Phasys

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Affisso: 08/06/2005 18:43 UTC Oggetto del Messaggio: Trattato sui Famigli ed i legami magici con gli stessi. |
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Mi accingo a pubblicare, qui sotto, il testo originale del mio Trattato sui Famigli, perchè le sorelle che poco sanno di quest'argomento non ne siano all'oscuro. Consultatelo quando ne avrete bisogno, perchè è alla base dell'arte magica dei Legami, l'arte dal colore giallo, per noi..
I Famigli.
I famigli sono animali, o più raramente altri esseri, legati magicamente ed empaticamente al loro padrone, o alla loro padrona. In genere i padroni sono maghi, streghe e stregoni, e più raramente chierici e necromanti.
C’è da sottolineare la differenza tra un famiglio e un compagno animale, fedele compagno dei druidi o altri abitanti dei boschi, il cui legame, seppur forte, non va oltre la semplice empatia.
E’ ancor meno simile agli animali da compagnia, trovati o comprati, dove c’è ancora meno empatia tra l’animale e il padrone.
Qualche somiglianza traspare invece tra il famiglio e l’animale charmato (ammaliato, incantato, sottomesso), per due motivi: il primo è che l’animale può venir charmato da un mago, strega o stregone, quindi posseduto da questa categoria di persone; il secondo è che l’animale charmato obbedirà ciecamente a quello che il padrone chiederà di fare.
Ma sono solo somiglianze, difatti il vero famiglio non obbedisce al padrone per il solo incantesimo di prigionia, ma anche per la fedeltà che prova verso di esso. Un famiglio è perfettamente in grado di intendere e di volere, di pensare liberamente, al contrario degli animali charmati. Se un famiglio volesse ribellarsi al padrone infatti, sarebbe perfettamente in grado di farlo.
E’ inutile ricordare che un famiglio sarà sempre più robusto (magicamente) ed intelligente di un normale animale della sua razza d’origine.
Rapporto tra Famiglio e Padrone.
Il famiglio ha una peculiarità, che lo rende unico, come sopra scritto: il legame magico-empatico col padrone. Se il padrone viene ferito, il famiglio subisce la stessa sorte, condividendo il dolore del padrone. Lo stesso accade se viene ferito il famiglio; il padrone soffrirà le stesse pene del famiglio.
In un certo senso, il padrone ed il famiglio sono la stessa cosa; essi non condividono solo il dolore ma anche gli effetti di incantesimi benefici. Se il padrone dovesse lanciare incantesimi con raggio di azione personale, questi verrebbero assorbiti anche dal famiglio contrariamente al solito (solamente se essi si trovano vicini), dove verrebbero assorbiti solo dal padrone.
Questo in genere accade anche per il profilo mentale e psicologico dato che il famiglio e il padrone comunicano telepaticamente senza fatica, fino a molta distanza tra loro. Per questo talvolta il famiglio appare dell’umore del padrone o viceversa, e tante volte il famiglio è un essere che abbia molto in comune col padrone, fisicamente o caratterialmente, come in genere avviene tra il cane e il padrone.
In genere il padrone e il famiglio si trovano bene assieme, ma può anche capitare che il famiglio, creatura spesso intelligente e pensante, si stanchi del padrone e diventi infelice al punto di voler scappare. In questo caso il legame magico che lo unisce al padrone gli impedirebbe una vera fuga, e l’ultima parola spetterebbe al padrone. Il legame potrebbe essere sciolto magicamente, ma la fine del famiglio dipende da cosa prima era.
Altre doti dei famigli.
Una qualità di ogni famiglio è quella di passare le proprie doti al padrone se i due si trovano assieme o in un certo raggio di spazio; inoltre, anche non essendo un normale animale, conserva comunque le capacità speciali di cui godono i normali animali della sua razza (sempre che ne abbia una di origine) ed è in grado di parlare non solo con loro, ma con ogni tipo di animale.
Non a caso, a volte, i padroni scelgono i famigli solo per le doti che hanno..
Se i famigli si trovano separati dal proprio padrone ma nel raggio di qualche chilometro, il padrone può vedere quello che sta guardando il famiglio.
Origine di un Famiglio.
Può avere infatti diverse origini, le più diffuse sono due; la creazione dal nulla e la cattura di un normale animale.
Il secondo metodo per ottenere un famiglio, è piuttosto facile per un mago di alto livello; una volta catturato l’animale prescelto, basterà creare magicamente il legame attraverso un rito.
