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Messaggio |
Mendicante
Abitante di Therial
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Affisso: Dom 07 Nov, 2004 Oggetto del Messaggio: Il Galeone |
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I raggi di Kyra ormai stavano diventando meno intensi e la luce stava lasciando spazio alle tenebre della notte. Una strana figura incappucciata camminava a passo spedito verso la piazza del Popolo, girandosi di tanto in tanto indietro come se temesse di essere seguita. Si fermò vicino a me e sollevando lo sguardo esordì:
_ scusate messere, è tardi ormai e tutti sono a riposareé Sapreste forse indicarmi una locanda poco distante ove io possa riscaldarmi e mangiare un buon piatto di minestrone?_
Esitai un attimo prima di parlare, la esile figura era come circondata da un’area cupa che trasmetteva un velo di tristezza e osservandone le scarpe che fuoriuscivano dal lungo mantello potevo notare i segni di quella che doveva esser stata una lunghissima camminata.
Mi schiarì la voce e parlai:
_ seguendo la strada verso sud troverete una locanda, buon brodo a poco prezzo e una birra niente male_ .
La esile figura fece un leggero inchino e dopo avermi lanciato una monetina d’oro si avviò scomparendo nella nebbia che intanto si era alzata, presagio di una serata di pioggiaé che mai caddeé
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off-rpg : questo post vuole introdurre quella che è la storia dell'equipaggio del Galeone.. sono graditi quindi interventi di tutti i componenti dell'equipaggio... chiunque non lo fosse PUO' TRANQUILLAMENTE postare.. basta non si discosti troppo da quella che sarà la storia reale .. non creando quindi altre storie che si intrecciano...
grazie mille dell'attenzione  |
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Faireth

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Affisso: Dom 07 Nov, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Il Galeone |
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Arrivai sana e salva alla locanda indicatami dal buon mendicante e aprendo la porta mi venne incontro un delizioso profumo di pane appena sfornato e carne essiccata. Rimasi un attimo titubante all’entrata e mentre osservavo attorno a me per scovare un tavolo abbastanza appartato la voce del locandiere mi fece sobbalzare:
_ehi signorina o dentro o fuori! Altrimenti il locale mi si raffredda!_
Arrossendo per la figura appena fatta entrai di corsa e mi chiusi il portone alle spalle. Mi avviai verso il primo tavolino appartato che vidi e passando vicino al bancone lanciai un sacchetto di monete d’oro all’uomo:
_ una ciotola di stufatoé. Anzi dueé _
Mi sedetti al primo tavolino libero e sfilai il mantello, le lunghe trecce che avevo tenuto nascoste caddero lungo le spalle. Attendendo la cena osservavo attentamente tutti i presenti: vi erano elfi, oscuri, felar e persino giganti; tutto era normale.. o almeno sembrava esserlo.
Fui destata dai miei pensieri quando un ragazzetto di circa dieci anni arrivò al tavolo con le due ciotole di stufato fumante e un panino morbido:
_questo ve lo offre il padroneé per scusarsi di avervi risposto in modo non molto elegante all’entrata _ mi disse sorridendo. Gli lanciai un paio di monete d’oro che lui afferrò esterrefatto e dopo avermi ringraziato corse verso le cucine.
Ora ero di nuovo sola. Osservai la scodella dello stufato un momento, dall’aspetto sembrava buono: c’erano patate, carote, fagioli e dei bei pezzi di carne che mettevano un certo appetito. Ma prima di mangiare dovevo assolutamente assicurarmi di una cosa.. Pronunciai alcune parole e il vapore che saliva dalla ciotola iniziò ad addensarsi in quella che era una piccola sfera davanti a i miei occhi, li socchiusi un attimo come per vedere meglio e dopo qualche attimo la sfera di vapore svanì:
_ beneé sta arrivandoé speriamo gradisca la ciotola di stufato che le ho presoé _, così iniziai a mangiare.
Finita la mia ciotola socchiusi gli occhi e poggiata la testa sul tavolo mi assopii. |
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