| Autore |
Messaggio |
Elyandra

|
Affisso: Sab 11 Giu, 2005 Oggetto del Messaggio: Lama Spezzata |
|

|
Siedo al centro del circolo di fredde pietre.
Il posto e' cupo come lo ricordavo anni fa.
Colgo i particolari che da piccola non ero riuscita a vedere.
La fredda lama tra le mie mani. La sfioro con le dita. Il filo e' perfetto e tagliente, impeccabile. E spezzata, spezzata in due.
Non la sento piu' vibrare, non sento piu' quell'anima che in essa avevo infuso.
In casi rari accade che la lama della Katana si spacchi a meta'. Due meta' perfette. Questo accade quando chi la possiede ha perso di vista il suo obiettivo, e vuole punire se stesso macchiando la lama di sangue, del sangue di chi incorre nella sua ira ingiustificata.
L'anima in essa si ribellera' svanendo. Senza di essa la Katana perde cio' che la rendeva speciale. E' come una punizione, ma anche un monito per tornare alla ragione...
Ripenso alle sue parole mentre continuo a guardare cio' che era stata la sua unica amica. Sua unica vera compagna. Nelle fredde notti era lei che aveva al fianco a proteggerla. Nei luoghi bui era lei a illuminare la strada e a darle coraggio. Era lei che la guidava verso il cuore del nemico. Era lei che esultava con il suo cuore quando vinceva uno scontro.
Era lei che aveva visto le sue lacrime, il suo sorriso, i suoi momenti migliori e quelli peggiori.
La Katana di suo padre che aveva riforgiato per unire quel frammento di anima alla sua.
Quella stessa lama che lo aveva visto morire.
Quella stessa lama che avevo usato per combattere con disonore presa dalla furia.
Cosa mi e' successo? Da tanto, troppo, porto questa maschera, meschina e spensierata, sorridente e indifferente.
Era bella davvero...Anche se ora e' spezzata pero' resta magnifica...Non dovevi farlo...Lui sara' arrabbiato ora e deluso. Non sarebbe successo se non mi avessi scacciata, non sarebbe successo se mi avessi ascoltata...
Mi volto e lei e' li come sempre mi appare.
Nel suo candido vestitino bianco, piccola e delicata, i lucenti capelli rossi raccolti con un bel nastro, gli occhi grigi luminosi, innocenti.
Le labbra piegate in un dolce sorriso.
E come ogni volta che mi appare distolgo lo sguardo.
<<Perche' non mi lasci in pace? Perche' mi tormenti? Lasciami versare lacrime in solitudine, almeno per una volta!>>
Stringo tra le mani le lame ferendomi, ma quasi senza accorgermene. Sono turbata come mai lo ero stata.
Lo sai che non posso andarmene...Hai bisogno di me, io sono cio' che ti resta del passato. Quel passato che vuoi dimenticare. Ma non puoi farlo, cerchi vendetta, e il tuo cuore non si placa. Finirai come la lama che stringi. Ascoltami...
Mi volto verso di lei. E ora la vedo, il vestito stracciato e sporco, i capelli arruffati, gli occhi spaventati e supplicanti, la schiena coperta di frustate, dolore tanto dolore.
<<Perche' mi fai questo? Perche' devi farmi ricordare cio' che non voglio? Non ho gia' sofferto abbastanza? Ti odio...>>
E la scena che le si para davanti e' la stessa di sempre. Ogni secondo la sua mente rivive il passato.
E ogni volta il suo cuore ne viene stracciato.
Le rosse figure come in una danza macabra si avventano su quella bambina.
Scontro di morte. Una Katana e un ciondolo.
Due cadaveri abbandonati nella grotta...
Un uomo e un nano che piangono. L'abbracciano.
Odi te stessa...Non hai mai permesso a nessuno di placare il tuo cuore...Non puoi dimenticare, altrimenti li perderai per sempre...Non puoi...
E ancora piango, le mie lacrime bagnano la fredda lama...E penso a Oron e penso ad Ahitophel. Sarebbero venuti ad aiutarla come fecero in passato?
Ma il nemico era piu' astuto questa volta, le loro armi non avrebbero potuto spazzarlo via, perche' il nemico era il suo cuore, il suo dolore... |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
Elyandra

|
Affisso: Sab 11 Giu, 2005 Oggetto del Messaggio: |
|

|
La ricordi? Era bella...Perche' vuoi dimenticarla? E come lo amava, e lui cosi imponente e feroce, non aveva dolcezza che per lei...Amore per lei...E per te...Ti amavano, eri cio' che piu' di bello potessero desiderare...
Li ricordava si. Come non poteva farlo?
Lei era conosciuta come la Rosa del Deserto.
Capelli rossi come lingue di fuoco, occhi verdi come smeraldi, una bellezza unica, delicata eppure aveva in se' una grande forza. La magia.
Quella magia che usava per farla sorridere quando ancora non riusciva a camminare.
La cullava con il vento e la faceva addormentare con la musica delle foreste.
Avrebbe tanto voluto essere come lei. Femminile e dolce, ma anche forte.
Ma cio' che maggiormente l'affascinava era vedere suo padre allenarsi con le Katane.
Semplicemente perfetto nei movimenti, creava con esse come disegni nell'aria, e io cercavo di immaginarli con la mente.
A volte lo faceva solo per me, e mi sembrava di vederli davvero.
Molto alto, tale da sembrarmi un gigante, mi metteva sulle spalle, aiutandomi a impugnare la sua Katana.
I lunghi capelli neri mi solleticavano il viso, ma io ero felice e mi sentivo forte. Forte come lui.
Il serpente nero. Temuto perche' i suoi colpi erano cosi' veloci e precisi, imprevedibili e letali come quelli di un serpente.
I suoi occhi grigi potevano essere freddi come stille di ghiaccio, inquietanti, o brucianti di amore e passione.
Erano perfetti insieme. E si amavano. Quell'amore vero in cui lei non credeva.
Quell'amore destinato solo a pochi.
E si ritrovo' a pensare come sempre che ora avrebbe voluto essere con loro.
Tra le loro braccia quando erano stati...
Vedi che li ricordi? Non puoi dimenticarli...E tu potresti amare come loro si amavano. Ricorda di quando eri bambina...Ricorda quei momenti. Non possono farti male...Non odiare cio' che sono, non odiare cio' che sei. Io ti voglio bene...
Ma i demoni del passato non smettevano di tormentarla, ricordava solo cio' che piu' l'aveva ferita, ricordava solo cio' che l'aveva cambiata... |
|
| Torna all'inizio |
|
 |
| Mostra i messaggi dal precedente: |
|
|
Non puoi affiggere nuove discussioni qui Non puoi rispondere qui Non puoi modificare i tuoi messaggi qui Non puoi eliminare i tuoi messaggi qui Non puoi votare nei sondaggi qui
|
Powered by phpBB 2.0.14 © 2001, 2005 phpBB Group
Il tema grafico è tratto da Elveron (Copyright © Ulf Frisk, Michael Schaeffer 2004) e Connections (WPThemes.info)
Adattamento by Marhis
©2026 Restaurato con amore da Riccardo De Leo (Shod)
|