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Messaggio |
Koryu

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Affisso: Gio 17 Giu, 2004 Oggetto del Messaggio: [demenziale] quei due alla bacheca... |
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il felar era li' seduto nella foresta profonda con un pezzetto di corteccia in mano: attorno a lui fastidiosissimi rumori e versi animaleschi gli rendevano ancor piu' difficile le incisioni che stava praticando su quella corteccia con il suo pugnale con scanalature d'acido.
stava letteralmente perdendo la pazienza, e, alzatosi, si reco' vicino al cancello ovest di kyrandor prendendo a calci quelle fastidiosissime bestie che si avvicinavano a lui cercando solo un po' di coccole senza offrirgli niente in cambio.
inizio' a guardare verso la citta' e ad ascoltare i suoi rumori caratteristici... le guardie al cancello che si raccontavano barzellette, massacratori di spazzini in piazza, avventurieri in pensione appoggiati alla grande statua, un felar che infastidiva le signore... e dei rumori fastidiosissimi dalla taverna dell'orso.
cerco' di scorgere anche il gigante con codazzo di genti di tutte le razze ansiose di salvare il mondo, ma non lo vide.
scosse la testa e termino' la sua opera, pensando che era venuta benissimo e che il therialese era corretto e leggibile.
molto piu' galvanizzato di prima prese una freccia di legno, ricavata con cura da un ramoscello, e la cosparse di polveri alle quali diede subito fuoco. una volta incoccata, osservo' di nuovo in piazza, dove era arrivata una gnoccona dai capelli biondi in abiti succinti che stava montando una sedia, seguita da un piccolo arial col naso quasi spaccato che stendeva un tappetino con un che di orientale per terra sdraiandocisi sopra.
troppo distratto dalla biondona che prendeva il kyra, il felar scocco' la freccia con poca precisione, ricordando che non ci aveva nemmeno affisso il messaggio preparato con tanto amore; la freccia sibilo' davanti alle guardie, che adesso avevano incominciato a vantarsi delle loro imprese sessuali compiute nei loro lunghi viaggi ad anon, e si pianto' esattamente ai piedi dello sfortunato arial, che era saltato in piedi come un ossesso cercando di spegnere il tappeto che andava prendendo fuoco.
il felar emise un gemito di dispiacere e di apprezzamento per la tipa che prendeva il kyra, ma ad orecchie normali sarebbe suonato solo come un "meooowr, meeeeeo fsssst!".
questa volta il lavoro lo fece per bene, costruendo un altra freccia e legando la sua corteccia con un sottile filamento di betulla, mentre scoccava cercando con tutte le sue forze di non guardare la simpatica ragazza che prendeva il kyra davanti alle bacheche.
il colpo ando' a segno perfettamente. sorridendo il felar stava gia' girandosi per tornare a cercare erbe che gli avrebbero lenito il dolore al petto, ma intravide l'arial che si alzava e staccava la freccia che aveva appena centrato la bacheca.
fissandolo con odio e stupore, ed emettendo un altro grugnito percepibile come un "meeeowrrrr", il felar cerco' immediatamente qualcosa per nascondersi, trovando dei rami carichi di foglie, che presi e assemblati facevano un grosso e perfetto cespuglio.
tirando un respiro profondo si mise a giocare ad "uno due tre stella" con le guardie, immobilizzandosi ogni volta che esse si giravano nella sua direzione. ora una stava raccontando di quella volta che aveva ucciso un drago da sola. una volta passato l'ostacolo principale, e tirata una languida occhiata alla strafiga che si era ormai addormentata al kyra, emise un sibilo per attirare l'attenzione dell' arial restando nascosto... "psssst".
quello si guardo' attorno, per un momento fisso' il felar nascosto, che ripete' il richiamo... "PSSSST!"
ma quello niente, anzi, si stese di nuovo sul tappetino orientale..l il felar, chiedendosi se lo facesse apposta, proruppe: "pssst! ehi tu, imbecille! di qua!"
ovviamente lui non se ne accorse ancora, in compenso si bevve uno di quegli intrugli che vende l'alchimista e butto' un po' di polvere in aria, accecando uno spazzino che se ne ando' bestemmiando.
pareva scocciato, ma il felar lo era ancora di piu', soprattutto quando si vide arrivare in piena fronte un sasso a cui quell' idiota di un arial aveva dato un calcio. un altro gemito del felar, e quello stavolta si volto' vedendo il cespuglio che si alzava in piedi raggiungendo un' altezza di circa 180 centimetri...
il felar sembrava proprio nervoso, invei' contro l'arial: "ma sei scemo?!?!?!" e quell' arial sembrava sconvolto, ma continuo': "raccogli il mio messaggio e rimettilo in bacheca demente!" l'arial farfuglio' qualcosa come se fosse stupito di vedere quel cespuglio alto un metro e ottanta con due occhi gialli che spuntavano all' altezza della testa parlare, ma alla fine lo riattacco'.
proprio mentre stava per aggiungere altro, il felar noto' due guardie che si avvicinavano... impreco' di nuovo nella sua lingua madre trottando nascosto tra le fronde verso il cancello ovest, mentre ascoltava le guardie che parlavano con l'arial descrivendolo, e aggiungendo commenti strani su lui e la bionda che prendeva il kyra.
gioco' di nuovo a "uno due tre stella" con le guardie del cancello, che stavano provandoci con un' elfa appena giunta in citta'.
torno' nell' angolino dove stava prima e, disfatosi della copertura, si mise a suonare un ritmo tribale sul suo tamburello, mentre gli animali che incuriositi si erano avvicinati ora si stavano allontanando molto velocemente...
[continua] |
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