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Buon sentiero a tutti... si comincia!!!
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Autore Messaggio
Druymor

Avatar dalle Bacheche dello stesso personaggio: Druymor




MessaggioAffisso: 25/02/2005 11:43 UTC    Oggetto del Messaggio: Buon sentiero a tutti... si comincia!!!

Ciao a tutti,



sono Druymor e sono felicissimo di poter scrivere su un forum dedicato esclusivamente ai Druidi (per Ganeidon, ancora non ci credo!!!), perchè è di essi che si tratta.



Dei Druidi.



Vi dico subito che tale iniziativa è stata proposta dal pg Laevinya, che spero partecipi a questo forum con tutte le sue mille idee, circa una settimana fa (forse nemmeno), anche se io avevo già iniziato a buttare gi? un po' di roba a ottobre, per il bg di Druymor e dei Druidi in genere.



In realtà quel po’ di roba, parzialmente l’ho inserito nel forum di Lod, alla Locanda del Topo, se volete potete darci uno sguardo. Sono tre o quattro topic che contengono un po’ di descrizioni caratteriali e di relazione di Druymor (inteso come druido generico) e di robe che secondo me sono adatte ai Druidi, poi dobbiamo discuterne tutti insieme.



Ora, trattandosi di un clan, posso dirvi che sono davvero entusiasmato da quest'idea di fare qualcosa coi Druidi. Era tanto tempo che volevo si creasse un’iniziativa del genere, ma da solo non ne ero capace. Allora ho chiesto in giro, anche a gente che mancava da Lod da un po’ di tempo, perchè sono convinto che ci vogliano un po’ di impegno e di serietà e soprattutto di rispetto per i player che stanno dietro ai pg, anche se è un gioco.



Quindi faccio presente prima di tutto il resto che il rispetto è fondamentale tra le persone, in qualunque cosa e in qualunque circostanza: si può essere in disaccordo, si può anche arrivare a litigare in modo deciso, ma non si deve mai dimenticare i rispetto. Questo è fondamentale.



Io non escludo che un giorno si potrà pensare ai Druidi come cabala, ma prima si deve pensare a un clan, per caratterizzare i Druidi e conferirci stabilità di gruppo.



Credo che ognuno di noi abbia un'idea propria dei Druidi e di come giocarli (menomale, ci si confronta!!!) ed è una cosa meravigliosa.



Fino ad ora sono praticamente solo io che gioco un ruolo del genere, altri l'han fatto in passato, ho saputo di Duriel e mi piacerebbe che si facesse vedere su questo forum (se non qui, dove???), spero che molti lo facciano in futuro. Perchè è interessante, è originale, offre molti spunti di confronto con altri player e poi da una bella scossa al gdr di Lod: ci si divertirà un mondo!!!



Anche perchè mi piacerebbe che questa iniziativa sui Druidi avesse uno slancio sia quantitativo (numero di player e conseguentemente di pg impegnati) e sia qualitativo (miglioramento dell'rpg di pg inesperti, insegnamento ai niubbi delle basi fondamentali di Lod e di cosa significa giocare un ruolo, originalità delle proposte di rpg, democrazia all’interno del clan intesa tra player).







Io partirei chiedendo a chi vuol far parte del clan quali pensieri ha sviluppato sui Druidi:



- come si immagina i Druidi come pg su Lod (che è cosa diversa dal clan Druidi



- quale ruolo rpg vorrebbe dare al clan (rapporti nei confronti di altre organizzazioni)



- quale potrebbe essere l’obiettivo del clan



- quale struttura avere all’interno del clan



- indicare un’ipotetica base da costruire (io con sti maledetti vnum non ci capisco nienteÖ)







lascerei in un secondo momento qualsiasi altra cosa vi venga in mente (linguaggio, oggetti restringati particolari, modo di parlare, atteggiamenti, canzoni, libri di studio, armi particolari, storie, leggende, ecc) non perchè sia meno importante (anzi, è l’anima portante del clan secondo me) ma prima dobbiamo darci un’identità, una linea comune, un sentiero d’appartenenza.







Sono veramente felice di scrivere qui, davvero molto, spero che i nostri pg vivano a lungo.







Druymor il Druido
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Thera Aegh Feyer Druymor, Thera Aegh Feyerkan!!!

Druymor grida: VOGLIO UNA STANZA SAVE PER L'ERBA!!!

Druymor il Druido
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Adremar






MessaggioAffisso: 03/03/2005 20:26 UTC    Oggetto del Messaggio:

Io credo che già tu abbia messo troppi argomenti nello stesso thread :P



Comincio a postare un thread per argomento cosicchè chi abbia idee non le lasci sprecate solo perchè nn esiste il thread giusto :)



Propongo che questo topic cmq mantenga l'argomento BG DRUIDI e SOLO questo.. (al massimo ci facciamo rientrare uno scopo generale) che ne dite?



Se è ok che si cominci a postare Very Happy
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Adremar






MessaggioAffisso: 03/03/2005 21:41 UTC    Oggetto del Messaggio:

Ora che ho postato le altre cose mi sento più in pace con me stessa :P



Dunque, devo ammettere di essere molto ignorante sull'argomento druidi, per lo meno dei druidi di cui si parla in RL, per esempio dei famosi druidi dei celti.



So cmq che in questi ambiti molti li descrivono come sacerdoti, studiosi, guaritori/medici, a volte addirittura filosofi, astronomi ecc. Credo che ci saremmo dovuti discostare da questa visione nel momento esatto in cui abbiamo messo piede su lod, che è legato strettamente (a mio parere) a gdr fantasy classici come d&d, in cui il druido è qualcosa di specifico e particolare, altrimenti le altre classi perderebbero molto!



Ok qui siam su lod ma il discorso è uguale, secondo me: non dobbiamo invadere troppi campi.. per esempio quello di studiosi (shalafi), medici e guaritori (chierici) ecc. Non a caso il druido è sempre stato molto simile al ranger..: vive immerso nella natura, e questo mi sembra abbastanza importante per cominciare :)



Per il discorso di invasione campi.. beh, se guardate il thread che ho aperto sulle classi forse capirete meglio cosa intendo Razz Ogni Clan o gruppo puù chiaramente avere studiosi, chierici e altro al suo interno, ma non puù un uomo singolo essere tutto questo, ecco. Spero di essermi spiegata chiaramente Rolling Eyes



Attendo pareri..
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erynn






MessaggioAffisso: 16/03/2005 21:22 UTC    Oggetto del Messaggio:

Scrivo solo per dire che mi spiace se inizio a postare solo ora ma mea culpa al solito mi son preso 30000000 di impegni e solo adesso ho trovato un attimo per farlo.



Un abbraccio a tutti dal vostro aspirante druido



Erynn
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Adremar






MessaggioAffisso: 16/03/2005 22:03 UTC    Oggetto del Messaggio:

Erynn ha scritto:
Che i druidi siano buoni o altro dipende molto dal punto di vista da cui li si guarda.



Storicamente facevano sacrifici cruenti ne combinavano di cotte e di crude e certo poco avevano a che fare con la versione new age con cui si pensa a loro comunemente.



Un necromante druido ad esempio potrebbe tranquillamente squartare qualcuno non tanto per il gusto di farlo ma per fare una divinazione dalle sue budella





Riporto qui la discussioen sull'allineamento dei druidi, mi sembra più logico.

Dunque, per risponderti... può anche essere vero (come ho già scritto sono ignorante in materia) però appunto, non dobbiamo per forza prendere spunto da un'immagine storica.

Potremmo anche partire da un'immagine più stereotipata e diffusa nell'immaginario comune.

Ora sceondo me, l'importante è avere chiare le varie opportunità di spunti.. qualcuno ne sa più di me, o devo mettermi a raccattare temi? Razz
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Druymor

Avatar dalle Bacheche dello stesso personaggio: Druymor




MessaggioAffisso: 17/03/2005 00:06 UTC    Oggetto del Messaggio:

Io mi sono documentato a lungo e ho letto un paio di libroni di archeologi, storici e etnologi in merito... appena ho tempo ( dal 19 marzo al 3 aprile sono in giro tra Piacenza e Bologna e qualche altra città Very Happy )posterò qualcosa di comprensibile per tutti.



