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Drolin

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Affisso: Ven 14 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: Riflessioni |
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Da qualche parte in un ampio spiazzo di una foresta di Therial, lontano dai sentieri e dai passi battuti, una figura resa irriconoscibile dal suo nero mantello resta immobile in un innaturale silenzio.
Seduta su di una roccia, sopra al morbido muschio che la ricopre, da diverse ore è intenta a fissare uno specchio d'acqua che attraversa quel tratto pianeggiante della foresta.
Nulla sembra poterla distogliere.
Neanche il soffiare di Lesyel che di tanto in tanto increspa l'acqua del ruscello accarezzando allo stesso tempo alcuni glicini selvatici il cui profumo, quasi pungente per l'intensità, si diffonde a folate.
La figura tiene stretta tra le mani una rosa dall'innaturale colore purpureo, che rigira continuamente senza quasi rendersene conto, presa com'è dall'unico apparente intento di fissare la propria immagine riflessa sull'acqua.
Di tanto, in tanto quell'immagine pare tremare, ma non per il freddo, forse qualcosa d'innaturale riesce la dove la natura non nuoce...
La luce di Kyra va via via affievolendosi, colorando al contempo la foresta di una moltitudine di sfumature che neanche il piu' abile dei pittori sarebbe in grado di riprodurre.
| O F F | Informazione off-gdr: | | Questo è il quadro che si presenta a chi dovesse capitare, sulla scena. Mi è indifferente (nel senso che è accetta ma non indispensabile) l'interazione di altri personaggi. | _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
- GILDA DEI BARDI - |
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Drolin

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Affisso: Dom 16 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Nello specchio d'acqua cristallina si vede riflessa la sola figura meditabonda, che pure in essa pare vedere piu' di quanto consentito ad occhio mortale.
Non perchè sia di natura divina o semidivina, semplicemente intestine si agitano in essa due anime: una elfica e una vampiresca.
Nel silenzio della foresta, nella quiete invalicabile della propria mente queste due componenti dello stesso essere si affrontano cercando di prevalere l'una sull'altra.
Il compromesso che ha permesso a questa anima infelice di ritagliarsi uno spazio, pur oppressa dalla maledizione di Mobius è stato scalfito da colei il cui dono rigira tra le mani.
| O F F | Informazione off-gdr: | | Quanto segue e' un dialogo mentale, sono pensieri del personaggio |
"Io sono sia l'elfa che avete visto che il vampiro
che ora vedete"
- So che esisti e tutti i fallimenti che mi posso imputare sono legati a te e alle vie che mi hai precluso
- Vie che non facevano per te, se e' vero che sei andato oltre e con successo e questo lo devi a me a ciò che ti ho donato
- Tu chiami dono, il dover rinunciare a se stessi, ed essere legati per sempre ad una sete inestinguibile, ad una bramosia di morte che è sofferenza tenere imprigionata dentro
- Ti ho donato il dominio e la conoscenza della notte, il potere di decidere della vita altrui come un giudice silenzioso e letale, ti ho aperto gli occhi ad un nuovo mondo i cui colori a nessun altro e' dato di vedere
- Colori...I colori della sola notte...In cambio di una maledizione che mi lega ad un destino che non e' noto neanche agli stessi maledetti. Un destino d'incognite e di vulnerabilita' alla luce, che pure tanto desidero...Un destino che non posso condividere con nessuno perche' nessuno e' come me
- Quando uccidi, perchè non sempre giungi in tempo a quella fontana...A quell'innaturale modo di placare la sete, non sei forse simile a tutti i vampiri?
Quante volte invano hai cercato di trattenerti, senza riuscire, per poi aggredire, assecondando la tua natura...Ti sei forse scordato di quell'elfa tanti anni addietro...Volevi divenire un cavaliere...
O forse e' gia' sbiadito il fresco ricordo di quando combattendo con quella nana, l'hai aggredita...Sei una creatura delle tenebre che tu lo voglia o meno!!!
Guardando nell'acqua la figura che si presentava agli occhi dell'essere combattuto aveva i lineamenti perfettamente divisi tra elfo e vampiro... _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
- GILDA DEI BARDI - |
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Sabhine

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Affisso: Dom 16 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Silenziosa si muove l'elfa delle rocce, dolce e nobile in ogni movenza. Vedendo una figura solitaria si ferma ad osservare incuriosita.
Notata la rosa che quella figura tiene tra le mani, si avvicina nel silenzio piu' assoluto e si porta al suo fianco.
Il vento muove i lunghi capelli ramati mentre i suoi grandi occhi verdi, ornati di pagliuzze rossastre, si fermano sull'acqua cristallina, occhi evocativi eppure vuoti.. quasi privi di emozione.
Non dice nulla, si limita a restare ferma al fianco di quella figura, forse e' il suo modo di salutare oppure sa che lui gia' sa di lei.. |
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Drolin

