittirlo, mi sono messa in viaggio...
Sulla mia strada ho trovato una felar molto interessante...Peccato che parlasse malamente...
Il maghetto si mise a parlare di un demone, di una spada, di amuleti e simili, sicuramente non sono cose per una signora...
Nel gruppetto si erano aggiunti un altro gatto e l'umano che morde...Keliash...
Andammo a svelare il primo enigma, ma questi maleducati mi lasciarono indietro ad affrontare un leone...IO UN LEONE...Robe da pazzi...Appena li trovo li abbatto...
Poi mi chiedo...Come cavolo fanno a sapere tutti la storia della mia vita...IO SONO DROW COMPLETA...Uffa. |
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Kraven

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Affisso: Sab 02 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Era una calda sera, mentre passeggiavo per le strade insolitamente desolate di Kyrandor arrivato alla piazza dei mercanti vidi Qwarodh un felar dalla stazza possente, sembrava preoccupato.. mi fermai un paio di secondi ad osservare il suo sguardo e capii che qualcosa di pericoloso stava per accadere.
Ad un certo punto il grosso felino si alzo e incomincio a raccontarmi una storia riguardante Merlino, il vecchio mago che abita nel castello di camelot.
Mi disse che gli era successo un terribile incidente e che la famosa spada del Re chiamata Excalibur si era sdoppiata, e fin qui niente di pericoloso.. ma poi mi disse che il demone assopito al interno della spada da tempo ormai immemorabile con la divisione si era liberato e che bramava oggetti antichi per far acrescere il suo potere e seminare il panico in ogni dove...
Una voce alle mie spalle esclamava : bene finalmente succede qualcosa, ultimamente si
muore di noia.!!
Mi girai di scatto e fissai il nuovo arrivato.. diceva di chiamarsi Ishiyama, lo scrutai per poi dire che solo un pazzo poteva fare delle affermazioni del genere e che se tutto cio' che diceva il felar era vero allora bisognava mettersi subito in marcia e trovare questi antichi artefatti prima del demone..
Fortunatamente Qwarodh possedeva gia' un oggetto e lo estrasse da una tasca, un elmo e lesse a voce alta l' incisione al suo interno:
"Passo silenzioso, occhio felino.. tra corpi dilaniati dimora e divora.. evita le sue zanne.. evita la morte"
Arrivo' pure un terzo un certo Arganthos,pareva molto interessato e disponibile ad aiutarci...
Pensammo si potesse trattare di un leone e quindi ci dirigemmo verso le isole abitate dai Drakyri ma appena arrivati dinanzi ai leoni trovammo tutto fuorche' il corpi dilaniati indicati dalle incisioni,
ad un certo punto si uni' al nostro gruppo un'altra persona, uno stregone chiamato Siegfried..
A questo punto decidemmo che forse nella palude avremmo trovato le risposte che cercavamo,
dopo ore di cammino tra insetti vari coccodrilli e topi, trovammo una caverna e decidemmo di provave a controllare, appena arrivati in fondo notammo una tigre dai denti a sciabola, era enorme e torreggiava sdraiata sopra un gigantesco masso, con nostro grande stupore capimmo che era dotata della parola e ci rivelo' che aspettava l' arrivo di un messaggiero inviato da Merlino il quale le doveva portare un oggetto maledetto, ma che fino ad ora nessuno apparte noi era entrato in questa caverna.
in oltre ci disse che tantissimo tempo fa' gli oggetti che andavamo cercando erano delle statuette che rappresentavano svariati animali.
Tutti incominciarono a pensare dove poteva essere finito il messaggero fino a quando non notai una carcassa di un umano, niente di strano penserete...
ma provate a fare due piu' due: il messaggiero non arrivava e in quella caverna c'era solo una tigre lunga piu' di due metri e mezzo... una carcassa,
iniziai a frugare dento il corpo esangue del mal capitato.... e TADAMM.. riusci a trovare dei guanti con strani artigli attaccati alle dita, e sempre il solito indizio: "Sopra le citta', sopra le genti, le lunghe piume nere ti avvolgono come la notte.. diffida del suo dorato corpo.. fuggi senza voltarti".
