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Messaggio |
Acryl

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Affisso: Ven 03 Set, 2004 Oggetto del Messaggio: Screeling |
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Il ragazzo camminava per posti idilliaci dirigendosi a casa... era cosi' felice di poter riabbracciare i suoi genitori e i suoi fratelli, e tornare nei luoghi dai quali da cosi' tanto mancava... Si soffermo' per un momento, sul sentiero che costeggiava un ruscelletto, ad ammirare cose che ad una prima occhiata possono sembrare normali... un pesciolino che salta fuori dall' acqua, un mazzetto di bellissimi fiori rosa...
Scosse la testa e con il sorriso sulle labbra aumento' il passo, mancavano ancora un paio d'ore all' arrivo, e la luce di Kyra stava gia' venendo a meno.
Dopo un lungo camminare scorse le figure familiari delle modeste abitazioni che componevano quel piccolo angolo di Therial, dotato di poche e essenziali comodita'... Imboccata la strada principale, dove solo due ragazzini terminavano i loro giochi alla luce fioca ma sempre suggestiva del tramonto, continuo' a camminare, dando uno sguardo ai pochi negozi in chiusura... smise di camminare davanti al negozio del fabbro, sprangato, e sorrise nell' udire le imprecazioni del proprietario provenienti dalla taverna proprio li accanto, pensando tuttavia che lo avrebbe salutato piu' tardi.
Giunto davanti alla propria accogliente casa, apri' la porta senza bussare ed entro': Due piccoli ragazzini dai capelli neri, che avranno avuto piu' o meno sei anni uno e otto l'altro, fissarono per un breve ma intenso momento il nuovo arrivato, si alzarono dalla pelliccia posta davanti al caminetto, distogliendo completamente la loro attenzione dai dadi con i quali si divertivano, e gli corsero incontro per poi saltargli in braccio.
- Ryl, RYL!!! Fratellone!!! - esclamarono quasi all' unisono i due ragazzini, mentre il giovane cercava di salutarli tutti e due allo stesso tempo, mantenendo l'equilibrio.
- Ragazzi, come sono contento di vedervi! - esclamo' infine lui, contentissimo di vedere che dopo quasi un anno stavano bene. - sempre ad allenarvi vedo... - aggiunse con una vena di ironia, quel tanto che bastava da non guastare la serenita' che si era appena creata.
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Acryl

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Affisso: Ven 03 Set, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Screeling |
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Non ebbe neanche il tempo di scambiar due chiacchiere coi fratelli, che subito si fecero avanti il padre e la madre dalla stanza adiacente... il primo lo fisso', e senza una parola lo abbraccio' paternamente, la madre gli diede un bacio sulla guancia.
Lui era cosi' felice, era a casa, e alle sue narici giungevano i profumi deliziosi degli altrettanto ottimi piatti preparati da sua madre, che disse immediatamente: - vieni a mangiare un boccone con noi, avanti -
Lui non rifiuto', anzi si sedette ricordando di avere un certo appetito.
Immancabilmente tra un boccone e l'altro di cacciagione incominciarono le conversazioni: Acryl rispondeva di buon grado a tutte le domande che gli venivano poste... rispose che aveva smesso di correre dietro alle donne, che Jaelle stava benissimo e che continuava a essere troppo simile al padre (segui' uno scroscio di risate quasi inarrestabili), che Kyrandor era la solita citta' movimentata ma che le sue genti erano spesso adorabili, che i suoi allenamenti con la spada andavano alla grande... ne parlarono a lungo, il padre che voleva vederlo guerriero lo incitava a cambiare indirizzo, mentre i fratellini adoranti ascoltavano tutte le tecniche che Acryl aveva appreso ultimamente. Tutto andava a meraviglia. Finche' non chiese l'inevitabile... ovvero come andavano le cose li.
Fu come se un velo oscuro fosse calato sulla stanza, portandosi via l'allegria che si era generata poc'anzi, come la notte stava inghiottendo l'ultima luce di Kyra. Nessuno piu' parlava, ed Acryl in cuor suo ebbe il terrore di quello che poteva essere successo, poiche' probabilmente era di quello che si trattava. Il padre rispose con una freddezza innaturale, probabilmente mista a paura:
- Screeling -
Il giovane resto' come parlizzato, le sue grandi paure concretizzarsi cosi'.
