Taira

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Affisso: Sab 05 Nov, 2005 Oggetto del Messaggio: Il ratto della fenice |
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Una giovane donna si avvicina ad un anziano bardo che tiene in mano un’arpa d’argento e gli consegna una pergamena rilegata con un nastro di seta.
ÒVi prego per la gloria degli dèi, o signore della melodia e delle parole, voi che ne avete il potere, diffondete questa storia per tutte le terre di Theryal, affinché tutte le genti possano conoscere i pericoli che gravano su di loro ed unirsi ad Ustriel per proteggere la pace”.
Il bardo, sorridendo alla donna, le prende la pergamena dalle mani e, srotolandola con una mano, inizia ad accordare la sua arpa.
Con la sua voce dolce e profonda si accinge a narrare la storia scritta sulla pergamena, suonando come sottofondo una melodia un po’ malinconica.
“Nella piazza principale di Kyrandor molte persone erano riunite a chiacchierare, quando all’improvviso una piccola fatina volante videro arrivare. Ella si posò su ogni spalla, passando veloce di dama in dama, e tutte le scherniva dicendo che rapir la fenice era la sua brama.
Poi scomparve sghignazzando l’impudente, e alle dame accorse al nido non volle dire niente; anzi, peggio, ridendo loro in faccia, tentò di spaventarle con un’altra minaccia: disse che ogni sogno sarebbe andato perduto, e che un’altra preda l’inferno avrebbe avuto!
A quel punto scomparvero la fatina ed il messere, accorso in aiuto alla fenice: un cavaliere!
Le dame di Ustriel giuraron di salvarlo, e nelle tenebre degli Inferi scesero a cercarlo.
Lo trovarono accasciato a terra, pareva morto dal pallore, e nulla poterono i baci del suo amore.
Poi d’un tratto comparve un cavaliere misterioso, in armatura nera, che con tono minaccioso comandò alle dame di consegnargli un oggetto – sembra cercasse un calice, quell’inetto -; ovviamente nessuna di loro obbedì, anzi gli ordinarono di risvegliare Lyiyl! Nitriti, fragore di zoccoli al galoppo sfrenato, stridii di spade in battaglia… tutt’intorno era mutato! Fu un incubo vivo, un’angoscia abissale… Fu come prender parte alla guerra finale! Poi, di colpo, degli eserciti si dissolsero le parvenze, ma passarono attraverso le dame come fossero essenze.
Messer Lyiyl allora riprese conoscenza, ma ahimè aveva scordato ogni cosa, e mentre di lui si curava la sua sposa, discusse con le dame di quel calice la provenienza. Parlarono a lungo messer Lyiyl e la saggia Dhora, ma nessuna soluzione si conosce, per ora.
Poi la dama prese una coppa finemente decorata, ed il cavaliere ne bevve senza timore una sorsata… D’improvviso egli, anche se il corpo era normale, cominciò a parlare in un modo inusuale: non riconobbe Nethiel, e neanche il resto dei presenti; si dichiarò un cavaliere smarrito e senza malvagi intenti. Disse di doversi affrettare, perché il suo re lo attendeva impaziente; disse di avere una missione, e l’aiuto di Ustriel rifiutò assolutamente.
Si stupì nell’udir che le dame conoscevano bene il suo oscuro gemello, ma non volle credere al racconto di Dhora e si dissolse diretto al suo castello.
Lyiyl ancora una volta tornò fra i viventi, ma nulla ricorda dei misteriosi eventi; se dunque conoscete la locazione o il proprietario che può far apparire questo calice straordinario, se avete a cuore queste terre e le loro culture, e siete stanchi di miserie, sotterfugi e paure… Aiutate Ustriel a ritrovare la Fenice, a dar quiete al nero cavaliere… A riportare la pace!”
La melodia continua ancora per qualche attimo, ma pare disturbare il greve silenzio che avvolge la locanda. _________________ "Hana wa sakura, gi hito wa bushi"
"Fra i fiori il ciliegio, fra gli uomini il samurai" |
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