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Prova finale: Jhanyra

 
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Autore Messaggio
Alhazred





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MessaggioAffisso: Mer 24 Mag, 2006    Oggetto del Messaggio: Prova finale: Jhanyra


RICERCA SU RELIGIONE E MAGIA









INTRODUZIONE




In questo testo vedremo se religione e magia possono avere elementi in comune,
se possono essere viste entrambi allo stesso modo e se le energie in atto sono le stesse.
Seguirà una classificazione di che tipo di religioni possono esistere e
di quelle riconosciute su Therial.
Per finire poi troverete i risultati di alcune interviste fatte..


Buona lettura!


























CAPITOLO 1




1) Il Sacerdote.

Non un semplice guaritore possiede la forza della fede: catalizza l’energia divina nei modi che ritiene più appropriati,è un potente tramite fra il mondo reale ed il piano divino,e' quindi l'intermediario fra le forze terrene e quelle divine e a seconda del suo essere si potrà rivolgere a Dei malvagi o benevoli o neutrali, ricevendone il favore ed il potere:curando i compagni o infliggendo ferite agli avversari manifesta la volontà della divinità sulla terra.
Un sacerdote che segue la luce aiuterà sempre chi ha bisogno, mentre il malvagio si concentrerà più sulle forze del Caos e nella loro gloria, mentre il sacerdote che preferisce restar nel mezzo professerà un eterno equilibrio
il Sacerdote e' inoltre visto come l'elemento più devoto e significativo rispetto ad una certa divinità. Sarà suo primario obbligo seguire i precetti del Dio venerato, cercando di redimere gli altri portandoli verso il proprio essere.


2) Il Chierico


Non un semplice guaritore, non un sacerdote, il Chierico possiede la forza della fede combinata con quella del suo martello da guerra; catalizza l’energia divina nei modi che ritiene più appropriati, sfociando a volte nella necromanzia scaccia o assoggetta i non morti. Un Chierico è un secondo tramite fra il mondo reale ed il piano divino se pur non possa superare il sacerdote.
Indispensabile in ogni gruppo, si rivela una fonte primaria di vita e salvezza per gli alleati. Caratteristica principale è la loro Saggezza, ma c'e' chi tra i chierici e' un buon combattente e quindi la loro forza e la oro robustezza sono più sviluppate; interessantissimi sono i personaggi malvagi, che spesso ricadono nella necromanzia o riescono a creare veri e propri eserciti di non morti.
Un chierico che segue vie luminose cercherà di far comprendere la grandiosità del piano della luce e di convertire con ogni mezzo i malvagi, senza ucciderne alcuno, mentre uno che preferisce la via di mezzo servirà il proprio dio rispettando gli altri, ma cercando di ostacolare la presenza di tutto ciò che può rompere l'equilibrio. Un Chierico diciamo del Caos, invece, avrà in dono i poteri più oscuri e distruttivi, atti all'espansione della potenza del Caos stesso.


3) Chierico e Sacerdote

Su Therial queste due figure si fondono molto spesso in un unico essere.. chiamati chierici o sacerdoti indistintamente questi soggetti uniscono le caratteristiche sopradette in una potente fusione che rende il sacerdote o la sacerdotessa non solo una potente fonte di cure, ma anche un abile combattente nonostante egli non possa usare le armi da taglio.
La loro forza e la loro robustezza spesso sono tanto sviluppate da stupire coloro che sono veri e propri guerrieri o cavalieri..
Dunque risulta essere molto utile avere tra le proprie fila una simile figura, indipendentemente dalla religione che segue.


4) Che cosa significa religione?

Il termine religione ha origine dalla parola religo (che sta per legare insieme) e con questa espressione si intende la relazione che si stabilisce tra una persona ed una o più divinità o forze sovrannaturali e fra gli uomini che praticano uno stesso culto. In altri termini si può definire come una proiezione metafisica condivisa codificata e tramandata all'interno di un contesto sociale. Il bisogno religioso è presente in ogni cultura in forme esternalizzate da riti che hanno una valenza sociale e possono o meno avere un contenuto etico (guidare il comportamento interiore) e filosofico (dare risposte a domande universali).