La prima procedura invece è più complicata e può avere molte varianti (probabilmente è la preferita dei necromanti); consiste nel creare l’essere dal nulla, oppure rianimare un animale deceduto e ripetere l’operazione del secondo metodo, o ancora rubare l’anima dell’animale tornato in vita (sempre sia tornata anche quella). Creare dal nulla un famiglio è un’impresa difficilissima, pochi sono i maghi che conoscono quest’arte.
Ad esempio, i famigli acquisiti grazie al primo metodo, seppur aventi anima, forma d’intelligenza e volontà propria, scomparirebbero solo grazie all’eliminazione fisica; sono stati creati dal padrone e solo la morte può liberarli.
I famigli acquisiti grazie alla seconda procedura, potrebbero invece anche essere liberati, grazie ad un rito dello scioglimento del legame magico e tornerebbero normali animali; così ha inizio, e così finisce la loro vita da famiglio.
Ho sentito anche di casi di evocazione di bestie dai piani astrali.. non ho ben capito se le creature evocate risultassero già famigli o venissero solamente sottratte al loro ambiente naturale tramite la comunissima formula di evocazione.
Ma ci sono infinite altre vie, dopotutto questa non è una disciplina matematica; potrebbero esserci maghi che segretamente hanno trovato altri modi, altre varianti per creare un Famiglio, e non lo sapremo mai.
Il mio caso;
Il Famiglio che ho per esempio, non l’ho acquisito in nessuno dei due modi sopraccitati. Kibee (questo è il suo nome,) si presentò dinnanzi a me da famiglio libero, chiedendomi di poter essere la sua padrona. E’ un atteggiamento insolito, e soprattutto un caso insolito. Non sapevo spiegarmi come un famiglio potesse essere libero e tale. Il motivo è presto spiegato: Kibee è una delle tante creazioni del laboratorio sotterraneo ciquala; essere a cui, ignoro come, è stata data la vita e una forma di intelligenza superiore ai suoi simili. Scartato, come tutti gli esperimenti svolti in quei laboratori, è diventato il Famiglio della strega Alara, prova del fatto che esistono infinite vie per l’acquisizione di un famiglio. In seguito scartato, si è presentato a me, e l’ho accolto.
Può cambiare forma secondo il suo volere; da felar enorme può diventare un gattino nero apparentemente normale. Non ho idea di come abbia appreso una magia del genere, se faccia parte del suo essere o gliel’abbia insegnata Alara. Indubbiamente non è un normale famiglio, ma il prodotto di un laboratorio misterioso.
Tuttavia, consumando un rito magico piuttosto semplice, sono riuscita a creare un legame empatico con lui e dopo un periodo di circa due mesi, siamo diventati perfettamente empatici.
Logica permettendo, se volessi separarmi da lui, dovrei solo svolgere un rito di scioglimento e tornerebbe ad essere un Òfamiglio libero”, o meglio, animale intelligente e magico quanto un famiglio, legato a nessun padrone, raro in natura.
Tipi di famiglio.
I tipi di famiglio esistenti sono molti, alcuni non riusciremo nemmeno ad immaginarli. E’ il caso, ad esempio, dei famigli creati dal nulla, o creati componendo pezzi di animali/creature diversi, quindi il “prodotto” finale è stato unicamente una fantasia del creatore.
Ora elencherò i tipi di famigli più conosciuti e le loro caratteristiche, peculiarità, doti, difetti e quant’altro sia conosciuto.
Per poter parlare di tipi di famigli a me sconosciuti, ho consultato molti libri e ho parlato con maghi potenti che mi hanno dato delucidazioni in merito, maghi, streghe, stregoni, di cui sotto parlerò.
Oltre alle doti comuni a tutti i famigli (sopra scritte), ogni famiglio animale possiede almeno due doti. Se ne ha di più, in genere è grazie al padrone e alla sua magia.
Il gatto;
Famiglio più comune e conosciuto, noto come animale fedele alle streghe. In particolare il suo rapporto con la razza umana è il più comune, ma resta fedele a qualsiasi altro padrone.
Il gatto è un esperto del muoversi silenziosamente ed è un maestro della destrezza e della leggiadria, e vede perfettamente al buio. Le proprietà speciali che il gatto può trasmettere al padrone se sono assieme sono proprio queste: un movimento leggiadro e una vista perfetta al buio.
