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Messaggio |
Lethenil

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Affisso: Mar 16 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Avvolto nella sua bianca veste, con il cappuccio che ne celava il volto, Lethenil fece la sua comparsa seguito da due guardie della federazione all'ingresso della locanda del topo.
Ancora una volta, era stato violato l'esilio da parte di un criminale tra i piu' pericolosi conosciuti all'ordine dei legislatori ma non solo.
Le sue traccie l'avevano condotto fino alla taverna, ma ora si trovava innanzi una strana ressa.
Solo l'insegna della federazione lo distingueva come Legislatore, cio' nonostante riconoscendo Druymor lo saluto' con un cenno del capo.
Sia il vecchio druido che l'altro arial gli erano noti, non aveva pero' mai veduto quella nana dai capelli rossi.
Con un cenno diede ordine alle guardie di picconare l'ingresso della locanda mentre lui decise di entrare. _________________ <<Ecco la io vedo mio padre
Ecco la io vedo mia madre e le mie sorelle i miei fratelli
Ecco la io vedo tutti i miei parenti defunti dal principio alla fine.
Ecco ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro, nella sala del Valhalla, dove l'impavido puo' vivere per sempre>>
- Il XIII guerriero - |
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Nuun

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Affisso: Mer 17 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Nuun pregustava l'odore di guai nell'aria e carezzando la testa del piccolo cucciolo che stringeva fra le braccia cedette il passo al legislatore attrdandosi ancora un pò prima di entrare.
Era da molto tempo che non si ficcava in un bel pasticcio e la tentazione era abbastanza forte da spingerlo ad agire senza la sua consueta prudenza.
Richiuse per bene le ali dietro la schiena e scivolò silenziosamente nella locanda spostandosi a qualche metro dal legislatore ... il suo istinto gli suggeriva di non trovarsi di mezzo fra lui e lo spazzino acrobata ... anche se non sapeva spiegarsene del tutto il perche'.
Al centro della locanda quella che fino a poco prima gli era sembrata una robusta bambina stringeva in una mano il manico rotto di una scopa mentre con l'altra accettava l'aiuto dell'anziano arial di cui Nuun non riusciva a ricordare il nome.
Ad un tavolo seduta con lo spazzino c'era una donna che non ricordava di avere mai incontrato.
Intanto all'esterno le due guardie che avevano accompagnato il legislatore stavano con la schiena appoggiata al muro e con la testa bassa come se dormissero.
Una di loro aveva il collo arrossato come se fosse stato stretto da qualcosa di sottile. _________________ Ho un appuntamento con la morte,
su qualche contesa barricata. Forse prenderà la mia mano e mi condurrà nella sua oscura terra, chiuderà i miei occhi e fermerà il mio respiro. Dio sa che sarebbe meglio affondare tra cuscini di seta e piume fragranti.
Dove l'amore palpita in un sonno beato, polso a polso, respiro con respiro. Ma io ho un appuntamento con la morte, a mezzanotte in una città in fiamme. E io sono fedele alla parola data, non mancherò al mio appuntamtento.
"Rendez-vous con la morte di Alan Seeger" |
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Alhen

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Affisso: Mer 17 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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| Si trovava a passare per caso da quelle parti,la confusione attiro' la sua attenzione. Lascio' andare la pietra Azzurra che inizio' a fluttuarle attorno, si calo' il cappuccio del suo nuovo abito verde per coprirsi il capo e sorrise nel vedere le guardie "addormentate" presso la porta della locanda. Dopo essersi sistemata il pareo dai vivaci colori sgattagliolo' all'interno della locanda nel massimo silenzio possibile, quindi raggiunse un tavolo e si sedette per gustarsi la scena, comportandosi come se fosse stata li' sin dall'inizio. |
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Druymor

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Affisso: Mer 17 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Druymor osservò la scena, la Nana ruzzolante all'ingresso della locanda, l'arrivo del Legislatore con le due guardie armate, il Corvo dallo sguardo sfuggente e il vociare dela locanda...
ogni cosa era molto sfocata per il vecchio arial, gli sembrava quasi di vivere in un sogno o in un disegno a tempera bagnato dalla pioggia cadente.
Sorrise ancora al Corvo, guardandolo fisso per qualche istante e sussurrandogli nella mente "Druymor il Druido".
Subito dopo, si accorse che le guardie erano sparite dalla Locanda...
Gli occhi di Druymor scandagliarono la sala in cerca del Legislatore. _________________ [collegamento esterno rimosso]
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Druymor, Druido di Haon-Dor e Guardiano dell'Ovest |
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Aphanes

