Tabitha

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Affisso: Lun 04 Apr, 2005 Oggetto del Messaggio: Il richiamo del sangue |
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Un involucro vuoto, un grumo di odio e disillusione, questo è rimasto di me.
Una "cosa", inutile come persona, senza ricordi, senza passato.
Le acque scure del fiume Kyrandor sembrano quasi chiamarmi. Basterebbe un attimo, il coraggio di un istante, e sarebbe tutto finito, davvero tutto stavolta.
...Non ho neppure quel coraggio, non ho più nulla.
Sono stanca, stanca di lottare, stanca di vivere, stanca di esistere. Stanca di trascinarmi, istante per istante, in questa vita. Che non è vita.
Nessun motivo di vivere, di respirare, di esistere. Perché allora non lasciarsi andare?
Completamente, lasciare che il vento mi prenda, sorregga le mie ali, e mi porti, non importa dove, non importa come. Scivolare, senza paura nè resistenza, come un fuscello caduto nel fiume, in completa balìa della corrente; trasportato passivamente, che non vi prende parte, eppure è lì.
Non lo sono forse già, così?
Tanto vale accettare il fatto, distendere le dita, ancora disperatamente aggrappate a qualcosa che non esiste più, e andare...
...
Curioso come nei momenti cruciali della mia vita... delle mie vite, compaia lui. E' un drow, lo so. Ma ha importanza, ormai? Guardarsi dai drow... che cambia?
Krateos mi sorride, quel sorriso da belva, feroce, che conosco ormai fin troppo bene. In fondo, è sempre e comunque l'unico che mi ha dato davvero qualcosa. E' il male? E' qualcosa, e tanto mi basta.
Non deve insistere molto, con me, leggo nei suoi occhi il gusto del trionfo, ma non mi importa. Un altro passo ancora, non importa in che direzione.
Ricordo come un sogno: l'altare, l'invocazione a Mobius, l'arma demoniaca di Krateos che incide la mia carne, la tenebra che mi avvolge, che ci avvolge. Sento il mio sangue che scorre, caldo, sulla pietra dell'altare, poi il sapore del sangue sulle labbra, il suo sangue... e il calore della tenebra.
Manca solo un ultimo passo, ormai. Deleth mi guarda e sospira, non c'è bisogno di troppe parole. Mi guarda per un lungo istante negli occhi, non so cosa vi ha letto, solo lui lo sa. Pone una mano sul mio capo e pronuncia arcane parole.
La tenebra ci avvolge, e penetra nel mio cuore. E' tutto finito.
...
E' una nuova vita, per me. Vita di sofferenza, di privazioni, di dolore. Ma anche di piacere, di significato. Mi sento una neonata, una bambina che scopre solo ora un nuovo mondo, un mondo che era sempre stato sotto i suoi occhi, ma che non aveva mai davvero visto.
La sete di sangue mi guida, è lei la mia padrona ora. Muove i miei passi, pronuncia le parole che escono dalla mia bocca.
Il sangue di drow è buono...
Le vene del collo di quel drow pulsavano invitanti. Troppo invitanti.
Uccidere... potevo farlo. Ma potevo fare di meglio. E' stato facile, in fondo, convincerlo.
Un abbraccio di pochi attimi, durati eoni, di piacere e potere...
Mentre il suo sangue scendeva nella mia gola ho provato sensazioni che mai credevo si potessero provare.
Ne voglio ancora... e ancora... _________________ "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero."
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
(Il Piccolo Principe) |
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