Il falco;
E’ un famiglio comunemente affezionato ai maghi di cuore buono, o comunque non malvagio, in genere è molto legato agli Elfi. E’ un gran volatile e la sua vista è infallibile; le proprietà che trasmette al suo padrone quindi sono la proprietà del volo e una vista molto acuta.
Il pipistrello;
Famiglio solitamente affezionato agli elfi delle rocce oppure alle creature oscure. L’ottima padronanza della visione crepuscolare e del linguaggio ad ultrasuoni sono le sue armi vincenti. La prima dote fa sì che il padrone veda al buio se è con il famiglio. La seconda invece, è opposta: anche essendo molto lontani, il padrone e il famiglio riusciranno sempre a comunicare empaticamente grazie all’ottima capacità ad ultrasuoni che questo animale ha sviluppato nei secoli.
Il corvo;
Famiglio che spesso accompagna figure tetre, come razze oscure o maghi dall’animo malvagio o neutrale. Di rado persone dal buon cuore sono attorniate da corvi famigli, forse perché a guardare la simbologia, il corvo è l’animale sacro di Tricksty, la Morte. Le doti che possiede sono quella del volo e l’avere una discreta proprietà linguistica. Il corvo può imparare un linguaggio al posto del padrone e quindi fare da tramite all’occorrenza. L’animale sa anche parlare il Therialese e può parlare per conto del padrone.
Il gufo;
E’ un famiglio poco usato da chi sfrutta queste creature per le loro qualità poichè ha delle doti poco peculiari; la dote del volo e la visione crepuscolare. E’ quindi particolarmente apprezzato dagli amanti di Nathien e Ganeidon e dai vecchi maghi che vedono in questo animale la saggezza.
Il topo;
Famiglio spesso invocato per la sua taglia minuscola che può essere d’aiuto. In genere i padroni che si affezionano maggiormente a questa creatura sono gli gnomi, con i quali si trovano in sintonia, ma vi sono larghe eccezioni. Passano totalmente inosservati; con loro è impensabile fallire un’operazione di spionaggio. Non ha doti particolari, la sua taglia basta e avanza come vantaggio per il padrone.
Il serpente;
E’ un famiglio estremamente fedele ma aggressivo, e come tale può essere allevato e servire solo persone estremamente malvagie; il padrone perfetto per un serpente è il Githyanki.
Il serpente ha due doti particolari: il sibilo stordente e il morso velenoso. Il sibilo, se amplificato dalla magia del mago (quindi anche usato dal mago stesso, acquisito come dote), può stordire la vittima, intimorirla sino a farla impazzire. Il morso invece, procura dolore e veleno alla vittima.
Il rospo;
Famiglio poco usato, dall’aspetto buffo e simpatico; non ha abbinamenti particolari con qualche razza umanoide, può avere qualsiasi padrone. E’ immune a tutti gli incantesimi d’acqua e ghiaccio (rendendo tale il padrone se è con lui), ma ha un’altra dote peculiare: il gracidio magico. Il rospo può spaesare chi gli sta attorno facendo tale verso, spingendolo a pensare che (il rospo) si trovi in un’altra direzione rispetto a quella vera.
L’ermellino;
E’ il famiglio che meglio si trova a girare nei boschi; i suoi padroni abitudinari saranno elfi e mezz’elfi, come i druidi ed i signori dei boschi potrebbero avere ermellini normali come compagni animali. Questo animale è immune agli attacchi di terra e la sua leggiadria lo rende quasi imprendibile dalle frecce. Inoltre sa seguire delle tracce all’interno di un’area.
La lepre;
Famiglio di taglia piccola particolarmente apprezzato da chi ama il candore della sua pelliccia, generalmente non da persone malvagie. Mentre le lepri normali cambiano il colore del manto a seconda delle stagioni per mimetizzarsi meglio con l’ambiente, le lepri magiche possono cambiare il manto molto velocemente (nell’arco di qualche minuto) e mimetizzarsi così in alcuni ambienti naturali in breve tempo (esempio: zone nevose, prati, foreste, deserti). Inoltre essendo molto veloci schivano quasi sicuramente ogni arma a distanza.
La farfalla;
Questo famiglio particolarmente leggiadro e delicato possiede alcune utili abilità grazie alle scaglie delle sue ali, che rilasciano odori o polveri particolari. Un effetto di queste polveri rilasciate sul terreno, può essere il sonno improvviso non appena si mette piede nell’area piena di scaglie. Un altro effetto (dato da scaglie di colore diverso, probabilmente) è quello di ammaliare un essere pensante rilasciando le scaglie direttamente su di esso.
