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Zorg

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Affisso: Sab 30 Ott, 2004 Oggetto del Messaggio: Fantasmi dal passato |
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Camminava in tondo da ormai più di un'ora e la sua mente viaggiava in circolo anch'essa, disegnando però una circonferenza ben più vasta del diametro della grotta.
Goccioline d'acqua cadevano a intervalli irregolari, andando a finire in piccole polle o in fessure nella roccia, contribuendo così ad alimentare il fiume sottostante...
Ma lui non era lì, era altrove, lui vagava...
O meglio, cercava...
Cercava nel suo ricordo un indizio remoto che lo aiutasse a trovare un luogo, un oggetto, un nome, una qualsiasi cosa che avrebbe potuto rivelarsi utile...
Aveva passato la notte precedente al cimitero lì vicino a parlare con gli spiriti, a chiederli di luoghi dove lui non era mai stato... di tempi remoti quando lui non era ancora nato... del piccolo insediamento di una famiglia githyanki... la stessa famiglia di cui lui ora rappresentava l'ultimo Patriarca maschio...
"Avete mai sentito parlare dell'antica famiglia dell'Astro Oscuro, spiriti di altri tempi?", trasmetteva seduto ad occhi chiusi in un angolo buio del cimitero.
Era rimasto in trance fermo in quella posizione per delle ore, almeno da mezzanotte fino al mattino, tanto che alle prime luci di Kyra un passero si posò sulla sua spalla confondendolo per una statua funeraria, e il necromante se ne accorse soltanto quando il volatile intonò le note del canto che celebrava l'avvento del giorno.
Senza avere ottenuto alcuna risposta soddisfacente dagli spiriti, si alzò lentamente e se ne tornò in Accademia a proseguire gli studi sui libri di storia e leggende più antichi che aveva, lasciandosi alle spalle ciò che rimaneva del passero e della sua ultima melodia...
Aveva passato tutto il giorno a spulciare vecchi tomi e pergamene, poi s'era deciso a provare a trasmettere in maniera più acuta: s'era alzato e aveva iniziato a camminare in circolo, espandendo man mano il raggio della sua comunicazione...
Poi, d'improvviso si fermò.
Aveva udito qualcosa... una risposta lontana... come di un lamento all'unisono...
Una risposta alla sua domanda: "Conoscete la mia famiglia? L'antica stirpe dei Kuraidhel..."
"Possibile che... certo, che domande...", mormorò tra sè.
"Se chiedo agli spiriti dei morti - continuò tra sè - gli spiriti mi rispondono... e, a parte mia sorella, tutti i membri della mia famiglia sono..."
Morti, tantissimi cadaveri trafitti dalle frecce avvelenate e dalle spade dei drow...
Un cuore che batte ancora sotto un corpo immobile... Pulsazioni egoiste e tranquille; no, non sono di quella donna githyanki con la schiena martoriata dai dardi... L'arciere l'aveva capito, e la curiosità lo spinse ad ignorare la bimba che piangeva al fianco della madre, per scoprire cosa c'era sotto quel corpo...
Ma la sua curiosità mutò ben presto in stupore all'arrivo di quella figura alata accompagnata dal suo esercito di ombre e non morti, tanto da spingere il drow ad ignorare quel minuscolo dettaglio in tutta la storia e a prender su con sè la bimba che ancora piangeva e scappar via col resto degli incursori.
La storia, il necromante la conosceva bene... erano tutti morti quel giorno...
Solo il suo cuore pulsava sotto il corpo senza vita della madre, sì, il suo e quello di sua sorella, rapita dagli incursori drow...
Ma cosa mancava? Il grido si spiegava... chiedeva della sua famiglia, e gli spiriti della sua famiglia rispondevano...
Ma lui voleva sapere da dove veniva quella bambina... e che legame aveva con lui...
Voleva andare là, nel luogo dove era nato per ascoltare più da vicino le voci dei suoi avi.
Ma il grido trasmesso era remoto, troppo remoto per essere localizzato...
Quelle due piccole creature che la Nera Signora aveva mandato in dono a lui e alla sua allieva erano un segno di rinnovata alleanza tra le antiche razze del sottosuolo?
La giovane githyanki ormai apparteneva alla sua famiglia, eppure il legame con la dea era talmente forte per entrambi... padre e figlia, stessa sorte... stesso passato? Era questa la domanda che torturava il necromante da giorni... C'era un altro gruppo organizzato di githyanki su Therial che era sopravvissuto agli attacchi dei drow? O la piccola era, come lui a suo tempo, l'unica superstite?
Ma un nuovo dubbio sorse a breve nella mente del necromante, che ancora aveva in testa le eco delle grida dei suoi avi: e se la piccola githyanki apparteneva a degli altri sopravvissuti della sua stessa famiglia? Se era una Kuraidhel di nascita e non soltanto d'adozione?
Ma come poteva saperlo questo lui?
Forse un modo c'era...
Uscì di fretta dall'Accademia per andare a cercare sua figlia, sicuramente nei dintorni delle statue a nord est di Kyrandor, a giocare con la sua inseparabile compagna drow...
Se era una Kuraidhel, gli spiriti l'avrebbero riconosciuta... e lei doveva udire il loro lamento...
La trovò verso sera, abbracciata insieme all'amica alla statua di Tricksty, nei pressi della porta orientale, a nord di Kyrandor... _________________ Anima mia, la vita è solo notte,
notte oscura, più oscura quando è prossima
a finire nell'alba duratura;
e l'arsura del cuore dà la prova
che della vita il nettare si trova
nel calice pietoso della morte. |
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