5) La Magia è religione?

Con il termine magia si indica una tecnica che si prefigge lo scopo di influenzare gli eventi e dominare i fenomeni fisici, nonché l'essere umano, servendosi di mezzi soprannaturali o paranormali e rituali appropriati.
Secondo alcuni anche la Magia si può in un certo senso considerare religione. Ma la magia è concettualmente diversa dalla religione. Riguarda la sfera pratica dell'agire, conscio o inconscio che sia. A seconda dell'uso che se ne fa, viene distinta in magia bianca o magia nera (v. stregoneria, satanismo). Chi opera per il flusso regolare della natura, e per districare le situazioni riguardanti le persone (anche solo con le parole) attua magia bianca. Chi, al contrario, tende a dividere, creare conflitti, imporre il proprio volere ad altri (in maniera palese oppure occulta),e perciò tende a distorcere il normale corso degli eventi, attua magia nera.

Anche in campo religioso possiamo distinguere il significato attribuito alla magia e quello attribuito alla superstizione.

Infatti con il termine magia si indicano insieme:

talune pratiche rituali presenti all’interno di ogni cultura, che si distinguono dalle pratiche e dai riti religiosi per la loro efficacia automatica, per la loro destinazione utile immediata e per attitudine a dominare e a controllare la realtà;
l’atteggiamento mentale che e’ rappresentabile come ideologia del dominio della realtà, a fini utilitaristici, attraverso l’intervento modificatore della volontà e della potenza dell’uomo, che si esplicita in azioni e parole automaticamente efficaci.
Superstizione invece e’ un termine che indica credenze ed azioni di tipo rituale che vengono giudicate non corrispondenti ad uno schema di comportamento religioso corretto e che, tuttavia, sono presenti come elemento religiosamente negativo ed oggetto di condanna.

Nel campo religioso però possiamo anche notare come la provenienza della potenza costituisca la differenza tra magia e religione. Infatti, se la magia si basa sull’efficacia di una formula o di un gesto (spesso inserito in un rito) e, quindi, su qualcosa che e’ fatto dall’uomo, la religione si fonda sul riconoscimento della potenza di un essere che non e’ riconducibile a schemi umani.

Vorrei descrivere questa differenza riassumendo la mia idea in qualche parola "nella religione l’uomo sente la propria dipendenza dal potere che determina i fatti mortali nell’esistere; nella magia l’uomo ritiene di essere lui stesso questo potere, o almeno di poterlo controllare".
E’ dunque possibile sostenere che tra magia e superstizione da una parte ed esperienza religiosa dall’altra esiste una grande differenza fondamentale: la concezione dei poteri attribuiti agli dei.


CAPITOLO 2



CLASSIFICAZIONE

Le ricerche fatte mi hanno condotta a antichi tomi e pergamene, i quali riportano una prima classificazione delle religioni in base al numero e alla qualità della divinità:

1) Monoteismo

Per monoteismo (dall'antica parola "µovos" = monos, cioè unico e solo "θeos" =Teos, cioè dio) si intende la fede in una sola divinità identificata con il termine Dio. È noto che spesso si è avuta un'evoluzione da un culto di tipo enoteistico, dove i fedeli accettano l'esistenza di altri dei stranieri, ma adorano solo ed esclusivamente il loro dio, a quello monoteistico.


2) Politeismo

Il Politeismo è un tipo di religione e di culto in cui il credo si fonda sulla devozione o l'adorazione di più dei o divinità, posti o meno sullo stesso piano di importanza. Il termine deriva dalle antiche parole poly+theoi, letteralmente "molti dei". Un esempio lo si può trovare recandosi tra troiani e achei ad Ilium.


3) Enoteismo

L'Enoteismo è una forma di culto intermedia tra politeismo e monoteismo in cui viene venerata in particolar modo una singola divinità senza tuttavia negare l'esistenza di altri dei accanto ad essa. Ne sono un esempio i culti misterici, la religiosità degli uomini del deserto o le devozioni particolari di alcune città nei confronti di una divinità specifica.