Il camaleonte;
Le capacità di questo strano animale non abbandonano il famiglio, anzi, vengono potenziate.
Il camaleonte potrà mimetizzarsi perfettamente in qualsiasi ambiente, e se il padrone è con lui, anch’egli avrà questa dote. Inoltre avendo una vista così perfezionata si accorgerà subito se qualcosa lo sta minacciando. La vista estesa sarà un dono anche per il padrone (tecnicamente: vedere con lo scan in due direzioni opposte allo stesso tempo. Es: se si farà scan west, si vedrà sia il west che l’east).
La lucciola;
Uno dei famigli più piccoli che esistano, ma non per questo poco intelligente. E’ molto leggiadro e non rischia di venir schiacciato proprio per la sua alta destrezza (purchè sia una lucciola maschio). Quando serve, la lucciola può fare luce, continua o ad intermittenza, nella locazione, e finchè si trova vicina al padrone, questi potrà creare sfere di luce a volontà. Inoltre la lucciola sa seguire perfettamente le tracce di un individuo grazie al suo sviluppatissimo olfatto.
Il ragno;
Famiglio adorato in particolar modo dalle streghe drow per un’antica tradizione, il ragno magico ha una peculiarità: può tessere ragnatele resistentissime e molto fastidiose.
Può utilizzare questa dote per spostarsi in posti alti o bassi rispetto a lui oppure in combattimento può lanciare la ragnatela verso il nemico, in modo da ostacolarlo. Inoltre può avvelenare con un morso.
Il catta;
Questo simpatico famiglio può a volte diventare irritante, ad ogni modo è molto intelligente e rimane molto fedele al padrone. E’ molto rapido nei movimenti ed è talmente lesto nel rubacchiare che pochi se ne accorgerebbero.
La volpe argentata;
Un bellissimo animale Therialese che possiamo trovare non lontano da Kyrandor; sono così belli che non ci si stupisce se qualcuno voglia prenderli come famigli. Con i suoi occhietti luminosi, la volpe argentata riesce a vedere perfettamente al buio, dote che può trasmettere al padrone se sono assieme. E’ in grado di muoversi silenziosamente e, dato il suo istinto predatore, è anche in grado di seguire brevi tracce.
Lo sciacallo;
Questo famiglio, simile al cane, si adatta ad ogni tipo di padrone anche se data la natura affettuosa e collaborativi rispetto agli animali della sua specie tende ad affezionarsi di più a padroni dal cuore non malvagio. Gli umani in particolare sono la razza perfetta per lo sciacallo. Proprio per la sua fedeltà al padrone non abbandonerà mai la battaglia senza di esso, e combatterà energicamente per difenderlo (haste).
Il locobavello striato;
Uno strano animale delle lande Therialesi, che può affezionarsi a qualsiasi padrone. Questa lucertola dalla schiena pelosa può avere diverse doti; una è quella di rigenerare i propri arti nel caso che vengano staccati (tecnicamente: regen), un’altra è quella di riuscire ad arrampicarsi ovunque, sfruttando ogni anfratto, apertura o pendenza (tecnicamente: può andare ad up e down come se avesse fly, e può entrare in alcune porte chiuse).
Casi di famigli e padroni..
Ecco in seguito alcuni esempi di famiglio e padrone che ho potuto notare o conoscere. Alcuni sono abbastanza famosi e potenti, altri un po’ meno, alcuni del tutto sconosciuti.
Baragar;
Nel folto dello Skar’Drak vi è una torre, in possesso di uno stregone. Baragar è il suo nome, e possiede un falco come famiglio. Il famiglio lo segue dappertutto (seppur Baragar non si sposti spesso dalla torre), ed ha la stessa aura del padrone. E’ opportuno far notare che una persona ordinata e disciplinata come Baragar possieda proprio un falco; questo animale poco si addice infatti al disordine e alla poca disciplina, com’è il caso di Alara.
Alara;
Alara è l’amante e compagna di Baragar e vive nella sua torre a qualche stanza da lui. E’ giovane (aggiungerei anche psicologicamente instabile) e molto disordinata; il suo famiglio è un gatto nero, che sta sempre in stanza con lei, e non sembra gradire visite. Pochi famigli potrebbero sopportare il disordine e la sporcizia di Alara, non a caso il suo famiglio è un gatto.