Il padre prosegui' dopo un minuto buono di silenzio:
- Non ho bisogno di dirti ne chi e', ne dove e' stato visto... e ne cosa ha fatto. Acryl non avrei mai voluto che tu tornassi qui proprio ora... sai che rischio corri tu in particolar modo non e' vero? - Gli occhi del padre stavano gonfiandosi di lacrime amare.
Acryl diede istintivamente uno sguardo a Caedes, la sua spada, che aveva posato al sicuro nell'altra stanza. Degluti' guardando i membri della famiglia uno per uno, e infine, dopo un tempo che sembro' ai cinque interminabile, esordi':
- lo Screeling... ha preso altre vite. le ha dilaniate con le zanne... ed ha emesso quei versi striduli... credo che sia ora di dire basta. Lo so che probabilmente e' un essere mitico e immortale, ma anche la bestia che ho tatuata sulla schiena lo e', non e' vero...? Penserete che la mia sia una scelta azzardata, ma non ce la faccio piu' a sopportare la sofferenza della mia gente... non voglio nemmeno sapere chi ha perduto l'anima per colpa di quel demonio. - Si alzo' in piedi andando a prendere Caedes, la lunghissima spada forgiata dal fabbro del paese. - Se e' vero che il divoratore di serpenti ha scelto di reincarnarsi dentro di me... be... uccidera' il male che e' rappresentato dallo Screeling -
I quattro parenti stavano per scoppiare a piangere, per la consapevolezza che un ragazzo stava andando a rischiare la vita per la loro... Come se fossero stati d'accordo sussurrarono nello stesso istante una preghiera agli spiriti che si veneravano in quella particolare civilta'... Acryl afferro' Caedes, la aggancio' con maestria alla cintura, e apri' la porta.
- Dite a Jaelle che l'amo. -
Scomparve nel buio della notte e la porta si richiuse.
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Acryl

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Affisso: Sab 04 Set, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Screeling |
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Non sapeva realmente cosa stava andando a combattere, sapeva solo che proprio per questo motivo era frustrato e ansioso. Non stava pensando assolutamente a niente, o almeno ci stava provando... inevitabilmente delle immagini su come sarebbe finito tutto gli balenarono in testa... Provo' a concentrarsi su quello che aveva intorno... Camminava sulla strada principale a passo deciso, non c'era nessuno, e solo la debole luce proveniente dalle case regalava alla notte un po' di chiarore. Arrivo' al limitare del borgo, dove incominciavano dei campi di coltivazioni molto ben curati, e al di la di questi si estendeva una piccola ma fitta foresta... molte leggende ruotavano attorno ad essa, ma Acryl preferi' non pensarci nemmeno.
Passate anche le coltivazioni si fermo' davanti al bosco, inspirando profondamente la fresca aria della notte prima di entrarci... forse per schiarire le idee... forse per allontanare la morsa che gli attanagliava le viscere.
I primi momenti avvolto nell' oscurita' della foresta sembrarono interminabili. Gli ci volle un po' perche' gli occhi si abituassero al buio, ma fatto questo comincio' a camminare sul sentiero, con passo molto piu' lento di prima... si rese conto di stare sudando e di stare stringendo Caedes con cosi' tanta forza che la mano gli sbianco'. Cercando di calmarsi allento' la presa, si tolse la giacca e la avvolse attorno alla vita, legandola con le due maniche. Riprese il cammino piu' fresco, ma con la terribile consapevolezza che quel posto leggendario era molto pericoloso. Un topo che si infila nella tana del gatto, penso', mentre non si accorgeva che il sentiero mutava secondo volonta' della foresta stessa.
Vagando con questa inconsapevolezza, Acryl senti' che lentamente la sua ansia stava cedendo il passo al puro terrore. Non una mosca volava dentro quel bosco, solo pochi raggi di luna filtravano tra le fronde dei fitti alberi... Tutto cio', unitamente al fatto che non riusciva ad allontanare dalla mente tutto cio' che avrebbe potuto perdere quella notte, non contribuiva di certo a rilassarlo. E i nervi a fior di pelle in un bosco potevano essere mortali per se stesso.