Cmq come già detto da Adremar non dobbiamo necessariamente ripercorrere le radici dei druidi esistiti realmente.



Druymor
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Druymor il Druido
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erynn






MessaggioAffisso: 17/03/2005 11:07 UTC    Oggetto del Messaggio:

Citazione:
Cmq come già detto da Adremar non dobbiamo necessariamente ripercorrere le radici dei druidi esistiti realmente.




Assolutamente d'accordo anzi sarei molto più per creare una cosa da zero che sia come dire la "nostra" visione dei druidi ma soprattutto rappresenti quel che vogliamo fare al dilà di stereotipi vari.



mmm



Mi sa sto poco bene riesco ad essere d'accordo con qualcun :P



Erynn
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Druymor

Avatar dalle Bacheche dello stesso personaggio: Druymor




MessaggioAffisso: 17/03/2005 21:04 UTC    Oggetto del Messaggio:

Per cominciare volevo postare qui questa roba, che al tempo cadde nel baratro dell'indifferenza...

Molto in sintesi, quello che segue è un escursus sul mondo dei druidi reali, quelli dei celti, così avremo almeno un'idea di cosa erano nella realtà.



1. il loro nome significa sapienti della foresta, poiché vi abitavano e soprattutto perché furono costretti a nascondersi nei boschi per non essere uccisi dagli invasori; avevano alcune piante predilette che consideravano supreme a tutte le altre, come il nocciolo, il sorbo, il tasso, il vischio, e su tutte quante, la quercia, considerata l’albero degli dei;



2. costituivano la classe intellettuale ed erudita dei celti, quindi la più elevata; erano i druidi a reggere le sorti delle nazioni celtiche e di ogni singola comunità;



3. erano i conservatori della memoria, della storia, delle tradizioni e del sapere della civiltà celtica, poiché la loro causa era portare la conoscenza nelle persone ignoranti, attraverso l’unione dello studio della natura alla filosofia morale;



4. passavano anche più di 20 anni a studiare attraverso l’insegnamento orale, basato sulla memorizzazione delle informazioni (ecco spiegata la durata degli studi), e imparavano dai druidi maestri (i Grandi Druidi) tutto ciò che riguardava la conoscenza dei celti; ripudiavano la forma scritta perché poteva essere compresa da tutti, compresi eventuali nemici; le uniche forme di scrittura permesse erano iscrizioni runiche su bastoni (in possesso dei soli druidi), pergamene di corteccia e rocce simboliche o ritenute importanti;



5. le scuole dei druidi erano isolate e ben protette dal punto di vista morfologico e territoriale e in caso di invasione erano organizzate clandestinamente all’interno di grotte, nel profondo dei boschi e in luoghi poco accessibili al nemico;



6. i maestri (druidi con più esperienza e sapienza e quindi più anziani) portavano colori diversi nelle vesti dai colori degli allievi per essere distinti anche nei lunghi viaggi dalle varie minoranze etniche della civiltà celtica;



7. erano il collante di tutte le nazioni celtiche: ogni popolazione celtica era guidata dalla sapienza dei druidi, che era la stessa con leggere variazioni poiché dislocata geograficamente nei 5 centri più importanti dei celti: Irlanda, Gallia, Britannia, Italia, Galazia (moderna Turchia).



8. portavano armi e le impiegavano anche in battaglia (e probabilmente erano anche ottimi combattenti): erano dediti alla decapitazione dei nemici morti rimasti sul campo di battaglia, poiché credevano che l’anima non risiedesse nel cuore ma bensì nel cervello, quindi nella testa;



9. i più importanti e saggi tra i druidi indossavano il tugen, il mantello fatto di piume d’aquila o di falco, che era simbolo di potere, saggezza e comando, oltre a vesti simili a quelle del mondo greco, ma più semplici e di colore vario (bianco, verde, marrone, nero) a seconda della situazione (viaggio, insegnamento, cerimonie, battaglia, ecc); erano soliti portare monili, anelli, amuleti o talismani (di pietra, legno e metallo) considerati magici e che venivano tramandati di maestro in allievo dopo la morte del maestro: in questo modo il potere veniva tramandato e conservato nel tempo;



10. credevano nell’immortalità dell’anima: quando un uomo muore in questo mondo il suo corpo degenera ma l’anima rinasce nell’altro mondo (aldilà) per vivere una vita intera esattamente come in questo mondo; quando poi l’uomo muore nell’altro mondo, il suo corpo degenera e la sua anima torna in questo mondo per ricominciare un nuovo ciclo, continuo e infinito; la morte era considerata un cambiamento di luogo, poiché la vita continuava, in un ricambio ciclico di anime tra questo e l’altro mondo, e non una fine triste e fredda; addirittura in caso di morte si celebrava la festa per la rinascita dell’anima nell’altro mondo;



11. avevano riti di iniziazione particolari e che coinvolgevano sia lo spirito, che l’anima che il corpo, per vedere se si trattava di persone forti abbastanza da sopravvivere anche in condizioni pessime, coraggiose e dedite all’apprendimento e allo studio della natura: camminata nelle fiamme (fiamme, non braci ardenti come i santoni new age, fiamme alte e vive), rito di purificazione con l’acqua (poi rubato dai cristiani che non erano riusciti a soppiantarlo e chiamato in modo diverso: il battesimo), viaggio in solitario in luoghi isolati e poco raccomandati, sopportazione del dolore, prove di coraggio varie;



12. avevano molti animali sacri: il falco, l’aquila, il lupo, lo scricciolo, il corvo, il toro, il gufo;



13. affermavano che il dolore e la morte non sono il male, ma parti essenziali della vita umana: l’unico male secondo loro è la debolezza morale: invece è forte, cioè uomo vero, chi dà prova di coraggio e chi utilizza la parola con capacità, sapienza e saggezza;



14. erano filosofi, studiosi, consiglieri politici e militari, insegnanti, storici, poeti, musicisti, medici, astronomi, profeti, strateghi, capi la cui autorità era indiscussa (si dice che la parola di un druido valesse molto di più che la parola di un re, anche perché spesso i re celti erano consigliati da druidi che prendevano le vere decisioni e davano consigli molto influenti ai monarchi), astronomi, educatori, ministri di culto, giudici, veggenti, narratori di storie, alchimisti, conoscitori dei luoghi più strani e pericolosi;



15. erano sia maschi che femmine: le femmine hanno dato poi origine al mito delle driadi (druidae) poiché erano molto più propense ad abitare isolate, nel profondo delle foreste; delle driadi poi i cristiani invasori ne fecero delle streghe e nacquero così le varie leggende di fate e folletti irlandesi, e la conoscenza alchemica pagana fu chiamata magia nera, poi eresia, e infatti molte presunte “streghe” furono condannate al rogo dalla Chiesa dopo torture, processi farsa e false testimonianze;



16. erano esperti delle scienze naturali: cercavano spiegare l’universo fisico e i suoi rapporti col genere umano e affermavano che “l’uomo deve vivere in armonia con la natura per non essere travolto dalla sua furia”;



17. erano grandi conoscitori delle tecniche mediche: conoscevano le erbe e le loro proprietà curative, le tecniche di trapanazione del cranio e asportazione di ossa; facevano parti cesarei, amputazioni, chirurgia elementare con cuciture e punti di sutura; operavano in strutture simili a primitivi ospedali con norme igieniche e legislazione particolari dove venivano offerti ai malati cibo, cure, assistenza, riparo; come strumenti medici utilizzavano uno stetoscopio rudimentale (chiamato corno del druido), alcune sonde chirurgiche, infusi di erbe per indurre al sonno (moderna anestesia), e poi pietre considerate magiche, le quali possedevano doti di guarigione, chiamate Òpietre del serpente”; i druidi medici esperti avevano da uno a quattro allievi che imparavano l’arte medica attraverso l’esperienza sul campo e la pratica diretta (tanto è vero che durante la fuga dei cervelli dall’Irlanda, avvenuta dopo l’invasione inglese avvenuta nel XIX secolo, molti medici irlandesi, i migliori d’Europa, vennero assunti come medici privati nelle più prestigiose corti reali d’Europa o come professori nelle università italiane e tedesche); utilizzavano bagni pubblici per evitare il dilagare di epidemie;