Lo stregone dagli occhi viola;
Questo stregone girovago, il cui nome non cito per fargli mantenere l’anonimato che desiderava, mi ha colpito particolarmente per i suoi occhi, insolitamente viola. Mi raccontò di aver acquisito il suo famiglio quando era molto giovane; curò un gufo ferito, che da allora lo seguì fedelmente, e acquisite le informazioni necessarie decise di farlo divenire suo famiglio. Questo umano dai lunghi capelli bianchi e gli occhi penetranti ha trascorso così tanti anni assieme al suo famiglio che sembra averne assunto anche la saggezza..
La Maestra;
La Maestra della torre di magia siede sul suo trono di smeraldo, con accanto il suo gatto calico. Il gattone porta un collare, segno della ossessività della maestra. Non hanno mai avuto un buon rapporto, in quanto lui vorrebbe scappare dalle angherie della sua padrona, ma essendo magicamente legati, non può andarsene e lei non intende liberarlo. Un pessimo esempio di rapporto padrone-famiglio, che spesso vede finire la giornata con un famiglio dolorante e bruciacchiato. Esempio da non seguire mai.
Aerylas;
Una giovane elfa (non so in realtà quanti anni avesse) che ho conosciuto nei pressi del bosco antico. Vorrebbe farsi strada come strega, e con lei porta una farfalla che considera il suo famiglio. Ero dubbiosa se includere esseri come le farfalle nell’elenco dei famigli possibili, ma Aerylas mi ha tolto molti dubbi. Mi ha dimostrato ampiamente come una farfalla possa essere un degno famiglio. Non parla ma in compenso ha un forte legame empatico col padrone e anch’essa è dotata di molte qualità particolari. La padrona mi disse che l’aveva legata a se quando era una normale farfalla.
Zilayra;
Un altro esempio di strega con famiglio.. ho conosciuto questa donna nella gilda di streghe di Kyrandor, con mia grande sorpresa. Non ama molto farsi notare, la si può incontrare in gilda, in uno degli angoli più scuri. Anche se a prima vista può passare inosservato, con lei c’è sempre un topino, piccolo e brunetto, è il suo famiglio. Ho avuto modo di parlare con lei anche se per poco, e mi ha dato prova di come possa essere realmente utile un topolino come famiglio.. sa nascondersi benissimo ed è lesto a fuggire o nascondersi.
Il maestro della bontà;
Il maestro della bontà insegna nella torre della magia e pochi conoscono il suo vero nome (o comunque per mantenere un po’ di privacy sul lavoro è meglio non pubblicarlo). Il suo famiglio, un gatto bianco, gli sta vicino nelle giornate di lavoro. Più che un gatto bianco sembra una grossa palla di pelo bianca con gli artigli.
Ryeehl e l’aquila;
Questo è un caso molto particolare. Ho avuto modo di incontrare questa drow alla locanda della magia nera, dove mi ha raccontato molte cose sul suo famiglio incorporeo, Shyn. Era alla vecchia palude a provare esperimenti di necromanzia quando capitò lì una vecchia aquila che aveva scelto il posto per dire addio a Therial. Decise di tentare, unendo la sua anima alle nere nebbie della vecchia palude con un particolare rito di congiunzione.. il rito iniziò alla perfezione ma non riuscì nell’intento di dargli un corpo nuovo e restò semplicemente nebbia. Essendo questa drow cieca, la sua creatura (di animale ormai ha solo l’anima) vede per lei e le riferisce tutto, anche se non parla il Therialese (lo capisce scarsamente e ha sviluppato un linguaggio suo), ma ha una vista molto acuta. L’unica cosa che sembra distinguersi dalla nebbia del suo corpo incompleto sono infatti gli occhietti rossi.
Il maestro del male;
Il maestro del male opera anch’egli alla torre della magia, e tiene con sé il suo famiglio nero, un gatto. Anch’egli, come il gatto nero di Alara, non sembra contento quando ci sono visite, e sembra sempre pronto a soffiare o graffiare.