Sentii dei passi.. due esseri viventi si stavano avvicinando, si fecero avanti erano due drow, uno era Krandor mentre l' altro si chiamava Fayrl, erano venuti con l'intenzione di conoscere qualcosa di pui' riguardo a le storie su Camelot che ultimamente non si fano che raccontare nelle locande.. gli spiegammo in dettaglio tutta la storia e decidemmo di partire alla volta di un posto chiamato Anime divise
per cercare questo essere alato, ma per nostra sfortuna non lo trovammo, allora Qwarodh disse che forse si doveva cercare piu' in alto, o addirittura in un altro piano, visitammo lo strano Nirvana, ma niente e poi' pensammo di provare nel Piano astrale e proprio in questo luogo incontrammo un grifone che pero' non sembrava assolutamente interessato alla nostra storia e ci suggeri di provare con suo fratello, dopo una lunga "passeggiata" se cosi' si puo' chiamare arrivammo dinanzi ad un altro grifone che pareva essere interessato a noi, andava blaterando che desiderava le monete degli Dei, che erano di color brunito e tonde, il felar capi che stava parlando dei biscotti di sara, quindi con il calar delle tenebre mi trasformai e usai la mia magia e svanii in una nube mistica per poi ritornare in meno di un secondo con i tanto agoniati biscotti, li diedi al grifone che a questo punto doveva solo decidere a chi dare l' antico artefatto, disse che era fuori discussione il fatto che i due drow potessero custodire un oggetto del genere e quindi non restava che decidere tra me e il felino.. in fine lo diede a Qwarodh che a voce alta si mise a leggere l' indizio... a questo punto stanco e affaticato non badai alle parole del felar e scendendo al suolo mi accascai abbandonandomi in un sonno profondo e ristoratore. |
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Qwarodh

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Affisso: Dom 03 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Il Felar, seduto al bancone, sorseggiava una birra scura e raccontava ai pochi presenti una strana storia
... ed era ora di darsi da fare, quindi aspettai in piazza sinche' non si presento' qualcuno disposto a darmi una mano. Arrivo' un vampiro, mi pare fosse ser Kraven, conosciuto tempo fa. Arrivarono due maestri di spada, Arganthos e ... un altro, un po' scapestrato e senza il senso del pericolo. Anche il ladro Frozer ci raggiunse, ma per qualche motivo ci lascio' entro breve.
Non persi tempo e spiegai la situazione.
Alla Locanda del Topo un gruppetto di beoni e viandanti si stringeva attorno al Felar un po' brillo per meglio sentire quel che raccontava
"Passo silenzioso, occhio felino.. tra corpi dilaniati dimora e divora.. evita le sue zanne.. evita la morte".
Questo suggerimento dovevamo seguire. Ma di bestie feline su Therial ce ne sono parecchie, molte delle quali feroci. Qualcuno allora propose di far visita all'isola degli Elfi, a sudovest. Gli elfi indigeni avevano addestrato due grossi leoni e potevano fare al caso nostro. Per la strada incontrammo un Elfo mezzosangue, non so il nome. Sembrava un mago, si'. Comunque sia si uni' a noi.
Qwarodh bevve un lungo sorso di birra. Finito il boccale ne ordino' un altro
... ma non era il posto giusto. Il Mezzelfo propose di cercare alla palude. Venne in mente anche a me quello stupendo animale che dimora nella grotta, sapete ... quella grossa tigre.
Ogni volta che mi avvicino a quel pantano mi prude la coda ... troppi insetti, non mi piace.
La tigre dai denti a sciabola rispose alle mie parole, confermandoci che questa volta avevamo indovinato. Ma non aveva quel che cercavamo, aspettava un corriere da parte del vecchio Merlino con una consegna urgente. Sara' stata la fame o la confusione, fatto sta che il corriere era gia' arrivato da tempo, ma la tigre lo aveva gia' ... accolto a modo suo.
Kraven estrasse un paio di guanti dal cadavere del poveretto. Pensai che li avesse avuti gia' con se' e mi arrabbiai, ma poi mi resi conto che era stato piu' attento di me.
Le domande della gente incalzavano, ma il Felar se la prendeva comoda
Mentre il vampiro leggeva l'iscrizione stavano arrivando due ... due Drow ... dannate creature ...