18. conoscevano, attraverso calcoli matematici, osservazioni e studi approfonditi, molti fenomeni astronomici, quali il movimento delle stelle e del sole, la ciclicità delle fasi lunari, le dimensioni del mondo e l’ampiezza delle isole, i fenomeni atmosferici collegati al cielo, la durata del giorno e della notte nel corso dell’anno;



19. predicevano il futuro attraverso i sogni (culto del sogno rivelatore), la meditazione, i rituali, l’osservazione del volo degli uccelli, l’osservazione della forma delle radici dei grandi alberi (soprattutto querce e vischio), l’osservazione della forma e della velocità delle nuvole, i lamenti che precedevano la morte di qualcuno, la caduta sul terreno dei frutti e delle ghiande, l’uso di bastoni runici, i sacrifici di animali (compresa l’osservazione delle loro viscere) e attraverso lo studio della ruota del druido, una ruota di legno che girando in un senso o nell’altro dava al druido la conoscenza di eventi futuri;



20. erano gli eredi dell’antico culto indoeuropeo dell’acqua (la dea Danu, da cui il Danubio prende il nome) intesa come fertilità della terra (dea madre), e della quercia sacra (la quercia dava ghiande, le ghiande erano cibo, il cibo significava sopravvivenza e continuazione della vita); in proposito, molte analogie con la religione indù;



21. amministravano la giustizia e valutavano le controversie tra i singoli, cioè prendevano decisioni legali sia di carattere pubblico che privato: erano giudici il cui giudizio era inappellabile (addirittura si dice che un druido avesse impedito con le proprie parole una battaglia tra due eserciti nemici, ponendosi tra le due fazioni) e avevano sviluppato due codici di leggi (dette leggi Brehon, come anche i giudici erano detti allo stesso modo) tra cui era inclusa la legge degli innocenti, cioè il divieto di uccidere i civili nel corso di una guerra; il loro compito principale era dare giustizia al popolo e proteggere i deboli, e ovviamente allontanare dalla comunità i soggetti che non rispettavano i codici; per questo loro ruolo i druidi erano considerati ancora di più dai popoli come Òi più retti tra gli uomini” (ruolo riconosciuto persino dai filosofi greci che ne conobbero qualcuno);



22. erano tenuti in gran conto dal popolo, tanto che si temevano sciagure e calamità naturali quando un druido si ammalava o veniva ferito; inoltre mancare di rispetto a un druido o non dare importanza alle sue parole significava alienarsi anche la benevolenza e la collaborazione della comunità nella vita quotidiana, quindi isolamento sociale; erano molto rispettati per la loro sapienza, la loro semplicità, per l’insegnamento, l’integrità morale e per il rifiuto di eccessi e lussi di qualsiasi tipo;



23. erano esenti da tributi, da ogni dovere, da ogni obbligo, da ordini e dal servizio militare, a cui invece erano tenuti tutti gli altri;



24. veneravano molti dei dedicati alla natura, il più importante era il Dagda, il padre di tutti gli dei e di tutti gli esseri viventi e creatore del tutto; per i druidi gli dei erano loro antenati, e la loro sapienza era tramandata di generazione in generazione per portare il messaggio degli dei a tutti i loro discendenti;



25. credevano che ogni uomo fosse formato da tre parti complementari (corpo, anima, spirito), che il mondo fosse formato da tre parti equivalenti (terra, mare e aria), che ogni cosa fosse classificabile in tre gruppi (animali, vegetali, minerali) e che tutti i colori discendessero da tre colori originari (giallo, rosso, blu) che poi ancora oggi sono chiamati colori primari e sono la base dell’arte del colore;



26. tenevano in gran considerazione la parola (anche per via dell’insegnamento orale): la parola dei druidi era considerata verità, e la verità era sacra e non doveva essere profanata o alterata; la parola aveva potere magico (rituali cantati e gridati, canzoni magiche per far rivivere gli eroi del passato nel presente) ed era considerata sempre con importanza; la verità era il fondamento del discorso e tutte le parole si basavano sulla verità, anche perché attraverso essa la terra perdurava (conoscenze agricole tramandate a parole); la parola costituiva il mezzo attraverso cui si esprimeva ogni druido e rappresentava quindi l’intera sapienza druidica: la verità costituiva il vero potere dei druidi, al pari della conoscenza; davano molta importanza a giochi di parole, scioglilingua, filastrocche, poesie, canzoni e indovinelli;



27. utilizzavano l’alfabeto ogamico (praticamente composto da rune) e conoscevano quello greco, latino ed etrusco poiché compivano lunghi viaggi per conoscere, studiare, esplorare e imparare cose nuove;



28. le pietre e le rocce venivano considerate come le dimore e i rifugi degli spiriti, poiché erano concepite come Òantiche al di là del tempo”;



29. erano i garanti della civiltà egualitaria: non esisteva la proprietà privata assoluta, ne la concezione della primogenitura (eredità al primo figlio maschio); alle cariche pubbliche si accedeva infatti tramite elezioni (questo anche nel caso del monarca, eletto dal consiglio dei guerrieri e dai druidi);



30. sempre in base alle conoscenze delle popolazioni indoeuropee, avevano sviluppato un calendario molto complesso, tenendo conto del periodo agricolo di semina e di raccolta e di trattamento della terra (decisi in base all’osservazione degli astri), del movimento delle stelle e delle fasi lunari (una fase durava circa 9 notti); il riferimento di tale calendario era la notte, non il giorno, e prendeva in esame 62 mesi consecutivi di 29 o 30 notti l’uno, per un totale di 5 anni (lustro); la divisione del tempo era molto accurata, e divideva un anno in circa dodici mesi, ogni mese in 3-4 periodi, mentre il periodo più lungo considerato dal calendario era il saecula, che durava ben 30 anni;



31. avevano stabilito le feste della nazione celtica, che si manifestavano con accensione di fuochi e falò in tutte le comunità, con balli e canzoni attorno al fuoco, con giochi sportivi e di abilità varie, con il racconto di storie e leggende soprattutto ai giovani; tra le più importanti erano Belthaine (1° maggio, notte delle fate e dei folletti che solo questa notte possono attraversare il mondo), Imbolc (festa della fertilità della terra, notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio), Samhaine (festa degli spiriti, la notte ritenuta più importante a causa dell’unione tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, in cui i morti potevano vendicarsi in caso avessero ricevuto torti o sgherri dai vivi quando erano in vita, notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre) e Lughnasadh (festa in onore al raccolto, notte del 1° agosto);



32. tra i poteri occulti dei druidi figuravano tradizionalmente: maledizioni, invocazioni della forza della natura (neve, vento, pioggia, sole accecante, tempeste, valanghe, nebbia, spostamento di montagne, formazione di crepacci, terremoti, ecc.), protezione personale attraverso un Òmantello oscuro di nebbia” che rendeva invisibili, l’uso di bastoni magici per evocare gli spiriti del mondo dei morti, l’uso di potenti amuleti che comandavano la volontà altrui, l’uso di talismani in grado di guarire le ferite (come le Òpietre del serpente”), il potere di metamorfosi e di autometamorfosi in animali o in altre persone (come conferma l’influenza sulla leggenda di re Uther Pendragon, che grazie al potere di Merlino assume le sembianze di re Vortigern per condividere una notte con sua moglie Ygraine e dalla cui unione nascerà Artù), l’ipnosi con la sola forza delle parole e la modulazione del tono di voce, l’invocazione di potenti spiriti dei boschi e la comunicazione con essi e con il mondo dei morti, l’induzione della perdita della memoria attraverso la Òbevanda dell’oblio” chiamata anche la pozione nera, l’evocazione di animali particolarmente forti e totalmente alle dipendenze del druido (lupi, orsi, falchi, gufi, ecc), il saper combattere come i più valorosi guerrieri dopo aver bevuto la cosiddetta Òpozione magica” (probabilmente un infuso di erbe che alterava le facoltà psichiche, in poche parole, droga);



