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Messaggio |
Acryl

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Affisso: Lun 01 Nov, 2004 Oggetto del Messaggio: Il ritorno dello Screeling |
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Era un luminoso pomeriggio del mese di Mobius, quando un giovane ragazzo e una bellissima elfa camminavano l'uno a fianco dell' altro visibilmente spossati attraverso Haon Dor...
E dire che avevano entrambi avuto una pessima giornata sull' isola di Drakyri, il loro allenamento risulto' essere un po' troppo duro, a causa di un paio di Laerkai un po' troppo irritabili... Pero' tutti e due, ma soprattutto il giovane, sorridevano al tramonto di Kyra, alla verde vegetazione della foresta, agli insetti e agli animali notturni che uscivano non senza timore dalle loro tane... insomma, stanchi, sporchi e affaticati, ma felici...
Il ragazzo probabilmente non si rendeva neanche conto della sua cosi' pura semplicita', che lo spingeva ad osservare con attenzione maniacale quello che normalmente si osserva perche' si e' gia' visto molte volte, come puo' essere un fiore... ecco, pur avendo visto migliaia di fiori nella sua vita, il ragazzo non poteva non sprecare un pensiero sulla bellezza del creato di Nathien, e quel pomeriggio non faceva eccezione.
- Acryl sei un idiota!!! - sbotto' Rahasia, ma senza essere davvero adirata - era proprio necessario andare li a cercare di spiegare le tue SENZ'ALTRO VALIDE ragioni a quel coso enorme con gli artigli?? eh??? -
Rispose il giovane: - Ma... Rahasia... insomma... Ci ha derisi, quando gli abbiamo spiegato che stavamo portando un po' d'ordine! Tu cosa avresti fatto, eh? -
Lei non seppe cosa rispondere in effetti, per cui si limito' a ridere brevemente. Nessuno dei due parlo' molto durante la via del ritorno, non per cattivo umore o per la stanchezza, quanto perche' entrambi erano assorti nei loro pensieri. Acryl in quel momento stava pensando a Jaelle e ai suoi fratellini, sperava che stessero bene, e che si allenassero ancora con impegno... anche se riguardo a Jaelle non aveva dubbi. Sorrise apparentemente senza nessuna ragione, sembrava in qualche modo davvero felice, anche se ultimamente aveva solo Rahasia accanto, che si accorse del sorriso di Acryl, al quale sorrise di rimando.
Stavano seguendo il sentiero, con passo lento e tranquillo, guardandosi attorno e osservando quello che normalmente la gente non nota, come un funghetto cresciuto troppo. Lo stavano facendo, quando una strana nebbia viola scese a coprire Haon Dor. Era veramente molto fitta, non si riusciva a vedere aldila' di qualche metro, e trasmise nei due viaggiatori una certa inquietudine controllata a fatica. Nessuno ci bado' naturalmente, finche' Acryl non ebbe l'impressione che il sentiero fosse cambiato. L' apprensione in lui comincio' a crescere, e non fece niente per mascherarla... Rahasia era stranamente piu' calma invece, sembrava pensare bene a qualcosa. Seguirono il sentiero facendo attenzione... L'attenzione, che a nulla vale quando si e' consapevoli di averne. Rahasia riusci' solo a vedere Acryl cadere in ginocchio tenendosi il capo tra le mani, prima di essere fulminata da un lancinante dolore al cervello, e venire proiettata in un universo che non avrebbe mai voluto vedere.
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Acryl

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Affisso: Lun 01 Nov, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Il ritorno dello Screeling |
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Lui era a casa. La casa era completamente distrutta, la mobilia completamente rovesciata, le scale pericolanti, tutti i vetri delle finestre frantumati, l'arredamento sfasciato e gettato disordinatamente in terra. Provo' a guardare fuori da una finestra, ma non vide altro che fitta oscurita'. Senza sapere bene perche' si avvio' sulle scale, con una profonda tristezza e paura che lentamente si impossessavano di lui. Ad ogni suo passo il suolo cigolava sinistramente, ma era troppo concentrato su cio' che stava accadendo per badarci. Istintivamente cerco' con la mano l'elsa di Caedes, senza pero' trovarla. Preoccupandosi anche di questo, giunse in cima alle scale davanti alla porta della sua stanza, e vide. Vide la madre gettata in un angolo come uno straccio sporco, violentata e poi uccisa brutalmente, con il torace squarciato. Vide suo padre riverso per terra in un lago di sangue, che ancora si muoveva. Vide i suoi due fratelli, con due profonde ferite sul collo, che lo guardavano con una espressione a meta' tra l'implorante e l'adirato.
