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L'Elegia dell'Abbandono.

 
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Autore Messaggio
Grivar





Avatar storico di Grivar


MessaggioAffisso: Dom 22 Gen, 2006    Oggetto del Messaggio: L'Elegia dell'Abbandono.


Questo racconto e' dedicato, con simpatia e un pizzico di personale sarcasmo, a chi predica bene e razzola male, e a chi ha fatto della incoerenza la propria strada. Ovviamente, a nessuno dei presenti Wink :)

C'e' un idiota per ogni villaggio;
c'e' un villaggio per ogni idiota.


Antonino


L'Elegia dell'Abbandono
Conosciuta anche come "Il Canto del Due di Picche"

Introduzione


C'e' una foresta.

Una bella foresta, direbbero alcuni. Alberi antichi e nodosi, alberi verdi e lussureggianti, e scoiattoli, e coniglietti, e qualche lupo (educato, per carita', non come quelli delle fiabe).

Certo, "ogni rosa ha le sue spine, ogni spina ha la sua rosa", direbbero i piu' pessimistici; e, ad onor del vero, dovremo noi ammettere che c'e' sempre un "ma", anche nel piu' idilliaco dei quadretti.

Anche in questa bella foresta, rigogliosa, accogliente foresta, c'e' qualche "ma".

Ma perche' rovinarci questo scorcio di paradiso, in un modo tanto avvilente? Abbiamo la nostra foresta. E' una bella foresta, l'Haon Dor. Quindi, tacete pure le malelingue, e non ascoltatele mentre ribattono che ogni tanto in quella foresta volano palle d'acido e globi di fiamma.

Chi non ha i suoi difetti?

"Gli incidenti capitano ovunque, persino in casa propria. Non sai mai quando il cielo potrebbe caderti in testa", era solito ripetere il mio amico Serzammok, un delizioso elfo oscuro che viveva a Dunkle Stadt. Ah, il buon Serzy, chissa' come sta? Devo andarlo a trovare, qualche volta.

Ma sto divagando... la foresta, dicevamo!

La foresta, si... Lasciate, dicevo, che le vostre menti creino questa immagine idilliaca e dolcissima di questo luogo incantato, una folta distesa di alberi carezzata dallo stornire delle fronde, mosse da un tocco di fresco zefiro in una notte di luna piena. Va bene, va bene, una notte di Marhis piena: sempre luna e'.

E i coniglietti, che dormono nelle tane.

No, non guardate il filo di bava frammista a sangue che fuoriesce da quelle boccucce, che (gli Dei soli sanno perche', e almeno loro speriamo lo sappiano) la natura ha provvisto di curiose zanne e occhietti rossi dallo sguardo omicida.

Dicono sia stato il frutto di qualche esperimento, un ricombinamento genetico: quisquillie, lasciate perdere i coniglietti-viverna, che fanno parte del folklore locale.

In questa oasi di pace, immersa nel verde, una figura e' distesa sull'erba al centro di uno spiazzo circondato da aceri.

Si tratta di una figura esile, longilinea: capelli chiari, di una blanda tonalita' di grigio, lineamenti sottili, occhi anch'essi grigi. Ha sotto la testa un tronco, questo elfo delle rocce, e lo usa a mo' di cuscino (gli elfi delle rocce, si sa, non brillano per intelligenza, ogni tanto), e osserva le stelle.

Sospira, ogni tanto. Sembra triste.

Non sa che la sua vita sta per cambiare, radicalmente.

Beh, piu' radicalmente di quanto non sia gia' cambiata, almeno un paio di volte da quando e' nato.

Ma questa e' la media, per un avventuriero che calchi con i propri passi le strade dell'isola di Therial: due o tre capovolgimenti di valori, sette o otto pentimenti e altrettanti rinnegamenti del precedente pentimento, un paio di catastrofi familiari, qualche decina di mostri leggendari che gli diano la caccia, e un paio di regni che lo rincorrono per incoronarlo, suo malgrado, principe del mondo (senza peraltro chiedere al mondo cosa ne pensi di tale imposto principe).