4) Panteismo

Il panteismo (dall'antico termine "pav-" =pan,cioè "tutto", "completo". "θeos" = dio/divino) letteralmente significa "tutto è dio/divino". Normalmente questo si collega alla convinzione che Dio sia coincidente con tutto l'esistente, l'intero universo o la natura. Di solito questa visione la hanno i druidi..


5) Animismo

L'Animismo è una forma primitiva di religiosità basata sull'attribuzione di un principio vitale ad ogni essere ed oggetto. Si tratta di una religione fondata sul culto di entità incorporee che animano il mondo. Questa dottrina riesce a spiegare ogni fenomeno della vita trovandone la causa e l'origine nell'anima, cioè nello spirito vitale che lo determina. Anche i fenomeni naturali fanno credere all'uomo primitivo che tutto ciò che lo circonda sia animato da spiriti molto potenti, solitamente malvagi, che provocano disgrazie umane e catastrofi ambientali.

6) TOTEM
Un discorso a parte va fatto riguardo al Totemismo, credenza molto antica di cui si sono quasi completamente perse le tracce, solo una pergamena al riguardo:
Totem: termine, usato per indicare una determinata specie animale o vegetale o un elemento della natura, con il quale l’individuo o il gruppo ritengono di avere un rapporto di parentela o di interdipendenza. Spesso il totem è raffigurato con segni convenzionali, emblemi, raffigurazioni lignee (pali totemici), oggetti particolari.
Nello studio delle religioni, con l’aggettivo derivato “totemico” si indica un sistema sociale basato sul rapporto di discendenza da un antenato comune (totem), reale o immaginario.
L’aspetto sociale del totemismo va visto nella sua capacità di suddividere un popolo in unità – clan totemici – e di creare relazioni statutarie fra i diversi gruppi così come tra i membri di uno stesso gruppo. Gli aspetti religiosi non sono sempre connessi al significato sociale, ma quando esistono sono essenziali; infatti il culto del totem risponde soprattutto al suo potenziamento (che, di riflesso, potenzierà il gruppo totemico corrispondente), statuisce i rapporti sacrali tra gruppo totemico e totem, e i tabù con cui i membri di un gruppo totemico difendono e sacralizzano il proprio totem (per esempio l’interdizione di mangiare l’animale totemico). Più tipicamente sociali sono i totem che definiscono i rapporti tra individui di sesso opposto (totem sessuale); questo totem hanno la funzione di mantenere rigorosa l’esogamia, difendendo così il potenziamento genetico del gruppo. Le forme di totem oggi note sono molteplici, fra queste ricordiamo i totem di gruppo, che servono a distinguere particolari gruppi sociali (per esempio fabbri, stregoni, soldati, eccetera) e i totem individuali, sorta di entità protettrici (piante, animali, fenomeni naturali) del singolo che dovrebbero tutelarne il benessere, il valore e la fortuna.

RELIGIONI

Come tutti sanno su Therial esistono vari generi religiosi che venerano ognuna una divinità, se pur non esista ciò che si può chiamare una vera e propria organizzazione religiosa composta da una guida spirituale, esistono sacerdoti e chierici che tentano di diffondere la parola della propria divinità.
Le principali religioni sono quelle di:

