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Trattato di Alchimia, di Phasys e Flaminea

 
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Autore Messaggio
Phasys

Avatar dalle Bacheche dello stesso personaggio: Phasys




MessaggioAffisso: 08/06/2005 20:06 UTC    Oggetto del Messaggio: Trattato di Alchimia, di Phasys e Flaminea

Espongo alle sorelle il Trattato sull'Alchimia scritto da me e Flaminea.
Che sia una guida per coloro che vogliono intraprendere la via dell'Alchimia..



L’Alchimia
(Parte a cura di Phasys)
In epoche più antiche, molti saggi ed esperti di alchimia scrissero dei testi, nei quali salvarono le loro conoscenze di una vita passata a studiare, sperimentare, raccogliere informazioni su ciò che era la loro passione.. l’alchimia.
Un’arte che se studiata a fondo permette la creazione di tutte le pozioni esistenti, possibili ed immaginabili. Alcuni maghi di Therial continuano a praticare quest’arte ma rimangono fedeli al suo segreto, oppure non sono abbastanza abili da poterci spiegare a fondo come riescono a dare vita ad alcune pozioni. Pochi mi hanno saputo dare qualche consiglio utile.
L’unica via che ci permette di scoprirlo, oltre le poche testimonianze dal vivo, è infine la via della sapienza: i libri.
Abbiamo passato molte notti a cercare testi utili quanto antichi tra le migliori biblioteche di Therial nelle quali potessimo mettere piede, con l’unico e sempre uguale risultato di trovarci tra le mani libri ormai illeggibili. Ingialliti, consumati, strappati, i segni del tempo mutilano queste enormi fonti di sapienza che porto nello zaino. La crudeltà del tempo, o forse la barbarie dell’essere mortale li hanno devastati, uccisi. Non esistono nemmeno incantesimi capaci di risanarli, perché essi funzionano solo nel caso che i dati -o il materiale, comunque,- persi fossero già nella memoria del mago che opera tale magia.
Non ci rimane che leggere e condividere con voi ciò che resta decifrabile dal libro che sembra stare meglio di tutti.
La lingua sembra Therialese comune antico.

“Molte notti passate a lavare i vestiti del maestro e pulire il pavimento sono servite, in fondo.. ora egli mi sta insegnando finalmente a mescere pozioni, dopo mesi e mesi passati a catalogare erbe, bacche, fiorellini e quant’altre schifezze esistano. La mia impazienza sta per essere placata, dopo aver annotato i tipi di erbe, aggiungerò infine il procedimento per creare le pozioni..”

(É) Lungo elenco di erbe e loro caratteristiche, almeno per quanto ci è sembrato, viste le immaginette accanto alle parole, che sebbene non si siano salvate dalle macchie d’unto e quant’altro, rimangono chiaramente immagini di erbe e fiori.
A prima vista sembrano pianticelle rimaste ai giorni nostri, alcune molto comuni.
Le successive pagine chiare, per fortuna, trattano il procedimento diretto per ottenere delle pozioni. Cito:

“Il maestro mi ha mostrato finalmente ciò che succede tutte le giornate dietro la porta chiusa del suo stanzone per gli esperimenti d’alchimia. Ha preso una grossa pentola e l’ha riempita d’acqua, ma non molta. Almeno, lui dice Òtanta acqua quante più fiale di pozione vuoi riempire”. Dunque ha messo l’acqua a ribollire sopra una fiamma, e sfoggiando le sue immense conoscenze ha scelto quale pozione avrebbe voluto fare. Ha preso i componenti e li ha pestati in appositi pestelli, dunque ha versato il succo nella pentola non appena l’acqua ha preso a bollire.”

In seguito le parole sono tornate illeggibili quindi finiamo la citazione per non annoiarvi con una sorta di “indovina la parola”. Alcune pagine in avanti apportano qualche composizione per pozioni, ma credo sia meglio andare per ordine.
Io e Flaminea cercheremo di sostituire i concetti delle pagine mancanti di questo interessante quanto rovinato testo, inserendo la catalogazione di erbe, bacche, fiori e altri elementi organici che potrebbero essere utili in proposito, ed in seguito cominceremo gli esperimenti al calderone per sanare i buchi del diario, inserendo talvolta elementi e componenti non contemplati dal testo, quali gemme e talvolta ortaggi e frutta.

Osservazione in proposito:
Di tutti gli elementi organici trovati, catalogati, identificati, sembra che abbiano un ruolo importante le componenti dei colori. Per esempio un fiore giallo avrà gli stessi effetti di una bacca gialla. Nel 90% dei casi esaminati questa teoria si è rivelata realtà.


Catalogazione di oggetti valutati probabilmente essenziali per questo lavoro:

ERBE/POLVERI:
· L’erbagatta. Si può trovare nelle colline tra Anon e Raghdal, a manciate. Questo tipo di erba possiede dei particolari rinforzanti, viene spesso usata per creare pozioni di magie che proteggano o rinforzino la persona.
· Le erbe profumate (Mazzetti di erbe profumate) che si trovano sotto i pendii delle montagne, nelle pianure a nord di Kyrandor. Sono comuni erbe del luogo, che ho intravisto degli appunti dei vecchi testi. In genere i Druidi del luogo le usano per profumare i propri vestiti, ma hanno anche piccole doti curative.
· Le erbe Gyvel. Sono erbe brune, si trovano comunemente nelle colline a nord di Kyrandor, i Druidi stanno bene attenti a non raccoglierle e mangiarle, poiché sono maligne e possono provocare cecità o chissà quale altra disgrazia.
· Le erbe medicinali. Vengono coltivate da secoli nel monastero di Kyrandor dai monaci, che ogni tanto cordialmente ne concedono qualcuna agli avventurieri. Con esse curano i malati ospiti nel monastero, e se mescolate ad altre erbe o sostanze particolari possono curare mali particolari. Questo mi hanno rivelato i monaci.
· Le erbe color arancio. Erano in possesso di molti Druidi di Therial. Si dice che donassero una vista speciale, e a seconda di cosa veniva aggiunto, queste donavano diverse.. visioni del mondo circostante. Oggi si sono estinte, forse a causa del clima poco adatto, ma possono essere sostituite da altri componenti organici quali bacche, dello stesso colore.
· Le erbe violacee. In possesso dei Druidi. Posseggono proprietà benefiche e malefiche allo stesso tempo.. La parte benefica incombe più spesso, quando si mangiano le erbe crude. Invece nel momento in cui queste erbe vengono bollite il principio attivo contenuto in esse degenera rilasciando effetti tossici quali veleno e dolore. Esse possono, unite ad altre sostanze, essere usate come cure di ciò che provocano..
· Le erbe grigie, ormai estinte, possono essere sostituite da altri elementi organici dal colore grigio o biancastro, ad esempio le foglioline che contengano anche solo delle sfumature grigiastre. Queste ultime si trovano nel bosco sacro, facilmente raccoglibili da numerosi cespugli. Possono essere di aiuto per potenziare la propria prestazione magica ed ottenere vantaggi oppure provocare acidità.. i loro effetti sono molteplici, dipende da come vengono fatte bollire.
· Le erbe dal colore bluastro. Anch’esse una volta in possesso dei Druidi, ora estinte. Possono essere sostituite da bacche o fiori che contengano la stessa componente blu.. Dipendentemente a cosa vengono miscelate, si ottengono risultati differenti ma in genere vengono usate per creare incantesimi di indebolimento fisico, dunque incantesimi quasi aggressivi. Forse dipende da una certa quantità di veleno contenuta nella loro componente blu (mentre se masticati crudi fortificano il corpo, bollendo perdono il principio attivo e diventano dannosi).
· Le erbe rosse in possesso dell’erborista di Gerighelm. Di simili ne possedevano anche le Druidesse del bosco sacro ma ora sembrano non disporne più, forse sono estinte, ma possono essere sostituite qualora non si trovassero con foglie rosse o bacche, o fiori che contengano la stessa componente di colore. In genere servono a migliorare le proprie prestazioni fisiche o a difendersi fisicamente, ma esistono eccezioni
· Le erbe rosa; anch’esse coltivate un tempo dalle Druidesse ma oggi estinte.. si dice che non esistano altri componenti organici sostitutivi, e se esistono nessuno ancora li ha trovato, forse per la difficoltà in natura di trovare elementi organici dal colore roseo.
· Delle erbe nere, erbe coltivate da Druidi e Gerofanti, oggi non abbiamo più traccia. Chiedendo ad essi mi è stato riferito che sono anch’esse estinte, a causa dell’uso esagerato che ne facevano avventurieri, stregoni di passaggio e gli stessi Druidi. Peculiarità di queste erbe stinte: trama ruvida e talvolta granellosa, componente del colore nera e più di rado bruna. Oggi rimane solo la polverina che i Druidi ne ricavavano (essendo molto ruvide come erbe lasciavano poco succo e più granelli), che rimane molto utile, ma bisogna prestare cautela a non lasciar scomparire anche quella.
· Le erbe di Flydion, in possesso del monaco erborista del monastero di Kyrandor, sono potenti erbe curative, almeno così mi ha riferito il monaco stesso che mi ha gentilmente concesso queste erbe, utili per gli impacchi. Mi ha riferito che unite alle erbe medicinali coltivate nel cortile, vengono usate per rimuovere le malattie più gravi. Un’antica leggenda narra che un avventuriero di nome Flydion, venuto da terre sconosciute portava con sé una pianticella mai vista prima, e la regalò ai monaci di quel monastero, fondato da poco, per poi tornare da dove era venuto. Da allora la pianticella prima sconosciuta, venne coltivata nel monastero e prese nome di “Pianticella di Flydion” o “Impacco di Flydion” a seconda della necessità. Ma è solo una delle leggende su questa pianta, e nel monastero stesso si trovano versioni contraddittorie.
· Edera del bosco sacro: sembra avere uno strano rapporto col veleno pur avendo una componente di colore verde. Probabilmente e’ l’eccezione che conferma la regola.
· Edera venefica. E’ coltivata presso le pianure a nord di Kyrandor dai Druidi del luogo. Aruncus il Druido ne concede gentilmente agli avventurieri che abbiano bisogno di riposo, almeno così dice. Deduco quindi che contribuisca ad un certo tipo di cure, confermando la tesi sulla componente di colore verde (cioè che doni cure).
· Le erbe verdi dell’erborista di Gerighelm; anch’esse donano cura e riposo se associate ad altre erbe dalla componente di colore verde.

FOGLIE:
· Foglioline autunnali: queste foglioline si trovano un po’ dappertutto dove Nathien regna nel mese di Marhis (corrispondente dell’autunno), ma c’è un posto in particolare che sembra rimanere nel mese di Marhis per tutto l’anno. E’ un viale alberato che si snoda a nord dalla cascata di Utinum, pieno di alberi che sembrano essere perennemente fermi nella stagione autunnale.. secondo le voci, ciò è avvenuto a causa della tristezza di una fanciulla, che sentitasi abbandonata dalla persona che amava si è rintanata nella sua casa, a nord del viale, e ha impregnato le piante circostanti della sua tristezza. Queste foglioline ovviamente lasciano poco succo, ma hanno una componente molto simile a quelle delle foglioline rosse dei Druidi del bosco sacro.
· Foglioline tondeggianti: sono le predilette dagli astori, che le utilizzano per il loro nido ogni anno. Hanno un brutto sapore ma possiedono doti curative e rafforzative. Stranamente rimangono elementi positivi se ben cotte.
· Foglioline rosse; i druidi del bosco sacro ne raccolgono molte quando prevale il mese di Pharadia e il bosco sacro si riempie di un tappeto rosso. Se masticate crude possono dare un’interessante visione della realtà, forse hanno avuto in passato qualche legame di parentela con le bacche arancio. Se bollite invece perdono queste capacità e ne assumono delle altre, a seconda di cosa viene aggiunto.
· Foglioline grigie. Singolari foglioline dalle striature grigie che possono essere trovate nel bosco sacro, e vengono raccolte spesso dai druidi. Masticandole crude danno un duplice risultato, malefico e benefico al tempo stesso, proprio come un tempo erano le erbe grigie. Facendole bollire possono essere utili per più cause.