C'e' da stupirsi che gli asili psichiatrici siano cosi' rari, nevvero?

Dunque, il nostro elfo delle rocce sta li, disteso e depresso, pensando a cosa scrivere sul proprio diario personale (immancabile strumento di ogni avventuriero, le cui pagine pero' al 90% finiscono sempre bruciate o strappate e "consegnate al vento", elegante termine per indicare la cestinatura di una bozza evidentemente non considerata soddisfacente. Come conseguenza di questo, solitamente tutti conoscono gli affaracci di tutti, sul Therial: ma e' questo il bello, e' come essere parte di una graaaaande famiglia).

Perche' quest'uomo - pardon, questo elfo (delle rocce) - non sa che la risposta a tutti i suoi interrogativi sta arrivando, nella maniera piu' indiretta.

E nella forma piu' curiosa.

Nella forma, ovvero, di due arial, un mezzelfo, un attempato uomo di mezza eta', un elfo e un drow, che pur avendo preso sentieri diversi, chi camminando, chi volando, chi teletrasportandosi, tutti hanno avuto la stessa pensata: "un fuoco da campo! Forse c'e' la possibilita' di..."

...e qui, per dovere di cronaca, bisogna ammettere che i sei distinti pensieri prendono strade diverse.

Ovvero:

"Un fuoco da campo! Forse c'e' la possibilita' di..."

Primo arial: "...ammazzare qualcuno!"

Secondo arial: "...torturare qualcuno, prima di ammazzarlo!"

Elfo: "...dare una mano a uno smarrito viandante, forse addirittura ferito, magari aggredito e derubato da qualcuno, magari quasi morto, magari gia' morto e ridotto a spettro in cerca delle proprie spoglie!!! OH DEI, TI SALVERO', IGNOTO AVVENTORE CHE NELLA NOTTE TI AGGIRI SENZA REQUIE, IN CERCA DI CIO' CHE FURONO LE TUE SPOGLIE MORTALI!!!"

Uomo attempato: "...scaldarmi un po' ad un sano fuoco da campo, scambiare due parole con un viandante amichevole e proseguire il viaggio in compagnia?"

Mezzelfo: "...trovare finalmente un po' di informazioni che mi permettano di raggiungerla?" (a chi si stia riferendo, verra' chiarito in seguito, il lettore sia paziente)

Drow: "...........uhm... Di..... Di..... Oh, ai nove inferi le possibilita', aggiungero' un nuovo zombie alla mia collezione!"

Dunque, ancora non sa, il nostro povero elfo delle rocce, di trovarsi al centro di questa intricata ragnatela di pensieri, istinti, volonta'.

Non lo sa.

Continua a sospirare, ignaro.

E ad ogni sospiro, sei passi di sei distinte creature, un campionario quantomai vario delle varie razze che popolano l'isola, portano quest'elfo inconsapevole piu' vicino alle risposte che, al momento, sembra cercare nelle stelle.

[Continua...]

Edit: Causa mal di testa, la seconda parte e' rinviata (sopravviverete, ne sono sicuro)
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Khrysor





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MessaggioAffisso: Mar 14 Feb, 2006    Oggetto del Messaggio:


Mi dispiace, ma ci sono state troppe vibrate proteste per questo racconto: essendo io un amante del quieto vivere, lo chiudo qui, almeno per il momento.

Se qualcuno avesse la curiosita' di leggerlo, comunque, me lo faccia sapere tramite mp e quando l'avro' finito del tutto lo spediro' o gli/le diro' dove trovarlo.

Oppure pazientate, e un giorno, quando le acque si saranno calmate e gli spettri non si leveranno piu' dalle tombe per tormentare noi poveri redivivi con lagne e patemi assillanti, pubblichero' le parti restanti.

Oddio, non penso che qualcuno si sparera' per la perdita, in fondo :P

Namarie Wink
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