Dhora;
Questa strega arial ha raggiunto un certo livello di fama nelle lande Therialesi, quindi le ho chiesto un incontro apposta per l’argomento. Mi ha raccontato di come sia entrata in “possesso” del suo famiglio (anche se credo che le darebbe fastidio questa parola, in quanto hanno un legame affettivo piuttosto rilevante), di come l’abbia salvato da un drago e che formula abbia usato per creare il legame. Ora, la formula che ha usato è piuttosto singolare; sospettavo che si potesse usare ma non ne avevo mai avuto conferma (la metto tuttavia nella sezione giusta, sotto Òformula rapida”).
Sembra che il cucciolo di fenice trasmetta a Dhora alcuni dei suoi poteri, e lei ne riceva altri dal cucciolo. Un classico esempio di rapporto famiglio-padrone.
Il drow col corvo;
Questo individuo mi ha lasciata col dubbio, ma lo cito comunque. Un comune drow, maschio, dagli occhi bianchi e i capelli lunghi, argentei. Una veste clericale nera e rossa, probabilmente un seguace di Asuka; sulla spalla aveva un corvo, che sembrava volare ad un suo comando, che tuttavia non c’era. Li ho potuti osservare a Lamwothor e anche se il drow non ha voluto rivelarmi il suo nome, ne altri particolari, ho capito che doveva trattarsi di un famiglio dal modo in cui esso recepiva gli ordini del drow.
Heilias;
Altrettanto tenebroso ho trovato questo mezz’elfo, incontrato poco tempo fa nello Skar’Drak, che girava con un ermellino. Essendo il soggetto un po’ tetro mi preoccupai per la mia dimora, che era nelle vicinanze. Questo Heilias sembrava un necromante più che uno stregone, ma l’animale che portava dietro aveva uno sguardo intelligente, e capii che non era un semplice animale da compagnia. Il mezz’elfo mi disse che l’aveva trovato morto e rianimato, quindi tenuto in vita come famiglio per sperimentare il legame empatico su un essere che non fosse un golem. Gentilmente mi ha insegnato il procedimento giusto per animare un corpo e tenerlo come famiglio, è riportato nel prossimo capitolo. Spero sia giusto, io non posso accertarmene non avendo le conoscenze necromantiche necessarie.
Il maestro della neutralità;
Anche il maestro della neutralità è reperibile alla torre, attorniato da apprendisti e dal suo famiglio grigio: un gatto. Il maestro sembra sempre tranquillo, contemplando l’equilibrio dell’universo (sembra molto più tranquillo del maestro della bontà) e lo stesso carattere ha il suo gatto; tranquillo ed inoffensivo, all’arrivo di avventurieri alza un orecchio e fa le fusa contento.
Lo sciamano;
In superficie ci sono tanti villaggi o strutture che hanno uno sciamano come capo religioso, o una sorta di chierico del luogo. In uno dei tanti villaggi tra le caverne ho avuto modo di notare un fatto curioso; uno sciamano duergar ed il suo compagno sciacallo. Non ho capito esattamente se si trattasse di un famiglio perché la mia presenza turbava visibilmente le creature del luogo, ed io, temendo di scatenare reazioni violente mi sono tenuta alla larga. Nulla poteva la mia magia poiché lo sciamano la riconosceva.. anche per questo sospetto che lo sciacallo fosse un famiglio; il duergar aveva qualcosa di mistico.. Tuttavia sono rimasta davvero colpita dalla fedeltà di quella bestia, che ha seguito il proprio padrone fin nelle profondità delle caverne, sebbene in comune con lui avesse un bel carattere, oltre che le sembianze fisiche.
Il githyanki dagli occhi di ghiaccio;
Questo githyanki dagli occhi color ghiaccio portava con sé un serpente, verde con scaglie rossastre. Non mi ha voluto rivelare il suo nome, sia lui che il suo serpente sembravano abbastanza ostili. Mi ha però detto che l’animale era venuto da lui per guidarlo, che l’aveva scelto. Non ho bel capito cosa volesse dire, ma subito dopo il serpente mi ha sibilato dietro qualcosa, seguitato da un sogghigno del githyanki. Dalle vesti sembrava uno stregone, ma a giudicare dal colore non mi stupirei se fosse un necromante. L’ ho incontrato dalle parti di Anon..
Nairdris;
Durante uno dei miei molti viaggi ho avuto modo di conoscere questa strega, Nairdris.. mi ha raccontato che il suo fedele famiglio volpe era una volta il suo amante, colui che sarebbe diventato suo marito. Durante un duello all’ultimo sangue, il lich che stavano sconfiggendo lanciò la maledizione al suo compagno, trasformandolo in volpe. Una splendida volpe argentata che ora la segue ovunque, ha conservato l’intelligenza che aveva prima ed anche alcune proprietà magiche inclusa l’empatia. Una volta che il suo compagno fu tramutato in volpe, Nairdris decise di tenerlo come famiglio, sigillando il patto tramite un normale incantesimo di unione magica.
