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Messaggio |
Syrik

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Affisso: Sab 14 Mag, 2005 Oggetto del Messaggio: Saggio sulle razze: Volume I -gli Aarakocran- |
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Aarakocran
Introduzione: Gli aarakocran sono una razza di creature intelligenti simili agli uccelli, che vivono in aree prevalentemente montane. Essi amano volteggiare nel cielo per ore e ore, spesso sfruttando le correnti montane. Da lontano e’ molto facile scambiarli per aquile o simili. Gli aarakocran sono alti circa 1,50 metri, e hanno un’apertura alare di 6 metri circa; in media pesano soltanto 40,5 kg. Più o meno a metà di ciascuna ala possiedono una mano a tre dita, che serve a qualcosa solo quando le ali sono chiuse. I muscoli delle loro ali sono attaccati ad una robusto placca ossea del torace, e le loro gambe sono dotate di affilati artigli retrattili, che gli consentono di usare le zampe come se fossero mani. La testa combina le caratteristiche di aquile e pappagalli; i loro becchi sono nero-grigiastri, come anche gli occhi. Il piumaggio dei maschi di questa specie ha colori vivaci, di solito rosso, arancione o giallo, mentre le femmine sono grigie o marroni.
Ai cuccioli degli aarakocran non e’ permesso abbandonare il nido per i primi tre mesi di vita. Trascorso questo periodo, sono considerati dei bambini solo per i primi cinque anni di esistenza, dopodiché vengono scacciati dalla parte del nido della tribù occupata dalla loro famiglia e gli viene concessa una porzione tutta loro. Essi hanno le stesse aspettative di vita di un umano.
Atteggiamento mentale: Gli aarakocran guardano dall’alto le altre razze, sia in senso letterale che figurato. Provano compassione per la scarsa mobilità di “quei sciocchi poveri terricoli”, e li criticano spesso per la loro mancanza di “prospettiva”.
Gli aarakocran hanno bisogno di viaggiare, vedere il mondo scorrere sotto di loro, cio’ combinato con la loro natura avventurosa rende questa razza una delle più raminghe di tutta therial.
Societa’ degli Aarakocran: La vita di un aarakocran viene in gran parte trascorsa cacciando, o nella costruzione di nuovi utensili o di armi. Anche se non ci si aspetta che ogni singolo aarakocran maschio porti ogni giorno la cena al nido della tribù, e’ meglio che quelli che non lo fanno abbiano delle buone ragioni. I bambini e gli esemplari molto vecchi sono esentati da questo dovere. Quando un giovane aarakocran raggiunge la maturità, i suoi anziani gli insegnano ad andare a caccia da solo. Se invece mostra un grande rispetto per il cielo e le sue prede, potrebbe essere indirizzato alla carriera religiosa.
Per la maggior parte degli aarakocran la vita della tribù è la sola cosa che importi. La tribù condivide un grande nido privo di tetto, fatto di grossi rami intrecciati, fino a formare una coppa. Il membro più anziano della tribù, maschio o femmina che sia, governa la comunità con l’aiuto dello sciamano tribale (chierico).
Lontani dalle tribù gli aarakocran se ne stanno sulle loro, da soli o in gruppo che siano. Sono estremamente claustrofobici e si rifiutano di entrare in qualsiasi luogo chiuso, a meno che non abbiano altra scelta. Per loro, essere intrappolati in una stanza senza la possibilità di levarsi in volo e raggiungere il cielo è come essere morti.
Linguaggio e istruzione: Gli aarakocran parlano un dialetto del therialese, parlato soprattutto dalle razze aeree; una sorta di dialetto dell’umano, sebbene siano in grado di parlare il therialese comune. Nessun aarakocran sa leggere o scrivere, poiché non hanno interesse alcuno nell’apprendere quest’ ultime, soprattutto perché non costituiscono una utilità pratica nella vita quotidiana.
Rapporti con le altre razze: Gli aarakocran preferiscono mantenere le distanze dagli altri popoli di therial e sono estremamente diffidenti verso chiunque, visitatori compresi. Non conoscono bene i drow e tutte le razze del sottosuolo; tuttavia sembra che intrattengano buoni rapporti con gli elfi, probabilmente per la comunione con la natura che ambedue le razze possiedono. Guardano con distacco e perplessità i nani, i quali ai loro occhi sono la razza più bizzarra, ciò e’ motivato dal fatto che se gli aarakocran abitano le cime delle montagne, i nani ne abitano le viscere, e intrattengono un rapporto similare a vicini indifferenti. _________________ Se uno e' maschilista c'e' un motivo...
«Spernacchiare "Il Codice Da Vinci" è un rito collettivo per sentirsi all'avanguardia. Ma il film funziona. (...) Celebrato il rito, cacciato il "Codice" dal salotto buono, il gruppo ritrova la sua fierezza: torna a sentirsi socialmente utile e intellettualmente all'avanguardia».
Furion e' regale. E' cosi regale che ti senti un ancella... si anche tu, syrik, ti senti un'ancella. |
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Syrik

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Affisso: Ven 02 Giu, 2006 Oggetto del Messaggio: |
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«Spernacchiare "Il Codice Da Vinci" è un rito collettivo per sentirsi all'avanguardia. Ma il film funziona. (...) Celebrato il rito, cacciato il "Codice" dal salotto buono, il gruppo ritrova la sua fierezza: torna a sentirsi socialmente utile e intellettualmente all'avanguardia».
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