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Messaggio |
Kahn

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Affisso: Ven 17 Feb, 2006 Oggetto del Messaggio: Le Storie Perdue degli Eroi |
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Un pretesto per raccontare la vita di Kahn
e numerosi colpi di scena!
Forse sarebbe più corretto dire le storie degli eroi perduti!
Così disse Kahn ridacchiando e rivolgendosi al giovane mezz'elfo chinato a scrivere sul tavolo.Noel, quello era il suo nome,non azzardava a spostare gli occhi dal foglio che aveva davanti e a stento tratteneva i conati per l'odore malsano che traspirava da tutta la grotta.
Kahn poggiando le mani sulla schiena curva le tirò di scatto verso l'alto, come per sollevare la gobba che ormai da sempre lo caratterizzava. Questa poi scivolò giù da sotto la tunica fino a uscire allo scoperto mostrando cosa fosse. Una sacca cucita di color carne, ricavata parecchi anni prima da quello che fu lo spirito del lago di Dunkle Stadt. Il gobbo non più gobbo inarcò la schiena che emise una serie di scricchiolanti rumori e si assestò in una postura completamente verticale!
Si sedette su di uno scranno e continuò a dettare.
Comincerei dall'inizio.
La strega graffiante, l'unica donna che sia stata capace di incutermi davvero paura Annuì sorridendo al suo ricordo e con un gesto rapido delle gambe si scalzò gli stivali,causando un'ulteriore sofferenza per l'odorato del povero scrivano.
Sybil la felar. La regina del Caos se Arlisgion a quei tempi se ne definiva il re. La incontrai che ero ancora ragazzo al tempio di Kyrandor,ricordo ancora che stringeva fra le mani un teschio dal quale beveva avidamente vino rosso, o forse era sangue chissà.. Ero ancora impacciato nell'uso della magia e sapevo che dovevo misurare attentamente le parole per evitare di entrare a far parte delle sue stoviglie personali. Così le chiesi aiuto e consiglio, e per quel nostro primo incontro fui graziato dai suoi affilati artigli.
Non fosse altro che pochi giorni dopo La Morte stessa venne a farmi visita.Ridacchiò di gusto mentre accarezzava la cicatrice sul suo volto scolpito dalle piaghe
Prima nascosta fece sentire il suo alito gelido vicino al mio collo, poi visibile si presentò mirabile e statuaria di fronte a me. Tremavo come una foglia ad ogni suo sospiro e quando proferì le prime parole ho idea che il mio cuore, che ancora era fatto di carne, smise di battere per alcuni lunghissimi istanti. Promise che mi sarebbe venuta a prendere, che mi avrebbe strappato la testa dal collo quando sarebbe stata la mia ora, che per mia fortuna non era quella. Esplosi di rabbia! Quante parole che riuscii a dirle, ricordo come se fosse oggi stesso il momento in cui urlai a tutta Therial la mia promessa, che avrei sconfitto La Morte a duello!
Quella si limitò a sorridere di me e appoggiò la sua falce acuminata e letale sulla mia guancia aprendo una ferita che ancora mi solca il viso, poi scomparve, senza scordare di aggiungere in un sussurro un laconico: arrivederci..
scoppiò in una fragorosa risata, che quasi lo fece cadere all'indietro. si asciugò le piccole lacrime che gli contornavano gli occhi per l'improvvisa ilarità e disse scoprii solo anni più tardi che quella Morte tanto fatiscente altri non era che la bellissima e perfida Felar di cui ho parlato prima, ma preferisco che questo venga taciuto ai posteri, che saranno liberi di credere che io abbia incontrato Tricksty in persona, e non una strega molto capace nelle illusioni!Cancella quindi le ultime parole, che presto affiorano altri ricordi meritevoli di essere impressi sulla carta che custodirà l'esistenza stessa di quelli che neanche i giovani bardi contemporanei conoscono più
Kahn si sistemò meglio sullo scranno, preparandosi una generosa pipa di quell'erba che cresce in cima alle montagne più irte. Aspettò che lo scrivano finisse il meticoloso lavoro di cancellatura e lasciò di nuovo che le storie passate scorressero limpide nella sua mente
Per onore della storia e della verità non riuscì a trattenere una risatasono costretto a parlare anche del prete maledetto Cadderly, il boccoloso. Non ricordo neppure perchè trovai da ingaggiarvi battaglia ,ma questa lotta non ebbe mai fine. Ricordo bene però quando con Toshiro, un felar dalla zampata molesta, riuscii a sconfiggerlo poco fuori da Kyrandor. Rido ancora ripensando alle sue urla pazze e disperate perchè gli avevo promesso un duello leale. Anni dopo da fedele chierico della luce si trasformò in un succhiasangue, maledetto dalla vita stessa deve aver deciso di porre fine alle sue sofferenze tempo fa, è comunque a lui che debbo l'appellativo di necromante ossessivo perchè implacabile non gli davo tregua..anche se sono state più le volte in cui sono stato costretto alla resa che quelle in cui io l'ho obbligato alla sconfitta..
tossicchiò..e questa volta Noel capì senza bisogno di ordini di operare una tacita censura sull'ultima frase. La Storia spesso è storpiata dai suoi narratori, e spesso i suoi segreti rimangono celati per l'eternità.
