Rhianna

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Affisso: Mer 21 Apr, 2004 Oggetto del Messaggio: Sortilegio |
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"Vieni SUBITO qui! Ho detto!"
La voce ringhiosa della Regina rimbomba sulle volte del Palazzo Imperiale di Dunkle Stadt.
Il servo duergar fa capolino, tremante, da dietro una colonna.
"Perdonate, Maestà... eccomi, non ho fatto nie..." La frustata lo coglie in pieno viso.
"TACI!"
Rhianna fissa il duergar accasciato al suolo, con le mani premute sul viso, il sangue che scorre tra le dita e gli cola copioso giù per le braccia, dentro le maniche della veste.
é furente, la Regina: scarmigliata, i muscoli tesi e la pelle nera lucida di sudore, gli occhi che brillano di luce verde, quasi. Verdissima. Le labbra sono tirate, a mostrare i denti digrignati, tutto il corpo che vibra di furore incontrollato.
Improvvisamente lancia un grido rauco, quasi un ruggito, e la frusta si abbatte ancora sul servo, più e più volte, rapidissima, un turbine di scudisciate che lacerano la carne sotto le vesti; la punta d'argento degli stivaletti di Rhianna colpisce, impietosa, le articolazioni e i punti più delicati del corpo del duergar, con precisione chirurgica e violenza barbarica.
La frusta si attorciglia infine, impigliandosi, a un braccio del servo, e i flagelli si strappano dal manico, accompagnati dal rumore secco del gomito che si spezza; un tock netto, ottuso, che strappa un gemito gorgogliante alla vittima, e un orribile sorriso a Rhianna.
La Regina incombe qualche istante, ansimante, sulla massa di stracci insanguinati a terra, raggomitolata su sè stessa, da cui proviene solo qualche gemito soffocato e gorgoglio inquietante. Poi getta via ciò che le è rimasto in mano della frusta e si china sul servo, finalmente più calma; gli solleva la testa, sorreggendolo con un braccio, mentre con l'altra mano, delicatamente, gli scosta la mano massacrata con cui sta ancora coprendosi il viso. Il duergar la fissa con puro terrore, trema...
"Sshhhhh... tranquillo" Rhianna sorride dolcemente.
Il duergar si rilassa leggermente... si è calmata; gli occhi sono ancora verdissimi, ma si è calmata...
Rhianna lo guarda, quasi con pietà; con una mano, fresca, gli sfiora leggermente il viso, i profondi tagli, i brandelli di carne in cui i lineamenti del servo si sono mutati; la passa sugli occhi, ripulendoli dal sangue, gli sorride.
Affonda due dita, dalle unghie lunghe e appuntite, negli occhi spalancati del duergar. L'urlo del servo si ode fino al Tempio di Asuka.
Non si è ancora calmata, la Regina, non stavolta. Ora incede a grandi passi per le vie di Dunkle Stadt, la gente si inchina e si scosta frettolosamente al suo passaggio. Rhianna parla e impreca ad alta voce, al nulla, ma nessuno osa fermarla; hanno imparato a leggere sul suo viso (e nei suoi occhi) quando non è il caso di incrociare il suo passo.
"Maledetto.... maledetto... MALEDETTO!!!"
"Quella fiala col mio sangue... dove l'avrà nascosta? Se la portasse sempre con sè basterebbe ucciderlo e trafugarla dal suo cadavere... ma Krisaore dice che ha provato a cercarla, senza trovarla, e quindi.... forse l'ha protetta dagli incantesimi di locazione."
E' alla fontana dell'Idra e si lava le mani dal sangue.
"Furion.. tu sia maledetto... speravi di avermi in tuo potere completo... sia reso grazie al demone che arricchì il sangue della mia stirpe, chiunque egli sia.
Sono protetta.. protetta dagli effetti più potenti e pericolosi.
E sia grazie anche a [pronuncia una parola in una lingua sconosciuta e inintelligibile] che mi ha onorato del sangue... quel sangue..."
La bella bocca carnosa della Regina si schiude in un ghigno terrificante, gli occhi verdi acquisiscono una sfumatura rossastra, come una lucina lontana, in fondo a un pozzo. Per un'istante pare quasi trasfigurarsi, come se i contorni del suo corpo sfumassero, e dentro si agitasse qualcosa di oscuro, di orribile... un battito di ciglia e Rhianna è quella di sempre, il suo sogghigno carico d'odio, il petto che si alza e abbassa mentre ansima per l'ira e la frustrazione.
La Regina si guarda rapidamente intorno, poi torna a respirare normalmente, con una mano si ravvia i capelli scarmigliati, gli occhi hanno un'ultimo brillio. Le labbra si schiudono mormorando pianissimo poche parole... a sè stessa, forse.
"Non mi avrai, Furion... sto male, si, ma non abbastanza da morire... o da essere completamente in tua balìa... la pagherai... la pagherai cara...".
E, finalmente, Rhianna sorride. _________________ Ho il cuore di una bambina. In un barattolo dentro il backpack. |
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