Aelistea: I suoi fedeli non hanno particolari animosità verso gli altri culti a parte quello dell’antitesi di Aelistea, ossia Xanathon, il Dio dell’Odio, anche se detestano le manifestazioni truculente con cui vengono caratterizzati parecchi culti malvagi.
Sono invece in buoni rapporti con i Culti di Chastil, Kyra ed AryHann, e hanno simpatia per Althea e Nathien. Si ornano spesso con un nastro di seta rosa benedetto dai sacerdoti, o con un anello con incisi due fiori intrecciati, a simboleggiare l’unione dei cuori nell’estasi amorosa. Il culto si svolge perlopiù all’aperto, ed ha il luogo di massima espressione nel gazebo del Reame dello Specchio, che è spesso frequentato dalla dea in persona (sorge lì dove Pharadia tentò di impedire la Sacra Unione) ed i suoi fedeli (e non) possono, se fortunati, incontrarla e rimanerne ammaliati.
Althea: I seguaci di Althea sono in ottimi rapporti di fratellanza con i seguaci degli dei luminosi e buoni, Kyra e Chastil sopra tutti. Buoni rapporti vi sono anche con i seguaci di Marhis, sorella e antitesi di Althea. Odio profondo va naturalmente ai fedeli di Mobius sopra tutti, ma anche in genere ai seguaci di qualsiasi divinità malvagia.
AryHann: In buoni rapporti con i seguaci di Chastil, suo consorte, di Shod, Nathien, Kyra ed in misura minore Hazon, Altea e Ganeidon (di cui apprezza la fiera difesa del mondo animale), il culto di AryHann invece disprezza fortemente i seguaci di Mobius e del suo aiutante Zeius, e in particolare nutre un odio feroce nei confronti dei fedeli di Asuka. A volte si sono create tensioni anche con i seguaci di Sulu, considerati spesso un po’ troppo estremisti, ma grazie alla mediazione di Chastil questi problemi si sono sempre risolti per il meglio.
Asuka: Tracciare una linea comune di condotta sembrerebbe impossibile, tuttavia la dea ha definito due punti essenziali che i suoi fedeli debbono seguire: Distruzione e Dominio!
I suoi fedeli devono spargere il più possibile morte e distruzione tra le genti di Therial. I cultisti credono che ciò serva a creare un dominio della dea sul mondo, e che solo coloro che crederanno in Lei avranno il diritto di governare tutto. In realtà ciò che brama la dea è fare di Therial un mondo di morte e distruzione continua, senza distinzione tra chi crede o non crede in Lei (e senza l’interferenza degli altri dei). Al momento i cultisti hanno buoni rapporti con i fedeli di Mobius, Zeius e Pharadia. Feroce astio c’è invece con i culti di Chastil, Sulu, AryHann, Nathien, Shod e Kyra.
Chastil: folgore fra gli Dei è la parte più pura e immacolata tra i frammenti di Dheadis. Simboleggia la bontà e tutti i sentimenti puri e disinteressati. La sua potenza è incredibile, ma mai devastante: scopo della sua esistenza è, infatti, creare e illuminare con la sua sapienza. I suoi fedeli cercano appieno di diffonderne i principi, fratellanza stretta con il culto di Sulu, alleanza con Kyra, Altea e tutti gli dei buoni, con Hazon. Odio imperituro con qualsiasi culto malvagio.
Ganeidon: i suoi fedeli non hanno particolari rapporti con gli altri culti, né particolari motivi di amicizie o litigi, nella loro neutralità però proteggono gli animali e i protetti del loro dio in ogni modo, unici rapporti particolarmente amichevoli solitamente li hanno con i seguaci di Nathien.
Hazon: adorato da tutti coloro che amano la propria spada e la battaglia, seguendo i precetti del dio i suoi fedeli adorano ma guerra fatta con raziocinio e non con volontà distruttive. Questo culto e’ assai diffuso tra i Nani, popolo capace di ricavare il metallo dalle montagne e dotato di una grande abilità nella sua lavorazione; si narra che sia stato proprio Hazon, divertito dalla testardaggine e dal coraggio dimostrato da questo popolo, a donare loro tale immenso e meraviglioso potere.