SEMI:
· Semini gialli. Questi semini vengono piantati periodicamente nel bosco sacro dai Gerofanti e dai Druidi che lo abitano, e in genere danno vita a fiorenti pianticelle rossastre. Non sembrano dare segni negativi. Sembrano essere un poco collosi se aggiunti all’acqua. Di base sono infatti molto densi quando si masticano.
· Semini neri: sono in possesso dei Gerofanti del bosco sacro (sembra essere una zona molto ricca di erbe e semi), e sono i vecchi semi delle erbe nere, i pochi sopravvissuti ormai hanno perso le loro proprietà generative, ma sembrano aver conservato quelle maligne, e pare proprio che il loro effetto base (cioè masticandoli crudi) sia quello di accecare magicamente, proprio come le erbe gyvel.. qui troviamo un’altra conferma di come la componente di colore scuro agisca spesso in maniera negativa.

BACCHE:
· Bacche selvatiche della valle degli Elfi: si trovano in grande quantità nella valle, e hanno un effetto simile a quello delle bacche giallognole della palude vecchia.
· Bacche bianche della valle degli Elfi; si trovano a grappoli lungo la vallata. Anche se non si è ancora certi dei loro effetti, abbiamo motivo di pensare che agiscano come le foglioline grigie o le estinte erbe grigie.. se bollite probabilmente danno una certa resistenza fisica.
· Bacche rosse di Dunkle Stadt: non ho potuto verificare poiché non ho libero accesso in quella città, ma le mie doti magiche me le hanno indicate. Se sono rosse, sono da paragonare alle foglie rosse come capacità, immagino. Irreperibili.
· Agrifogli con bacche rosse; questa particolare pianta si trova nel Reame dello Specchio, nella parte destra della montagna. Vi è una pianta enorme, forse secolare, di agrifoglio, che produce moltissime di queste bacche; non è consigliabile mangiarle, si rischia di rimanere intossicati. Tuttavia se bollite offriranno altre qualità.
· Bacche del bosco sacro: bacche dalla componente color arancio, mangiate crude posseggono legger proprietà curative, mentre se fatte bollire donano proprietà di rilevamento visivo più intenso del normale, come le estinte erbe arancioni. Ancora una volta la teoria sulle componenti dei colori si è dimostrata vera.
· Bacche della vecchia palude: ne esistono di tre tipi; arancioni, blu, gialle. Ognuna dona le proprietà che la propria componente di colore possiede; le bacche arancio doneranno un acuto senso della vista, per esempio, come le loro estinte “parenti” erbe arancioni, e così anche le altre bacche.

FUNGHI/MUSCHIO/RADICI:
· Amanita, fungo che si trova con frequenza nel bosco dorato. Si riconosce subito per il suo rosso acceso e i grossi punti bianchi sul cappello, nonché per il suo odore forte e pungente, ad ogni modo gradevole. Nonostante l’apparenza invitante è molto velenosa.
· Funghi porcini della foresta dorata. Non sono velenosi e hanno proprietà benefiche.
· I prodotti di Jiestis. Egli è uno svirfneblin che vive in Terra d’Ombra, e vende molti prodotti, tra cui radici, muschio e funghi. Si dice che le sue radici, seppur sporche perché appena strappate, posseggano doti curative. Nessuna informazione sono invece riuscita ad ottenere sui funghi e sul muschio che vende, ne da dove lo prenda (la Terra d’Ombra è molto vasta). Il suo muschio ad ogni modo è particolarmente rosso, ho ragione di credere dunque che contenga lo stesso principio attivo degli altri elementi organici dal colore rosso. I funghi invece grandi e incolore oppure più piccoli e marroni. Le regole sulla componente del colore in questo caso non valgono, perché i funghi sono un genere a parte, e come tutti sappiamo, variano molto di effetti anche tra funghi di colore simile e componente di colore simile se non uguale.
· Radici della palude: si trovano nella vecchia palude ad ovest di Kyrandor, sono facilmente raccoglibili. Sembra che il loro succo doni proprietà protettive..

FIORI:
· Violette (Mazzetti di violette): si trovano un po’ ovunque su Therial, anche se l’isoletta presso il bosco sacro ne è molto piena. E’ meglio non lasciarsi ingannare dalla bellezza di queste violette perché nascondono un principio attivo abbastanza velenoso.
· Fiorellini bluastri: si trovano tra i cespugli del bosco sacro.. effetti: da vedere erbe blu.
· I fiori selvatici (mazzetti di fiori selvatici) che crescono nelle pianure a nord di Kyrandor; sono spesso nascosti dai cespugli, ma si trovano facilmente. Possono avere più utilizzi, ma ancora non è stato sperimentato nulla.
· I fiorellini presso la foresta dei nani; si trovano vicino alla parte più tetra della foresta dei nani, e pare avere la stessa versatilità dei fiori selvatici che si trovano in giro per Therial.
· Anemoni del monastero: vengono coltivate dai monaci, e sono talmente luminescenti da sembrare a prima vista, benefici.
· Tulipani del monastero: vengono coltivati assieme agli anemoni, e benché risplendano di luce come questi ultimi, i tulipani hanno un colore biancastro/giallastro sbiadito, sono insapore e incolore.
· Viola vampiris; fiore che cresceva nei giardini di Dunkle Stadt a quanto dicono le leggende. Essendo la sua componente viola, immagino che generi qualche sorta di veleno. Irreperibile.
· Tulipani gialli; li vende la fiorista della valle dei Titani. Sono molto gialli e profumati.
· Tulipani rossi: anch’essi venduto dalla fiorista alla valle dei Titani, e hanno le stesse particolarità dei loro fratelli.
· Crisantemi gialli: anche questi, venduti dalla fiorista della valle.
· Rosa bianca valle titani; coltivate con cura dalla fiorista, ha proprietà benefiche dal punto di vista tecnico.

