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Alla ricerca del migliore

 
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Autore Messaggio
Leetha





Avatar storico di Leetha


MessaggioAffisso: Mar 01 Mar, 2005    Oggetto del Messaggio: Alla ricerca del migliore


Mai aveva visto posto piu' squallido, piu' polveroso e pieno di ogni tipo di avventore...Era il posto perfetto!
A questo pensava la figura completamente avvolta da un pesante mantello scuro mentre solcava l'entrava della taverna del topo, con passo sicuro e leggero.
A ogni suo passo il mantello aderiva alla sua figura rivelando forme femminili, il cappuccio calato sul viso ne copriva i capelli, in aggiunta a un velo che lasciava intravedere solo le labbra strette in una dura linea sottile, e la liscia e lucente pelle olivastra, simile per colore alla carnagione di un elfo oscuro.
Di solito passava inosservata, vestita come una povera viandante non dava molto nell'occhio, ed era cio' che desiderava...Osservava e scrutava con tranquillita', mentre i suoi occhi chiari celati dal velo saettavano ora sull'uno o sull'altro cogliendo anche i piu' piccoli particolari.
Si sposto' immediatamente al lato della taverna, scivolando lentamente lungo i muri, ascoltando stralci di conversazione e fermandosi di tanto in tanto per osservare le reazioni al suo passaggio.
Sorrise un attimo compiaciuta notando che nessuno sembrava provare interesse per lei, e appena il suo sorriso si spense si ritrovo' davanti il bancone della taverna, dove dietro di esso l'oste puliva i bicchieri con uno straccio che sembrava tutt'altro che pulito.
Non pote' trattenersi dal piegare le labbra in una piccola smorfia, ma subito si ricompose richiamando l'attenzione dell'oste con un semplice gesto della mano e ordino' una bottiglia di specialita' locale.

''Prima mostrami i soldi anche se dubito che tu li abbia! Sembri una semplice viandante...Anche tu a perdere tempo qui come quelle mendicanti?''
L'oste la guardava con la faccia seria, e un attimo dopo il suo sguardo tornava subito sugli avventori...Probabilmente non voleva guai nella sua taverna.

Sospirando la figura avvolta nel mantello si guardo' un attimo attorno e vedendo che nessuno aveva alzato lo sguardo verso di loro si scosto' il velo dal volto leggermente, mostrandosi all'oste per un attimo.
Esibendo il suo piu' dolce e affascinante sorriso prese un sacchetto di monete facendole tintinnare sotto il suo naso, che dapprima la guardo' stupita e poi con velocita' le mise davanti la bottiglia balbettando quasi.
Annuendo accarezzo' la bottiglia con la mano coperta da un guanto di cuoio senza pero' portarla alle labbra.
Raramente beveva, i suoi sensi dovevano essere sempre vigili, e rabbrividiva al solo pensiero di cosa ci fosse in quella bottiglia.
Sospiro' ancora una volta, impercettibilmente, e subito dopo sorrise ancora chiedendo il nome a colui che l'aveva servita, con voce bassa e suadente.

''Ah Filthy! Ho sentito parlare di voi...Il migliore oste della citta'! Solo voi vendete questa specialita' e devo ammetterlo la vostra taverna e' la piu bella che abbia mai visto!'
Continuo' a elogiare lui e la sua taverna e intanto cercava di farsi venire in mente un posto piu' distugoso, ma stranamente dopo aver visto quello non gliene venivano in mente altri tra tutti quelli che aveva visto.
Intanto l'oste continuava ad annuire e sorridere compiaciuto, asciugandosi di tanto in tanto il sudore sulla fronte con un enorme fazzoletto lurido molto simile a quello con cui puliva i bicchieri.
E ora era lui che parlava raccontando di quello e di questo mentre annuiva di tanto in tanto e sorrideva quando era richiesto.
Capi' che era arrivato il momento di chiedere cio' che piu' le interessava e si intromise tra le sue parole con dolcezza e grazia infinita.

''Filthy ecco io sono giunta da poco qui...Di certo voi avete tanti clienti e avete conosciuto eroi di ogni genere in questa citta' nevvero? Mi domandavo...Conoscete per caso i maestri del combattimento a mani nude? Il loro rifugio e' nelle ombre e sono i piu' letali...
Il migliore? Sapreste dirmi chi e'? Sono curiosa di incontrarlo...Avrei bisogno di parlargli...''