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Affisso: Mer 17 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Nel lato piu' in ombra della strada Aphanes era rimasto mimetizzato tutto il tempo contro una parete.
Quando fu sicuro che nessuno fosse in giro proprio in quel momento lascio' il suo nascondiglio per avvicinarsi velocemente alle guardie addormentate.
Perse solo un attimo per osservare il segno sul collo di una delle due e per maggior sicurezza rifilo' una secca randellata sulla testa di quella meno robusta.
Un altra occhiata veloce intorno prima di trascinarla qualche metro piu' in la' e sfilarle i vestiti, in modo da poterli indossare sopra i propri.
Gli abiti gli stavano larghi e le orecchie da elfo non c'era modo di nasconderle per bene se voleva muoversi velocemte.
Attraversando una parete entro' silenziosamente nella locanda cercando un angolo in ombra dove potersi celare in attesa dell'occasione per creare scompiglio o procurarsi un ricordino dei presenti. |
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Lethenil

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Affisso: Mer 17 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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La lunga veste bianca celava oltre ai suoi lineamenti anche l'arma riposta nel fodero portato alla cinta. La mano destra giocava nervosamente con il pomello della spada.
Non era la prima volta che dava la caccia ad un criminale nella federazione, ma il fatto che non lo fosse non significava che gli piacesse. Il giocare a guardia e ladri era lavoro che lasciava volentieri alle guardie della federazione, ma questa volta avrebbe dovuto partecipare anche lui.
Ad una prima occhiata il suo sguardo fu colpito dalla figura femminile seduta al tavolo con quello che sembrava essere uno spazzino.
Guardandosi intorno vide quella che doveva essere parte di una scopa in mano alla figura tozza della nana, che stava vicina a Druymor.
Lo spazzino pareva intento ad attaccar bottone con la figura femminile che per prima l'aveva colpito, si rivolse allora a Filthy <<E' successo qualcosa di strano o avete veduto qualche persona sospetta entrare???>>
Offrendo un bicchiere di lanciafiamme, al legislatore che cortesemente declino', l'oste si limitò a raccontare dei numeri da circo dello spazzino, indicandolo a chiari segni con le mani unte.
Ringraziandolo lasciando sul bancone alcune monete d'argento, Lethenil si sposto' con fare sicuro tra i tavoli della locanda fino ad arrivare a quello incriminato.
Rivolgendosi allo spazzino esordi': <<Messere la federazione non vi paga, per...>> guardo' la figura femminile ancora una volta poi riprese <<...intrattenervi con le dame ospiti di questa taverna!!!>>
Fissando lo spazzino, da sotto il cappuccio, chinandosi quel poco che era necessario per mettere in bella mostra lo stemma di legislatore aggiunse <<Per quanto concerne la vostra scopa, vi verra' detratta dalle vostre spettanze mensili, ora al lavoro!!!>> _________________ <<Ecco la io vedo mio padre
Ecco la io vedo mia madre e le mie sorelle i miei fratelli
Ecco la io vedo tutti i miei parenti defunti dal principio alla fine.
Ecco ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro, nella sala del Valhalla, dove l'impavido puo' vivere per sempre>>
- Il XIII guerriero - |
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Drolin

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Affisso: Mer 17 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Per Hazon che giornata infernale!!!
Ho la gola così secca che un deserto al confronto sembra la più fertile delle terre!!!
Fortuna vuole che se Filthy non ha venduto tutto il suo nettare presto potro' appagare i miei bisogni e dare un po' di sfogo alla mia ugola.
Giunto all'entrata, nello scrollarsi il mantello da viaggio dalla tanta polvere accumulata, vide una guardia appisolata e piu' in lontananza un'altra guardia curiosamente spoglia delle proprie vesti.
Senza esitare oltre, si diresse al bancone di Filthy per dissetarsi. Nel girarsi riconobbe il viso di Alhen e si diresse da lei con un altro boccale in mano.
Sedendosi e offrendole il boccale le disse: "Non ricordo se vi piaceva o meno la birra...Ma di certo un boccale e' un buon compagno per assistere ad una storia da narrare". _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
- GILDA DEI BARDI - |
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Druymor

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Affisso: Gio 18 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Druymor non era riuscito a capire che cosa il Legislatore avesse detto allo spazzino a causa della distanza e del vociare di sottofondo (e probabimente anche a causa della sua veneranda età e del suo udito non troppo abituato alla confusione di quell'ambiente tanto affollato), ma aveva compreso i toni imperativi utilizzati da Lethenil dalla gestualità e dal fatto che non aveva ancora calato il cappuccio per farsi riconoscere.
Intanto il vecchio druido aveva osservato la splendida sua consanguinea seduta al tavolo vicino allo spazzino, davvero una bellezza esotica per i suoi occhi silvani.
Poi Druymor si rivolse al Corvo, chiedendo notizie di Dhora Surghe. _________________ [collegamento esterno rimosso]
[collegamento esterno rimosso]
Druymor, Druido di Haon-Dor e Guardiano dell'Ovest |
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Nuun