FRUTTA/ORTAGGI:
· Arancia, oltre a trovarsi in qualsiasi bancarella della frutta di Therial (per esempio a Solace o nella valle dei Titani), di arance “selvatiche” se ne trovano alcune nel bosco sacro.
· Mele mature: si trovano al monastero di Kyrandor e sono tra le più grosse e deliziose di Therial. In nessun’altro posto ne si troverebbero di così buone. Altre degne di nota si possono trovare nei mercatini di Solace, della valle dei Titani, dai contadini presso Nuova Ofcol..
· Mele selvatiche: nel bosco sacro se ne trovano di tanto in tanto, data l’abbondanza di alberi. Altre buone mele selvatiche si possono trovare sotto gli imponenti alberi del Regno dello Specchio, dalla parte sinistra della montagna.
· Altre mele in giro per Therial: si possono trovare al mercato di Solace, della valle dei Titani e da vari contadini che le coltivino.
· Uva nera: la migliore di Therial viene coltivata al monastero, dai monaci. I grappoli sono pieno di acini grossi e rigonfi di succo, il sapore deve essere dolce e da essi si produce un ottimo vino rosso. Altra uva, viene venduta nelle migliori bancarelle di Therial, per esempio a Solace. Altro tipo di uva viene amorevolmente coltivata presso Arcadia.
· Cipolle: i contadini che abitano le colline di Raghdal ne coltivano molte, tutte cipolle caratteristiche; tonde e grosse, dalla buccia violacea.
· Aglio: anche questo genere di ortaggi viene coltivato maggiormente presso Raghdal, evidentemente queste colline sono molto più fertili di altre zone di Therial..
· Pomodori: i migliori pomodori li possiamo trovare in vendita dai contadini di Raghdal o nelle bancarelle di Nuova Thalos.
· Carote: le migliori carote si possono trovare in vendita dai contadini di Raghdal (appena colte e fresche!), a Nuova Thalos, al mercato, oppure le carote giganti della valle dei Titani.
· Fichi: al mercato di Nuova Thalos si trovano i migliori, con bellissime striature verdi sulla buccia.
· Pere: le migliori si trovano al mercato di Solace, coltivate nei pressi della città.
· Ciliegie; nella valle dei Titani c’è il miglior commercio di ciliegie oltre a quelle create magicamente dai maghi.
· Prugne: le migliori si possono trovare nei magnifici alberi del Regno dello Specchio dalla parte sinistra della montagna.
· Mirtilli selvatici: accanto al laghetto del bosco dorato, ci sono vari cespugli di mirtilli selvatici, che in stagione possono offrire molti frutti.
· Ghiande: si trovano un po’ ovunque ma per essere certi di non rimediare un’intossicazione alimentare si consigliano le ghiande della grande vecchia quercia del Regno dello Specchio, si trova nei giardini a nord della parte destra della montagna.
· Frutta da creare magicamente: datteri, fragole, ciliegie, susine, fichi, kiwi, albicocche, arance, mandarini, frutti della passione.. possiamo crearli oggi, grazie a Therold.


Premessa.
Premetto che questa fase è stata scritta dopo aver compiuto tutti gli esperimenti necessari, quindi aver avuto la certezza che ciò che abbiamo scritto è esatto e senza margine di errore.


Le basi e le sottobasi.
Abbiamo cominciato gli esperimenti al calderone, partendo da alcuni concetti base espressi sul vecchio libro d’alchimia; per ogni tipologia di incantesimo ci vuole un elemento particolare come base. Per esempio, per ogni tipo di cure l’elemento essenziale è l’erba medicinale; senza di essa la pozione risulterebbe solo un’inutile intruglio (in alcuni casi anche dannoso).
In alcune tipologie di incantesimi (in genere quelle con una vasta serie di magie) possono esserci anche delle sottobasi.
Prima di passare ad elencare gli esperimenti fatti per combinare le pozioni, elencheremo le varie basi e sottobasi delle tipologie di incantesimi;
· Incantesimi di protezione: hanno come base il succo delle erbe rosse. Le loro sottobasi sono: succo di erbe grigie, succo di radici, succo di bacche gialle.
· Incantesimi di vantaggio: hanno come base il succo di erbe grigie. Le loro sottobasi sono: gemme fuse, bacche bianche, bacche arancio, succo di frutta od ortaggi.
· Incantesimi di cura: hanno come base le erbe medicinali, e nessuna sottobase.
· Incantesimi di rilevamento: hanno come base le bacche arancio e nessuna sottobase.
· Incantesimi di indebolimento fisico: hanno come base erbe blu ed erbe viola e nessuna sottobase (quindi, in un certo senso non hanno una base ma due sottobasi).
· Incantesimi offensivi/di attacco: hanno come base la polvere nera, e varie sottobasi. Quali le erbe Gyvel, il fungo porcino e l’amanita. La sottobase di erbe gyvel a sua volta contiene un’altra sottobase per gli incantesimi più potenti; le erbe viola.


(Parte a cura di Flaminea)
Gli esperimenti.
Ci siamo preoccupate di pestare le erbe usate e provare sulle nostre stesse persone l’effetto delle pozioni che abbiamo ricavato.
A questo punto, direi che possiamo iniziare a esporre i risultati degli esperimenti compiuti.
Di comune decisione, si è iniziato lavorando sugli incantesimi di cura, che come detto sopra hanno come base le classiche erbe medicinali.

