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Tipi di Magia

 
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Phasys





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MessaggioAffisso: Mar 14 Giu, 2005    Oggetto del Messaggio: Tipi di Magia


Non è un trattato ma una breve ricerca, farcita di riflessioni, che mi sembrava doveroso pubblicare dopo il Trattato sui Mistici leggendari e prima del Trattato sulle bacchette magiche che seguirà, proprio per rendervi partecipi della mia ideologia sugli artefatti magici.


Parto prima con una premessa.
La mia esperienza nel campo magicoe le numerose ricerche svolte mi hanno indotta a elaborare una teoria: la Magia è perennemente intorno a noi.
I Mistici la avvertono spesso in oggetti, persone, luoghi. Qualcosa (o qualcuno) ne è più impregnato rispetto ad altro. Inoltre, se questa teoria fosse vera, vorrebbe dire che noi tutti nasceremmo con un potenziale magico particolare e non mutabile. Sospetto anche che la Magia, essendo spesso sinonimo di Saggezza e Sapienza, sia presente in quasi tutti gli esseri intelligenti, e che si manifesti solo se e quando la persona lo accetta interiormente.
detto questo, vi sarà forse più facile comprendere la classificazione che ho scritto sotto, e quindi perchè alcuni Mistici hanno bisogno di artefatti o meno. Buona lettura.
La magia si può suddividere in diversi gruppi, o categorie, e altrettanto si può dire dei soggetti che vi si applicano. Tuttavia non si può dire che un necromante o un chierico si applichino a generi magici differenti: la sostanza, il manifestarsi, è lo stesso. Cambiano solo il metodo e l’atteggiamento. Per fare un esempio, un incantesimo d’attacco come il dardo acido, è uguale se lanciato da un necromante, da un mago, da un chierico. Ciò che cambia in questo caso rispetto all’applicarsi del mago è l’atteggiamento del necromante piuttosto che il metodo del chierico, e l’esempio potrebbe estendersi anche per un Mago dei Glifi o un Lettore di Rune, un Alchimista.
I tipi di magia si possono quindi riunire in una classificazione:
1) Magia supportata
2) Magia rapida
3) Magia istantanea

La magia supportata è detta così perché chi la sprigiona non ha appreso in pieno la sua essenza, quindi ha bisogno di supporti per lanciare magie. Supporti come in genere artefatti, piuttosto che la memorizzazione di un limite fisso di incantesimi al giorno da poter lanciare. Nel caso degli artefatti la cosa si fa più complessa; possono essere bacchette magiche, staffe, pozioni, pergamene e rune, bacchette per Glifi o pezzi di equipaggiamento che racchiudono una magia preinserita (in alcuni si sprigionerebbe a comando vocale). Coloro che scelgono supporti per la loro magia di solito, sono quelli che posseggono poco mana; alcuni difatti fanno uso di alcuni oggetti magici che servono appunto ad ampliarne la quantità, facendo così a meno di uso massiccio di artefatti.. anche se gli oggetti che ampliano il mana sono davvero pochi.
Magia rapida: il metodo usato più comunemente dai mistici, forse perché fortunatamente coloro che devono ricorrere all’uso di artefatti per scarseggio di mana non sono molti. Semplicemente il mistico non deve necessariamente fare uso di oggetti per poter scagliare magie senza fatica; basta pronunciare correttamente la formula dell’incantesimo voluto e rispettare la mimica dei riti dove è richiesto.
Chi fa uso invece di magia istantanea per la maggior parte degli incantesimi, solitamente è molto dotato o è un mistico ormai esperto e anziano (escludendo coloro che fanno uso di artefatti, perché non arriveranno mai a questi livelli). A questi soggetti basta pensare intensamente all’incantesimo voluto, per lanciarlo. Chiaramente sono pochissime su Therial questi Mistici.