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Affisso: Gio 18 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Nuun guardò Druymor con dando l'impressione di non aver capito poi scuotendo un pò la testa come per rimettere in ordine qualche rotella fuori posto si avviò verso una delle poche sedie rimaste ancora libere.
-Non conosco nessuna Dhora Surghe.
Presa la sedia la spostò come per offrirla al druido e poi poggiò il piccolo cucciolo di lupo sul tavolo senza badare alle proteste dei due ubriachi che vi erano già seduti.
Girandosi verso il druido per sorridergli senza malizia notò seduta ad un tavolo poco lontano Alhen insieme a qualcuno che gli sembrava vagamente familiare sebbene non rammentasse chi fosse o se e quando lo avesse già incontrato.
-Forse volevate chiedermi di Dhora Van Ende?-
Il tono di Nuun era carico di nervosismo nonostante il sorriso che stava rivolgendo all'anziano arial.
La sua attenzione era troppo presa da quanto accadeva al tavolo della donna che non aveva mai incontrato prima.
Ne era sicuro nonostante la sua mente fosse come svuotata dei suoi ricordi, semplicemente per istinto.
Il legislatore stava parlando con lo spazzino e, sebbene non avesse capito le sue parole, le movenze e l'atteggiamento del corpo gli facevano intuire una qualche sorta di tensione latente.
In quel momento gli rammentò per una qualche strana associazione d'idee un lupo che sta studiando la prossima preda e la cosa gli piacque.
Alle spalle del druido la nana stava ancora borbottando contro lo spazzino e sembrava intenzionata a rifilargli il manico di scopa sulla testa a dire dall'espressione.
L'addestramento forse o l'istinto o qualcos'altro lo portarono a girare di scatto il viso verso Alhen.
-Una canzone!
-Una canzone che parli di nani!
-Non c'è un bardo che abbia voglia di cantare per noi?
Poi tornò a guardare la nana chiedendosi perchè anche quella piccoletta dai capelli rossi gli sembrasse tanto familiare. _________________ Ho un appuntamento con la morte,
su qualche contesa barricata. Forse prenderà la mia mano e mi condurrà nella sua oscura terra, chiuderà i miei occhi e fermerà il mio respiro. Dio sa che sarebbe meglio affondare tra cuscini di seta e piume fragranti.
Dove l'amore palpita in un sonno beato, polso a polso, respiro con respiro. Ma io ho un appuntamento con la morte, a mezzanotte in una città in fiamme. E io sono fedele alla parola data, non mancherò al mio appuntamtento.
"Rendez-vous con la morte di Alan Seeger" |
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Alhen

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Affisso: Gio 18 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Sorrise a Drolin non appena la raggiunse con la birra: "Non e' la mia bevanda preferita, ma la accetto volentieri vi ringrazio"
Resto' ad osservare il bardo in silenzio per qualche istante, era da molto che non lo incontrava e si sentiva stranamente felice di averlo di fronte, ma non lo avrebbe mai ammesso ad alta voce.
Stava per dire qualcosa quando udi' la richiesta di Nuun, sulle sue labbra si disegno' un sorriso divertito mentre il suo sguardo si soffermo' sulla nana per un attimo:
"Drolin volete soddisfare voi la richiesta di quell'avventriero..." alzo' la mano verso Nuun come per fargli un cenno affermaivo "...oppure mi lasciate via libera per una nuova storia di nani?"
Apri' con grazia una mano sussurrando qualcosa in lingua elfica, una strana polverina, dai riflessi blu e rossi, prese a fluttuare nell'aria disegnando una nota fatata che illuminandosi regalo' ai presenti una piacevole ma breve melodia.
Doveva segnare l'inizio di un qualche racconto... |
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Druymor

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Affisso: Gio 18 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Druymor fissò Nuun, sorridendo. Prese posto a sedere, teendo il bastone inclinato per non disturbare.
<<Si, Dhora, comunque sia.>>
Quindi osservò la Locanda e gli parve davvero molto, troppo affollata per i suoi gusti. _________________ [collegamento esterno rimosso]
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Druymor, Druido di Haon-Dor e Guardiano dell'Ovest |
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Aphanes