Incantesimi di cura.
Il primo elemento unito alla base è stata l’edera in possesso del druido Aruncus; Phasys, dopo aver ingerito parte del contenuto del calderone, ha dichiarato di aver provato una sensazione di energia, come se fosse stata rinvigorita. Quindi l’effetto è stato identificato con quello dell’incantesimo chiamato “rinvigorimento”.
Quando invece all’edera è stato sostituito il succo di violette, non è stato facile identificare immediatamente che conseguenza la pozione potesse aver avuto sul mio corpo.. quasi pareva non ve ne fossero, e soltanto a intuito siamo giunte a definirla come cura per il veleno, dato che non ero affetta da avvelenamento.
Chi invece ci ha fatto da cavia al momento di provare il liquido, denso e dal colore verde, ottenuto dall’unione delle erbe medicinali e dei tulipani rossi, è stato Kibee, il famiglio di Phasys. I piccoli graffi che aveva sul corpo si sono rimarginati in un lampo, e con ciò si è potuto accertare non soltanto che fosse un effetto curativo, ma anche in grado di curare ferite ben maggiori di pochi graffi.. quindi, una pozione di cura per ferite serie.
Abbiamo poi continuato i nostri esperimenti, utilizzando stavolta, per la prima volta, due elementi, foglie rossastre e fiori blu. E’ toccato a Phasys sperimentare l’effetto, che si è mostrato tramite lo scomparire dell’aura rossastra, simbolo di una maledizione, da un tentacolo magico che sporgeva dal suo zaino. Data la scoperta, abbiamo deviato per un attimo dalla sperimentazione degli incantesimi di cura per individuare in che modo fosse invece possibile trasmettere una maledizione; ciò è possibile, come spesso accade, eliminando la componente curativa del composto, miscelando perciò soltanto i fiori e le foglie.
Ripreso a lavorare sulle cure, l’ingrediente utilizzato subito dopo è stato una stupenda rosa bianca. E’ toccato a me il ruolo di cavia, stavolta, e non molto tempo dopo aver inghiottito il liquido mi sono sentita pervadere da una calma dei sensi innaturale; sono tuttavia riuscita a ricondurre tale sensazione a una provata parecchio tempo fa, per opera di uno spadaccino. Non è stato quindi difficile individuare l’incantesimo con quello che sono in grado di eseguire questi raffinati combattenti se desiderano ricondurre un individuo alla calma.
La prima giornata di lavoro si è conclusa qui, data la stanchezza e la flemma che mi aveva pervasa.
Pochi giorni dopo abbiamo ripreso il lavoro.
Gli incantesimi che siamo riuscite a riprodurre sono stati la cura per ferite critiche, la luce curativa, la guarigione e la cura per ferite lievi.
Il primo infuso, di colore abbastanza scuro e sapore forte ma non troppo, è stato chiaramente identificabile, siccome ha guarito ancora più in fretta di quanto fosse accaduto il giorno precedente, quando il famiglio aveva fatto da cavia, recenti ferite, non troppo lievi, sulla mia spalla destra.
Il secondo ha prodotto attorno a noi una cappa di luce calda e rassicurante, e per quanto non siamo chieriche abbiamo riconosciuto l’effetto come quello della luce curativa creabile da un chierico.
Le ultime due si sono rivelate simili nell’effetto, entrambe pozioni di cura, seppure una paresse più efficace dell’altra; riflettendo su quali incantesimi di tal genere avessimo già riprodotto e sull’efficacia, abbiamo ravvisato la prima come magia di guarigione semplice dei chierici e dei paladini, e la seconda come la prima formula di cura che uno spadaccino apprende nel suo cammino.
Per terminare la sezione relativa agli incantesimi di cura, inserisco anche la cura per le piaghe e quella per la cecità, benché vi si sia lavorato soltanto all’incontro successivo, in seguito al comparire degli effetti della malattia, su me, e della cecità, su Phasys.
Le piaghe possono essere curate con una miscela abbastanza liquida ottenuta mischiando le famose quanto poco diffuse erbe di Flydion alle classiche erbe medicinali, mentre la pozione densa in grado di restituire la vista deriva dall’unione di semplici fiori blu, erbe gyvel e la base.

Pongo qui uno schema riassuntivo:
RINVIGORIMENTO: erbe medicinali, edera
CURA PER IL VELENO: erbe medicinali, violette
CURA PER FERITE SERIE: erbe medicinali, tulipani rossi
RIMOZIONE DI UNA MALEDIZIONE: erbe medicinali, foglie rosse, fiori blu
CALMA: erbe medicinali, rose bianche
CURA PER LE MALATTIE: erbe medicinali, impacco di Flydion
CURA PER FERITE CRITICHE: erbe medicinali, erbe verdi
LUCE CURATIVA: erbe medicinali, semini gialli
GUARIGIONE: erbe medicinali, fiori blu, succo d'arancia
CURA PER LA CECITA’: erbe medicinali, fiori blu, gyvel
CURA PER FERITE LIEVI: erbe medicinali, semini neri


Incantesimi di indebolimento fisico/semi-offensivi.
Fanno parte degli incantesimi di questo tipo la cecità, le piaghe, la debolezza, il sonno, il veleno, la lentezza di movimenti, la maledizione, la ragnatela, lo scacciare il bene, l’affascinare un individuo, l’annullamento degli effetti magici e il fuoco fatato. Le basi relative a questo gruppo di incantesimi sono di colore blu o viola; noi abbiamo usato i fiori blu e le erbe violacee.
Ritengo di dover parlare, prima di tutto, della cecità e delle piaghe, avendole citate al termine del capitolo precedente.
Se si vuole oscurare la vista di un individuo, è sufficiente indurlo a bere un liquido, ovvero semplice acqua, in cui siano stati mischiati, in precedenza, fiori blu e erbe gyvel. Per provocare invece la comparsa di piaghe sul corpo dello sfortunato, sostituire alle gyvel del succo d’arancia e delle bacche di agrifoglio.
La pozione che indebolisce le membra deve contenere la polvere nera del Bosco Sacro, unita alla base blu. Così come per ottenere il rallentamento dei movimenti, fare uso di edera venefica.
Inoltre, veleno si insinuerà nelle vene dello sfortunato che berrà il liquido che contiene succo di violette e fiori blu. Sarà meno preciso nello sferrare i propri colpi chi sarà pervaso da una maledizione, effetto ottenibile miscelando succo di violette e di base di colorazione blu.
Per far sì che una ragnatela avvolga il corpo della nostra vittima, impedendone ulteriormente i movimenti ed evitandone la fuga, basterà unire del semplice muschio alla ormai conosciuta base blu.
I quattro rimanenti incantesimi necessitano, al contrario, di una base di colore viola.
Mescolare con la base del succo di radici per scacciare il bene presente nell’animo di un individuo.
Se alla base aggiungiamo foglie grigie, otterremo una miscela in grado di annullare gli incantesimi attivi su chi beve la pozione.
O ancoraÉCi aiuterà ad affascinare la nostra vittima, fino a renderla un bambolotto nelle nostre mani, la creazione di una miscela contenente bacche arancione e erbe violacee.
Infine, chi dovesse bere una pozione per la quale siano state usate la base viola e il succo di comunissimi tulipani gialli, vedrà comparire attorno a sé un’aura rosa, ovvero il sopracitato fuoco fatato, e perderà perciò precisione nel colpire.