E continuava a sorridere mentre l'oste rideva sguaiatamente raccontandole degli eroi e delle loro gesta, di come venivano nella sua taverna ad ubriacarsi e a intrattenere gli altri clienti con le loro storie che probabilmente si discostavano di molto dalla realta'.
Lo blocco' di nuovo con gentilezza ma fermezza dato che ancora aveva ripreso a divagare su cose che a lei non interessavano affatto.

''Ah ragazza! Vuoi sapere chi e' il migliore? E chi lo sa! Tutti fanno il proprio nome ma poi bisogna vedere i fatti...Magari potrebbe essere nascosto qui adesso tra le ombre che ci osserva e ci ascolta e pronto a pugnalarti...Non capiresti nemmeno cosa sta succedendo...Non un gemito uscirebbe da quelle tue dolci e invitanti labbra...Sai? Loro...''

Resto' impassibile ascoltando l'oste che sembrava volerle mettere paura, in realta' si stava molto innervosendo, odiava perdere tempo prezioso e l'odore nauseabondo di quella taverna le faceva venire il voltastomaco.
Ma continuava sempre a sorridere come le avevano insegnato, a restare calma come le avevano insegnato, e soprattutto a frenarsi quando avrebbe voluto prendere i pugnali a tre lame nascosti sotto il mantello e cancellare il sorriso dal volto di Filthy una volta per tutte.
Mormoro' qualcosa tra se' e se' e si rilasso', in fondo erano tutti uguali e facevano solo il loro lavoro, ormai doveva ben saperlo.

''Filthy so benissimo in quali pericolo incorro, ma sono anche certa che solo gli stupidi agiscono nel modo in cui tu affermi...Ammazzarmi senza nemmeno sapere cosa voglio? Si e' da stupidi...
Semplicemente vorrei incontrarli e chiedere loro di insegnarmi qualcosa...Per una povera fanciulla come me il pericolo e' sempre in ogni angolo e vorrei poter imparare a difendermi...
Naturalmente sarebbero ben ricompensati, qualsiasi cosa chiedano in cambio.''

L'oste la fissava ora pensieroso e serio annuendo alle sue parole poi sospiro' con forza.

''Ragazza spero per te che si scomodino almeno per venirti a parlare ma ho i miei dubbi. Naturalmente posso spargere la voce, e si sa le voci girano in fretta e raggiungono sempre i destinatari.
Quello che giunge a loro alla fine non si sa, le parole vengono sempre distorte man mano che passano di bocca in bocca, ma faro' il possibile in fondo mi sei simpatica. Il tuo nome?''

Fisso' Filthy e sorridendo appoggio' sul bancone il sacchetto con le monete d'oro, di certo tante, troppe per una semplice bottiglia di spaccabudella.

''Queste per il disturbo...Il mio nome per ora e' meglio non rivelarlo, lascia loro una mia descrizione se sono bravi sapranno trovarmi, e comunque di solito adoro passeggiare per le rovine della citta' qui vicino dove una bella, o meglio quella che era una bella fontana di sangue, fa bella mostra nella piazza.''

Decise di fermarsi ancora un po' a chiacchierare con l'oste che in fondo era simpatico, mentre la sua mente registrava informazioni forse inutili per un semplice interlocutore, ma per lei essenziali.
Ogni singola parola poteva esserle d'aiuto per i suoi affari, o semplicemente soddisfare le sue curiosita'.
Era in una citta' nuova e doveva stare attenta a non mettersi subito nei guai, agire con pazienza e calma e aspettare l'occasione giusta.
Di tanto in tanto si voltava per fissare gli avventori, con ancora la bottiglia di specialita' locale colma nella sua mano...


(Off: Rivolto soprattutto agli assassini maestri se sono interessati a prendermi come allieva. Naturalmente potete intervenire qui o per coloro che di solito non girano per Kyrandor essere raggiunti dalle voci che l'oste ha messo in giro.
Per tutti gli altri che vogliono fare una giocata in bacheca liberissimi, io continuo volentieri Smile )
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Rosa Nera








MessaggioAffisso: Mer 02 Mar, 2005    Oggetto del Messaggio: Re: Alla ricerca del migliore


Seduto coi gomiti poggiati al sudicio bancone e con la testa fra le mani quasi non riuscisse a tenerla su senza sostenerla c'era un uomo dall'aspetto insignificante vestito di stracci logori e sporchi che nulla di particolare aveva di diverso dagli altri ubriaconi presenti nella locanda.