33. furono quasi completamente eliminati dai romani durante le loro campagne militari di conquista in Italia, Gallia, Galazia e Britannia, mentre in Irlanda sopravvissero conoscenze e insegnamenti druidici come se si trattasse di una roccaforte dei druidi il cui mare (sottoforma del dio dell’oceano Mannan Mac Lyr che da il nome all’isola di Man) abbatteva ogni nemico; i druidi furono poi soppiantati dall’invasione cristiana anche in Irlanda, dove i druidi furono trasformati in santi e le abitudini e le tradizioni pagane non cedettero all’eliminazione tanto da dover essere reimpiegate dal cristianesimo; con l’invasione inglese (trattasi di genocidio in piena regola) poi quasi tutto è stato distrutto, travisato, occultato, cambiato, falsificato, politicizzato, ecc. Oggi ci sono nuovi ordini druidici legati alla mssoneria del ‘700 e dell’800, di cui il primo ministro inglese Winston Churchill fu membro, ma che hanno ben poco a che vedere con la filosofia druidica dei veri druidi celtici.





Fu postata da me il 4 ottobre 2004 sul forum di lod, e per quanto mi riguarda ci sono molti spunti interessanti da cui trarre pezzi di bg degni di essere presi in considerazione.



Secondo me, si potrebbero prendere alcuni aspetti e rinnovarli al fantasy.

Ovviamente si DEVE aggiungere qualcosa di magico e sovrannaturale... non per niente Lod è un mud fantasy.





Druymor
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Druymor il Druido
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erynn






MessaggioAffisso: 19/03/2005 00:15 UTC    Oggetto del Messaggio:

Bellissimo Druymor me lo sono ricopiato e salvato che mi piace come hai sintetizzato tutto.



Me lo studio un pò ora che già così ad una lettura veloce mi son venute in mente varie cose che si potrebbero usare.



Bello bello bello :)



Erynn
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Adremar






MessaggioAffisso: 19/03/2005 22:09 UTC    Oggetto del Messaggio:

Veramente buona la tua sintetizzazione! Utile e comoda **



Dunque, passo a dare il mio parere e dove posso cerco di essere specifica.

Come abbiamo dunque deciso, non è obbligatorio ne scontato partire da spunti precisi, inventare completamente.

Io sono per prendere alcune parti storiche e aggiungerne altre, quindi inventare, plasmare, tenendo soprattutto conto dell'ambiente nel quale vivranno, che è Lod.



Dando per chiarito questo punto (mi pare che tutti gli "attivi" ora siano d'accordo e presumendo sia la strada più giusta da prendere), parto con le proposte di cosa tenere e cosa cambiare:



Citazione:
1.Il loro nome significa sapienti della foresta, poiché vi abitavano e soprattutto perché furono costretti a nascondersi nei boschi per non essere uccisi dagli invasori; avevano alcune piante predilette che consideravano supreme a tutte le altre, come il nocciolo, il sorbo, il tasso, il vischio, e su tutte quante, la quercia, considerata l’albero degli dei


Tralasciando il motivo storico, cioè la fuga dagli invasori, direi che questa è la base e che si possa tranquillamente lasciare: i Druidi sono sapienti della foresta, niente di più azzeccato.

Per i tipi di alberi e sapienze varie direi che è meglio occuparcene dopo, ma è utile tenerselo a mente :P



Citazione:
2.Costituivano la classe intellettuale ed erudita dei celti, quindi la più elevata; erano i druidi a reggere le sorti delle nazioni celtiche e di ogni singola comunità


Sempre tralasciando le lampanti trasposizioni storiche.. credo cmq che punti come questo non possano essere applicabili; già sarebbe difficile creare un clan druidico, figuriamoci una società che ci segue^^ Tuttavia il clan può benissimo essere costituito da saggi e intellettuali che ispirino rispetto anche ad altre società, ma questo sta a noi renderlo.



Citazione:
3.Erano i conservatori della memoria, della storia, delle tradizioni e del sapere della civiltà celtica, poiché la loro causa era portare la conoscenza nelle persone ignoranti, attraverso l’unione dello studio della natura alla filosofia morale;



4. Passavano anche più di 20 anni a studiare attraverso l’insegnamento orale, basato sulla memorizzazione delle informazioni (ecco spiegata la durata degli studi), e imparavano dai druidi maestri (i Grandi Druidi) tutto ciò che riguardava la conoscenza dei celti; ripudiavano la forma scritta perché poteva essere compresa da tutti, compresi eventuali nemici; le uniche forme di scrittura permesse erano iscrizioni runiche su bastoni (in possesso dei soli druidi), pergamene di corteccia e rocce simboliche o ritenute importanti


Direi che questi due punti sono la chiave: direi che sono sicuramente da seguire e sviluppare.



Citazione:
6. i maestri (druidi con più esperienza e sapienza e quindi più anziani) portavano colori diversi nelle vesti dai colori degli allievi per essere distinti anche nei lunghi viaggi dalle varie minoranze etniche della civiltà celtica


Ci sono altri punti, più avanti, come questo, che definiscono codici di vestiario o simili, e per comodità cito questo per tutti.

Se fossi totalmente imparziale direi che è una buona idea da trasporre su lod, ma visto che non lo sono Razz dico tranquillamente che questa idea sta per essere applicata da un'altro clan, ma che cmq nessuno vieta di riprodurla (era solo per specificare).

Riflettendoci però, mi viene da pensare: i druidi che saremo, cosa indosseranno? vesti? o pelli? o dipenderà dal clan? Se indosseranno vesti (quindi tessuti), che sia un clan solo o più d'uno, allora l'idea è applicabile. Certamente è applicabile anche ad un clan che veste di pelli, basta dare campo libero all'immaginazione ^^



Citazione:
14. erano filosofi, studiosi, consiglieri politici e militari, insegnanti, storici, poeti, musicisti, medici, astronomi, profeti, strateghi, capi la cui autorità era indiscussa (si dice che la parola di un druido valesse molto di più che la parola di un re, anche perché spesso i re celti erano consigliati da druidi che prendevano le vere decisioni e davano consigli molto influenti ai monarchi), astronomi, educatori, ministri di culto, giudici, veggenti, narratori di storie, alchimisti, conoscitori dei luoghi più strani e pericolosi


Bella la figura del druido, per carità.. ma su lod un individuo così sarebbe -se ci riuscisse- un poco esagerato.

Proporrei di ridurre il "curriculum" dei nostri druidi, ma cmq di tenere questa idea generale della loro sapienza. Per il semplice motivo che negheremmo alcune conoscenze "esclusive" di altre cabale, clan, gruppi, figure, individui ecc. E cmq non potremmo essere ominscenti.. Nel caso uno dei clan fosse di druidi mezzi stregoni, allora potremmo avvicinarci a questo modello. La mia idea di curriculum per esempio, è questa: potremmo essere, in media, studiosi, medici, astronomi, profeti/veggenti, alchimisti. Ah, chiaramente saggi Smile

(questa proposta comprende chiaramente tutti gli altri punti sulle loro abilità: medicina, astronomia, lettura dei sogni ecc)



Citazione:
15. erano sia maschi che femmine: le femmine hanno dato poi origine al mito delle driadi (druidae) poiché erano molto più propense ad abitare isolate, nel profondo delle foreste; delle driadi poi i cristiani invasori ne fecero delle streghe e nacquero così le varie leggende di fate e folletti irlandesi, e la conoscenza alchemica pagana fu chiamata magia nera, poi eresia, e infatti molte presunte “streghe” furono condannate al rogo dalla Chiesa dopo torture, processi farsa e false testimonianze


Visto che siamo su lod va riadattata un momento questa parte; se ogni druido o druidessa vivesse in eremitaggio non ci sarebbe gdr.