Thimona;
Una strega umana mi ha mostrato il suo famiglio, una tenera pituffa rosea (si, la conosciuta palla di pelo), che l’accompagna da molto tempo. Mi ha raccontato di come sia riuscita a scappare con questa pituffa da una vita di schiavitù, e di come quindi siano diventate molto legate. Mi ha detto di non aver praticato nessun rito magico per legarla a sé, dato che l’animale è magico di suo, ed erano molto unite. Ha detto che c’è un perenne legame empatico, quindi visti tutti questi dati, può tranquillamente essere definita un famiglio; è raro che una creatura (per quanto magica) possa legarsi empaticamente ad un’altra creatura senza riti magici, ma la magia ci insegna che tutto è possibile. Potrebbe essere bastata l’intenzione come per le cosiddette formule rapide (esempio trattato con Dhora).
Xantharus;
Questo potente stregone, che molti definiscono anche un necromante, è il responsabile del degrado della città dei fantasmi. Portò la morte in città senza rendersi conto di quello che stava facendo, quando se ne accorse fu troppo tardi, e si nascose sperando di non essere trovato prima di aver scoperto una possibile soluzione al danno che aveva fatto. Xantharus possedeva un drago, che lo servì molto bene in vita.. così bene che lo stregone decise di donargli la vita anche dopo, trasformandolo in un dracolich. Esso gli è fedele ora come lo era da drago. Questo fa presupporre che la creatura, almeno quando era drago, avesse volontà propria per seguire il padrone così fedelmente (ed essere poi stata premiata). Questo farebbe di essa un famiglio, se non fosse che non esistono mezzi sicuri per assicurarcene. A contrastare questa teoria, potrebbe esserci anche solo il fatto che un drago è una creatura molto grossa per essere usata come famiglio; tuttavia la fedeltà di un animale intelligente verso il proprio padrone potrebbero essere due validi presupposti.
Questo caso rimane comunque irrisolto, dato che non c’è la possibilità di valutarlo con sicurezza.
Dryrian;
Un piccolo.. stregone. Non l’avrei mai detto, vedendo la sua stazza.. a prima vista costui mi è sembrato un bardo di strada con la sua scimmiotta, ma fermandomi a sentirlo cantare mi sono resa conto che cantava per piacere e non per professione; ha esibito per me piccole magie ed allora ho capito che si trattava di un mago.. mi ha presentato la sua scimmietta, Alaryan, ammettendo di averla trovata abbandonata per le vie della valle dei Titani, probabilmente comprata come animale da compagnia e poi gettata via. Il piccolo gnomo se ne prese cura e vista la fedeltà dell’animale, decise di renderla il suo famiglio. Ho incontrato Dryrian a Solace, dove traffica più spesso in quanto amante della musica e dell’arte.
Un’elfa;
Infine, una giovane strega alchimista che conobbi decine di anni fa (quando mi capitava di aiutare gli avventurieri più giovani a scampar la morte). Possedeva un grande falco dal piumaggio quasi dorato. Mi ha chiesto di non citare il suo nome e non lo farò, ma essendo una persona che conosco –seppur per vie traverse- sono sicura che si tratti di un famiglio. Lo usa spesso per portare e ricevere messaggi.
Erano solo alcuni esempi.. com’è chiaro, su Therial non sono gli unici padroni che posseggono un famiglio. Tuttavia se ne ho tralasciato qualcuno importante o famoso per dimenticanza me ne scuso.
Tentativi falliti di acquisizione di un famiglio o altri esempi.
Chiaramente non tutti riescono nell’intento di acquisire un famiglio, molti di questi non capiscono nemmeno i motivi del fallimento.
Per esempio il maestro del charm della torre di magia è chiaramente attratto dai famigli ma fallisce sempre quando si tratta di averne uno, probabilmente per il suo attaccamento al charm e non capisce che un famiglio non è un’animale charmato.
Anche Lord Krothgar è un esempio di sbagliata acquisizione di un famiglio, oppure chiaro esempio della differenza tra famiglio e animale compagno; Krothgar possiede molti draghi, tra i quali cinque favoriti che attorniano il salone del suo trono, sempre pronti a difenderlo. Sono molto fedeli al padrone è vero, ma questo non fa di loro dei famigli (anche per via della loro mole).