Da un tavolo della locanda si udi' un commento sgradito ed un bicchiere di vetro ando' in pezzi al suolo. L'oste protesto' ma Qwarodh non si distrasse
"Sopra le citta', sopra le genti, le lunghe piume nere ti avvolgono come la notte.. diffida del suo dorato corpo.. fuggi senza voltarti"
Uno era Krandor, lo conoscevo gia', l'altro ... non lo so ma non aveva buone intenzioni. Entrambi per un qualche intimo motivo si aggiunsero al gruppo. Il secondo comunque sembrava non capire il motivo della nostra preoccupazione. O almeno non la condivideva.
La narrazione proseguiva, interrotta da qualche pausa e da qualche boccale di birra scura e schiumosa
... ma quel corvaccio sull'albero non aveva nulla di utile. Allora suggerii di andare ... un po' piu' in alto. Volammo nei cieli sopra la capitale, finche' vedemmo un altro animale. Ed era dorato, con le piume nere, non molto rassicurante a prima vista. Nemmeno molto istruito in fatto di animali albini...
... Hick! ... stupido grifone ... almeno ci indirizzo' verso un suo ... un suo parente che a dir suo ci poteva aiutare.
Dopo un altro sorso Qwarodh trattenne a fatica un rutto. Gli astanti ascoltavno divertiti
Quell'altro era diverso ... intelligente e austero, si', austero. Si'. Voleva un dono in cambio di informazioni. Voleva la moneta degli dei. "E che diamine sarebbe?", gli faccio io ... Hehhe ... Indovinate... Biscotti. Hehhe.
... Hick ...
Fosse davvero moneta il caro Kensun sarebbe un riccone.
Si fermo' un poco per ridersi addosso
... insomma il tale aveva uno degli oggetti che cercavamo, un mantello con un falco bianco cucito sopra. Pero' ... pero' non lo voleva dare a quei musi scuri dei ... Drow ... puah!
Un coltello sfioro' un orecchio del Felar alticcio e si conficco' sulla mensola delle bottiglie. Due guardie trascinavano fuori dal locale un Drow imprecante e minaccioso
... e allora lo ha dato a me. Girai il mantello e vidi una scritta ricamata ...
"Fulmine tra i cespugli salta e corre giocosa mentre il suo pelo argenteo brilla alla luce della luna"
Lessi ad alta voce. Qualcuno azzardo' qualche isope ... itopes ... sitop ... ipotesi, ma ero stanco perche' avevo viaggiato tutto il giorno.
Ci salutammo e ognuno ando' per la sua strada.
Fine.
Qwarodh si alzo' e barcollo' verso l'uscita senza dire altro e il suo piccolo pubblico si disperse chiaccherando e commentando.
Poco piu' tardi, sulla cima di un grande ciliegio, il Felar pensava a quel Drow compagno di Krandor. Aveva manifestato un dubbio sull'intezione di arrestare il misterioso demone. "D'altronde" penso' "e' probabile che voglia andare a caccia degli oggetti maledetti per conto suo. La cosa non e' un problema sinche' io avro' gli altri".
Si addormento' su un grosso cuscino, sognando di un essere malvagio che lo inseguiva, brandendo una spada.
"... Artaren ... Excalan ... " _________________ "... Turn your head and see the fields on flame ..." |
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Artaren
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Affisso: Dom 03 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Un enorme cavaliere passeggia con aria irrequieta all'interno di una stretta caverna..
Il silenzio che avvolge il luogo viene spezzato dal nitrire di alcuni cavalli. Tre cavalieri dal volto storpiato si avvicinano a quello che probabilmente e' il loro capo e si inchinano di fronte a lui.
"Artaren.. mio signore.. Abbiamo trovato solo questa corazza nera.. ma del mantello, l'elmo, i guanti, e l'artiglio non vi e' traccia.. abbiamo sentito pero' che alcuni oggetti li custodiscono un felar ed un vampiro.."
Un leggero ghigno va piano piano a formarsi sul volto di Artaren mentre guarda con una sorta di affetto paterno i tre..
"bene.." Artaren indosso' con calma la nuova armatura e continuo' a parlare.. "Andate a recuperare gli altri pezzi... ne ho assoluto bisogno.. non deludetemi figli miei"
I tre si rialzarono di corsa e montarono a cavallo per sparire poi nella notte. _________________ "Nell' oblio.. al mio fianco.. voi marcerete." |
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Qwarodh

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Affisso: Lun 04 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Un incontro inatteso alla Locanda del Satiro d'oro.