Eppure se qualcuno avesse potuto osservare i suoi occhi avrebbe subito capito che non erano per nulla annebbiati dall'alcool.

Le solite chiacchiere della locanda echeggiavano nell'aria dette a voce troppo alta o troppo spavalda per essere vere, voci di scontri con draghi, demoni, di elfe bellissime conquistate con un sorriso sdentato e di immensi tesori perduti e mai ritrovati.

Nulla di nuovo, nulla che potesse attirare la sua attenzione, solo un formicolio alla schiena che lo avvertiva che in mezzo a tanta apparente normalità qualcosa o qualcun'altro non era ciò che appariva.

"Paranoia" fu il suo primo pensiero.

"Guai" il secondo.

Forse valeva la pena rimanere a ciondolare ancora un pò nella locanda coi gomiti imbrattati nel sudiciume del bancone ed il nauseabondo odore di vomito ed altre schifezze che gli irritava le narici.

La bottiglia proprio sotto il suo naso, la cosa dall'odore più nauseante che gli fosse capitato di annusare quel giorno, serviva un pò da specchio ma nulla vi si rifletteva di interessante.

Poi un tintinnio.

Come aveva fatto ad essere cosi poco accorto e a non accorgersi della ragazza?

Era davvero diventato così vecchio o la malattia che da mesi lo debilitava lo rendeva incapace a simil punto ..... o era la ragazza ad essere brava?

Quel tintinnio, un errore o un messaggio preciso per chi sapesse ascoltare?

La giornata era stata abbastanza noiosa per azzardare qualcosa di rischioso.

Dal punto in cui si trovava l'uomo non c'erano abbastanza ombre per permettergli di muoversi completamente nascosto ad occhi non allenati ma c'erano pur sempre gli altri sistemi.

Pochi gesti resi agili e spontanei dalla reiterata consuetudine di un ubriacone, qualche parola di troppo, quella giusta per un ubriacone, mentre si allontanava dopo essersi avvicinato a Filthy e alla ragazza per pagare ed un errore.

Piccolo e insignificante errore.

Ma se la ragazza valeva qualcosa più del suo borsello pieno lo avrebbe colto senz'altro, chissà cosa avrebbe detto quando guardandosi nel borsello vi avrebbe trovato qualcosa di più.
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Derfel





Avatar storico di Derfel


MessaggioAffisso: Gio 03 Mar, 2005    Oggetto del Messaggio: Re: Alla ricerca del migliore


Una botola, dietro il bancone, si apre.
Una scaletta vi fa capolino, una mano emerge, poi un'altra, quindi un capo: un umano vestito da abiti scuri silenziosamente esce, e dopo di lui un altro individuo, un githyanki.


L'umano mormora a bassa voce: "Vi informerò appena saprò qualcosa di più, non dubitate"

Il githyanki controbatte: "Molto bene, confido nella vostra celerità.. sappiate che ho apprezzato il vostro dono"

L'umano ridacchia e si volta verso Filthy, impegnato ia conversare con una cliente, quindi si porta dall'altra parte del bancone e si accomoda. Il githyanki posa gli occhi sulla botola ancora aperta, sorride un momento, dopodichè si accomoda anch'egli.. un veloce sguardo sugli avventori nella locanda..
_________________
Non dir bene del giorno finchè non è venuta la sera;
di una spada finchè non è stata provata;
di una ragazza finchè non si è sposata;
del ghiaccio finchè non è stato attraversato;
della birra finchè non è stata bevuta.
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Leetha





Avatar storico di Leetha


MessaggioAffisso: Ven 11 Mar, 2005    Oggetto del Messaggio: Re: Alla ricerca del migliore


Il capo appoggiato su una mano, fissava Filthy ridere sguaiatamente per alcune battute dette da lui stesso, e si sforzava di ridere a sua volta, anche se non erano per nulla divertenti.
Si stava palesemente annoiando in quella taverna, ma cercava di non darlo a vedere mentre tentava di soffocare gli sbadigli che spontaneamente rischiavano di mostrare la sua noia.