- Ryl, fratello, perche' ci hai abbandonati? noi avevamo fiducia in te, ma tu hai lasciato che acccadesse questo... -
E quello che aveva parlato mori' tossendo un grumo di sangue. L'altro pianse silenziosamente, e si accascio' per terra come se volesse dormire, ma era morto anch'egli senza dire una parola. La tragedia era stranamente accompagnata dall' ordine innaturale che regnava nella stanza, non colpita dalla devastazione presente nel resto della casa.
Acryl era scioccato. Non si accorse delle lacrime che gli solcavano le guance, non si accorse che voleva giustificarsi, che voleva urlare, che voleva chiedere perdono, ma che dalla sua bocca non usciva alcun suono... La sua anima era spezzata.
Senza alcun motivo logico, le pareti della stanza iniziarono a turbinare, mischiandosi con tutti i colori della stanza, come del sangue che cade in un gorgo mischiandosi lentamente e perfettamente con l'acqua.
Si ritrovo' sulla cima di un vulcano ribollente, ma non sentiva caldo. Senza sapere perche', guardo' giu'; era come se non potesse controllare le proprie azioni, come se qualcosa lo obbligasse a guardare quello che sapeva che non avrebbe mai voluto vedere. Fu cosi'. Dentro alla lava del vulcano si trovavano i membri del sacro ordine dei cavalieri che bruciavano... di loro rimaneva soltanto qualche brandello di pelle attaccata alle ossa. Parlavano animatamente con dei demonietti, i quali alzarono le braccia cambiando di nuovo il luogo. Ora tutti si trovavano in un piccolo villaggio, e tutti massacravano atrocemente i suoi abitanti. Ridevano gioiosi. Acryl era paralizzato, e lo fu ancora di piu' quando vide se stesso intento nella razzia, intento negli stupri e nelle torture di quegli innocenti. Cadde in ginocchio in preda alla disperazione.
Il luogo cambio' ancora. Questa volta vide proprio Rahasia, che cantilenava qualcosa inginocchiata di fronte ad un altare oscuro, riccamente decorato di effigi della triade maligna. Ella si alzo' continuando a mormorare qualcosa, e affondo' celermente un pugnale nel ventre di una vergine urlante incatenata all' altare. Questa rivolse ad Acryl uno sguardo sofferente, implorandolo in silenzio di aiutarla. Ma lui non riusciva materialmente a muoversi, e se avesse potuto non l'avrebbe fatto. Oramai era l'ombra di se stesso. Rahasia si volto' verso di lui, con un ghigno malefico sul volto, e gli parlo':
- Acryl... davvero pensavi che tutto fosse cosi' bello come lo vedi? Sei solo un povero illuso che spera troppo nella realizzazione dei suoi sogni... Mi fai pena. -
Detto questo sollevo' ancora il pugnale, piantandolo nella gola della vergine, che urlo', e che venne avvolta da una oscura aura nera. Lei inizio' a mutare, mentre Rahasia si esibiva in una folle e tetra risata. La vergine era ormai una non morta, e sibilo' con voce strozzata: - Guarda che cosa mi hai fatto, maledetto egoista... - Acryl volle sinceramente morire, sperando che tutto questo orrore avesse fine.
Ma non era ancora finita. Il posto cambio' di nuovo, e Acryl venne proiettato in un infimo bordello, dove vide Jaelle intenta in rapporti non proprio degni di Aelistea con uomini enormi e dalla faccia per nulla raccomandabile. Riconobbe dei criminali tra essi. Lei alzo' lo sguardo, e ansimando disse:
- Oh, Ryl... ti chiederei se ne vuoi anche tu, ma so che sei solo un povero stupido che crede nel vero amore e nei buoni sentimenti... Mi amavi, Ryl? -
Senza aspettare una risposta, continuo':
- Certo che mi amavi... ma io ti odio, disprezzo il tuo sdolcinato modo di fare, e questo e' tutto. Adesso sparisci per sempre dalla mia vita, e lasciami divertire. -
Detto questo torno' alle sue precedenti pratiche. L' essenza stessa di Acryl si spezzo'.
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Acryl

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Affisso: Sab 18 Dic, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Il ritorno dello Screeling |
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Non seppe che cosa era accaduto. Tuttavia si rialzo' in preda agli spasmi, mentre sentiva che lentamente il suo essere si ricompattava, riacquistando altrettando lentamente la lucidita' mentale.
Vide che nulla era effettivamente cambiato attorno a se, ma quella rapida occhiata gli basto' a vedere quella creatura scheletrica dalla pelle scura che sovrastava Rahasia, che era per terra, immobile.
Subito non seppe che cosa pensare, serro' le labbra in preda all' ira e cerco' di pensare con chiarezza, ma non ci riusci'. Non aveva mai subito una tortura mentale del genere prima d'ora, e ancora non riusciva ad allontanare del tutto quelle immagini inquietanti.