Anche per questo ho parlato con sicurezza di clan, perchè incentivano il gdr. Vabbeh ok, era una precisazione inutile^^ solo per ribadire..



Per quanto riguarda i vari punti sull'amministrazione popolare, dove son considerati giudici, dico tranquillamente che sono da scartare, perchè come ho già scritto sopra, su lod è inapplicabile.



Citazione:
sempre in base alle conoscenze delle popolazioni indoeuropee, avevano sviluppato un calendario molto complesso, tenendo conto del periodo agricolo di semina e di raccolta e di trattamento della terra (decisi in base all’osservazione degli astri), del movimento delle stelle e delle fasi lunari (una fase durava circa 9 notti); il riferimento di tale calendario era la notte, non il giorno, e prendeva in esame 62 mesi consecutivi di 29 o 30 notti l’uno, per un totale di 5 anni (lustro); la divisione del tempo era molto accurata, e divideva un anno in circa dodici mesi, ogni mese in 3-4 periodi, mentre il periodo più lungo considerato dal calendario era il saecula, che durava ben 30 anni


Sarebbe bello poterci creare un "nostro" calendario, ma già è difficile seguire quello di lod.. Sad

Se avete idee potremmo creare qualcosa di carino in proposito (chiaramente senza plagiare le festività celtiche).



Citazione:
32. tra i poteri occulti dei druidi figuravano tradizionalmente: maledizioni, invocazioni della forza della natura (neve, vento, pioggia, sole accecante, tempeste, valanghe, nebbia, spostamento di montagne, formazione di crepacci, terremoti, ecc.), protezione personale attraverso un Òmantello oscuro di nebbia” che rendeva invisibili, l’uso di bastoni magici per evocare gli spiriti del mondo dei morti, l’uso di potenti amuleti che comandavano la volontà altrui, l’uso di talismani in grado di guarire le ferite (come le Òpietre del serpente”), il potere di metamorfosi e di autometamorfosi in animali o in altre persone (come conferma l’influenza sulla leggenda di re Uther Pendragon, che grazie al potere di Merlino assume le sembianze di re Vortigern per condividere una notte con sua moglie Ygraine e dalla cui unione nascerà Artù), l’ipnosi con la sola forza delle parole e la modulazione del tono di voce, l’invocazione di potenti spiriti dei boschi e la comunicazione con essi e con il mondo dei morti, l’induzione della perdita della memoria attraverso la Òbevanda dell’oblio” chiamata anche la pozione nera, l’evocazione di animali particolarmente forti e totalmente alle dipendenze del druido (lupi, orsi, falchi, gufi, ecc), il saper combattere come i più valorosi guerrieri dopo aver bevuto la cosiddetta Òpozione magica” (probabilmente un infuso di erbe che alterava le facoltà psichiche, in poche parole, droga)


Su questo punto son dubbiosa... siamo nel fantasy e sarebbe perfetto donargli qualche potere (che cmq comporterebbe casino perchè dovremmo applicarlo in rpg e spesso la gente non sa stare al gioco), ma allo stesso tempo non vorrei rischiare di invadere la sfera dei caster.

Il vostro parere?



Spero di non aver dimenticato nulla..
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Adremar






MessaggioAffisso: 01/04/2005 17:46 UTC    Oggetto del Messaggio:

Cominciate a rispondere qui pleeeeeeeeeeeaaaaaaaaaseeeeeeeeeee!
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Druymor

Avatar dalle Bacheche dello stesso personaggio: Druymor




MessaggioAffisso: 02/04/2005 10:38 UTC    Oggetto del Messaggio:

Citazione:
1. il loro nome significa sapienti della foresta, poiché vi abitavano e soprattutto perché furono costretti a nascondersi nei boschi per non essere uccisi dagli invasori; avevano alcune piante predilette che consideravano supreme a tutte le altre, come il nocciolo, il sorbo, il tasso, il vischio, e su tutte quante, la quercia, considerata l’albero degli dei;




Sapiente della foresta, quoto in pieno sia la definizione che Adremar!!! Oltre al fatto che tale definizione per me è davvero meravigliosa, credo che sia assolutamente perfetta per i Druidi: individui che vivono nella foresta e che sono custodi di un'antica sapienza derivata dai loro antenati... che figata.

Sulle piante credo di avere una sorpresa in merito, che rivelerò più avanti, ma ci sto lavorando da un po': ne riparleremo tra qualche settimana.

Sulla quercia sono d'accordo, anche se bisognerebbe sapere che caspita di albero è Kyra per farne un tipo di piante sacre: io pensavo a un tipo di quercia millenaria, con le foglie a stella. Una pianta bellissima, forte e con dei frutti buonissimi Very Happy



Citazione:
2. costituivano la classe intellettuale ed erudita dei celti, quindi la più elevata; erano i druidi a reggere le sorti delle nazioni celtiche e di ogni singola comunità;




Quoto in pieno Adremar: potremmo anche essere da esempio per altre società (ad esempio: la Federazione? Twisted Evil )



Citazione:
3. erano i conservatori della memoria, della storia, delle tradizioni e del sapere della civiltà celtica, poiché la loro causa era portare la conoscenza nelle persone ignoranti, attraverso l’unione dello studio della natura alla filosofia morale;




Tralasciando la civiltà celtica, credo che sia bello questo aspetto del Druido, l'unione della natura all'insegnamento del come vivere la vita e come comportarsi con rettitudine. Certo bisogna essere bravi a giocare un pg del genere, è difficilotto realizzarlo in rpg, ma si può fare benissimo. E poi da un tocco di classe davvero affascinante Smile

bello bello! Sviluppiamolo!!!



Citazione:
4. passavano anche più di 20 anni a studiare attraverso l’insegnamento orale, basato sulla memorizzazione delle informazioni (ecco spiegata la durata degli studi), e imparavano dai druidi maestri (i Grandi Druidi) tutto ciò che riguardava la conoscenza dei celti; ripudiavano la forma scritta perché poteva essere compresa da tutti, compresi eventuali nemici; le uniche forme di scrittura permesse erano iscrizioni runiche su bastoni (in possesso dei soli druidi), pergamene di corteccia e rocce simboliche o ritenute importanti;




Questo mi esalta ancora di più del punto precedente: se un Druido si considera sapiente, è chiaro che tale sapienza l'ha accumulata e interiorizzata in anni e anni di studio, apprendimento, viaggio ed esperienza.

Sull'apprendimento orale, sono d'accordo.

Ma sulla forma scritta, beh, se decidiamo anche di fare una biblioteca del clan, credo che si debba scrivere per forza qualcosina, e poi ora che ci penso Druymor come pg scrive parecchi libri... Credo che la scrittura sia assolutamente fondamentale, poi possiamo inventare strani simboli runici da piazzare saggiamente su bastoni, copertine, pergamene, abitazioni, ecc.

Essenziale la funzione dell'insegnamento, dunque, tra Maestro e Allievo. Questo è un punto focale secondo me, e infatti mi vengono in mente su questo sia i Cavalieri Ramas di Lupo Solitario e sia i Cavalieri Jedi di Yoda.

Sviluppiamolo!!!