Ecco lo schema riassuntivo:
CECITA’: fiori blu, gyvel
PIAGHE : fiori blu, bacche di agrifoglio, succo d'arancia
DEBOLEZZA: fiori blu, polvere nera
SONNO: fiori blu, rose bianche
VELENO: fiori blu, violette
LENTEZZA NEI MOVIMENTI: fiori blu, edera venefica
MALEDIZIONE: fiori blu, foglioline rosse
RAGNATELA: fiori blu, muschio
CACCIATA DEL BENE: erbe violacee, succo di radici
FASCINO : erbe violacee, bacche arancione
ANNULLAMENTO DEGLI INCANTESIMI: erbe violacee, foglioline grigie
FUOCO FATATO : erbe violacee, tulipani gialli


Incantesimi di rilevamento.
Facilmente deducibile dal nome, sono quelli che permettono di aguzzare la vista permettendo di cogliere quanto, altrimenti, resterebbe ignorato, trattasi di oggetti o persone soggetti a incantesimi di invisibilità o camuffamenti., o dell’aura, buona o cattiva che sia, che essi emanano.
Tramite formule magiche, possiamo rendere i nostri occhi sensibili alla percezione delle aure buone e cattive (rosse e dorate), dell’essenza magica di un oggetto, dell’invisibilità, della presenza di veleno in un cibo o in un liquido, della mimetizzazione tra le ombre o, per quanto riguarda i ranger, tra la vegetazione.
Gli elementi che fungono da base per la creazione delle pozioni di rilevamento devono essere di colore arancione; io e Phasys abbiamo scelto specificatamente le bacche.
Per poter cogliere le aure dorate, faremo uso della stessa componente utile a scacciare il bene da un individuo, ovvero il succo di radici: che però sarà stavolta miscelato non con la base viola, ma con le bacche color arancio. A rigor di logica, se vogliamo rilevare la natura malvagia sostituiremo le radici con le erbe gyvel, le portatrici di cattivi effetti per eccellenza.
Miscelando invece le foglie grigie con la base, saremo in grado di percepire chiaramente se un oggetto (come ad esempio un’arma) ha proprietà magiche.
Particolarmente utile, e aggiungerei in un gruppo a sé essendo un rilevamento particolare perché non segnalato da un’aura particolare, ma dal senso del tatto, è poter appurare se ciò che ci viene offerto, in materia di alimenti, sia stato contaminato con veleno o meno. Dopo aver bevuto una pozione contenente succo di amanita, saremo in grado di non correre rischi di questo tipo.
Raggruppiamo, per affinità di natura, i tre rimanenti incantesimi, ovvero i seguenti.
E’ rilevabile, al momento, soltanto l’invisibilità semplice, tramite pozioni; la percezione dell’invisibilità migliorata rimane privilegio dei soli maghi, che abbiano una certa esperienza. Chi volesse essere in grado di vedere chi è affetto dall’incantesimo di invisibilità, dovrebbe aggiungere il muschio alla componente base.
La costruzione delle miscele atte a renderci in grado di vedere chi è nascosto o camuffato, è molto più complessa siccome entrambe constano di quattro elementi. Si useranno bacche selvatiche, albicocche e funghi incolore per rendere i nostri occhi sensibili alla presenza di esseri nascosti, erbe profumate, foglie dalla forma tondeggiante e ghiande per poter individuare chi è camuffato.

Aggiungo, come sempre, lo schema sugli argomenti trattati:
RILEVAZIONE DELL’AURA DORATA: bacche arancioni , succo di radici
RILEVAZIONE DEL VELENO: bacche arancioni, amanita
RILEVAZIONE DEL MAGICO: bacche arancioni, foglioline grigie
RILEVAZIONE DELL’INVISIBILITA’: bacche arancioni, muschio
RILEVAZIONE DELL’AURA ROSSA: bacche arancioni, gyvel
RILEVAZIONE DEGLI ESSERI CAMUFFATI: bacche arancioni, erbe profumate, foglioline tondeggianti, ghiande
RILEVAZIONE DEGLI ESSERI NASCOSTI: bacche arancioni, bacche selvatiche, albicocca, funghi incolore


Incantesimi di attacco.
Ovviamente tramite l’alchimia possiamo anche creare pozioni in grado di riprodurre gli effetti di veri e propri incantesimi di attacco, ben diversi da quelli di tipo semi-offensivo.
Diversamente da quanto visto finora, essi hanno ben due basi, le quali devono essere entrambe usate per la creazione di una miscela di buon funzionamento; esse sono la polvere nera e l’erba gyvel, per l’ovvio motivo che le conseguenze di magie di questo tipo non sono benevole né protettive.
Gli incantesimi offensivi che un’alchimista può riprodurre tramite la sua arte sono il globo d’acido, il globo di fuoco, il globo ghiacciato, il danno magico, le mani brucianti, lo spruzzo colorato, il risucchio di energia e lancia di energia.
Raggrupperei i tre globi, per tre motivi: perché sono appunto globi, perché composti da quattro elementi, dei quali tre sono uguali, infatti queste tre pozioni hanno in comune le erbe viola oltre alla doppia base, e infine perché ciò che colpisce l’avversario è comunque un elemento della natura.
Quindi, fermo restando che tutte e tre lo pozioni contengono polvere nera, erbe gyvel e erbe viola, per riprodurre l’effetto di un globo d’acido dobbiamo aggiungere erbe di colore grigio, per quelli di un globo infuocato erbe di colore rosso e infine per quelli di un globo ghiacciato esse dovranno essere di colore blu.
Strettamente legato al globo di fuoco è l’incantesimo Òmani brucianti”; provocano entrambi un danno di calore, e la composizione del secondo, che consta della consueta doppia base, più le erbe rosse, è infatti molto simile a quella del primo.
Simili come natura sono il risucchio di energia e la lancia di energia: come si deduce dal nome, entrambi colpiscono l’energia del soggetto, l’uno sottraendola poco a poco, l’altro frammentandola in molecole, seppure per un brevissimo attimo, provocando però non poco dolore. Per creare una miscela in grado di sottrarre l’energia al nemica, aggiungere foglie rosse alla base; chi volesse invece ridurla in tanti piccoli frammenti, ricorra alle bacche di colore arancio.
Rimangono da esplicare le componenti dello spruzzo colorato e quelle del danno magico, unica magia appartenente ai chierici, in questo gruppo.
La pozione dello spruzzo colorato si crea mescolando alcune bacche gialle con la polvere nera e le gyvel; quella del danno magico richiede invece l’aggiunta di pochi semini neri.