Si concentro' completamente una volta arrivato nella radura della foresta. L'erba era di un colore bruno, contrariamente al verde acceso del resto del luogo, e sembrava anche abbastanza soffice. In fondo alla radura si apriva una specie di cavita' scura, alta piu' o meno due metri e mezzo decise lui, parzialmente nascosta dagli alberi... Fu quello il momento il cui strinse la spada con entrambe le mani, neanche avesse avuto la certezza che lo Screeling si trovava li. Ma era quasi palpabile.
Era a una decina di metri dall' apertura, pronto a estrarre... Quando i suoi nervi rischiarono di andare letteralmente in pezzi. Una mano gelida gli aveva appena sfiorato la gola, da dietro, e lui ebbe appena il tempo di scattare in avanti e nello stesso momento sfoderare rapidamente Caedes. Giratosi immediatamente si aspetto' di vedere infine lo Screeling, ma spalanco' gli occhi quando vide soltanto una fluttuazione nell' aria dove lo Screeling avrebbe dovuto trovarsi... era come fissare quel punto attraverso la fiamma di una candela. In quel punto le immagini erano distorte. Non ebbe peor' molto tempo per pensarci. Alla sua destra, fulmineo, apparve lo Screeling, apparentemente da una seconda fluttuazione, e lo attacco'.
Il giovane combattente ebbe appena un paio di secondi per rendersi conto che la sua piu' grande paura si stava materializzando, anzi, che l'aveva gia' fatto. Lo Screeling, che tutti conoscevano come tale basandosi unicamente sul verso stridulo e acuto che produceva, l'immortale, l'invisibile, solo alcuni degli appellativi che definivano quella bestia, che era inesorabilmente entrata nell' immaginario della gente... E ora lui ce l'aveva davanti.
Fu solo per bonta' di Aelistea che sopravvisse a quell' attacco mortale. Lo Screeling era quasi un uomo, solo molto piu' alto, scheletrico, dalla carnagione del colore della pece, vestito di pochi stracci anch'essi scuri, che si muoveva indifferentemente a due o a quattro zampe. Il viso segnato dal tempo, due occhi rossi incavati nelle orbite, con i quattro canini acuminati... Quest'essere si scaglio' contro Acryl dal fianco, cercando di pugnalarlo allo stomaco, e questi ne ricavo' solo un taglio abbastanza profondo sul fianco, tra le costole e l'anca. Stringendo i denti per il dolore, il giovane cerco' di contrattaccare, istintivamente, cercando di mozzare la mano armata di quel demonio, e calo' la lunghissima spada sul braccio.
Cio' che successe fu ancora piu' stupefacente della rapidita' dello Screeling: Caedes si abbatte' sulla giuntura del braccio e dell' avambraccio, producendo un rumore metallico e fermandosi, come se avesse sbattuto su un blocco di marmo... per poi passare attraverso le carni, ammesso che ne fosse provvisto, della bestia senza ferirla nemmeno un po'.
Lo Screeling balzo' indietro e gratifico' Acryl con un lugubre e stridente ululato. Il ragazzo era indietreggiato di qualche passo, portando la lama davanti a se orizzontalmente per difendersi... e in quel momento gli venne una folle idea, che pero' non gli sarebbe costato nulla attuare. Provo' a comunicare con lui.
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Acryl

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Affisso: Dom 05 Set, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Screeling |
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- Chi sei! Perche' stai facendo questo alla mia gente! -
Fu come parlare al vento. L'unica risposta che Acryl ricevette fu soltanto la vista dello Screeling che stridette e si lecco' le labbra, per poi scattare fulmineo verso di lui. L'attacco fu velocissimo: Acryl aveva gia' sollevato Caedes, per bloccare frontalmente lo Screeling, che ora aveva un coltello per mano. L'impatto lo fece indietreggiare, ma non ebbe neanche il tempo di pensare a una controffensiva, che gia' il demonio si era mosso arrivandogli alle spalle. Istintivamente ruoto' su se stesso di 180 gradi, brandendo la lunga spada come una falce in modo da tagliarlo in due. La spada colpi', produsse un rumore identico al precedente, all' altezza del torace, e passo' di nuovo attraverso. Acryl non penso' neanche a quello, che gia' stava fronteggiando un nuovo attacco, con la ferita sanguinante e il sudore che gli colava sugli occhi.