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Affisso: Dom 16 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Anche senza i sensi di un vampiro, qualsiasi persona seduta al posto della figura misteriosa, si sarebbe accorta della presenza di Sabhine.
Non fosse altro perche ora lo specchio naturale d'acqua rifletteva due figure, ma sebbene i sensi fossero vigili la figura meditabonda continuava la sua lotta interna come posseduta da uno stato di trance senza vie di uscite esterne.
- Non bramo il sangue, lo rifuggo e mi piego a lui solo perchè non mi sarebbe possibile vivere altrimenti
- Menti e lo sai!!!
Non provi forse piacere, nel bere il caldo nettare???
Non quello di quella stupida fontana, quello di un essere vivente.
Nel vedere scorrere la vita dalla tua vittima a te, nel sentire il martellare del suo cuore che implorante ti chiede solo di vivere.
Due cuori che battono all'unisono.
E' forse qualcosa di diverso dalla pura estasi, quel battito via via piu' forte che infine si arrende alla tua superiore natura???
- Silenzio, solo quello sai opporre alla verità!!!
- Questa non è la verità è la tua verità!!!
- E quale sarebbe la tua??? Il muto terrore del giudizio altrui, ti acceca. Tu che insieme ai tuoi fratelli sei una creatura eletta a figlio di un dio, ti nascondi dietro le vesti di un bardo!!!
- Sono solo più forte della maledizione che vorrebbe muovere i miei passi!
- Più forte di cosa, tu che rinunci al sublime potere insito nella natura che ti appartiene, più forte di cosa...???
- PIU' FORTE DI TE!!!
L'urlo che pone fine, per il momento, alla disputa con la sua metà vampiresca desta dai suoi pensieri la figura misteriosa che alzandosi di scatto, dalla roccia che gli faceva da seggio, si accorge di stare sanguinando da una mano.
Più spine della rosa che tiene stretta in mano ne hanno lacerato la carne.
Mentre il proprio cuore batte più forte l'elfo si rende conto, visivamente, solo ora di non essere più solo.
Visibili sull'acqua del ruscello vi sono ora due figure: una di queste è Sabhine.
Immobile con sguardo furente, l'elfo non distoglie lo sguardo, restando allo stesso tempo in silenzio, dall'immagine riflessa.
Il solo rumore udibile è il gocciolio del suo sangue che colora lentamente il muschio sotto di se, scandendo così lo scorrere del tempo. _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
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Sabhine

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Affisso: Lun 17 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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L'urlo improvviso la sorprese, anche se lei si immaginava che lui fosse preso da chissa' quali riflessioni.. Sentiva il tormento quasi come se fosse il suo, inoltre ricordava tutte quelle domande che lui le faceva per registrare le sue reazioni, le sue emozioni, i suoi pensieri.. tutte quelle domande alle quali lei rispondeva senza problemi, ma non riusciva a comprendere perche' dovesse o anche volesse continuare a fargli da cavia..
L'elfa delle rocce muove lievemente la testa per guardarlo.. la sua mano sanguinante con quella rosa, la vista di quel sangue, un brivido mentre un lampo rosso attraversa quei bei occhi verdi.
"Continua il vostro tormento.. sono forse io la causa? Sono cosi' spaventosa e terribile?"
L'elfa chiude gli occhi per un momento per poi riaprirli verdi e tristi forse, nessun lampo rosso nelle loro profondita' solo l'animo di un elfa.
Scruta la figura al suo fianco, poi con una dolcezza ed una delicatezza proprie di una principessa prende quella mano insanguinata tra le sue.. il suo tocco e' freddo e caldo allo stesso tempo, le sue mani morbide e lisce come seta e bianche come se fossero di porcellana. Tiene la mano come fosse il piu' prezioso dei tesori e resta a guardare la figura che sembra vibrare di rabbia.
Una folata di vento piu' forte muove di nuovo i lunghi capelli rossi e qualche ciocca arriva a sfiorare quella figura solitaria che continua a guardare nello specchio d'acqua. |
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Drolin

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Affisso: Lun 17 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Gli occhi iniettati di sangue, il corpo vibrante d'ira ed una voce, impercettibile, che gli sussurra malignamente
- Mordila, cibati della sua esistenza senti il suo cuore battere nel tuo, diventa come lei...
<<NO!!!>> L'elfo è ora rivolto verso Sabhine che gentile e dolce ne tiene la mano tra le sue mascherando quella che era una risposta alla sua metà malvagia prosegue <<Non è colpa vostra, in me si celano le domande e le risposte di quanto vedete ora>>.
- Mordila, mordila, MORDILA!!! Non vedi com'e' invitante quel collo? Come ti chiama a se con quei lunghi capelli ramati...Prendila!!!...
<<NO!!!>> Il sangue che continua a fluire dalla mano dell'elfo a quella della giovane principessa, ne ha oramai colorato la bianca mano.
Cercando di zittire il proprio cuore che tradisce le sue parole, l'elfo ritraendo la propria mano sanguinante e raccogliendo con essa la rosa caduta, pone una domanda inevitabile: <<Come siete giunta fino a me???Non è luogo consono ad una principessa questo...>>
Lo sguardo dell'elfo e' diviso tra la rosa che tiene ora nuovamente in mano e l'elfa che ha innanzi, ma non è il solo che la sta osservando... _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
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Sabhine