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Affisso: Gio 18 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Mimetizzato con la parete attraverso cui era entrato Aphanes osservava il legislatore cercando di capire se avesse qualcosa su cui poter mettere le mani.
Dalla sua posizione sarebbe stato difficile raggiungerlo senza farsi notare e non si faceva illusioni sulla riuscita del suo travestimento.
Sarebbe bastato uno sguardo attento per capire che quelli non erano i suoi abiti.
La nana invece sembrava più facile da raggiungere e di certo in quello zaino nascondeva qualcosa di interessante.
L'idea gli venne rapida come le sue mani nella borsa di un mercante ... la nana ... la guardia addormentata ... c'era di che far scoppiare un bel pò di confusione se si fosse mosso in fretta e nel modo giusto. |
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Drolin

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Affisso: Gio 18 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Guardando Alhen, il bardo disse con voce calma: "Potrei raccontare del nano Ghior, otre vuoto e della sua ultima avventura".
Nell'alzarsi bevendo un'ultima sorsata della birra che a differenza della compagna di tavolo lui apprezzava si rivolse a tutti i presenti con voce e tono piu' deciso: "Ghior era il piu' grande bevitore della sua citta'.Non vi era nano che riuscisse a tenergli testa nel bere birra".
Guardando Filthy soggiunse: "Si Filthy avrebbe fatto la tua fortuna, se fossi riuscito a farti pagare!".
Sorridendo all'oste riprese il racconto: "La sua lunga barba nera odorava di luppolo praticamente ad ogni ora del giorno, anche perchè ogni pretesto era buono per dissetarsi. Nessuno di questi, pero' batteva la bevutina dopo aver spaccato la testa di qualche drow".
Il bardo lancio' una rapida occhiata tra i presenti, a cercare un eventuale rappresentante della stirpe oscura degli elfi per poi riprendere: "Cosi' come era il piu' grande bevitore del suo regno, Ghior primeggiava anche nello sterminare elfi oscuri. Il suo successo in questa occupazione era tale che nel suo equipaggiamento, da nano di ventura, un posto speciale era riservato ad una cintura realizzata interamente con le orecchie di tali esseri alla quale era appeso un otre cerimoniale con il quale festeggiava ogni nuovo paio d'orecchie a punta".
Finendo la frase prima di riprendere si indico' le orecchie dicendo: "Proprio come queste".
Drolin dopo aver bevuto ancora un sorso appoggio' il suo boccale sul tavolo dove stava seduta Alhen e riprese: "Non ci fu quindi nulla da stupirsi quando il nano accetto' al volo l'occasione datagli dal suo re, d'incrementare tale raccolta d'orecchie.
Un gruppo di drow, ultimamente aveva infastidito le operazioni di scavo a sud della citta' e il re aveva cosi' deciso di sorvegliare con maggior cura la zona, per tutelare gli interessi "minerari" della citta'.
L'occasione di misurarsi con questi elfi si presento' ben presto e Ghior e i suoi disciplinati compagni si muovevano compatti e si batterono come leoni contro i pericolosi nemici.
La maestria drow, nel combattere non conosceva pari nella terra d'ombra, ma la foga di otre vuoto, ancora una volta si dimostro' degna del suo nome e i nemici caddero uno dopo l'altro. Solo quell'ultima femmina..."
Il bardo involontariamente per un solo istante guardo' il tavolo dove si trovavano lo spazzino e l'arial con il legislatore soffermandosi sulla femmina prima di riprendere: "...Non ne voleva sapere di morire. Lo sferragliare tra le loro armi aveva un che di musicale, il corpo tozzo del nano e quello agile dell'elfa presentavano brutte ferite delle quali pero' non sembravano curarsi. L'elfa oscura con un veloce affondo cerco' la vittoria ma trovo sulla sua strada la preziosa cintura di Ghior. Nel vederla distrutta il nano' sgrano' gli occhi e colpi con un violentissimo ed ultimo colpo l'elfa oscura aprendogli in due la testa.
Con il viso sanguinante e la fronte matida di sudore, il nano ricevette i fragorosi complimenti dei suoi compagni. Mancava ancora una cosa a quella giornata per essere campale: la bevutina celebrativa!
Se l'era proprio meritata!Con fare deciso, Ghior afferro' l'otre..."
Il bardo mimo' il gesto afferrando il suo boccale: "...Solo che Gilyaren gli tese il peggiore degli scherzi nel fargli prendere cio' che portava alla cintola l'elfa oscura...
Bevve il contenuto dell'otre tutto di un colpo..."
Similmente fece Drolin finendo il suo boccale: "...Istintivamente, se lo porto' alla cintura..."
Il bardo poggio' il boccale nuovamente sul tavolo per poi riprendere: "Solo allora si rese conto di aver preso quello sbagliato".
Il bardo delle due rose, si prese una pausa prima di riprendere: "Gli effetti di tale errore non tardarono a mostrarsi. Il suo corpo prese a mutare, lentamente sotto gli occhi sbigottiti dei suoi compagni. Stava mutando forma."
Il bardo, guardo' ora lo spazzino prima di riprendere: "Si stava trasformando in qualcosa di tremendo, talmente tremendo che i suoi compagni scapparono a gambe levate.
I drow l'avrebbero definito un drider...Sarebbe pero' stata una verita' a meta'. Perche' il viso e il busto del nano erano rimasti tali, solo che al posto delle gambe ora aveva il corpo di un ragno...
Si era trasformato nella peggiore punizione che gli odiati drow, destinavano ai loro simili eretici...".
Drolin finito il racconto, si diresse verso Filthy prendendo un nuovo boccale prima di sedersi nuovamente al tavolo, sorridendo ad Alhen: "A voi ora...Lasciamo che ognuno tragga la morale che vuole da quanto ho raccontato". _________________ Drolin, Il bardo delle due @}>@}>->-->-------
- GILDA DEI BARDI - |
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Aphanes

