Cronache della distruzione di Raghdal
31 Ottobre 2005
Come anticipato, ecco pubblicato il lavoro di ricerca giudicato migliore tra quelli pervenuti. All'autore del restauro di questo tomo, che pubblichiamo integralmente, messer Drekkar vanno cento monete d'oro e un dono che gli verra' corrisposto quanto prima.
Primo giorno di ispezione, Raghdal
Gioia e Prosperità governano qui attorno! Difficilmente potrei trovare città più curata e felice di Raghdal, qui su Therial: bianchi salici sono piantati lungo i suoi viali, e tra i loro rami scorgo qualche volta il volto di un bambino, curioso di osservare questo vecchio e gobbo viandante... Profumi di ogni sorta si fanno strada in città; da quello della rugiada che riempe i prati alla mattina, a quello del pane appena sfornato. File di bancarelle strabordanti di oggetti si stendono nella Piazza Centrale, rivestita dei marmi più pregiati! Un enorme palazzo si innalza sopra tutta la città, e la vista che si gode da esso si può godere solo da altri quattro luoghi: le magnifiche torri di liscio granito disposte ai quattro angoli di Raghdal. Pochi soldati girovagano nei suoi saloni tappezzati di arazzi e tappeti, rappresentanti ognuno una diversa scena di vita quotidiana. E la gente! Ogni persona qui sembra ringiovanire invece che invecchiare...
{Le cinque pagine che seguono risultano troppo consumate perche' possano essere interpretate. Comunque, credo che costui; che parrebbe essere un emissario della città di Anon, si fosse dilungato nella descrizione delle meraviglie di Radghal. Solo dopo quattro giorni le pagine ridiventano leggibili.}
Quinto giorni di ispezione, Raghdal, Palazzo del Sovrano
Dopo numerose richieste fatte al sovrano della città, Themlim, sono riuscito ad ottenere un incontro. Arrivato al palazzo reale, due guardie sorridenti mi hanno fatto strada verso il centro di esso, e a quanto pare le sorprese erano ancora lunghi dal terminare: un giardino immenso mi si è parato davanti, quasi una foresta; ricca di una propria fauna e flora. Un luogo perfetto per rilassarsi dopo una lunga giornata di affanni. Numerose persone; senatori credo; sostavano su altrettante numerose panchine di legno pregiato, e molte guardie facevano altrettanto, dialogando come se nulla fosse con personalità di sicuro rilievo qui a Raghdal, a giudicare dalle loro vesti. Sembrava che qui la gerarchia valesse solo in meri termini politici... Dopo questo pensiero, mi sentii stranamente in pace. Il gran vociare che mi era parso di sentire si era considerevolmente ridotto al mio arrivo, e molti si soffermarono a osservarmi meglio, con sguardi meravigliati e incredibilmente contenti. Un senatore mi si parò addirittura davanti, stringendomi la mano con forza inaspettata:'Siamo orgogliosi di avervi qui con noi, ispettore di Anon!'. Mi sorpresi non poco...
Dopo poco le guardie svoltarono verso una zona più interna del giardino (già iniziavo a pensare che questo giardino non avrebbe avuto fine!), riservata e priva di suoni... A parte un insistente scrosciare d'acqua. Le guardie mi indicarono la fine del sentiero davanti a me, dicendomi di proseguire. Poi si allontanarono, tronando ai loro posti.
Varcato un arco d'argento, mi ritrovai di fronte ad una splendida fontana in mezzo ad un piccolo stagno; scolpita in un blocco d'oro, con venature di zaffiro e argento... Un alto getto d'acqua cristallina si dipana dalla sua cima, ricadendo nel bacino sottostante. In esso nuotavano numerosi pesci.
D'improvviso, una voce mi distolse dai miei pensieri:
-'Salve, straniero! Vieni, siediti pure qui, vicino a me, se lo desideri! Non vorrai sprecare la giornata intera ad ammirare le bellezze di Nayra, voglio sperare.-
Mi voltai di scatto, e lì lo vidi. Il re di Raghdal. Themlin... Infinitamente vecchio pareva, ma sicuramente non di razza elfica... Egli rispose paziente a tutte le mie domande, e finalmente capii a cosa fosse dovuta la magnificenza della sua città... Me lo mostrò bagnando del terreno spoglio con dell'acqua presa dal bacino, che si illuminò di una forte luce gialla. Chiusi gli occhi, abbagliato. Quando li riaprii, dalla stessa terra spuntavano steli d'erba verdi come smeraldi. E allora capii qual'era la fortuna di Raghdal. L'acqua di quel bacino... Che scorre in canali sotto tutta Raghdal... Nayra è il nome del bacino principale, e significa... 'Benedizione'.
{Anche qui le pagine sono consumate dalla muffa, corrose in più punti... Il diario prosegue dopo dieci giorni...}
- - Anon - -
Mese di Xanathon, Ottavo giorno
Tornato in città. Riferito al re tutto ciò che voleva sapere. La nostalgia già mi attanaglia... In questa città dove tutto appare così vecchio e morente...
Mese di Xanathon, giorno decimo quinto
Il re ha in mente qualcosa.. In città girano strane voci... Truppe di soldati si stanno radunando in città... Mi chiedo che cos'abbia in mente quel dannato vecchio...
Mese di Xanathon, giorno ventesimo
Enormi eserciti si radunano dentro Anon. Il re richiama le sue truppe dentro la città... Quello che temevo si sta avverando... Devo avvertire Raghdal, in qualche modo. Devono scappare prima che sia troppo tardi... Non hanno la forza per afrontare una simile armata...
Mese di Xanathon, giorno ventesimo quinto
In catene!!! Mi hanno preso mentre tentavo di oltrepassare di nascosto il cancello Orientale di Anon, per gli Dei!!! Fortunatamente non mi hanno levato nulla, a parte lo stiletto... Posso ancora tentare di fuggire. Ma devo sbrigarmi.
--Stesso giorno, poche ore dopo--
Fuggito. La città è serrata. Non credo di riuscire a uscirne prima che lo facciano i soldati... Stò perdendo le speranze...
Mese di Xanathon, giorno ventesimo sesto
RAGHDAL E' DISTRUTTA!!! IN CENERE!!! Quei bastardi non hanno risparmiato nessuno! Nessuno... Con i miei occhi ho visto i soldati trucidare donne e bambini, e catapulte lanciare proiettili infuocati su case e mura... Non hanno risparmiato neppure gli alberi... Ma ho una consolazione, almeno... la fonte che il re cercava si è inaridita, e ora di essa rimane solo una spoglia fontana... Tutto è perduto... Nesusno è rimasto... Ed è soltanto COLPA MIA!!! Sia maledetto il giorno in cui tornai ad Anon... Maledetto il suo re!!! Porrò termine alla sua vecchia vita... Pagherà per tutte le sofferenze che ha causato!!!
Mese di Xanathon, giorno ventesimo settimo
Il re è morto. Di vecchiaia, purtroppo... Anche la gioia della vendetta mi è stata negata... E anche io... Mi sento.. svanire... Il peso di tutte quelle anime innocenti è troppo grande da sopportare... troppo grande il peso dell'arroganza umana, e della sua ingordigia..