Come al termine di ogni capitolo, ecco lo schema riassuntivo:
GLOBO D’ACIDO : Polvere nera, erbe gyvel, erbe viola, erbe grigie
GLOBO DI FUOCO: Polvere nera, erbe gyvel, erbe viola, erbe rosse
GLOBO GHIACCIATO: Polvere nera, erbe gyvel, erbe viola, erbe blu
DANNO MAGICO: Polvere nera, erbe gyvel, semini neri
MANI BRUCIANTI: Polvere nera, erbe gyvel, erbe rosse
SPRUZZO COLORATO: Polvere nera, erbe gyvel, bacche gialle
LANCIA DI ENERGIA: Polvere nera, erbe gyvel, bacche arancio
RISUCCHIO DI ENERGIA: Polvere nera, erbe gyvel, foglie rosse


Incantesimi di protezione.
Dopo aver parlato degli incantesimi di attacco, ritengo sia doveroso iniziare un discorso riguardante quelli di protezione. E’ infatti importante sapersi difendere, ma a volte l’attacco come difesa non è sufficiente. Dobbiamo saper potenziare le nostre difese, e questo si può fare tramite i seguenti incantesimi: forza di gigante, armatura magica, benedizione, santificazione, pelle di pietra, resistenza alla magia, scudo protettivo, scudo magico, protezione contro i buoni, protezione contro i cattivi, resistenza al fuoco. Naturalmente, tra essi ve ne sono anche di quelli che potenziano la forza di attacco.
Di questi ultimi fanno parte la forza di gigante e la benedizione.
Il primo potenzia la muscolatura di chi lo pronuncia, conferendo più forza del normale; la composizione della pozione è a due elementi, la base di erbe rosse e il fiore chiamato crisantemo.
Il secondo, che viene però appreso soltanto da spadaccini, chierici e paladini aumenta la precisazione nei colpi; utilissimo quindi soprattutto per i guerrieri e comunque chi non pratica le arti magiche.
Un incantesimo protettivo che un mago dovrebbe sempre effettuare su se stesso prima di combattere con un guerriero è lo scudo protettivo. Impedisce infatti all’avversario di sgambettare e afferrare, buttandolo a terra, il praticante di magia. La pozione che ne riproduce l’effetto può essere fatta miscelando la base rosse con l’agrifoglio.
Tra le magie puramente protettive, volte soltanto ad aumentare la resistenza fisica, possono essere annoverate la santificazione, la pelle di pietra, lo scudo magico e l’armatura magica.
La santificazione è il più potente tra i quattro, in quanto dimezza il danno subito da ogni colpo ricevuto; è riconoscibile dall’aura bianca che circonda il corpo di chi ne è protetto. Data la potenza dell’incantesimo, la composizione alchemica è abbastanza complessa: devono essere usati quattro elementi, compresa la base, i quali sono le erbe grigie, una rosa rossa e alcune bacche bianche.
L’armatura magica è, al contrario, la prima magia protettiva che un praticante di magia impara: non è quindi particolarmente potente, ma rimane comunque valida. Aggiungere semplicemente un po’ di violette alla base al momento della creazione della pozione.
Lo scudo magico è, ovviamente, accoppiato all’armatura; come infatti un guerriero porta un’armatura e uno scudo, se un mago crea un’armatura dovrebbe creare anche uno scudo. Miscelare una rosa bianca alla base classica per far comparire questa protezione attorno a sé.
Infine, per indurire la propria pelle similmente alla pietra, mescolare una piccola quantità di succo di pomodoro e di bucce d’arancia con le erbe rosse.
Ovviamente, esiste anche un modo per subire meno gli effetti di attacchi magici, ovvero aumentare la propria resistenza alla magia. Ciò è possibile facendo uso di qualche fogliolina grigia in aggiunta alla base al momento di creare la miscela.
L'alchimia consente anche di proteggersi o da chi possiede un'aura dorata o da chi ha un animo malvagio: mi sto con evidenza riferendo alla protezione dal male e a quella dal bene, che permette anche di acquisire più potenza nel colpire l'uno o l'altro. Come accade con l'uso delle formule, queste due protezioni non possono essere usate assieme. Per proteggersi dal bene, creare una miscela in cui alla base si aggiungano edera e succo di radici; per proteggersi dal male, aggiungere invece le ormai conosciute erbe gyvel.
Rimane per ultima la protezione dal fuoco: come un qualsiasi studioso sa, differentemente da tutti gli incantesimi protettivi citati precedentemente, essa può essere applicata soltanto su oggetti. Per creare una protezione dal fuoco, miscelare alle erbe rosse del succo di pera e dei fiori selvatici.

E infine, lo schema riassuntivo, come al termine di ogni rassegna.
SANTIFICAZIONE: Erbe rosse, Erbe grigie, una rosa rossa, bacche bianche
FORZA DI GIGANTE: Erbe rosse, crisantemi
ARMATURA MAGICA: Erbe rosse, violette
BENEDIZIONE: Erbe rosse, Erbe grigie, funghi porcini
PELLE DI PIETRA: Erbe rosse, succo di pomodoro, bucce d'arancia
RESISTENZA ALLA MAGIA: Erbe rosse, foglioline grigie
SCUDO PROTETTIVO: Erbe rosse, agrifoglio
PROTEZIONE CONTRO IL BENE: Erbe rosse, edera, succo di radici
PROTEZIONE CONTRO IL MALE: Erbe rosse, gyvel
RESISTENZA AL FUOCO: Erbe rosse, succo di pera, fiori selvatici
SCUDO MAGICO: Erbe rosse, rosa bianca


