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Vita e Morte, cos'altro sono se non Guerra e Pace?

 
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Obril





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MessaggioAffisso: Mar 22 Feb, 2005    Oggetto del Messaggio: Vita e Morte, cos'altro sono se non Guerra e Pace?


E mi ritrovo ancora qui, non so perche' ma alla fine mi ritrovo sempre in questo luogo... qui sarebbe potuto nascere un impero, qui ho giurato fedelta' per la seconda volta nella mia vita, e per la seconda volta sono stato ripagato con l'abbandono la solitudine e il disprezzo...

Mentre guardo le pietre delle alte mura di Anon ripenso ai fuochi della battaglia, all'imperatore Furion e al suo esercito, composto da miei compagni, amici, fratelli... uno per davvero lo consideravo un fratello, ma ormai sono secoli che non lo vedo. Sento la sua presenza in giro per il mondo, ma a quanto pare vuole evitarmi, e credo di capire le sue intenzioni...

Avvicinandomi alle mura vengo assalito dai ricordi, mi sembra quasi di sentire il calore del fuoco sul volto, il rumore delle armi che risuonava per tutte le vie della citta' semi-distrutta dall'unione dei nostri poteri... eppure non era questo che l'Imperatore voleva: quando ci riuni' nella terra d'ombra e ci propose di invadere la citta' di Anon, solo in pochi sapevano qual'era in realta' il suo scopo... cosa in realta' voleva, nell'utopica speranza di creare con cio' un impero...

Solo in pochi: Phasys ovviamente, la sua regina e compagna da innumerevoli anni; Io stesso, in qualita' di Chierico Supremo dell'esercito... e poi Mantis, Legatius, Derfel... i nomi degli altri sono oramai oscuri nella mia memoria, morti da tempo immemore; Un pugnale, ecco cosa voleva, un pugnale custodito all'interno della stanza dei portali, dove le energie del passato del presente e del futuro si incontrano... in quell'arma maledetta era racchiuso il potere supremo, e nella sua utopica megalomania, Furion penso' di potersene servire... e noi con lui, lo appoggiamo e lo seguimmo... poveri stolti fummo.

Giunti alla citta' dividemmo le forze per sopraffare le guardie cittadine, e quello fu il primo errore... arrivammo solo in 4 alla stanza del portale: Furion, Legatius il consigliere imperiale, Mantis ed Io... Mantis era riluttante ad entrare, ma ne fu costretto dalla nostra stupidita'... una volta dentro disintegrammo quasi senza sforzo il guardiano, tanto era il potere racchiuso in una sola stanza... e questo fu il secondo errore; ma l'errore piu' grande lo commise Furion prendendo in mano il pugnale, strappandolo dal cadavere del guardiano...

Subito il pugnale, o meglio il demone che al suo interno era racchiuso, si impossesso' di lui e Furion crollo' a terra senza un lamento. Ci affrettammo tutti e tre al suo capezzale ma l'Imperatore sembrava morto, il pugnale stretto ferreamente nella sua mano destra; Visto che in quella stanza ero il secondo come gerarchia di potere, ordinai agli altri due di andare ad aiutare l'esercito e loro obbedirono, mentre io mi apprestavo a pregare il potente Xanathon, chiedendogli per la prima volta di salvare una vita, anziche' di toglierla...

Quello che accadde non riesco a descriverlo, so solo che mi ritrovai senza potere, come prosciugato, con appena la forza di respirare, mentre un'ombra si scindeva da quella del pugnale e prendeva forma... la forma di un Drow, che avrebbe poi avuto nome Eliahs; l'ultima cosa che ricordo prima di perdere i sensi, fu l'Imperatore che si alzava col pugnale in mano e usciva di corsa dalla stanza.... e quello fu il quarto errore.

Non so quanto tempo rimasi privo di sensi, ma al mio risveglio sentivo solo un gran silenzio all'esterno interrotto da due voci che parlavano irate: una era la voce inconfondibile di Furion, l'altra... la riconobbi subito, era la voce di Alisterion, odiato Legislatore.
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Obril





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MessaggioAffisso: Mar 22 Feb, 2005    Oggetto del Messaggio: Re: Vita e Morte, cos'altro sono se non Guerra e Pace?


Appoggiandomi alle porte della citta' e chiudendo gli occhi, posso ancora rivedere la scena: da una parte Furion, accompagnato dal suo esercito delle tenebre, e con ancora in mano il pugnale; e dall'altra Alisterion, giunto in soccorso della citta' di Anon con un interminabile esercito di uomini della federazione...

Ancora adesso non riesco a ricordare chi fu a dare il via al massacro, ma entrambi gli eserciti si scagliarono in avanti e il rumore dell'impatto fu tremendo: fu come se una montagna si spaccasse in due e crollasse a terra... dopodiche non ebbi piu' il tempo per riflettere, perche' davanti a me si staglio' la figura di Alisterion in persona;

"Come mai non sono sorpreso di vederti qui, Obril?" mi chiese con un tono di voce a meta' fra il divertito e lo sprezzante, ma prima che potessi rispondergli o anche solo impugnare la spada venimmo divisi dal flusso della battaglia e non lo incontrai piu'. Gli eserciti della federazione ci sovrastavano come numero e, mentre i nostri soldati cedevano terreno e morivano, Furion commise il quinto errore: ordino' la ritirata.

A lungo mi opposi alla sua decisione ma lui sosteneva che avevamo gia quello per cui eravamo venuti, e che non aveva senso restare e morire, quando oramai il pugnale era in mano nostra... "in mano tua" io pensai, ma non dissi parola, avevo giurato la mia fedelta', avevo giurato di obbedire, e cosi' feci. radunai quel poco che rimaneva ormai dell'esercito delle tenebre e ce ne andammo attraverso diversi portali dimensionali, mentre nelle mie orecchi risuonava il roco urlo di vittoria degli uomini rimasti...

E la risata di Alisterion.
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Obril





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MessaggioAffisso: Mar 22 Feb, 2005    Oggetto del Messaggio: Re: Vita e Morte, cos'altro sono se non Guerra e Pace?


Poco tempo dopo, l'Imperatore scomparve... alcuni dissero che aveva lasciato queste terre per creare il suo impero altrove, altri dissero che ci aveva abbandonati... Non sapro' mai la verita'.

Tutto quello che so e' che ora sono qui, seduto con la schiena contro le mura di una citta' che era in mano nostra, che conquistammo in una notte seguendo il sogno di un Drow, e che altrettanto velocemente perdemmo, sempre seguendo il sogno dello stesso...

Ma ne e' valsa la pena? cosa ci e' rimasto? cosa MI e' rimasto? Mantis, Koryu dove siete? avverto la vostra presenza nel mondo, eppure fate del vostro meglio per evitarmi... avevo giurato la mia fedelta', avevo giurato di obbedire... cosa c'e' di male in questo? non ci eravamo promessi che il legame che ci univa non sarebbe mai venuto meno? che nemmeno la morte ci avrebbe divisi? cosa ci sta succedendo ora? Non so...

mi sentivo cosi' vivo durante quella guerra... gioia e dolore si mischiavano in un'estasi delle percezioni... mentre ora... cosa c'e' ora?

Pace... la sola parola mi fa venire il voltastomaco... sentendo i rumori di gente felice che vengono da oltre le mura mi vien voglia di abbattere questo posto, anche da solo, anche se dovesse costarmi la vita... ma in fin dei conti ora sono libero... e sono solo. Grazie alla pace...

La Guerra e' la Vita.
La Pace e' la Morte.
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