Kahn dunque continuò
e a proposito di ossessioni, come non parlare dell'unica mezz'elfa che sia riuscita a carpire nelle sue mani il mio sordido cuore, che per la prima volta fu capace di provare sentimenti contrastanti di amore e rabbia per una donna di una razza così impura.Dialekinda. Forse furono i suoi occhi diseguali a incantarmi o la feroce cattiveria con la quale trattava chiunque non le stesse simpatico in quel momento. Fu comunque la mia più grande sconfitta. Mi inimicai tutta la cabala di quelli che si facevano chiamare anarchici e più volte fui ridotto in miseria dal suo promesso marito; Arthas, la lurida zanzara! Ricordo che le ultime volte che ebbi la fortuna di vederla mostrava con orgoglio il ventre sporgente, opera di quel meschino che l'aveva ingravidata. Di quello che potrebbe esser stato suo figlio non ho saputo niente, ma non è raro a Therial che spariscano i nascenti per dispute famigliari. Così come non ho più saputo niente di lei, cacciata dalla cabala poco dopo la mia entrata e mai più rivista.
Si fermò un momento a ripensare a quel sentimento così forte e bruciante,ed eppure ormai così lontano ed estraneo. |
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Kahn

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Affisso: Mer 20 Set, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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mi scusi,ehm..signore
cercando di essere il più rispettoso possibile il piccolo mezz'elfo che aveva aspettato per lungo tempo che il mostruoso finto gobbo riprendesse a parlare,si decise a interpellarlo,per capire se stesse dormendo o fosse,e lui tacitamente lo sperava molto,morto.
Lentamente,come se avesse dormito per un secolo e non per pochi minuti,Kahn aprì gli occhi guardandosi intorno con rintronata meraviglia.
quel cane di Chastil deve avermi fatto un incantamento!
sbottò così, con sommo stupore e disappunto del giovane Noel,le cui speranze erano state ancora una volta disattese.
ho sognato della mia vita,piccolo e succulento mezz'elfo,ho sognato la mia vita da quando la mia sventurata madre ebbe la sfortuna di partorirmi in questo mondo,ho rivisto poi di quando muovevo i miei primi passi per Lamwothor e sbattevo i miei denti sul suo dissestato ciottolato,i miei primi insegnanti ho sognato,le mie prime battaglie contro imperatori ed eserciti,le donne che ho amato e che da sempre mi hanno schifato,le mie vendette e le volte che ho fallito,quante volte ho fallito..
si guardò intorno,guardò tutto quel che aveva sempre cominciato e non era mai stato capace di concludere,libri sulle arcane arti mai andati oltre al capitolo primo,ali e fiale per costruire il più potente costrutto di Therial,dotato della forza di un'anima,rimasto alla teorica confusione della sua mente,cimeli di battaglie ancora aperte e tante ossa e pezzi di carne gonfi di muffa appena addentati.
se tu piccolo e insignificante essere,ti rendessi conto che anche nel momento in cui stai cercando di raccontare quello che è stata la tua vita fino a quel momento,non riuscissi a far altro che a parlare degli altri,perchè la tua esistenza è sempre stata misera e abbietta,scandita dal martello pesante della sconfitta.che cosa faresti piccolo verme?
Noel tiene lo sguardo basso,non si accorge che Kahn ha già impugnato il suo stiletto e che i suoi occhi non sono altro che neri tutti,di pazzia e rabbia.Prova Noel a rispondere timidamente
devo scriverle queste cose signore?
e se si potesse avvertirlo,se gli si potesse dire che quello è davvero un mostro e se aspetta ancora verrà mangiato,vivo,sicuramente lo si farebbe,se solo si fosse lì e si avesse la possibilità in qualche modo di salvarlo..
Ma il tempo gli è nemico e l'affilato pugnale è già dentro al cuore di Noel,che ora vomita sangue dalla bocca e dalle narici e che prova ad urlare invano,perchè esce muto il suo terrore.e di nuovo il metallo adamantino entra nelle sue carni fino a quando il furioso suo assassino non rimane solo,con un altro cadavere macilento ad imputridire la sua caverna.