Incantesimi di vantaggio.
Si distaccano dal legame con il combattimento, almeno in parte, gli incantesimi di vantaggio. Come dice il nome, servono al mago per il proprio vantaggio, personale o non. Nello specifico, gli effetti che si possono ottenere spaziano, dalla creazione di una sfera di luce a al migliorare o peggiorare il tempo atmosferico, dal migliorare le qualità di un'armatura o un'arma a alla creazione di generi commestibili. E' tuttavia opportuno stilare, ora, una lista completa degli incantesimi di questo gruppo, come è sempre stato fatto in precedenza: agilità, traslucenza, volo, invisibilità, sfera di luce, apertura di una porta, localizzazione di un oggetto, conoscenza dell'indole, miglioramento del tempo, peggioramento del tempo, incanto dell'armatura, incanto dell'arma, ricarica, parola di ritorno, teletrasporto, creazione di una fonte, creazione d'acqua, creazione di cibo, creazione di rose.
Passo quindi a esaminare, una per una, le magie dette sopra, le quali hanno come base le erbe grigie.
Si può iniziare con gli incantesimi di creazione; essi hanno come sottobase le mele selvatiche.
La formula alchemica di quella magica scoperta anticamente da Therold, al fine di creare frutta, eliminando così i problemi delle scorte alimentari, è data dall'aggiunta alla base e alla sottobase di carote e di agrifoglio.
Se ci si trova invece in condizione di dover riempire un recipiente rimasto vuoto d'acqua, utilizzare una pozione che contenga come ingredienti aggiuntivi anemoni e un pò di succo di fico.
Per quanto riguarda la creazione di sorgenti magiche, che avendo buona abilità può divenire, ad esempio, di cascate, e trasformarsi quindi da un atto semplicemente utile a un virtuosismo, miscelare le erbe grigie e le mele con alcuni anemoni.
Puro virtuosismo è invece la creazione di una rosa, incantesimo spesso usato negli atti di galanteria. Chi volesse prodigarsi in questi ultimi, misceli dei fiori selvatici agli ingredienti di base.
Passiamo ora alle magie di trasporto, quali la parola di ritorno e il teletrasporto. Sappiamo che sono in commercio da tempo, su Therial, pozioni in grado di dare questi effetti; ciò che noi abbiamo fatto è stato studiarne la composizione, in modo che si sappia con cosa vengono prodotte. Per prima cosa, dirò che hanno come sottobase bacche arancioni.
Se si è pronti, pur di sfuggire a una situazione spiacevole, a ritrovare la propria persona in una destinazione non preannunciata, si beva una pozione che contiene erbe grigie, bacche arancioni ed edera e si scomparirà immediatamente.
Se invece di preferisce la sicurezza del ritorno alla propria città natale, ricorrere a una miscela di erbe, bacche e muschio.
Vi è un sottogruppo di tre incantesimi applicabili agli oggetti, volti a migliorarne le qualità (solo nel caso in cui si tratti di armi o armature) o a ridonare loro tutte le caratteristiche magiche originarie, come se non fossero mai stati utilizzati (per cui attenzione, non funziona come la riparazione magica di cui si è parlato in precedenza).Sto ovviamente parlando dell'incanto dell'armatura e delle armi e della ricarica degli oggetti. La loro sottobase consiste in gemme fuse.
Per ridonare a un oggetto magico tutte le sue caratteristiche originarie, aggiungere qualche ciuffo di erba gatta alle erbe grigie e alla sottobase, al momento di creare la pozione.
Per incantare un'arma, utilizzare dei fiori selvatici; per incantare un'armatura, invece, le bacche selvatiche.
Tutti i restanti incantesimi hanno come sottobase delle bacche bianche.
La formula alchemica che riproduce quella magica atta a cambiare il tempo atmosferico, prerogativa di maghi e assassini, è data dalla somma di erbe grigie, bacche bianche e semini gialli se si vuole modificarlo in meglio, semini neri se in peggio.
Continuo però nel mio trattato, giunto ormai verso la conclusione.
Ho parlato di rivelazione dell'invisibilità, dunque mi sembra giusto parlare anche di quale pozione porti a scomparire alla vista; essa contiene le erbe di colorazione blu in aggiunta alla base e alla sottobase. Così come l'incantesimo opposto al rallentamento dei movimenti, quello di agilità, è ottenibile in alchimia con una pozione contenente un tulipano giallo.
La formula magica del volo, utile per attraversare strapiombi o acque, contiene sempre un tulipano, ma di colore rosso.
Come con uno schiocco di dita il mago è in grado di creare una sfera di luce, può farlo allo stesso modo tramite una pozione che contenga appunto, come sempre in unione alle componenti di cui si è parlato all'inizio del capitolo, quegli anemoni luminosi del campo di addestramento di Kyrandor.
Colui che volesse sapere come sia l'animo di chi si trova di fronte, utilizzi una pozione in cui sia stato miscelato del succo di fico; ciò in alternativa alla rilevazione delle aure, se non fosse disponibile questo incantesimo.
Parlando, invece, di porte chiuse di cui non si possieda la chiave, vi sono due modi per risolvere il problema: passarvi attraverso, rendendosi quindi traslucenti, o scassinare magicamente la serratura. L'alchimia è in grado di riprodurre entrambe le formule magiche: per rendersi traslucenti, miscelare dell'edera venefica all'erba grigia e alle bacche, per scassinare la serratura usare invece succo di uva nera.
L'ultimo incantesimo rimasto è la localizzazione di oggetti. Il suo corrispondente in alchimia è una miscela di erbe grigie, bacche bianche, una fogliolina autunnale e un pò di buccia di prugna.

Detto ciò, credo rimanga soltanto lo schema di ricapitolazione:
AGILITA': Erbe grigie, bacche bianche, tulipano giallo
ATTRAVERSAMENTO DI PORTE: Erbe grigie, bacche bianche, un ciuffetto di edera venefica
VOLO: Erbe grigie, bacche bianche, tulipano rosso
INVISIBILITA': Erbe grigie, bacche bianche, erbe blu
SFERA DI LUCE: Erbe grigie, bacche bianche, anemoni
APERTURA DI UNA PORTA: Erbe grigie, bacche bianche, succo di uva nera
LOCALIZZAZIONE DI UN OGGETTO: Erbe grigie, bacche bianche, fogliolina autunnale, buccia di prugna
CONOSCENZA DELL'INDOLE: Erbe grigie, bacche bianche, succo di fico
MIGLIORAMENTO DEL TEMPO: Erbe grigie, bacche bianche, semini neri
PEGGIORAMENTO DEL TEMPO: Erbe grigie, bacche bianche, semini gialli
INCANTO DELL'ARMATURA: Erbe grigie, Gemme fuse, bacche selvatiche
INCANTO DELL'ARMA: Erbe grigie, Gemme fuse, fiori selvatici
RICARICA: Erbe grigie, Gemme fuse, erba gatta
PAROLA DI RITORNO: Erbe grigie, bacche arancio, muschio
TELETRASPORTO: Erbe grigie, bacche arancio, edera
CREAZIONE DI UNA FONTE: Erbe grigie, mele selvatiche, anemoni
CREAZIONE D'ACQUA: Erbe grigie, mele selvatiche, anemoni, succo di fico
CREAZIONE DI CIBO: Erbe grigie, mele selvatiche, carota, agrifoglio
CREAZIONE DI ROSE: Erbe grigie, mele selvatiche, fiori selvatici



Conclusione.
Io e Flaminea (soprattutto Flaminea) abbiamo sperimentato queste vie per ottenere pozioni grazie all’alchimia classica, l’alchimia tramandataci dai libri.
Certo probabilmente, come in tutti gli ambiti della magia, potrebbero esistere più vie per praticare una stessa cosa.. noi al momento abbiamo intrapreso questa via, e questa via ci ha portate a questo punto.
Phasys

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