Il duello sembrava non avere mai fine: Acryl riusciva a difendersi dallo Screeling, che colpiva ora con i coltelli, ora con le unghie, addirittura provo' a saltare al collo del giovane, per morderlo, ma egli fu piu' rapido e lo colpi' in pieno viso sollevando il gomito. Un altra cosa che Acryl noto' fu che lo Screeling sembrava non stancarsi mai, mentre lui aveva le gambe che lo reggevano a fatica, aiutate solo dalla forza della disperazione.
Disperazione.
Penso' fugacemente a quanto stava per perdere. Alla sua famiglia, ai luoghi che aveva vissuto, a Jaelle... Disperazione. Per colpa del male in terra stava per perdere tutto questo, assieme alla vita. Appena ebbe finito di ordinare quei pensieri, un boato copri' il verso stridulo dello Screeling che aveva accompagnato tutto il combattimento, e che Acryl stava cominciando ad odiare... Un boato come tutto attorno ai due contendenti, che si immobilizzarono per un attimo. Acryl sgrano' gli occhi verdi, che ora sembravano rifulgere l'arcobaleno, mentre lo Screeling lecco' i suoi due coltelli sporchi di sangue, proveniente proprio dalle numerose ferite del ragazzo... le braccia soprattutto erano profondamente tagliate.
- SCREELING! - La sua voce era implacabile, tirata fuori da chissa' dove... cosi' forte che la creatura si blocco' per un momento. - SERPE! SEI IL MALE, E IN QUESTO MOMENTO SEI LA PREDA! - continuo. La bestia sembro' terrorizzata dopo aver guardato il giovane che si reggeva in piedi per chissa' quale miracolo che ora sembrava davvero posseduto da qualcosa... Invece di scappare, pero', si lancio' contro Acryl scomparendogli di fronte all' ultimo momento e comparendogli di fianco. Lo colpi' ancora una volta, graffiandolo sotto l'ascella.
Il respiro di Acryl si era fatto piu' affannoso, ma la sua voce era piu' calma. - Non porterai altra morte quaggiu', torna da dove vieni, demonio! - disse. E per la prima volta durante quel combattimento, egli prese l'iniziativa e carico' lo Screeling, ignorando l'ultima ferita che questo gli aveva inflitto. Meno' il fendente mettendoci solamente tutto se stesso, sgombrando la mente da tutto, da Jaelle, dal come mai non riusciva a colpirlo... da tutto. E funziono'. Il colpo vibro' per aria, lasciando un alone simile a quello prodotto dallo Screeling, ma sorprendentemente colorato, e si abbatte' diagonalmente sul corpo dello Screeling, che altrettanto sorprendentemente non sanguino' nemmeno un po'. Ma senti' dolore, a giudicare dai suoi stridii quasi assordanti.
Acryl sorrise con sicurezza, sgombrando la mente e concentrandosi sullo Screeling, sulla rappresentazione della malvagita'. E poi un coltello saetto' rapido dalle mani della bestia, che ora si teneva a debita distanza da colui che sembrava il suo nemico naturale.
Acryl non lo preventivo'. E questo gli fece guadagnare un coltello nello stomaco. Stavolta non trattenne il dolore. Con uno spasmo nei polmoni, urlo' con quanto fiato aveva in corpo.
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Acryl

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Affisso: Mar 07 Set, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Screeling |
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Cadde sulle ginocchia, lascio' cadere la spada sul terreno e si porto' le due mani al ventre, estraendo il coltello e cercando di fermare con le stesse l'emorragia. Gemeva di dolore, e lo Screeling emise una soffocata risata in mezzo al suo stridente verso.