Citazione:
5. le scuole dei druidi erano isolate e ben protette dal punto di vista morfologico e territoriale e in caso di invasione erano organizzate clandestinamente all’interno di grotte, nel profondo dei boschi e in luoghi poco accessibili al nemico;




Questo possiamo tralasciarlo, ma potremmo attuarlo nella progettazione della base... e se facessimo due basi, una diciamo conosciuta e un'altra segreta in caso di gravissimi pericoli? Question



Citazione:
6. i maestri (druidi con più esperienza e sapienza e quindi più anziani) portavano colori diversi nelle vesti dai colori degli allievi per essere distinti anche nei lunghi viaggi dalle varie minoranze etniche della civiltà celtica;




Secondo me si può fare benissimo, anche se un altro clan ha deciso di farlo: in fondo noi facciamo riferimento a radici storiche su questo, nessuno ce può cagare er cazz Cool

Sul fatto delle pelli, beh, dico assolutamente si. I Druidi vestono sia con pelli che con vestiti, in base ai propri gusti personali e in base alle proprie attitudini di vita.

Qui lascerei libera scelta al pg, ma possiamo anche decidere una gamma di tessuti e pelli da scegliere; è chiaro che non bisognerebbe andare in giro con una pelle di drago tricipite e sfoggiarla in Piazza dei Mercanti...



Citazione:
8. portavano armi e le impiegavano anche in battaglia (e probabilmente erano anche ottimi combattenti): erano dediti alla decapitazione dei nemici morti rimasti sul campo di battaglia, poiché credevano che l’anima non risiedesse nel cuore ma bensì nel cervello, quindi nella testa;




Sul fatto di portare armi, beh, un Druido potrebbe anche scegliere di non volerle portare. Per me un Druido è libero di usare ciò che vuole per combattere, anche armi, di qualsiasi tipo.

Sulle credenze dei Druidi aprirei un topic a parte, ma sinceramente sta cosa della testa la lascerei agli Artigli sempre che la vogliano attuare. Io la lascerei stare.



Citazione:
9. i più importanti e saggi tra i druidi indossavano il tugen, il mantello fatto di piume d’aquila o di falco, che era simbolo di potere, saggezza e comando, oltre a vesti simili a quelle del mondo greco, ma più semplici e di colore vario (bianco, verde, marrone, nero) a seconda della situazione (viaggio, insegnamento, cerimonie, battaglia, ecc); erano soliti portare monili, anelli, amuleti o talismani (di pietra, legno e metallo) considerati magici e che venivano tramandati di maestro in allievo dopo la morte del maestro: in questo modo il potere veniva tramandato e conservato nel tempo;




Ottimo spunto il mantello dei Maestri Druidi; per tutti gli oggetti particolari poi dovremmo parlarne nei simboli del clan, ma questa trovata del mantello la trovo molto bella.

Magari si prende anche il nome dell'animale da cui è preso come facevano i Nativi Americani, stile totem, che figo!

Per i colori beh, basta decidere in base a cosa variano se decidiamo di metterli nelle vesti. In base al grado di sapienza raggiunto? In base all'anzianità? In base al numero di Allievi a cui si è insegnato? In base al tempo trascorso nel clan?



Citazione:
10. credevano nell’immortalità dell’anima: quando un uomo muore in questo mondo il suo corpo degenera ma l’anima rinasce nell’altro mondo (aldilà) per vivere una vita intera esattamente come in questo mondo; quando poi l’uomo muore nell’altro mondo, il suo corpo degenera e la sua anima torna in questo mondo per ricominciare un nuovo ciclo, continuo e infinito; la morte era considerata un cambiamento di luogo, poiché la vita continuava, in un ricambio ciclico di anime tra questo e l’altro mondo, e non una fine triste e fredda; addirittura in caso di morte si celebrava la festa per la rinascita dell’anima nell’altro mondo;




Inattuabile su lod. Lo lascerei tra le credenze e la religione dei Druidi, quando se ne parlerà.



Citazione:
11. avevano riti di iniziazione particolari e che coinvolgevano sia lo spirito, che l’anima che il corpo, per vedere se si trattava di persone forti abbastanza da sopravvivere anche in condizioni pessime, coraggiose e dedite all’apprendimento e allo studio della natura: camminata nelle fiamme (fiamme, non braci ardenti come i santoni new age, fiamme alte e vive), rito di purificazione con l’acqua (poi rubato dai cristiani che non erano riusciti a soppiantarlo e chiamato in modo diverso: il battesimo), viaggio in solitario in luoghi isolati e poco raccomandati, sopportazione del dolore, prove di coraggio varie;




Beh, una prova di coraggio o di valore per entrare nel clan sarebbe fighissimo adottarla, dai!!! Anche solo una cavolata, o una piccola quest tipo "vai nella Foresta Dorata e cerca il punto in cui tutti gli alberi si guardano allo stesso modo: mi troverai là" , sarebbe bello farlo, darebbe uno sprint in più ai nuovi entrati nel clan, sempre che tale prova non sia impossibile da fare.

Si può anche fare l'intera prova totalmente in rpg.



Citazione:
12. avevano molti animali sacri: il falco, l’aquila, il lupo, lo scricciolo, il corvo, il toro, il gufo;




Questi si collegano allo spunto del totem, e comunque è profondamente legato all'individualità del Druido questo. Come clan potremmo scegliere degli animali rispetto ad altri, ma io lascerei ad ogni singolo componente tale scelta.



Citazione:
13. affermavano che il dolore e la morte non sono il male, ma parti essenziali della vita umana: l’unico male secondo loro è la debolezza morale: invece è forte, cioè uomo vero, chi dà prova di coraggio e chi utilizza la parola con capacità, sapienza e saggezza;




Sul fatto della parola sono assolutamente d'accordo, nel senso che un Druido che vive a contatto della natura e per difenderla conosce il peso delle proprie parole e l'efficacia del tono da dare a queste per cambiarne il significato, anche di poco. Presta attenzione a ciò che ascolta e a come lo rielabora per comunicare in modo efficace.

Questo è sintomo di saggezza, e sinceramente mi piace un casino Smile





Citazione:
14. erano filosofi, studiosi, consiglieri politici e militari, insegnanti, storici, poeti, musicisti, medici, astronomi, profeti, strateghi, capi la cui autorità era indiscussa (si dice che la parola di un druido valesse molto di più che la parola di un re, anche perché spesso i re celti erano consigliati da druidi che prendevano le vere decisioni e davano consigli molto influenti ai monarchi), astronomi, educatori, ministri di culto, giudici, veggenti, narratori di storie, alchimisti, conoscitori dei luoghi più strani e pericolosi;




Ehi, ehi, ehi... e quante cose erano sti Druidi???

Tra questi io terrei buoni: filosofi, studiosi, insegnanti, medici, astronomi, alchimisti. Gli darei poi una sfumatura di poeti e narratori di storie, ma solo per il fatto che scrivono libri e tra uno studio e l'altro ci scappano raccolte di poesie e storie di lunghi viaggi...

In effetti aggiungerei viaggiatori, perchè secondo me per essere davvero sapiente un Druido deve viaggiare molto e vedere come vivono altre stirpi, così impara e trasmette poi agli Allievi ciò che ha visto e imparato.

Sui giudici, beh, esistono i Legislatori e i Cavalieri, qualche funzione la lascerei anche a loro Laughing



Citazione:
15. erano sia maschi che femmine: le femmine hanno dato poi origine al mito delle driadi (druidae) poiché erano molto più propense ad abitare isolate, nel profondo delle foreste; delle driadi poi i cristiani invasori ne fecero delle streghe e nacquero così le varie leggende di fate e folletti irlandesi, e la conoscenza alchemica pagana fu chiamata magia nera, poi eresia, e infatti molte presunte “streghe” furono condannate al rogo dalla Chiesa dopo torture, processi farsa e false testimonianze;




Quoto Adremar in pieno. Non isolati e comunque io do per scontato l'uguaglianza tra maschi e femmine all'interno del clan. E su questo non si discute Wink



Citazione:
16. erano esperti delle scienze naturali: cercavano spiegare l’universo fisico e i suoi rapporti col genere umano e affermavano che “l’uomo deve vivere in armonia con la natura per non essere travolto dalla sua furia”;




Spunto interessante collegato a quelli iniziali: potrebbe essere utile nella descrizione tra il rapporto Druidi-Federazione, nel senso che in caso di catastrofe naturale di cui i Druidi sono a conoscenza, si può avvertire la Federazione ed evitare morti innocenti... tutto qui. Ma senza allenaza e senza impegno di sorta, solo reciproco aiuto in caso di pericolo.