Kyra: i suoi fedeli cercano sempre di proteggere l’esistenza degli esseri viventi, anche di quelli di indole malvagia, anche se questi non vengono mai ammessi al culto. La maggior parte di loro non usa quasi mai la forza, e se lo fa è per difesa personale o per proteggere un numero maggiore di vite. Vi sono anche guerrieri dediti a Kyra: in questo caso essi useranno la propria potenza per opporsi alle forze distruttive che minacciano gli abitanti di Therial. Per questo medici ed erboristi invocano la sua benedizione per propiziare le guarigioni di ferite e malattie. Un’altra caratteristica che i seguaci dell’Albero della Luce hanno mutuato dalla loro guida spirituale è l’umiltà. l’essenza di Kyra infatti, pur svolgendo una funzione così importante per la vita di tutti, raramente si mostra in giro e cerca plauso per il lavoro svolto. Quindi i suoi seguaci cercano sempre di svolgere coscienziosamente le proprie mansioni, senza mettersi in mostra e non sono mai alla ricerca della fama. Sono in genere ben disposti verso gli altri, e al di sopra di tutto pongono il bene primario dell’esistenza. Quello di Kyra è forse uno dei culti più diffusi in assoluto, tra tutte le razze che vivono nella luce. E’ invece molto osteggiata da coloro che non amano vivere ai suoi raggi, come i drow. I rockseer costituiscono un’eccezione, essendo piuttosto neutrali nei suoi confronti. I vampiri vengono feriti dalla sua luce, e molti hanno sviluppato un odio feroce per L’Albero della Vita.
Marhis: I suoi fedeli tendono a rimanere neutrali, non hanno particolari simpatie come non hanno particolari antipatie, seguendo i precetti della dea di solito tendono ad evitare qualsiasi coinvolgimento, sia nel bene che nel male.
Mobius: I sacerdoti predicano l’avvento del dominio delle tenebre e la scomparsa di Kyra: a seguito di ciò, Mobius siederà sul trono come il più grande di tutti gli dei e i più meritevoli tra i suoi seguaci domineranno il mondo. In genere i seguaci del dio preferiscono tramare nell’ombra, e il culto si svolge esclusivamente di notte, perché le tenebre, viste come estensione dell’animo oscuro di Mobius, proteggono i cultisti e li celano alla vista delle forze della luce, soprattutto quando operano pratiche che inorridirebbero la gente comune, come i sacrifici di sangue, molto graditi alla divinità. I precetti dell’Oscurità hanno grande seguito tra i vampiri di indole malvagia presenti su Therial, e anche quelli che non seguono la via del male conservano un senso di rispetto e deferenza nei confronti del creatore del vampirismo. I truffatori e le spie invocano spesso la sua protezione. Inoltre i seguaci di Mobius hanno scarso rispetto per le leggi, in quanto essi riconoscono come unico diritto quello della forza, intesa sia come dominio raggiunto grazie alle armi che ottenuto per mezzo di sotterfugi, inganni e tradimenti, arti nelle quali eccellono e che considerano sempre preferibili allo scontro diretto. Per questo motivo raramente osteggeranno direttamente le autorità vigenti, rivelandosi solo quando gli obiettivi saranno raggiunti. I seguaci di Mobius cercano attivamente la collaborazione dei seguaci degli altri dei malvagi, in particolare di quelli di Zeius, Asuka e Pharadia, con cui mantengono ottimi rapporti… per il momento. I fedeli del Dio delle Tenebre sono infatti convinti che solo al loro Signore spetti il diritto del dominio assoluto, e che quando la progenie di Dheadis verrà sconfitta, agli “amici” di un tempo verrà riservato lo stesso trattamento.
Nathien: i suoi seguaci non erigono templi, ma si possono trovare altari nei boschi o piccole cappelle nei sentieri di montagna, non hanno particolari inimicizie con gli altri culti, di solito non se ne curano a patto che non si giunga a danneggiare la natura.. unici rapporti di amicizia vera e propria di solito li stringono con i seguaci di Ganeidon.