Ora tratterò meglio l'argomento degli artefatti che rendono possibile la Magia supportata, salvezza dei maghi.
Alcuni maghi usano il metodo della memorizzazione o preparazione di precisi incantesimi per la giornata, come appunto concentrarsi su alcuni soli incantesimi, al fine di memorizzare momentaneamente e bene solo quelli, per usarli repentinamente in caso di necessità.
L’utilizzo di artefatti magici è più complesso, anche solo per il fatto che gi oggetti da analizzare non sono ne pochi ne banali..
1) Le bacchette magiche. Può sembrare banale, ma sono molto usate dai maghi che hanno bisogno di supporto, perché è sottile e non occupa molto spazio, incanala bene l’energia e si può tranquillamente costruire da sé. Esistono due tipi di bacchette: quelle universali e quelle specifiche. Ogni bacchetta per poter funzionare deve venir impregnata della magia che serve da un mistico; la bacchetta universale viene impregnata di pura essenza magica, e il mago che la utilizzerà dovrà puntarla dove serve recitando la formula specifica. E’ comoda, ma l’effetto dura poco, sui 4-5 incantesimi, dopodiché è da ricaricare. La bacchetta specifica invece viene solitamente impregnata dell’essenza magica di qualche incantesimo in particolare, cosicché il mago debba solo puntarla per vederne gli effetti (non è vietato recitare la formula, ma superfluo), e regge anche una ventina di incantesimi prima di essere ricaricata. Dove non c’è bisogno di puntare a nessuno perché l’obbiettivo è se stessi, bisogna solo agitarla leggermente.
2) Le bacchette per Glifi. L’arte dei Glifi è complicata e non ne parlerò ora, ad ogni modo esistono bacchette apposta per i mistici apprendisti di questa pratica, amata dai silenziosi e spesso dagli assassini. La bacchetta deve venire impregnata di essenza magica vaga, senza incantesimi particolari; sarà di grande aiuto per i mistici che posseggono poco mana e per gli apprendisti che un giorno dovranno saper tracciare i Glifi senza bacchetta. L’energia si risveglia nella bacchetta speciale quando vengono tracciati i primi segni nell’aria, aiutando così il mistico. Dopo svariati simboli magici la carica della bacchetta si esaurirà, e dovrà essere ricaricata.
3) Staffe. Questi bastoni dalla forma e dalla lunghezza particolare sono particolarmente amati dai maghi tranquilli e dagli arcimaghi, nonché dai mistici eremiti che li trovano un ottimo sostengo per camminare. Funzionano alo stesso identico modo delle bacchette, con l’unica differenza che non si puntano ma si agitano; sta all’altra mano, che deve essere tenuta libera, puntare dove serve (solo nel caso si trattati di un bersaglio).
4) Le rune e le pergamene. Le poche rune in circolazione custodiscono un grande potere; chiunque può scrivere le rune su una pergamena o inciderle su altre superfici, altresì leggerle ottenendo effetti magici; se letta correttamente una runa nelle vicinanze, essa si illuminerà di azzurro e sprigionerà l’incantesimo dovuto su indicazione del lettore, con un risparmio di energia incredibile. Il procedimento è estremamente facile, peccato che siano artefatti poco usati dai mistici.
Per quanto riguarda invece le pergamene semplici, il procedimento è uguale; la differenza sta nel fatto che le pergamene solitamente contengono un'intero brano da recitare e non solo una formula espressa con un semplice disegno quale è la Runa.
5) Le pozioni. Le pozioni derivano dalla via dell’alchimia, scoperta in ogni suo angolo millenni da fa e tramandata da pochi. Una leggenda narra che fu una strega di nome Kelandra a dare inizio all'alchimia; non potendo essa sopportare il fatto di doversi munire di artefatti per scagliare magie, cominciò a fare esperimenti al calderone. Notò con stupore che combinando diversi ingredienti naturali e un po’ di essenza magica riusciva a creare pozioni magiche efficaci. Questo perché il seme della magia è ovunque sulle lande, non ne sono impregnate solo le creature ma anche gli oggetti inanimati, conservando e tramandandosi secolo per secolo la carica magica silente. Certo, alcuni luoghi sono rimasti sterili di magia, difatti si dice che Kelandra stilò un elenco degli oggetti da lei trovati e sicuramente impregnati di essenza. L’arte dell’Alchimia l'ho già spiegata in lungo e in largo con Flaminea, quindi ora passo solamente a illustrare come funzionano questi sostegni per i maghi brevemente: se si tratta di pozioni contenenti magie che devono agire sul soggetto, basta berle e in pochi secondi la pozione farà effetto. Se invece l’effetto deve essere lanciato su qualcun’altro, come nel caso di magie offensive o di indebolimento, bisogna indicare l’altro soggetto mentre si beve la pozione o pochi secondo dopo, altrimenti si rischia di subirne personalmente gli effetti.
6) Riti e cerimonie varie. In genere i protagonisti di riti e cerimonie magiche per il lancio di qualche incantesimo sono le rune, ma non sempre avviene questo. Molte altre volte il fine dei riti magici è quello di unire il potere di più soggetti insieme, così da renderlo incontrastabilmente forte.

Spendo ancora due parole sugli Incantesimi veloci e Incantesimi istantanei.
La stragrande maggioranza dei mistici non ha bisogno di ricorrere ai supporti per incantesimi; usa quindi gli Incantesimi veloci.
Molti incantesimi per essere lanciati richiedono anche una veloce mimica; nel caso dei mistici che usano supporti, questi talvolta sostituiscono col loro potere il bisogno della mimica.. (anche se è consigliato usarla ugualmente) al contrario, chi fa uso del suo solo mana ha bisogno di completare alcuni incantesimi con dei veloci gesti.
Gli incantesimi che hanno bisogno della mimica sono, per esempio, quelli di protezione, di vantaggio, rilevamento ecc.. cioè generalmente la magia bianca e quella neutra, con poche altre eccezioni. Al mistico basta recitare correttamente la formula e dove serve muovere correttamente le braccia per lanciare un incantesimo nel pieno delle regole (se si sbagliano movimenti, probabilmente l’incantesimo riuscirà ma durerà di meno).
Gli incantesimi istantanei sono per pochi. Già i mistici che sanno rendere istantaneo un solo incantesimo del loro repertorio, sono molto potenti. I grandi mistici riescono a lanciarli quasi tutti senza formula: ovviamente a questi livelli non arriveranno mai maghi e arcimaghi (c’è chi vede male gli stregoni proprio perché potrebbero essere potenziali e perfetti assassini).
A loro basta pensare intensamente alla magia e recitarla col pensiero senza sconcentrarsi e questa verrà lanciata, senza bisogno della mimica. Quando si deve mirare ad un bersaglio basta fissarlo mantenendo la concentrazione necessaria; il bersaglio riceverà immediatamente l’incantesimo ostile dentro di sé.
_________________
Phasys Iridack Zidraihch Kirnal,
Signora della Notte,
seguace di Marhis.
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