Kiryonde

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Affisso: Mar 07 Set, 2004 Oggetto del Messaggio: Violazione |
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Quella stanza era umida, la peggiore di tutte;
Ma secondo loro, io mi meritavo questo.
L'umidità mi penetrava nelle ossa e si appiccicava alla mia pelle; I miei occhi guardavano vacui nel buio, che regna nelle nostre citta'.
Non una chiara luce di torcia, né quella fioca di una candela.
Niente
Stavo rannicchiata in un angolo, cercando di riscaldarmi il piu' che potevo, persa nei mieie pensieri di ragazzina.
La porta si spalanca. Entrano due alti drow che mi guardano con occhi pieni di disprezzo. La luce della torcia del corridoio si fa largo nelle tenebre della mia camera, illuminando quelli che LORO ritenevano "occhi impuri".
Cominciarono ad insultarmi, ed io, bambina, ero ormai abituata a quei loro gesti affettuosi. Uno di loro si avvicino' a me, e mi tiro' su per un braccio.
"Non sei per niente presentabile alla Matrona tua madre, disgraziata."
Venni trascinata in un luogo che non so descrivere, ma in cui, mi ricordo, fui lavata, e vestita di una lunga tunica nera.
Cosi' abbigliata, fra gli insulti borbottati dei due drow, venni portata al cospetto della Matrona, mia madre.
"Sei qui, creatura impura di cui ancora mi pento. Che la Dea Ragno mi protegga da te, Infelede! Tu..sei viscida, insulsa..."
La Matrona si avvicino' a me, e i due mi obbligarono ad inginocchiarmi; Lei allungo' la sua ruvida mano verso il mio viso, graffiandolo con le unghie.
Strozzai un gemito, sapendo cio' che mi sarebbe accaduto se avessi osato gridare il mio dolore.
Sentivo i suoi occhi rossi fissarmi e bruciarmi la carne..
"Questi tuoi occhi...questi tuoi capelli... Questi sono per me le prove che la Dea mi ha abbandonata e maledetta!"
Io ero in silenzio, in ginocchio davanti a lei, a capo chino, ascoltando quello che ormai era diventato il mio pane quotidiano.
La Matrona si allontana da me, e mi lascia lì, farfugliando qualcosa.
Chiama i due drow che mi scortavano, continuando a fissarmi..
La mia mente si annebbio' e cominciai a pensare a cose che non avevo mai avuto, a cose che mai avevo visto, per allontanarmi da loro e da lei..soprattutto..
D'improvviso sento strattonarmi da uno dei due drow, che mi tira per un braccio e mi fa alzare.
"Ora ci divertiamo, bambolina.."
Quell'altro si avvicina, mi afferra e mi strappa le vesti, scoprendo il mio corpo ancora acerbo.. corpo di bambina.
Io lancio un grido acuto, seguito da un forte schiaffio che mi lascia il segno sulla guancia.
Volgo il capo e vedo la Matrona mettersi in un angolo, osservando cio' che quelle due bestie mi facevano.
Venni scaraventata a terra e tenuta ferma..
Tutto quello che era proprio di una bambina scomparve..
La mia innocenza, i miei sogni..
Gridavo per il dolore mentre quei due disgraziati profanavano violentemente il mio corpo, divertendosi così tanto da dimenticarsi persino della presenza della Matrona.
Io non la dimenticavo; Sapevo che lei era lì, curante di cio' che quei due mi stavano facendo. Lei voleva questo. Avrebbe voluto infliggermi pene piu' grandi, dolori piu' atroci, per calmare la sua rabbia e il suo odio nei miei confronti..
Io rappresentavo per lei la Maledizione, La Tragedia, L'impurità che non si cancella e l'Abbandono della Dea che lei tanto amava.
Quegl'occhi di straniero colore...quei capelli anch'essi incoerenti..
"Adesso basta, tornate ai vostri doveri...potrete divertirvi piu' tardi..se sarete stati bravi.."
Mi trascinarono nella mia stanza; Ero stanca, sfinita, e il mio corpo sanguinava.
Mi gettarono per terra, e ridendo, chiusero la porta, lasciandomi senza energia, con il vuoto dentro e la consapevolezza che la colpa, in fondo, era solo la mia. _________________ Kiryonde, La Drow Dagl'Occhi Di Acquamarina e dalla Lacrima di Diamante, Ambasciatrice di Tricksty, membro del club 'Corna Ritorte' |
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