Si guardo' attorno ancora una volta, un'occhiata veloce e la sua attenzione fu subito catturata da un un avventore della taverna vestito con stracci logori e sporchi che si alzava dal tavolo per venire verso di loro.
Era palesemente ubriaco, mentre le giungevano alle orecchie le sue frasi sconnesse, ma non riusciva a vederne il volto.
Sperava non fosse in cerca di guai mentre lo osservava barcollare verso di loro e finirle quasi addosso.
Lo sorresse con braccia forti, quel tanto che bastava per impedirle di cadere sotto il suo peso e stava gia' per inveire pesantemente contro di lui quando improvvisamente si irrigidi' di colpo.
Aveva percepito il movimento leggero delle sue mani, abile, cosi' abile che quasi non si rese conto di quello che stava succedendo.
Quasi.
Resto' immobile alcuni istanti poi si volto' sorridendo a Filthy mentre l'ubriaco si allontanava, certa che qualcosa era 'caduto' nella sua borsa.
Avrebbe controllato fuori dalla taverna, curiosa ma al tempo stesso paziente.

Picchietto' le dita sul bancone mentre l'oste imprecava contro gli ubriachi che infestavano il suo locale, chiedendole scusa piu' volte per l'incidente.
Eppure sapeva che senza di loro gli affari sarebbero diminuiti, quindi li sopportava tranquillamente.
Lei scosse la testa e lo incito' a raccontarle un'altra delle sue storie, sicura che presto sarebbe ripiombata nel limbo della noia, ma un'altro movimento catturo' la sua attenzione.

Vide sbucare alle spalle dell'oste prima un umano, poi un githyanki, che veloci aggirarono il bancone per accomodarsi poi a sedere ai tavoli.
Fece finta di nulla, facendo di tanto in tanto domande a Filthy su questo e su quello, mentre la sua mente lavorava freneticamente.
Non li aveva notati prima, e il suo sguardo era stato sempre attento, quindi vi era una stanza in quella taverna che lei non aveva notato.
Si giro' di tanto in tanto per osservarli, quel tanto che bastava per coglierne a tratti i particolari che le interessavano, ma cercando di non attirare troppo l'attenzione.
Fece ondeggiare la bottiglia ancora intatta nella mano, e quando l'oste era impegnato a guardare da tutt'altra parte, ne versava il liquido nella pianta posta a terra vicino a lei.
Le labbra piegate in un perenne sorriso attese l'evolversi degli eventi, pregando di non dover passare tutto il tempo in quella maledetta taverna.
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Rosa Nera








MessaggioAffisso: Lun 14 Mar, 2005    Oggetto del Messaggio: Re: Alla ricerca del migliore


Chi avesse potuto vederne il volto sarebbe senz'altro rimasto stupito dal sorriso compiaciuto che contrastava coll'andatura ciondolante e scomposta di quello che sembrava l'ennesimo sudicio ubriacone presente nella locanda.

*Se ne è accorta ... non male ... non male ...*

Poi l'inequivocabile movimento di assi che indicava l'apertura della botola ...

*Un altro aspirante all'arte ... sembra che ...*

Quelli che stavano uscendo dalla botola non erano i soliti buffoni che ogni giorno arrivavano credendo di essere i futuri signori delle ombre, un umano e ...

L'umano non riusciva a suscitare il suo interesse pù di tanto ma l'altro...

Non c'era possibilità di errore.

Tutto nei suoi movimenti era perfetto.

Quello era un professionista ... uno vero!

Da dove si trovava non poteva cogliere le parole scambiate fra i due, ma per quel poco che poteva notare senza voltarsi anche l'attenzione della ragazza sembrava attratta dai due.

*In gamba ... molto in gamba ...*

Rimanere oltre non sarebbe stato prudente ... il personaggio che interpretava sarebbe dovuto uscire già da almeno un minuto ma sapeva che chi non doveva sapere della sua presenza mentre gli altri ... per quelli capaci di coglierla non avrebbe fatto differenza se lui fosse rimasto un minuto di più o di meno.

Smesso l'atteggiamento da ubriaco e raddrizzata la schiena uscì dal locale senza badare più a fingere di essere quello che non era, non ne valeva più la pena.

Mentre usciva il solito brivido lungo la schiena.

*Paranoia*

Fu il primo pensiero.

*Guai*

Quello immediatamente dopo.

*Si è irrigidita...*

L'ultimo prima di lasciare la locanda.
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