Il Mago Merlino comparve agli occhi del Felar sorpreso, preoccupato per lo svolgersi degli eventi. Gli rivelo' che ormai girava la voce in Therial che lui ed il vampiro erano in possesso di quattro degli oggetti maledetti. Qualcuno poteva gia' essere sulle loro tracce.
"Consegna due dei tre artefatti che hai trovato ad altrettante persone di tua fiducia. Dovesse il male sconfiggere uno di voi, ne recupererebbe soltanto uno e manterremmo comunque una posizione di vantaggio. Pensa e scegli con cura."
Se l'incontro con Merlino era inatteso, altrettanto non si puo' dire del suo messaggio. Qwarodh sapeva che la gravita' della situazione richiedeva la massima attenzione. La minima svista poteva essere fatale.
"Cosa sai di Artaren, Mago?"
chiese il Felar.
Il vecchio merlino lo rassereno', spiegando che, per il momento, il malvagio Artaren non era riuscito a trovare nessuno degli oggetti delle bestie albine ed era solo.
I due si lasciarono e Qwarodh inizio' a cercare qualcuno degno di fiducia ... o qualcuno che poteva servire allo scopo. _________________ "... Turn your head and see the fields on flame ..." |
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Qwarodh

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Affisso: Mar 05 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Il Felar penso' a lungo.
Penso' ad una persona di fiducia, che sapesse cavarsela nelle situazioni difficili e che sapesse far perdere le tracce di se', se necessario.
Prese allora un pennino ed inizio' a scrivere su un piccolo pezzo di pergamena. Poi arrotolo' il messaggio e lo lego' alla zampa della colomba e lascio' che si librasse nell'aria.
Poche ore piu' tardi, lontano da occhi indiscreti, Qwarodh discuteva con un giovane amico, il ninja Hikee. La faccenda sembrava grave, il Felar mostrava apprensione.
"... ed ho bisogno di un aiuto, e di un amico fedele. Sei disposto a correre questo rischio per me e per Therial?"
Qwarodh era spiacente di aver addossato al giovane Uomo un fardello cosi' pesante da portare, tuttavia la situazione lo richiedeva.
Dopo qualche minuto, Hikee si allontanava con cautela. E dentro la sua sacca da viaggio nascondeva un amuleto, a forma di Orso Bianco. _________________ "... Turn your head and see the fields on flame ..." |
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Amos

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Affisso: Mar 05 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: Il guaio Di Merlino |
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Un giorno di pomeriggio, nuovoloso, aveva appena smesso di piovere e si sentiva l'odore della terra bagnata, stavo passeggiando dopo aver fatto una missione divina, ho pensato di andare al Tempio di Althea per fare visita alla curatrice Nacya.
Pensavo tra me se Nacya stesse meglio perche' mi avevano detto in giro che ripeteva sempre le solite cose e che piangeva oltre che essere terrorizzata.
Mi faceva piacere rivederla dopo tanti anni di mia assenza in queste lande.
Provavo a parlarci ma sembrava troppo concentrata e a momenti sorda nel sentire le mie domande, cercando di tranquillizzarla, arriva un gitano dal nulla, un amico conosciuto da poco, Lotemar era venuto a trovarmi e a darmi delle cose che mi doveva, stavamo parlando del piu e del meno e mi spiegava che la curatrice era diventata pazza, che ormai non c'era più con la testa, ma io insistevo per poterla tranquillizzare ma ad un certo punto una nube scura e densa apparve dal nulla, uscì dalla nube un losco individuo, son riuscito ad intravedere solo una scura corazza, anche perche aveva un mantello di colore molto scuro come la notte profonda.
Si avvicina a me e al Gitano e ci ha chiesto se conoscevamo due avventurieri, un Felar e un Vampiro. A me mi è venuto in mente la storia del mago merlino che ho saputo sempre tramite i viandanti di passaggio a Kyrandor, e questo individuo stava cercando Qwarodh e Keliash, ne ero certo.
Ricordo che Lotemar aveva detto espressamente che forse li conosceva io invece feci finta di nulla e risposi categoricamente che anche se li conoscessi non avrei dato informazioni all'individuo.
Io ero molto teso, quest'individuo chiedeva se potevamo accompagnarlo dal Felar e dal Vampiro, io negai e Lotemar in un primo monento sembrava conseziente nell'accompagnarlo ma gli sussurai che non mi convinceva, e allora cambiò idea.