Acryl non aveva ancora perso tutto. Nei suoi occhi ardeva una passione bruciante, un turbinio di emozioni mai provate... Non si sarebbe arreso finche' avesse avuto vita, e lo sapeva bene. Non riusci' a difendersi dallo Screeling. Questo scatto' in avanti correndo su quattro zampe, graffiando brutalmente il volto dello spadaccino, che cadde completamente a terra, guardando il terreno, appoggiato solo su un gomito. Un violento scoppio nei suoi polmoni, e poi tossi' un grumo di sangue. Poteva quasi sentire il gelido respiro di Tricksty su di lui... chiuse gli occhi, mormoro' una preghiera affinche' Aelistea si prendesse cura della sua anima, e subito dopo senti' serrarsi le fredde e scheletriche dita del demonio sulla gola. Apri' gli occhi, di nuovo quel fuoco di mille colori che ardeva nei suoi occhi, e vide la spada. La afferro' con un movimento piu' rapido possibile, e con un grande sforzo la fece roteare con una sola mano sopra di se, in un ultimo gesto disperato, tentando di colpire lo Screeling. Sarebbe stato un fendente mortale. Se non avesse bruscamente rallentato la velocita' della spada, nel momento stesso in cui senti' quattro denti forargli la carne del collo. Sbarro' gli occhi, preda di un dolore inimmaginabile, e delle lacrime gli rigarono il volto. Ormai, dopo che la spada aveva appena scalfito la pelle nera della bestia, che non si era neanche mossa, la sua furia e il suo ardore avevano lasciato il posto alla piu' pura rassegnazione.
Fu un attimo. Con gli occhi velati dalle lacrime scorse un' altra figura sopra di se, una figura che fece roteare la spada dal basso colpendo lo Screeling con terribile precisione, e scagliandolo via. La figura si lancio' sullo Screeling ancora prima che capisse cosa stava succedendo, cercando di difendersi. Il salvatore combatteva con esperienza e ferocia, un colpo dietro l'altro, mentre lo Screeling si trovava costretto a parare senza poter reagire. Acryl non poteva materialmente accorgersi se i colpi di quel tizio dai lunghi capelli riuscissero effettivamente a FERIRE la bestia, ma non lo pensava... cerco' di sussurrargli di andare via, ma gli usci' dalla gola solo uno strozzato lamento.
E poi vide il colpo strabiliante della figura, portato con una rotazione del busto esattamente sul viso dello Screeling, che emise uno squassante rantolo acuto che risuono' per tutto il bosco. Fatto questo comincio' a correre all' indietro dapprima su due zampe, poi su quattro, per poi sparire lasciando solo un alone di oscurita' dietro di se. Acryl non sapeva come facesse, ma era certo che lo Screeling era fuggito davanti a quell' essere formidabile che non era stato neanche sfiorato. Apri' di piu' gli occhi, e vide una donna, una bellissima ragazza dai capelli biondi e gli occhi grigi che camminava nella sua direzione.
- Ryl, sei uno stupido. -
Questo senti, e subito dopo le due labbra sulla propria fronte. Rise e pianse di gioia allo stesso tempo, per poi perdere i sensi accanto a Jaelle che, inginocchiata accanto a lui, lo stava accarezzando con dolcezza.
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Acryl

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Affisso: Mer 08 Set, 2004 Oggetto del Messaggio: Re: Screeling |
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Si sveglio' nel primo pomeriggio, nel proprio letto. La prima cosa che fece fu tirarsi a sedere, ma le ferite gli fecero male, soprattutto quella allo stomaco, e desistette lasciandosi ricadere disteso sul letto.
Respiro' profondamente ed esamino' la situazione. Era nudo nel proprio letto, guardandosi intorno non vide i propri abiti, ma Caedes era appoggiata ai piedi del letto, ed era stata perfettamente lucidata. Si diede un occhiata allo specchio appeso alla parete opposta a quella del letto, e decise che decisamente aveva una pessima cera, nonostante i capelli in ordine e una discreta pulizia.
In quel momento la porta si spalanco' e Jaelle proruppe nella stanza con un gran sorriso. Si avvicino' ad Acryl con passo deciso, mentre egli restava fermo immobile... penso' che non e' scandaloso vedere il torace di un uomo.
- RYL!!! - Urlo' lei.