Pharadia: i suoi fedeli sono amanti dei litigi, ma non delle battaglie,ma con le loro azioni personali, ispirate dalla dea stessa, sono dediti a portare lo scompiglio e il disordine fra gli abitanti di Therial. Il loro scopo e’ quello di condurre, così facendo, tutta Therial all’anarchia e a piccole lotte intestine, capaci di distruggere quanto di positivo può esistere.
Shod: i suoi fedeli sono anime gentili dedite alla giustizia, molti di loro creano componimenti musicali con strumenti a fiato in onore della divinità.. sono tolleranti e pazienti, solitamente operano perché la giustizia trionfi e per far rispettare le leggi
Sulu: I fedeli affermano che sia proprio la somma perfezione dell’ideale di Sulu a non poter permettere l’esistenza del male su Therial, e che per questo scateni la sua giusta furia. I seguaci del dio seguono sempre quell’esempio di fierezza e di comportamento leale ed orgoglioso, anzi cercano essi stessi di essere d’esempio per gli altri. Rispettano profondamente la legge, credono ciecamente nella benevolenza, nell’aiutare gli altri e si pongono al servizio dei deboli e gli oppressi. Tengono per sé solo lo stretto necessario, e donano il resto a templi o istituzioni benefiche. Ma seguire Sulu non e’ solo fare del bene, ma anche combattere attivamente il male ovunque esso si trovi: i suoi seguaci non si fermeranno finché il male ed i malvagi non saranno estirpati da Therial. Non si tireranno mai indietro se c’e’ da raddrizzare un torto, ed andranno sempre fino in fondo. Sono certo meno portati al dialogo dei seguaci di Chastil, e fanno della Guerra Santa una ragione di vita. Ma in ogni caso mai la loro spada colpirà un innocente. Spesso tra loro vi sono grandi cacciatori ed allevatori, specialmente di cavalli. Opposti a tutti gli dei malvagi, in particolare nemico di Asuka e Mobius, ma legati in particolare al culto di Chastil e in secondo luogo Kyra e Aelistea.
Tricksty: i suoi fedeli si muovono silenziosi tra le popolazioni di Therial, sono spietati e malefici, l’unica legge che riconoscono e’ quella della Dea.. colpiscono senza avvertire e senza farsi troppi problemi, seguendo il loro credo a volte sono magnanimi e prendono le vite di coloro che hanno il corpo debole e sofferente offrendo la loro anima alla dea. Prediligono cimiteri, luoghi oscuri e solitari per fare offerte per lo più sanguinose alla dea, non hanno scrupoli di sorta ne’ hanno una coscienza, ogni azione che compiono e’ fatta o per proprio tornaconto personale o per la dea.
Xanathon: i suoi fedeli seguendo il proprio credo tendono ad inasprire le liti, raccontando menzogne e sostenendo i più forti contro i deboli, oppure dilettandosi nel fare scherzi poco innocenti a chiunque riesca a stuzzicare il proprio interesse o a chiunque possa essere visto come momentaneo giocattolo. Sono colmi di odio e spesso sembrano dei furiosi folli che uccidono di impulso, molti di loro si gettano per primi nelle battaglie proprio per il gusto dello sterminio, altri possono sembrare più pianificatori e spingono a commettere atti malvagi, furiosi e spregevoli.
Zeius: i suoi fedeli sono privi di pietà, completamente devoti e corrotti, normale amministrazione sono i truci omicidi di famiglie e villaggi interi, ma, seguendo il loro credo, si divertono anche a fingersi caritatevoli con tutti per poi chiedere come dazio le anime dei poveretti che sacrificheranno al loro dio. I sacerdoti sono completamente e indissolubilmente legati al dio ed assumono atteggiamenti davvero estremisti tanto da sembrare spaventosamente insensibili e privi di sentimenti.