Lotemar ed io gli abbiamo detto di indicarci un luogo dove Qwarodh e Keliash potevano trovarlo.
Ma lui diceva che era sempre in viaggio e non stava mai in un punto preciso.
Ora che ci penso, ricordo anche che avevamo chiesto che cosa voleva e chi fosse, ma non ricordo bene se si fosse presentato, ricordo solo che era un servo di questo padrone, il nome mi sfugge... mi sembra Arthu. L'individuo aveva premura nell'incontrare i due avventurieri quanto prima, e la cosa non mi piaceva.
Il misterioso uomo, aveva detto che il suo padrone voleva indietro degli oggetti che Qwarodh e Keliash possedevano.
Allora ho capito subito che si trattava della Storia del Guaio di Merlino.
In questi giorni andrò a parlare con Qwarodh e Keliash e racconto di quest'incontro inaspettato.
Amos |
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Qwarodh

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Affisso: Mar 05 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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L'oscura Citta' dei Titani. Poca gente, oltre ai suoi abitanti circola per quelle contrade.
Nel buio qualcuno si aggirava per le strade, a passo sicuro e tuttavia senza destar sospetto.
La porta della bottega Il Drago Rosso sbatte' all'improvviso. Solo allora il Felar si manifesto', con sorpresa dello stilista in attivita' nel suo negozio.
Diede un'occhiata alla merce in vendita, molto interessato alla fattura degli articoli.
"Il signor cliente desidera acquistare qualcosa, immagino. Non potrete trovare di meglio in tutto il continente e sembra che ve ne intendiate. Cosa ve ne pare di queste stupende stoffe ... "
"Non sono interessato al vostro inventario, ma alla vostra abilita' nel tessere. Posso pagare in oro, ecco un anticipo."
Qwarodh poso' sul bancone un sacchetto sonante. Il negoziante sembrava sbalordito. Il suo cliente non aveva ancora comprato nulla, ne' accennato a quel che voleva eppur gia' era disposto a pagare. Allora capi' che qualche losco affare si poteva concludere. Chiuse bottega in fretta, allontanando a malincuore l'unico altro cliente e rimase da solo col misterioso individuo.
"Molto bene, ci intendiamo."
Da una tasca magica che indossava alle spalle estrasse un raffinato mantello bianco, con un ricamo a forma di Falco e lo porse al sarto.
"Voglio due copie identiche di questo capo. Stessi materiali, stessi fregi, stessa lavorazione. Anche la frase cucita all'interno. Entro due giorni, non di piu'. Paghero' il triplo di quanto ho anticipato. Nessuna parola con nessuno."
Lo stilista sbarro' gli occhi. Conto' le cinquanta monete d'oro contenute nel sacchetto. Per quella quantita' di denaro, poteva anche star sveglio due giorni a lavorare e senza tante domande.
"Ah, un'altra cosa. Aggiungete anche ... "
Era sicuro di quello che aveva fatto.
Depistare il nemico poteva anche essere una buona idea e se ci andava di mezzo qualcuno che non contava piu' che tanto ... beh, sarebbe stata la sorte. E sarebbe stato per il bene di tutti, o di tutto. _________________ "... Turn your head and see the fields on flame ..." |
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Lotemar

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Affisso: Mar 05 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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E' un giorno di pomeriggio, nuovoloso, ha appena smesso di piovere. Cerco Amos il felar per dargli dell'oro... gli avevo promesso un pagamento per un favore. Lo trovo da Nacya: povera Nacya... ripete le stesse cose da mesi. Deve essere impazzita. Mentre discutiamo una nube scura e densa appare dal nulla, e, dalla nube, esce un losco individuo, son riuscito ad intravedere solo una scura corazza, anche perche aveva un mantello di colore molto scuro come la notte profonda.
Si avvicina a me e ad Amos: pare cortese.il suo volto e'sfigurato pero' e ci chiede se conoscevamo due avventurieri, un Felar e un Vampiro. Io immediatamente per aiutarlo nella sua ricerca gli ho detto espressamente che forse li conoscevo anche se non avrei accompagnato l'individuo da loro ma piuttosto avrei mandato loro da lui. Non so perche' ho immediatamente pensato a Keliash e Qwarodh, ultimamente sono spesso insieme.
Io e Amos il felar gli abbiamo detto di indicarci un luogo dove Qwarodh e Keliash potevano trovarlo ma lui replica che e' sempre in viaggio e non stamai in un punto preciso.