- Buongiorno Jaelle... Dove... -
Lo interruppe: - Zittozittozitto ti dico tutto io: alloooora io sono arrivata ieri notte qui, non ho neanche controllato dove fosse papa' perche' gia' lo sapevo. Sono venuta direttamente a casa tua, dove c'erano i tuoi in lacrime: gli ho subito chiesto che era successo, e mi han detto che stavi andando dallo Screeling. Ti sono venuta appresso senza pensarci su due volte, ti ho anche visto ma poi sei entrato nel bosco, solo che poi non ti ho piu' visto, credo che sia proprio magico si... -
- Jaelle... -
- Si poi sentivo le urla del combattimento, cosi' ho deciso di chiudere gli occhi e seguire solo la tua voce, finche' non ti ho trovato, ho visto lo Screeling sopra di te e non ci ho pensato tanto su, l'ho attaccato, con risultati molto migliori dei tuoi devo dire... eh ma lo sappiamo tutti e due che io sono molto piu' forte di te gia'... -
- JAELLE... -
- poi sei svenuto, ti ho preso di peso e ti ho portato fuori dal bosco, facendo bene attenzione a Caedes, si, lo so quanto ci tieni, e una volta tornata ho chiamato il guaritore, che come puoi vedere ti ci ha messo una pezza - e detto questo prese il lenzuolo di Acryl e lo tiro' giu' fino all' inguine - proprio qui vedi? poi ti ho portato quasi di corsa a casa, sempre tenendoti sulle spalle, e ti assicuro che non sei leggero come dieci anni fa, dove ho trovato i tuoi preoccupatissimi nel vederti incosciente, ma subito rassicurati dal fatto che eri ancora vivo... -
- Perche' sono nudo e lavato nel mio letto! -
Jaelle rispose aspettando un momento, guardando Acryl con sufficienza come se dovesse spiegargli una cosa troppo ovvia: - Perche' eri sporco di sangue terra e gli Dei soli sanno che altro, per non parlare della puzza che emanavi, e abbiamo deciso di darti una pulita e di metterti a letto, ah, tua madre ti sta lavando i vestiti -
Acryl sospiro' sommessamente - Ho capito... si ma potevo benissimo farlo io, grazie... -
La porta si apri' di nuovo ed un uomo grosso, ma grosso, con il torace possente nudo e le forti braccia incrociate, biondo e un po' sporco, entro' nella stanza, tuonando con la sua caratteristica voce conosciuta in tutto il paese per la sorprendente caratteristica di essere cosi' forte da far pensare ad un urlo:
- ACRYL, bestiaccia che non sei altro, hai fatto preoccupare tutti! AH AH AH!!! Che fortuna che stai bene, mandrillo! - Egli diede una manata amichevole sulla spalla, che Acryl penso' di avere irrimediabilmente perduto.
- Salve a lei... vedo che e' sempre in forma... -
- IN FORMA! AH AH AH Diamine ragazzo non si puo' non essere in forma facendo il fabbro - Segui' una colorita imprecazione, e Acryl non capi' il motivo per cui fosse stata pronunciata, ma preferi' lasciare perdere, e sospiro' - eh si, proprio una vitaccia, ma senti bene! Ti ho preso Caedes, era messa veramente male! - segui' una bestemmia - dovresti avere piu' cura delle armi che ti forgio ragazzo, anche se ti diverti ad andare in giro a cacciare lo Screeling -
- Veramente e' stato tutto fuorche' divertente... -
Venne bruscamente interrotto: - Balle ragazzo mio, solo balle! Vorresti dirmi che non e' stato divertente aprirgli il torace? - ovviamente non aspetto' la risposta, ma si esibi' in un altro colorito intercalare - in ogni caso ti ho lucidato la spada, te l'ho anche affilata e temprata, decisamente gli serviva! AH AH AH!!! -
Una decina di secondi di silenzio...
- Grazie, gentile proprio come ricordavo... -
- Baaaaah ragazzo vedi di rimetterti in piedi, non sei messo per niente bene, non mi stupirei che schiattassi da un momento all' altro -
Acryl non riusciva ancora a capacitarsi, dopo tanto tempo, del carattere del padre di Jaelle, la quale aveva ereditato tutto cio' che sarebbe stato meglio non avesse ereditato... la schiettezza brutale, il linguaggio, e in generale i modi di fare... Sospiro' e sorrise, pensando che in fondo egli amava Jaelle per quello che era, cosi' come tutte le altre persone che conosceva. Guardo' l'omone uscire dalla porticina per lasciar entrare i due fratellini quasi pazzi di gioia nel vedere il loro fratellone ancora vivo. Come Acryl si era aspettato, gli saltarono addosso, lo abbracciarono, gli dissero quanto erano contenti, e che il loro fratellone era il piu' forte di Therial. Jaelle guardava sorridendo in un modo stranamente femminile. Quasi materno. Acryl si prese numerose gomitate proprio sulle ferite, ma non penso' al dolore. Penso' a quanto era felice di avere due fratelli cosi' teneri e cosi' intelligenti, e spero' vivamente che non spostassero il lenzuolo che non si era ancora tirato su.