Citazione:
17. erano grandi conoscitori delle tecniche mediche: conoscevano le erbe e le loro proprietà curative, le tecniche di trapanazione del cranio e asportazione di ossa; facevano parti cesarei, amputazioni, chirurgia elementare con cuciture e punti di sutura; operavano in strutture simili a primitivi ospedali con norme igieniche e legislazione particolari dove venivano offerti ai malati cibo, cure, assistenza, riparo; come strumenti medici utilizzavano uno stetoscopio rudimentale (chiamato corno del druido), alcune sonde chirurgiche, infusi di erbe per indurre al sonno (moderna anestesia), e poi pietre considerate magiche, le quali possedevano doti di guarigione, chiamate Òpietre del serpente”; i druidi medici esperti avevano da uno a quattro allievi che imparavano l’arte medica attraverso l’esperienza sul campo e la pratica diretta (tanto è vero che durante la fuga dei cervelli dall’Irlanda, avvenuta dopo l’invasione inglese avvenuta nel XIX secolo, molti medici irlandesi, i migliori d’Europa, vennero assunti come medici privati nelle più prestigiose corti reali d’Europa o come professori nelle università italiane e tedesche); utilizzavano bagni pubblici per evitare il dilagare di epidemie;




Oddio, senza andare a descrivere ogni singola operazione medica, penso che sarebbe però figo dire che cosa è in grado di guarire o no un Druido.

Anche se magari il potere congiunto di due Druidi guarisce di più o più in fretta che uno solo.

Sviluppiamo anche questo punto.



Citazione:
18. conoscevano, attraverso calcoli matematici, osservazioni e studi approfonditi, molti fenomeni astronomici, quali il movimento delle stelle e del sole, la ciclicità delle fasi lunari, le dimensioni del mondo e l’ampiezza delle isole, i fenomeni atmosferici collegati al cielo, la durata del giorno e della notte nel corso dell’anno;




Sono astronomi, secondo me, e riescono a comunicare con la natura e riceverne risposte utili al proprio compito. Questo è fondamentale secondo me. Che poi si tratti di pioggia o sole, beh, fa lo stesso.

Sulla luna e sulle stelle però ho dei pensieri, perchè sono più mistiche del resto... più misteriose e più utili dal punto di vista dell'astronomia.

Si potrebbe scrivere un libro oun trattao intero sulle costellazioni di Therial e sul loro significato... che figata st'idea, sviluppiamola.



Citazione:
19. predicevano il futuro attraverso i sogni (culto del sogno rivelatore), la meditazione, i rituali, l’osservazione del volo degli uccelli, l’osservazione della forma delle radici dei grandi alberi (soprattutto querce e vischio), l’osservazione della forma e della velocità delle nuvole, i lamenti che precedevano la morte di qualcuno, la caduta sul terreno dei frutti e delle ghiande, l’uso di bastoni runici, i sacrifici di animali (compresa l’osservazione delle loro viscere) e attraverso lo studio della ruota del druido, una ruota di legno che girando in un senso o nell’altro dava al druido la conoscenza di eventi futuri;




La predizione del futuro la lascerei alle streghe, io.

Invece è interessante la parte sui sogni, che potrebbero benissimo essere scene giocate in rpg ma vissute come sogni, e poi considerate come tali.

Lascerei stare sacrifici animali o di altra natura e terrei buona l'osservazione delle nuvole e del cielo. ---> reparto Astronomia



Citazione:
20. erano gli eredi dell’antico culto indoeuropeo dell’acqua (la dea Danu, da cui il Danubio prende il nome) intesa come fertilità della terra (dea madre), e della quercia sacra (la quercia dava ghiande, le ghiande erano cibo, il cibo significava sopravvivenza e continuazione della vita); in proposito, molte analogie con la religione indù;




La dea madre, credo, sia già Nathien. ---> reparto Religione



Citazione:
22. erano tenuti in gran conto dal popolo, tanto che si temevano sciagure e calamità naturali quando un druido si ammalava o veniva ferito; inoltre mancare di rispetto a un druido o non dare importanza alle sue parole significava alienarsi anche la benevolenza e la collaborazione della comunità nella vita quotidiana, quindi isolamento sociale; erano molto rispettati per la loro sapienza, la loro semplicità, per l’insegnamento, l’integrità morale e per il rifiuto di eccessi e lussi di qualsiasi tipo;




Credo che diventare importanti sia un grande obiettivo, soprattutto per altri clan e altre realtà. Se in futuro la Federazione, ad esempio, tenesse conto della parola e di un consiglio dei Druidi, sarebbe ottimo e darebbe una certa importanza al ruolo che ricopriamo su Therial, nella salvaguardia della vita.

Sulla semplicità di vita io sono d'accordo ma lascerei la scelta individuale: il carattere e l ostile di comportamento devono rimanere personali.



Citazione:
24. veneravano molti dei dedicati alla natura, il più importante era il Dagda, il padre di tutti gli dei e di tutti gli esseri viventi e creatore del tutto; per i druidi gli dei erano loro antenati, e la loro sapienza era tramandata di generazione in generazione per portare il messaggio degli dei a tutti i loro discendenti;




Questa cosa del considerare gli dei come propri antenati è interessante, dopotutto mi pare che Ganeidon stesso fosse un Druido prima di non so che casino con demoni e dei vari... secondo voi possimao definirlo in qualche modo come nostro antenato o no? Io sono nel dubbio...

Poi ci sarà un motivo se definiamo Nathien come dea madre della vita e della natura...

Comunque non si scappa dal fatto che Nathien, Ganeidon e Kyra siano le divinità fondamentali per i Druidi, anche per i Druidi in generale.



Citazione:
26. tenevano in gran considerazione la parola (anche per via dell’insegnamento orale): la parola dei druidi era considerata verità, e la verità era sacra e non doveva essere profanata o alterata; la parola aveva potere magico (rituali cantati e gridati, canzoni magiche per far rivivere gli eroi del passato nel presente) ed era considerata sempre con importanza; la verità era il fondamento del discorso e tutte le parole si basavano sulla verità, anche perché attraverso essa la terra perdurava (conoscenze agricole tramandate a parole); la parola costituiva il mezzo attraverso cui si esprimeva ogni druido e rappresentava quindi l’intera sapienza druidica: la verità costituiva il vero potere dei druidi, al pari della conoscenza; davano molta importanza a giochi di parole, scioglilingua, filastrocche, poesie, canzoni e indovinelli;




Quanto già detto in precendenza al punto 13, beh, io terrei tutto di questo punto e lo svilupperei molto, su lod un po' di queste cose mancano secondo me. Il parlare per dire la verità, indovinelli, danze, canzoni, detti tipici, filastrocche, sarebbero da portare per farci conoscere ancora di più come clan; cioè utilizzare questo spunto per caratterizzarci e distinguerci dagli altri e darci anche un sneso di appartenenza e di riconoscicmento tra di noi.

Mi piace molto il senso descritto in questo punto, ma la parola è fondamentale anche e soprattutto se è scritta, in modo da essere tramandata agli Allievi.



Citazione:
27. utilizzavano l’alfabeto ogamico (praticamente composto da rune) e conoscevano quello greco, latino ed etrusco poiché compivano lunghi viaggi per conoscere, studiare, esplorare e imparare cose nuove;




Potremmo inventare delle rune mistiche, ma più avanti, se ne abbiamo davevro voglia.

Il fatto di viaggiare lo terrei buono e fondamentale come spunto e origine della sapienza dei Druidi, come già detto in precedenza.



Citazione:
28. le pietre e le rocce venivano considerate come le dimore e i rifugi degli spiriti, poiché erano concepite come Òantiche al di là del tempo”;




Questo l'avevo già pensato io e per questo cercavo un circolo di pietre dove ritrovarsi, ma potremmo anche lasciare stare.