Ora che ci penso, ricordo anche che non abbiamo chiesto che cosa voleva e chi fosse, ma ricordo bene se si e' presentato, ricordo solo che era un servo di questo Arthu il quale voleva incontrare i soggetti in questione. L'individuo pare impaziente di incontrare i due avventurieri quanto prima senza pero' chiarirmi il mio guadagno in questa questine.
Il misterioso uomo, dice in breve che il suo padrone voleva indietro degli oggetti che Qwarodh e Keliash possedevano.
Appena ci lascia vado prestamente a parlare con Qwarodh: so dove trovarlo: gli racconto tutto o quasi tanto mi pare che lui sappia di cio' che gli riferisco. gli dico di informare Keliash ma mi dice che il vampiro in questione forse e' Kraven. Tra me e me mi rammarico che a Kyrandor ultimamente ci sono solo vampiri! Il felar non vuole collaborare con me io sono pieno di guai e certo tutta questa storia di cui non so nulla non mi aiuta a risolverli... Tornero' esattamente da dove sono venuto: tanto il mio debito con Amos e' stato saldato. |
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Sedd

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Affisso: Mer 06 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Mi trovavo seduto sul ciglio della strada con Siegrfried,stavamo chiaccherando riguardo le ultime imprese,precisamente mi stava raccontando di alcune statuette raffiguranti degli animali.Era una giornata serena solo poche nuvole.
Un rumore alle nostre spalle,ci giriammo di scatto,una figura alta e snella coperta da un mantello nero con degli occhi verdi e capelli neri ci stava fissando.La ragazza disse di chiamarsi Arelyn,era alla ricerca di un vampiro e di un felar.Mi alzai in piedi mi inchinai e mi presentai, subito dopo chiesi ulteriori informazioni e la ragazze mi disse che stava cercando questi due individui poiche' loro possedevano delle statuette di animali albini che appartenevano alla sua famiglia.Siegrfried si alzo' e disse di conoscere uno dei due individui,lo sguardo della ragazza si riempi' di gioia,disse allora che offriva una buona ricompensa in cambio degli oggetti,cosi'Siegfried accetto' l'incarico e io mi offrii di accompagnarlo.. la ragazza ci ringrazio' e se ne ando' subito dopo ... |
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Siegfried

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Affisso: Mer 06 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: Arelyn |
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| Era una bella giornata assolata. Mi trovavo da Deleth, il Questor di Kyrandor, e stavo discutendo con Sedd per informarlo di un'avventura cui avevo avuto modo di partecipare qualche giorno prima, inerente il guaio di Merlino...al che apparve davanti a noi una ragazza dai capelli neri...disse di chiamarsi Arelyn, e che cercava degli oggetti, appartenenti alla sua famiglia, che realizzai essere quelli che dovevamo recuperare per conto di Merlino...allora, dopo essermi presentato come si conviene, decisi di offrirle il mio aiuto poiche' sapevo che uno degli oggetti di cui ella parlava era in possesso di Qwarodh. Ma riflettendoci dopo, mi resi conto che nostro dovere era proteggere quegli oggetti dal demone, e il fatto che appartenessero alla ragazza mi pare tuttora assai strano...bah, spero che nei giorni che verranno sia fatta chiarezza su questa faccenda |
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Amos

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Affisso: Gio 07 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: Guaio di Merlino........... |
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Rieccomi a raccontarvi cosa mi e' capitato nuovamente.
Ero presso l'altare oscuro di Kyra dal chierico a convertirmi al Dio Moldemir, uscendo mi ritrovo davanti a me un'altro Felar di nome Naszedo che apparentemente era agitato e isterico, cominciamo a parlare del + e del meno che ad un certo punto appare dal nulla una fanciulla avvolta in un mantello nero. Alta un metro e sessanta circa questa giovane donna aveva degli occhi verdi e capelli corvini. Si faceva chiamare Arelyn Clorendhe.
Inizio a raccontarci che stava cercando due individui precisamente un felar e un vampiro, che avevano in possesso degli oggetti con raffigurazioni di animali albini.
Io confermai che conoscevo la storia del mago merlino e ad un certo punto arriva un vampiro che sbadigliava e guardava la fanciulla che faceva domande...