Entrarono anche la madre e il padre, una con i vestiti del giovane, l'altro con la gioia che lo pervadeva. Gli diedero solamente il buongiorno, in un modo che valeva piu' di mille parole, e tutti lo sapevano. Acryl afferro' i suoi preziosissimi pantaloni per primi, e se li infilo' rapidamente da sotto il lenzuolo, e balzo' giu' dal letto. Non importava il fatto che fosse ancora a torso nudo, ma corse a gettare le braccia al collo di Jaelle, sussurrandole:
- Lo sai che mi hai salvato la vita... hai salvato tutto cio' che stavo per perdere... grazie... - E sorrise con una dolcezza tremendamente naturale.
Jaelle si prodigo' in un gesto di noncuranza con la mano, dicendo semplicemente che non sarebbe stata la prima volta che succedeva. Acryl sorrise di rimando, afferro' la maglia e la indosso', aggancio' Caedes alla cintura, e usci' dalla stanza scendendo in strada di corsa, trovando solo il padre di Jaelle alle prese con una botte di birra. Tanto per cambiare, penso'. Fu subito raggiunto da tutti gli altri, infilo' la giacca che si era portato da sopra e guardo' il cielo, che gli sembrava stranamente pulito.
- Noi andiamo! - Disse quindi improvvisamente, afferrando la mano di Jaelle.
Tutti lo guardarono senza fargli nessun tipo di domanda, ma sorridendo al giovane che sotto questo punto di vista era indomabile. La madre e il padre lo abbracciarono senza dire niente, i fratelli lo salutarono dandogli uno scherzoso pugno, ma sempre in silenzio. Parlo' per primo il fabbro, che ancora armeggiava con la piccola botte di birra:
- Siano dannati gli Dei, ragazzi! Buon Viaggio, dovunque andrete, tornate presto! Ah, figlia, se ti capita di incontrare degli uomini che vogliono saltarti addosso per fare... -
- NON PREOCCUPATEVI - disse zittendo il fabbro - e' con me... e lo sapete che non puo' succederle nulla... - Acryl sorrise ancora con quella dolcezza che lo aveva da sempre caratterizzato. Anche Jaelle sorrise, e si rivolse ad Acryl: - ma chi e' che mi dovrebbe saltare addosso? qualcuno che mi vuol bene come i tuoi fratelli fanno con te? e per fare cosa? -
- Eh, si, dovrebbero farlo degli uomini indegni, con intenti non proprio ortodossi... ma si ma non ci fare caso su, ti spiego poi meglio... - Rispose Acryl.
- Chebbbbravo che sei, sai sempre tutto Ryl -
- Eh gia... - Sospiro'.
- Mamma... Papa'... fratelli miei... signore... ci vedremo molto presto, abbiate cura di voi! - E si incammino' sulla strada principale, senza voltarsi indietro e senza ascoltare le risposte, affiancato da Jaelle, che saluto' tutti con una imprecazione degna del padre, alla quale pero' nessuno fece troppo caso... Nessuno dei due parlo' fino a che non furono fuori dal villaggio, che sembrava deserto, tant'e' che non c'era nessuno per le strade, e solo allora Acryl parlo' a Jaelle:
- Ma non te l'ho detto che non sono cose da dire, quelle...? soprattutto in presenza di bambini piccoli... -
- Si ma papa' lo dice sempre, per cui si puo'! -
- Non e' propriamente cosi' che funziona... ma tu credimi, cerca di smettere... - Spiego' lui pazientemente e sorridente.
Si blocco'. Guardo' la luce di Kyra che illuminava tutta la zona circostante, di verdi prati coperti di fiori, di alberi carichi di foglie e frutti che ospitavano degli uccellini... Sorrise nuovamente a Jaelle, e continuo' a camminare. Presto sarebbe calata la luce, e avrebbero raggiunto Kyrandor. |
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