A questi seguono poi i culti di divinità risvegliatesi da pochi anni, non si sono ancora ben sviluppati come culti, ma pare abbiano comunque avuto molto successo tra le popolazioni di Therial dopo un iniziale indifferenza:
Gilyaren: i suoi fedeli sono solitamente allegri adorano il gioco e credono che la fortuna e la sfortuna di una persona dipendano dalla simpatia della dea..
Natauro: i suoi fedeli sono per lo più artisti, anime libere che seguono l’ispirazione, ogni genere di arte e’ da loro apprezzata, molti sono i bardi che compongono in suo onore.
Edraurd: i suoi seguaci solitamente sono ottimi lavoratori dal carattere forte e combattivo, abili lavoratori di metallo adorano le armi.. per questo molto successo ha riscontrato tra i determinati nani
Moldemir: i seguaci di questa divinità sono sfuggenti e spesso parlano in metafore, di sogni e di incubi, quale sia la loro via e’ ancora da comprendere pienamente per chi seguace del dio non e’.


CONCLUSIONE

Quindi utilizzando questa classificazione si potrebbe dire che:
con il termine Divinità,se intesa in senso monoteistico, si intende l'essere supremo, eterno e infinito, creatore dell'universo. In questa accezione viene solitamente indicato con l'iniziale maiuscola.
In senso politeista invece, con dio (generalmente indicato con la lettera minuscola) si intende un'entità superiore all'uomo innanzitutto in potenza, in sapienza e spesso in moralità, quasi sempre (ma non necessariamente) immortale. In questo caso spesso viene ulteriormente identificato con il nome proprio.
Ed e' così che su Therial troviamo numerose religioni e numerosi credi:
quanti chierici o sacerdoti si possono trovare? Ultimamente non molti e seguono per lo più le oscure divinità di morte e odio, nel sottosuolo ad Ilium o nell'abazia dissacrata, ma anche nella cripta di Kyrandor si venerano degli esseri che non proprio divini sono.. quelli sono credi e non proprio religioni.. Curioso sarebbe invece vedere come il totemismo abbia lasciato qualche traccia soprattutto tra i Cacciatori di Therial che hanno totem individuali, quindi entità protettrici della singola persona.




CAPITOLO 3


I RISULTATI DELLE INTERVISTE

Partiamo dal presupposto che la maggior parte delle persone vede la preghiera in modo completamente separato dalla magia, c’e’ chi dice che magia e religione sono i due opposti che non possono assolutamente trovare un punto in comune e c’e’ invece chi crede che in un certo senso hanno la stessa origine. Di seguito riportero’ due interviste che riassumono in modo eccellente tute le altre che ho fatto..sono state intervistate due persone l’una decisamente l’opposto dell’altra, ma andiamo a vedere quali sono state le loro risposte.

Un cavaliere così ha risposto alle domande:

Che cosa pensate sia un chierico?
*Un chierico ... ne ho incontrati tanti e tutti diversi ... posso dirvi ciò che ritengo dovrebbe essere secondo me se lo desiderate*
*Un mortale la cui fede e la cui dedizione alla causa della divinità nelle cui mani ha posto la propria vita gli consentono attraverso lo studio e la preghiera di incanalare parte di quella energia divina insita in tutte le cose esistenti poiche' tutto fu creato dagli dei in origine*
*Sebbene la maggior parte dei chierici che ho incontrato non abbiano nemmeno idea della fonte dei loro poteri*

Pensate che chierico e sacerdote siano la stessa cosa o una cosa diversa?
*Sono diversi a mio avviso come lo sono le loro vite anche se spesso dei chierici sono anche dei sacerdoti*
*Sebbene i chierici siano parte integrante del clero legato alla divinità in cui ripongono la loro fede molti sono combattenti nati altri sono dotti sapienti o altro ancora e solo pochi sono "anche" dei sacerdoti*
*Mentre ogni sacerdote e' sempre anche un chierico*

E ditemi secondo voi l'operato e la preghiera di un chierico o di un sacerdote possono avere qualcosa in comune con la magia?
*La magia come ogni altra cosa e' stata creata dagli dei ma vi e'una fondamentale differenza ..... la magia che fluisce attraverso i magicanti può essere studiata e praticata anche senza la benedizione divina mentre i chierici attingono direttamente il loro potere dalla loro benevolenza*
*la magia nasce dallo studio mentre i chierici traggono i loro poteri dalla fede*
*sebbene anche i chierici attraverso lo studio arrivino a spesso a impadronirsi di tecniche magiche non vi e' modo per un magicante di usare l'energia divina poiché essa e' solo frutto di fede*
*fede e magia a volte si incontrano in alcuni mortali che attraverso lo studio di più tecniche arrivano ad essere dei soldati della fede ma questi non sono che ... che dei soldati che mai eccelleranno in nessun ramo dei loro studi*

Secondo voi che cos'e' la Fede?
*La fede ... la fede e' tutto e' il principio e la fine di ogni cosa*
*La fede e' forza e passione e' non arrendersi di fronte alle piccole e sciocche difficoltà di noi mortali sapendo che ogni cosa anche la più folle ha una ragione nell'eterno disegno divino*
*La fede e' virtù*
*Sebbene ogni credo abbia una diversa visione della virtù legata alla divinità cui si ispira*
*La fede e' vita ed e' morte e' il principio e la fine di ogni cosa e' ispirazione ed espiazione*