Non ricordo bene ma ricordo perfettamente che si creo' una sorta di alleanza tra questa fanciulla e il Felar agitato, che a sua volta inizio ad attaccare sia il vampiro che me. Con lo scopo sicuramente di vedere se sia io che il vampiro avessimo gli oggetti che voleva indietro la fanciulla.
Per sua sfortuna io non ne avevo non so il vampiro perche e' riuscito a scappare.....
Amos |
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Kraven

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Affisso: Gio 07 Dic, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Un gran mal di testa... avevo solo quello in mente..
mi svegliai e capii.. che quella giornata iniziata male non si sarebbe conclusa nel migliore dei modi.
Mi alzai e mentre mi lavavo la faccia sulla fontana vidi riflesso nell acqua il volto di una ragazza, feci in tempo solo a voltarmi, si era gia' dileguata..
Arrivo' alle mie spalle Siegfried che avevo gia' conosciuto in una "missione" alla quale si era unito tempo fa'.. mi guardo' e alzando un dito mi indico la direzione che aveva preso l'umana..
Era la'...seduta al entrata del tempio con lo sguardo fisso su Siegfried, i due incominciarono a parlare e lei chiese se aveva trovato quello che cercava... quando Siegfried se ne ando, iniziai a parlare con l' umana e le chiesi cosa stava cercando?..
mi rispose che era alla ricerca di alcuni oggetti che raffiguravano animali albini, a quel punto mi ricordai che ne possedevo uno anch'io ma che era piu' saggio non dire nulla..
cosi' mi congedai e spari per andare a riflettere sul dafarsi.
Per il momento non avevo nessuna intenzione di dare quell' oggetto, dei guanti per la precisione ad una sconosciuta.. ma volevo assolutamente saperne di piu', cosi' in tarda sera decisi di tornare al tempio
e vedere se era ancora li'.
Arrivai vicino alla fontana e guardai verso nord, due figure possenti si aizzavano davanti al umana,
mi avvicinai e il Felar alla mia sinistra incomincio a fissarmi mentre sussurrava e sogghignava verso la donna, io mi voltai alla mia destra e un altro felino dal aria indifferente si chinava in segno di saluto verso di me.
Ad un certo punto il felar di sinistra mi chiese se ero in possesso di alcuni oggetti, gia' di mal umore risposi bruscamente che non avevo idea di cosa stasse cercando, e che doveva essere piu' preciso,
mi rispose che gli oggetti in questione raffiguravano animali albini, risposi che non ero in possesso di nessun oggetto di tale fattura, e sogghignando mormoro' che avrebbe cercato di persona.
Ad un certo punto sentii le forze che mi abbandonavano e crollai al suolo tramortito, non riuscivo a reagire fin quando un artigliata alla spalla destra mi fece riprendere i sensi, stavo sanguinando e decisi di ritirarmi dal combattimento, anche perche era ormai mattina.
Mi rifugiai in una grotta e li placai la mia sete, con il calar delle tenebre divenni molto piu' forte e decisi di andare alla ricerca del felino...
lo incontrai nuovamente e sta volta era lui quello messo male e incominciai a credere che tutto sarebbe finito con la sua morte, ma mi sbagliavo con un abile scatto si dileguo e poi piu' nulla.
Arrivai al tempio per curare le mie ferite, giusto il tempo per riprendermi e qualcuno mi afferro per la testa, un sordo rumore d' ossa che si spezzano, poi piu' niente.. ero stato assassinato.
mi svegliai e il sacerdote mi disse che Tricksty, la Dea della Morte non voleva la mia anima e quindi la fece tornare nel mio corpo, non ero ancora in grado di combattere e mi limitai a riprendere gli oggetti perduti, ma naturalmente mancava il piu' importante, la rabbia mi pervase e le vene sembravano scoppiare, poi vidi una colomba e lessi il messaggio che custodiva tra le zampe,: se rivuoi i tuoi oggetti recati a lamwothor.. solo, cosi' feci e li lo trovai, mi chiese dove tenevo l' agoniato oggetto, indicai lo zaino e immediatamente si prese quello che gli interessava e mi getto lo zaino ai piedi, dicendomi: devo ammettere che sapete usare le armi. io mi girai e con quel poco di forza che avevo in corpo riuscii a teletrasportarmi nuovamente dal curatore.. non mi davo pace e quello che mi rodeva era il fatto che quel Felar era riuscito a strapparmi quei guanti. |
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