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Affisso: Lun 17 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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L'elfa scruta colui che ha di fronte non riuscendo bene a capire perche' lo vede cosi' strano. Si guarda la mano ora rossa per il sangue e di nuovo la sua essenza vibra, mentre nella profondita' il suo sguardo si tinge di rosso.
Si porta la mano rossa alle labbra e sorridendo maliziosa ne assaggia il sangue, le labbra stesse si tingono di rosso mentre il suo sguardo si tramuta in una promessa.. non e' certo la prima volta che lei lo guarda cosi' intensamente offrendogli le delizie dei sensi.. un invito forse o forse vuol mostrargli qualcosa..
I ricci ramati esaltano le forme del corpo dell'elfa mentre il vento continua a soffiare, i suoi occhi divengono ancor piu' evocativi e lei non nasconde il piacere che prova ad assaggiare il sangue sulla sua mano:
"Passavo per caso.." parla in un sussurro, ma le sue labbra rosse non sembrano muoversi "Una figura solitaria, con quella rosa.. potrei mai non notarla dopo il mio saluto dell'ultima volta...?" ferma lo sguardo intenso negli occhi di lui "non vi siete dimenticato il mio saluto spero.." di nuovo sembra un sussurro, ma le sue labbra non si muovono..allora forse solo lui riesce ad udire la sua voce.. |
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Drolin

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Affisso: Lun 17 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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L'elfo osserva ogni movenza, ogni singolo, minimo spostamento di Sabhine.
La sua figura anche ad occhio meno attento non potrebbe passare inosservata, ma i pensieri del bardo sono altrove.
Mentre questa ne beve il sangue i suoi occhi divengono cremesi
- Unisciti a lei, bevi, del tuo e del suo sangue, asseconda la tua natura ora che nel buio della notte si risveglia cio' che sei!!!
Nessun pensiero fa seguito a questo, l'elfo ritrae la mano, guardando le labbra di Sabhine ancora rosse di sangue
- Non vedi com'e' attraente il lato che tu tanto rinneghi, abbandonati ad esso
<<Non l'ho scordato>> L'elfo si porta istintivamente le mani alle labbra, i suoi occhi luminosi, quando improvvisamente aggiunge <<Così come non ho scordato chi e cosa siete>>
Lo sguardo dell'elfo è freddo e distaccato mentre guarda negli occhi colei che ha innanzi a se
- Ora, ora, soggiogala alla tua volontà rendila tua serva e schiava, ora prima che riapra la bocca!!!
La luna si insinua tra gli alberi, formando una cornice argentea intorno ai due. _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
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Sabhine

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Affisso: Mar 18 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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La luce della luna illumina Sabhine rendendola ancor piu', se possibile, un'affascinante creatura della notte, ella si scosta di poco dall'elfo continuando a guardarlo, i suoi occhi verdi con mille lampi rossi che li attraversano nelle loro profondita', sembrano diventare seri improvvisamente, mentre le labbra si schiudono questa volta per parlare davvero:
"Non avete dimenticato chi e cosa sono.. ahh allora davvero sono cosi' tanto terribile ai vostri occhi .. oppure sono troppo simile a qualcosa da cui fuggite?"
L'elfa muove leggermente la testa facendo ondulare i ricci e lunghi capelli rossi, che morbidi come seta, le ricadono sulla fronte incorniciando viso e corpo. Si passa la lingua sulle labbra, delicatamente e lentamente, levando via il sangue mentre continua a fissare l'elfo.
"Vi daro' tutte le risposte che vorrete..riguardo a noi vampiri, cio' che mi e' stato insegnato per trovare il mio equilibrio.. quando vorrete fatemi sapere, sono spesso alla fontana di sangue"
Si volta di lato, cammina con grazia ed eleganza con una tale leggerezza che quasi i suoi piedi sembrano sfiorare il terreno, i capelli ramati si muovono al vento danzando con le vesti di seta nera..un intenso profumo di violette si diffonde all'improvviso, tra le mani lei ha ora una violetta odorosa.. magico fiore che per lei e' un dolce ricordo.. |
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Drolin

