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In Evidenza, Ordine del Cavalierato

Il cavalierato delle sacre effigi

12 Ottobre 2005
Illustrazione per Il cavalierato delle sacre effigi: Protesio
Illustrazione per Il cavalierato delle sacre effigi: Protesio

"L'ambizione si attacca con più facilità alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca con più facilità alla paglia e alle capanne che ai palazzi".

Quando Protesio, cavaliere e principe chiuse le porte della dimora di quei cavalieri conosciuti nelle leggende come figli eletti del dio Chastil, l'ambizione era oramai cosa diffusa nell'animo di diversi di essi.

Da tempo oramai, erano sordi alla guida delle divinita' che ne fecero fondamentale baluardo nella secolare lotta contro le tenebre.
Protesio, silenzioso custode di quel ricettacolo di luce divina, che era il loro castello, lo protesse da quel fuoco d'immoralità affinche' le ombre non potessero intaccarne l'aura divina che ancora oggi ne avvolge le sale.

Le tenebre avevano avvelenato il cuore di coloro che dovevano difendere il mondo da esse, non stessa sorte era pero' toccata all'ideale che costoro dovevano difendere.
Quello stesso ideale, che ha ispirato il nuovo ordine, che si e' creato intorno a Protesio: Il Cavalierato delle sacre effigi.

Proprio quando ogni speranza sembrava persa, senza che vi fosse nessun segno del volere divino per una nuova nascita, ecco che quegli stessi cavalieri che avevano smarrito la via ritornarono sui loro passi per intraprendere un cammino di piena redenzione divenendo essi stessi esempio e guida per le nuove generazioni.

Non piu' per volere divino, ma mortale questa volta.
Non piu' un solo simbolo, ma piu' simboli consacrati l'uno all'altro.

Ed ecco allora Protesio aprire nuovamente la porta di quel castello a questi suoi nuovi figli, diversi per usi e costumi, come possono esserlo le dita di una mano, ma uniti, come un pugno serrato che si abbatte sulle tenebre, da quei sacri ideali di cui il principe custode del castello sara garante nel tempo.

cronista:   Drolin
Fregio decorativo delle Cronache