Invece la Magia?
*la magia e' solo uno strumento nelle mani di chi la usa*
*può assumere diverse forme basandosi sulla volontà e sulla parola di chi la usa ma e' sempre un emanazione della persona che attraverso lo studio impara ad incanalare qualcosa che gia esiste in se ed intorno a se*
*l'uso che si fa' della magia e' sempre e solo una propria responsabilità*
*e' frutto di studio e dedizione di sacrificio e di un pizzico di talento innato*
*la magia e' poca cosa*

Un ultima cosa poi vi lascio andare.. secondo voi come dovrebbero essere usati i poteri magici e divini?
*Vi e' solo un modo degno per usarli ed e' mettendoli al servizio di chi ha bisogno*
*La maggior parte dei magicanti si preoccupa solo del proprio personale tornaconto giustificando ciò con la scusa di cercare nuova conoscenza ma una mente limitata per quante scoperte possa fare resterà sempre limitata dalla propria natura meschina*

Un anima oscura devota alla morte alle stesse domande invece ha risposto:

Che cosa pensate sia un chierico?
*un chierico ... ne ho conosciuti parecchi e tutti erano degli invasati ..... proprio come te*
*persone che hanno una visione della realtà distorta dal loro continuo avere a che fare con quegli stramaledetti dei*

Pensate che chierico e sacerdote siano la stessa cosa o una cosa diversa?
* Non mi sono mai posto il problema ma sebbene i sacerdoti facciano in ogni caso parte del clero non tutti i
chierici penso siano dei sacerdoti
*Del resto non tutti i sacerdoti hanno il favore dei loro dei*
*Preferisco in ogni caso i chierici ai sacerdoti in sé*
*Almeno hanno maggiore coerenza*
*I sacerdoti che professano la loro fede a colpi di stregoneria mi sembrano solo degli imbonitori da baraccone*

E ditemi secondo voi l'operato e la preghiera di un chierico o di un sacerdote possono avere qualcosa in comune con la magia?
* Qualche sacerdote sicuramente si occupa anche di stregoneria e necromazia*
* Ma lo fanno per nascondere il fatto che gli dei non li cagano neanche di striscio*
* Non so se abbiano qualcosa in comune di sicuro non e' facile capirne la differenza senza esserne un esperto*
* E a me la fede ha sempre e solo procurato guai come la magia*

Secondo voi che cos'e' la Fede?
* La fede e' dolore*
*consapevolezza dell'inutilità dei nostri sforzi*
*E' sapere che il capriccio o il rancore di una Dea possono rendere ogni tuo sforzo vano se non addirittura ridicolo*
*fede e' l'accettazione del fatto che siamo poco meno di uno spettacolo nemmeno tanto gradito ai nostri stessi creatori*
*la fede e' ... rancore*

Invece la Magia?
*la magia e' un insulto alla natura*
un alterazione della struttura stessa della realtà
e' distruzione cieca
anche se qualcuno cerca di farne un uso mirato al bene di ciò che lo circonda
Alla fin fine non fa che distruggere ciò che gia era
La magia e’ morte

Un ultima cosa poi vi lascio andare.. secondo voi come dovrebbero essere usati i poteri magici e divini?
*Come qualsiasi altra arma*
*Con perizia ... con precisione ... senza dubbi ... per ... per sé stessi, Il potere e' ciò che conta in questa nostra breve e misera esistenza*
*Cioè se proprio dobbiamo esistere allora non c'e' ragione per cui non dovremmo usare a nostro piacimento tutto ciò che ci circonda*
*Alla fin fine tutto ciò che ci circonda non sarà influenzato minimamente dalla nostra esistenza e mentre noi spariremo prima o poi il mondo resterà a far da palcoscenico per Divinità indolenti*


Con queste interviste concludo la mia ricerca nient’altro da aggiungere poiché ogni parola scritta in queste pagine e’ stato sì frutto di una ricerca, ma soprattutto frutto di ciò che credo e voglio condividere con voi.


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Se vi serve il trattato in forma piu' "umana" chiedete pure a me che vi mando il doc
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