Pensavo che secondo noi Druidi la roccia potrebbe essere importante anche perchè regge tutto quanto, la natura, la terra, gli alberi, ecc. poi non so, mi piaceva l'idea di mantenere anche una visione della natura sotto il profilo inorganico.



Citazione:
30. sempre in base alle conoscenze delle popolazioni indoeuropee, avevano sviluppato un calendario molto complesso, tenendo conto del periodo agricolo di semina e di raccolta e di trattamento della terra (decisi in base all’osservazione degli astri), del movimento delle stelle e delle fasi lunari (una fase durava circa 9 notti); il riferimento di tale calendario era la notte, non il giorno, e prendeva in esame 62 mesi consecutivi di 29 o 30 notti l’uno, per un totale di 5 anni (lustro); la divisione del tempo era molto accurata, e divideva un anno in circa dodici mesi, ogni mese in 3-4 periodi, mentre il periodo più lungo considerato dal calendario era il saecula, che durava ben 30 anni;




Citazione:
31. avevano stabilito le feste della nazione celtica, che si manifestavano con accensione di fuochi e falò in tutte le comunità, con balli e canzoni attorno al fuoco, con giochi sportivi e di abilità varie, con il racconto di storie e leggende soprattutto ai giovani; tra le più importanti erano Belthaine (1° maggio, notte delle fate e dei folletti che solo questa notte possono attraversare il mondo), Imbolc (festa della fertilità della terra, notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio), Samhaine (festa degli spiriti, la notte ritenuta più importante a causa dell’unione tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, in cui i morti potevano vendicarsi in caso avessero ricevuto torti o sgherri dai vivi quando erano in vita, notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre) e Lughnasadh (festa in onore al raccolto, notte del 1° agosto);




Idea grandiosa Adremar!!! Avevo già ipotizzato tale pensiero, ma richiede molta attenzione, e comunque non può far riferimento al calendario di Lod che va troppo veloce ed è un casino.

Nelle feste si potrebbe davvero fare rpg con grandi fuochi, danze, racconti di leggende e di storie, celebrazione di nuovi entrati nel clan, ecc.

Io lo farei in base alle date reali, mantenendo le feste di inizio stagione e convertendole al calendario loddiano, dedicando altre occasioni per le divinità, le occasioni importanti dei Druidi e le coincidenze della natura (luna piena, stella cadente, meteorite, nuova stella scoperta, ecc) ---> reparto Astronomia.



Citazione:
32. tra i poteri occulti dei druidi figuravano tradizionalmente: maledizioni, invocazioni della forza della natura (neve, vento, pioggia, sole accecante, tempeste, valanghe, nebbia, spostamento di montagne, formazione di crepacci, terremoti, ecc.), protezione personale attraverso un Òmantello oscuro di nebbia” che rendeva invisibili, l’uso di bastoni magici per evocare gli spiriti del mondo dei morti, l’uso di potenti amuleti che comandavano la volontà altrui, l’uso di talismani in grado di guarire le ferite (come le Òpietre del serpente”), il potere di metamorfosi e di autometamorfosi in animali o in altre persone (come conferma l’influenza sulla leggenda di re Uther Pendragon, che grazie al potere di Merlino assume le sembianze di re Vortigern per condividere una notte con sua moglie Ygraine e dalla cui unione nascerà Artù), l’ipnosi con la sola forza delle parole e la modulazione del tono di voce, l’invocazione di potenti spiriti dei boschi e la comunicazione con essi e con il mondo dei morti, l’induzione della perdita della memoria attraverso la Òbevanda dell’oblio” chiamata anche la pozione nera, l’evocazione di animali particolarmente forti e totalmente alle dipendenze del druido (lupi, orsi, falchi, gufi, ecc), il saper combattere come i più valorosi guerrieri dopo aver bevuto la cosiddetta Òpozione magica” (probabilmente un infuso di erbe che alterava le facoltà psichiche, in poche parole, droga);




Allora: io non credo che invaderemmo la sfera dei caster, perchè sarebbero poteri intrinsechi al nostro modo di vivere e al nostro escursus storico e di appartenenza. Se un Druido studia anni su libri di antenati, e su questi libri sono scritti non solo ma anche incantesimi e robe magiche, beh, tale Druido acquisirà nel tempo tali facoltà magiche. Non per questo sarà un mago onnipotente, ma secondo me ha senso.

Poi dipende anche dalle attitudini individuali, dalla storia personale, dal percorso fatto dal pg, dal Maestro Druido che si ha, ecc.

La magia per un Druido è fondamentale, secondo me, e fa di lui un vero Druido: la foresta stessa riversa del potere in lui affinchè sia protetta, e così egli ha della magia in se, oltre a poterla acquisire studiando e imparando :)



Poi non so, tenete presente che parlo così in generale, e non perchè Druymor è uno stregone arial.





Druymor
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Thera Aegh Feyer Druymor, Thera Aegh Feyerkan!!!

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Adremar






MessaggioAffisso: 19/05/2005 23:33 UTC    Oggetto del Messaggio:

Direi di riprendere questa discussione molto importante (finalmente ha ripreso il forum XD) ...solo che dopo tutto questo tempo mi manca quasi la voglia di riprendere e quotare una discussione così lunga O_O
Druymor, se hai voglia puoi fare un sunto di cosa avevamo più o meno deciso per le caratteristiche dei druidi e cosa era in dubbio? Razz
Daaaaaaaaaaaai ^^'' sennò entro qualke giorno mi ci metterò a farlo io XD
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Druymor

Avatar dalle Bacheche dello stesso personaggio: Druymor




MessaggioAffisso: 25/06/2005 17:37 UTC    Oggetto del Messaggio:

Allora, abbiamo molti punti in cui siamo d'accordo, sono poche le divergenze.

Ecco ciò su cui siamo d'accordo (poi in caso mi sbagliassi, correggi eh Very Happy ):

- i Druidi sono i sapienti della foresta, ambiente in cui vivono e che proteggono pur non considerandosene proprietari
- difendono la vita e la considerano inviolabile
- hanno alcune piante sacre (la quercia soprattutto)
- sono saggi e intellettuali, ispirano rispetto anche ad altre società
- sono i depositari di un'antica sapienza e della memoria, della storia e delle tradizioni grazie a molti anni di studio, di esperienza, di viaggi e di apprendistato
- sono studiosi, medici, astronomi, profeti, veggenti, alchimisti
- hanno qualche potere legato alla natura e alla forza che questa gli dona e possono imparare la magia
- uniscono la natura all'insegnamento morale con il proprio stile di vita
- l'insegnamento avviene da Maestro ad Allievo nella vita in foresta e nei viaggi
- in caso di assoluto bisogno, usano anche armi
- hanno artefatti e simboli particolari (come le rune)
- l'addestramento inizia con una prova tipo una quest
- possono scegliere un totem animale come potere
- danno molta importanza al modo di comunicare, usano il potere della parola
- viaggiano per conoscere il mondo e la vita che lo abita,
- scrivono libri per far conoscere ad altri ciò che apprendono
- possono diventare anche potenti avversari in caso di scontro, soprattutto se in Foresta, poichè essa li assiste

Ci sono poi questioni aperte:
- scrittura runica
- vestiario
- tipo di magie e incantesimi
- quali piante sono sacre
- tradizioni
- feste e ritrovi fissi
- calendario druidico
- relazioni con altri gruppi
- artefatti
- storia dei Druidi

Druymor
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Adremar






MessaggioAffisso: 01/09/2005 23:48 UTC    Oggetto del Messaggio:

Con questo post volevo solo avvertire che il bg druidico del nostro clan è quasi ultimato^^ Se mi ci metto domani potrei anche finirlo. Appena sarà finito lo posterò qua così ne discuteremo assieme (perchè purtroppo si, ci sono punti ancora oscuri.. però con un bg basilare già sarà meglio^^).
Grazie per l'attesa..

ps: Il pg druido è stato creato^^
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