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Affisso: Ven 19 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Dal punto in cui era nascosto l'elfo delle rocce travestito da guardia aveva ammirato l'esibizione del bardo per più di un motivo.
Per prima cosa l'elfo apprezzava la bellezza e nell'esibizione il bardo era riuscito a crearne, era anche riuscito ad attrarre sul racconto l'attenzione dei presenti, soprattutto della nana dai capelli rossi che ora stava guardando l'elfo a bocca aperta.
Aphanes si rendeva conto che sarebbe stato rischioso attraversare la sala per fare quel che aveva in mente, ma dubitava gli si sarebbe presentata un altra occasione così favorevole.
Era tempo di muoversi, giusto il tempo di dare un ultima rapida occhiata intorno per controllare quanto l'attenzione degli altri fosse ancora concentrata sul bardo. _________________ Chi ci priva della libertà in nome della sicurezza, non si merita nessuna delle due cose, nè la libertà, nè la sicurezza.
(Henry Adams) |
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Alhen

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Affisso: Ven 19 Ago, 2005 Oggetto del Messaggio: |
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Annui' lentamente al bardo, ma prima di iniziare sorseggio' un po' della sua birra. Prese quindi la sua cetra fatata e sfiorandone le corde con le dita creo' un illusione che trasformo' la locanda nella radura ai piedi del salice del bosco sacro. Quindi continuo' a suonare accompagnando il suo racconto.
"Un cuore buono, anche quello di un fiero nano, puo' nascondere ombre oscure,ma nel riflettere su cio' che si fa' la continua speranza in una serena fiducia si ha. Lasciando ai cuori oscuri cio' che bramano e non dimenticando cio' che siamo,un vero amico spesso troviamo...Questa che vi raccontero' e' la storia vera di una splendida nana che dopo un lungo viaggio raggiunse la citta'"
Solo un salice fu testimone
del compito affidato
nessun sospetto sarebbe nato.
Il giorno del casuale incontro
troviamo una nana ed un elfa in piazza
ed ecco il tipico scontro..
L'elfa alta e snella provocava
bassa, tozza e brutta le diceva
ad una bambina umana senza dubbio somigliava
senza peli e senza barba la sfotteva.
La nana che dal cuore buono si diceva
pretese che l'elfa fosse testimone
cosi' fuori della citta'
diede prova della sua abilita'.
l'elfa divertita dall'impegno
a canzonarla continuava
e la rabbia della nana s'accresceva.
Una sfida all'onore della nana fu lanciato
fianco a fianco hanno poi combattuto
la sua parola l'elfa aveva mantenuto.
La nana fu pero' sconfitta da un nemico
e diventando fantasma approfitto'
la mano eterea nel cuore affondo'
strinse la presa e l'elfa crollo'.
Si dice che siano grandi amiche ora,
ma non c'e' dato sapere quale sia la verita'?
Smise di suonare, il bosco scomparve lasciando riapparire la locanda.
Alhen si soffermo' a guardare guardare la nana dai capelli rossi facendole l'occhiolino, poi prese il suo boccale alzandolo prima verso Nuun poi verso Drolin. _________________ Le cose che esistono già
non c'è bisogno di disegnarle.
Io ne disegno di nuove
e mi diverto a guardarle.
(Gianni Rodari, "Il pennarello") |
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