Si mise a correre quella decina di metri che lo separavano dalla creatura, mentre liberava Caedes dal suo fodero. Colpi' lo Screeling con un violento colpo dall' alto, che sbatte' sul suo corpo con un sordo rumore e che prosegui' la sua caduta sul terreno dopo qualche secondo, come se non avesse mai colpito nulla. Lo Screeling volto' lo sguardo con una lentezza esasperante, e nei suoi occhi Acryl lesse prima uno stupore sconfinato, e poi un divertimento ancora maggiore. Si allontano' da Rahasia, cianotica in volto e ancora immobile, ed ertosi su due sole zampe in tutta la sua soverchiante altezza, getto' indietro la testa e urlo' come mai aveva urlato prima. Acryl senti' il cervello soccombere sotto quello stridio infernale, ma si impose di non portarsi le mani alle orecchie come l'istinto gli suggeriva di fare, altrimenti sarebbe stato troppo esposto. Fortunatamente quel supplizio ebbe termine in fretta. Altrettanto in fretta si ritrovo' un pugnale sibilargli sinistramente a pochi centimetri dal volto. Immediatamente impugno' con mano salda la lunga spada, e si protese in avanti per sferrare un affondo, ma si rese conto che di fronte a se non c'era altro che un misterioso alone nero, che ormai conosceva troppo bene. Per riflesso si volto' indietro, ma fu troppo lento, e senti' solo del freddo acciaio all' altezza della spalla destra, seguito da un lancinante dolore e da uno stridulo verso di soddisfazione.
[continua] _________________ THIS BATTLE CALLS FOR MASSIVE FIREPOWER.
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Acryl e Selereaethas sono connessi telepaticamente perchè le loro mamme per una decina di anni, andavano a comprare le mele al mercato alla stessa bancarella. |
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Acryl

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Affisso: Mar 25 Gen, 2005 Oggetto del Messaggio: Re: Il ritorno dello Screeling |
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La prima risposta di Acryl fu un fendente vibrato di traverso mirato al torace del mostruoso essere. Sorti' lo stesso effetto del precedente. Cozzo' sul corpo, e poi gli passo' attraverso. Sapeva bene che non aveva speranze di vincere con la sola forza fisica, e che avrebbe avuto bisogno di attingere direttamente la forza dalla sua anima. Dai suoi sentimenti buoni. Dal Garuda stesso. Ma pensarci fu un errore ancora maggiore di quanto poteva sembrare a prima vista. Lui si distrasse, cercando di trovare la rinnovata potenza solo con la volonta'. E lo Screeling, come se avesse letto i suoi pensieri... Sorrise e sferro' un ennesimo lancinante attacco psichico. Questo non mostro' ad Acryl le sue piu' terribili paure, ma provoco' semplice dolore e atrofizzamento parziale dei muscoli, e se ne accorse mentre cercava disperatamente di sollevare l'arma per difendersi.
Acryl ansimava di gia', considerato che la sua anima era stata quasi polverizzata dalle illusioni, il suo corpo reso debole e ferito dal coltello e Rahasia probabilmente ferita gravemente.
Cerco' una reazione. La trovo', ma anche questa volta il suo attacco sferzato dal basso non ando' a buon fine, e comincio' seriamente a pensare che quella bestia immortale l'avrebbe ucciso. Non trovo' forza in questa prospettiva, ma solo rassegnazione. Quasi istintivamente, mentre lo Screeling era fermo a sogghignare, completamente incurante di quel che avrebbe potuto fare il suo antagonista, il ragazzo penso' di imitare la tecnica che Jaelle adopero' molto tempo prima. E senza dire una parola si scaglio' sullo Screeling colpendolo piu' e piu' volte, con una velocita' tale che non permetteva neanche un contrattacco. Il demonio senti' cedere le sue difese sotto quel feroce attacco, e mentre si decideva a sparire nell'alone di nero provo' un lancinante dolore al fianco. La sua magia era stata spezzata dalla determinazione di Acryl. Non perdendo tempo si alzo' su due gambe e, ignorando i colpi che continuavano a ferirlo, salto' alla gola del giovane con la ferma intenzione di reciderla con un artiglio. Ma venne praticamente impalato da Caedes, sollevata prontamente da Acryl.
Incredulo, Acryl scosse la spada e scaglio' uno Screeling trafitto completamente nel torace per terra. Fu un errore. Dopo che questi ebbe gridato a pieni polmoni contorcendosi per terra come un insetto agonizzante, schizzo' su quattro zampe e corse verso la difesa abbassata di Acryl. Due artigli lacerarono la carne del suo petto, e lui cadde sulle ginocchia, sanguinante, mentre il demone vampiro torreggiava su di lui.
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Acryl e Selereaethas sono connessi telepaticamente perchè le loro mamme per una decina di anni, andavano a comprare le mele al mercato alla stessa bancarella. |
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