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Affisso: Sab 22 Ott, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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All'improvviso una fitta, un profondo mal di testa, investono l'elfo la voce nel rispondere a Sabhine, muta non e' piu' dolce e musicale, ma oscura e tenebrosa...Eppure ancora qualcosa si oppone, la ragione al suo lato oscuro che prepotente cerca di decidere per lui.
Rivolgendosi a Sabhine prima che questa sia troppo lontana <<Io, io...>> il tono di voce va via via facendosi, piu' oscuro <<Voi prendete con troppa leggerezza, la maledizione che vi ha investita...>>
Il viso e' contratto e' palese che stia soffrendo <<Non si può trovare equilibrio duraturo in cio' che scaturisce per volere di Mobius>>
- SMETTILA, di resistermi!!! tuona nella mente dell'elfo il suo lato oscuro che quasi ne soppraffa' la volonta'...
Un ultimo urlo disperato si leva in cielo, adesso il tono della voce e' malefico, ma contraddittorio <NO!!!>
Correndo, nella fitta boscaglia scompare alla vista di Sabhine, mutando in essa il suo aspetto in un qualcosa di orribile e assetato di sangue, che scomparendo si ritrova a Lamwothor...A dissetarsi, a nutrirsi, dalla fontana di sangue...
- Bevi, bevi da questa surrogato di quella linfa che io ti posso offrire, presto o tardi non ti ricorderai piu' della sua esistenza e allora, io avro' vinto!!!
Una risata malvagia riecheggia nella sua mentre mentre si rende conto che qualcosa e' mutato in lui.
Solitario riprende il controllo di se, e con esso le sembianze da elfo.
Un violento brivido di freddo, l'attanaglia, portando via da parte dei suoi ricordi...
Riprendendo a camminare passo dopo passo, sembra disorientato, come se fosse in un luogo nuovo e a lui sconosciuto...
Una donna gli si presenta innanzi, parrebbe la rosa d'ombra... _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
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Drolin

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Affisso: Sab 19 Nov, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Raghdal, una serata fredda, troppo fredda per essere reale...Il tempio oramai disadorno, quella fredda folata di vento, il gracchiare dei corvi...Esco, ed ecco un merlo, poca importanza, continuo a camminare...
La taverna di Althea, che desolazione...Solo il suo stemma è sopravvissuto a l'impeto distruttivo del tempo...Poi...Quella scala...A metà, distrutta...Nuovamente il vento...E poi una figura...Una figura di bambina. Non e' normale, ne sono certo indietreggio innanzi a lei, mi ritraggo quando la sua mano tocca la mia, in un attimo sono a terra.
Una voce una voce che conosco bene, mi parla, solo io la odo...E solo io forse vedo quelle tracce di sangue dietro alla figura eterea di bambina...
Fuggo e lo faccio velocemente, tremo e provo a rifugiarmi in un negozio o in quello che ne rimane...
Il freddo vento mi raggiunge nuovamente, solleticandomi le orecchie...In un attimo la figura, di quella bambina e' nuovamente li, mi parla...Non come una persona normale parla alla mia mente...Mi tenta e' il male...
Esco ancora...Il palazzo della corporazione mercantile, la quiete dura poco...Ho sete...La mia gola è arida...La figura mi raggiunge anche li...E mi parla ancora...
"Non puoi sfuggirle!Non puoi sfuggirle e lo sai!Ma presto o tardi prendera' il
controllo di te, come stava per accaderti con accanto l'elfa delle rocce"
"No non accadrà mai" le grido tremante...
Una lunga e divertita risata echeggia nella mia mente, mentre mi sento afferrare
da due mani ghiacciate i polsi..Su essi compaiono due sottili fili di sangue..poi piu' nulla, il silenzio in me e al di fuori...Mi accascio a terra osservando i miei polsi che sanguinano...Ancora quella nenia per pochi istanti rimbomba nella mia mente...Poi nulla il silenzio...E il riposo... _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
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Drolin

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Affisso: Dom 25 Dic, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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La sofferenza, una meschina dimostrazione del nostro essere mortali...
Ebbene soffro!!!Non sono più me stesso, da molto, troppo tempo.
Da quando per la prima volta, quella voce si insinuò nella mia mente.
Non riesco più a scrivere, ne quando vi riesco, mi da piacere...
Vivo un rapporto indefinibile con il mio io oscuro...
Il sangue essenza, di cio' che sono esercita di giorno in giorno un'attrattiva maggiore seppure rappresenti la mia piu' grande paura.
Dopo quelle strane amnesie, di cui parlai con Flaminea, ora voci, grida, urla di persone lontane sulle labbra di giovani sconosciute.
Sto perdendo il controllo di me stesso, un sorriso oscuro risuona ora nella mia mente...
Forse non ho mai avuto veramente controllo di me...
Che Hazon vegli su di me!!! _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
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