Non dovevi farlo,non si poteva difendere
cristallina una voce,
sei un mostro e avrai quel che ti meriti,hai perso il senno e non lo ritroverai
Kahn furioso si alza scalciando l'aria
Io??che io sia maledetto allora!che il prodigioso Kahn,il terrore dei topi venga fulminato in questo istante se gli dei lo giudicano indegno di continuare a calpestare questo suolo!
intanto si alza e i suoi piedi è come se si muovessero da soli impazziti e veloci verso una destinazione ancora ignota,parla e sbraita da solo e quelli che si voltano a guardarlo non sono poi tanto sorpresi di vederlo in quello stato,ma è la gobba..dov'è sparita la gobba?
tutta la vita ho dedicato in nome di una gloria futura,perchè venga ricordato Kahn,il più prodigioso degli spazzini,il più potente dei becchini,il peggiore degli eroi!
una vita sprecata
gli suggerisce quella voce
la morte..ecco che cosa aspettavo,che cos'altro manca..aggrappato da sempre alla cosa che più ho odiato,aggrappato da sempre al grembo ingrato della vita!ma non finirò così,non morirò mai perchè io sono già morto
corre veloce Kahn per le strade di Kyrandor,schiva le guardie che ormai ne conoscono troppo bene l'odore,e si fa strada per i cancelli occidentali della città
ed è ancora più veloce mentre percorre il sentiero sterrato e in preda alla più cieca follia si dirige a nord tra la nebbia verso Utinum e il suo banchiere
gliela farò vedere io,immortalità a chi ucciderà la bestia!vedrete tutti voi miseri e mortali come si conquista il mondo degli dei
e la voce lo incalza e gli suggerisce
è così!così si raggiungono gli dei
arrivato alla luminosa fontana si gira a destra ed entra perentorio in banca,davanti al suo nerboruto banchiere
senza esitare estrae dal fodero la sua lama,ancora sporca del sangue della sua prima vittima e gli si avventa contro gridando con quanta forza ha nei polmoni
Stronzo!
il banchiere in un'attimo cambia sguardo e accortosi della minaccia si avventa su Kahn e presagli la testa la tira e con minima forza questa si stacca dal resto del corpo,portando con se la colonna vertebrale..poche gocce di sangue insozzano il pavimento,i resti di quel che era stato il più ingloroso degli eroi avevano perso la linfa vitale già da molto tempo
Sei diventato un fantasma permanentemente e lasci Therial per sempre.
E' giunto il momento di riposarsi. |
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Aral

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Affisso: Sab 07 Ott, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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Solo dopo settimane la notizia della scomparsa del necromante raggiunse Kyrandor e le persone più attente alle nuove di Therial.
'E così anche Kahn si è arreso...'
Lo strano figuro completamente coperto da un manto nero, regalò qualche moneta al suo informatore, che prontamente lo ringraziò tornando al proprio fare.
'Infine dunque.. Hai accettato il divino verbo, tollerante? Tu che ricercavi l'immortalità proprio per non esserne da questo costretto?'
Sorrise triste, e facendolo assicurò il manto alle spalle, lasciandolo ricadere lungo la schiena.
Alzò gli occhi, tornando a guardare Kyra, conscio che oramai solo pochi l'avrebbero riconosciuto in quella che in passato fu la città che lui solo protesse.
'Dovrei esser ebbro dalla gioia, eppure sono triste.. Quante volte ti sei burlato di me, e quante altre ho riso della tua abilità nel fuggire?'
Parlava distratto, ormai lontano dalla piazza affollata, trasportato dai ricordi.
Sfoderò Naratsil, adagiandola in terra, per poi cospargerne la lama con la polvere usata raramente in passato negli scontri più ardui
'Affido a te, l'ultimo ricordo rimastomi del tuo allievo, nemico arduo da affrontare, eppure compagno d'avventure, "amico" a volte'
Estrasse una piuma nera dalla propria sacca da viaggio, e stringendola nel pugno fece pressione sulla lama in terra, mentre questa ancora ardeva
'Che possiate trovare la pace ambita, che la vita vi ha negato!'
Ritrasse la mano solo dopo che la piuma fu completamente arsa, la bruciatura superficiale della mano di un uomo sarebbe stata ben poca cosa di fronte al vuoto lasciato dai due negli animi di chi ebbe la fortuna di conoscerli
'Il dolore dei vivi per placare l'animo degli Dei.' _________________ Non vi siete mai chiesti perchè?
Il perchè tanti antichi eroi siano scomparsi senza dar più notizia di se?
Io l'ho capito. |
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