Knanath; il canide allevato da Jher. Sebbene sia molto intelligente è un semplice animale, che il bandito ha allevato per difendersi nel caso di attacco. E’ molto aggressivo e ringhia a chiunque entri nella stanza di Jher. Indubbiamente non ha nemmeno l’ombra del famiglio, e conoscendo i modi gentili di Jher, non mi stupirei se avesse allevato l’animale torturandolo.
Forse potrebbe essere citata la suddetta Ryeehl dal momento che non è riuscita a completare l’incantesimo di evacuazione dell’anima della creatura, anche se alla fine il famiglio lo ha ottenuto.
Formule utili da conoscere.
Ecco alcune formule utili da conoscere nell’ambito dei famigli.
Per animare il corpo senza vita che si vuole tenere come famiglio;
Sfiorare con la mano sinistra il corpo della creatura e tenere la destra sul proprio cuore.
Pronunciare la formula magica Òdies pzah” verso la creatura, al fine di riempire di calore il corpo; gradualmente prenderà un colorito di vita, allora pronunciare la formula Òaiuwahz oculoae” (formula usata dai necromanti per resuscitare corpi), sempre tenendo la mano sinistra poco sopra il corpo.
Quando la creatura si starà per svegliare, scambiare le mani (mettere la sinistra sul cuore e la destra sopra la creatura, sfiorandola sempre) e recitare la formula: Òwaouq unsozfol”. La creatura diventerà definitivamente un famiglio.
La parte più difficile da svolgere per un mago, una strega o uno stregone è la formula necromantica. Se non si riesce nell’intento tuttavia, il corpo smetterà di emanare luce e tornerà come prima, nessun danno verrà arrecato alla creazione.
Per sciogliere il legame dal famiglio e farlo ritornare aria;
Posizionare la mano destra sul proprio cuore e la mano sinistra sulla testa del famiglio, infine recitare la formula Òoculoae qaiqzrrahuai waouq”. Il famiglio tornerà ciò che era in origine.
Per legare a sé un animale come famiglio;
Questa formula si applica sugli animali o creature normali, non dotati di intelligenza fuori dalla norma. Bisogna avere la creatura davanti a se, e circa alla propria altezza. Dopodiché, tenendo la mano destra sulla fronte della creatura e la sinistra sul proprio cuore, pronunciare la formula Òwaouq unsozfol wugh ecandusaw”, antica formula che dona energia magica.
La creatura prenderà uno strano colorito, nei suoi occhi si accenderà un barlume diverso dal solito. Vuol dire che alla creatura è stata donata un’intelligenza superiore e una buona dose di misticismo; da allora la creatura sarà legata a chi ha svolto questo rito.
In generale, i famigli acquisiti con questo rito sono come immersi in un sogno mistico, durante il quale restano creature intelligenti piene di conoscenze e ricordi.
Per sciogliere il legame dal famiglio che prima era un normale animale;
Per essere sciolto tale legame deve intervenire la morte, oppure la formula Òwaouq ecandusaw wugh qaiqzrrahuai”. Dopo la formula, la creatura tornerà un semplice animale, senza conoscenze, intelligenza superiore e nemmeno vaghi ricordi della sua precedente esistenza da famiglio. Per questo viene chiamato Òsogno mistico”; è come se la creatura abbia vissuto solo un sogno..
Per legare a se un famiglio libero o una creatura magica (intelligente) libera;
Un famiglio libero o una creatura magicamente intelligente senza padrone.
Tenere una mano sul cuore e l’altra sfiorando la fronte della creatura. Mentre si pronuncia la formula, portare l’indice della mano destra sulla fronte di essa. La formula è Òwaouq candusqpabraoz wugh”. La creatura deve essere consenziente, altrimenti il rito, probabilmente, non avrà successo (o meglio: se la creatura è intelligente a sufficienza e capirà l’intenzione di essere usata contro il suo volere, la sua mente potrebbe opporre una resistenza che la magia potrebbe non riuscire a battere).
Subito si sentirà una piacevole sensazione mistica, e ci si accorgerà di essere legati magicamente alla creatura. Se il famiglio che avete è stato legato a voi in questo modo mentre prima era libero, ci vorrà tempo perché il legame empatico diventi spontaneo.
Da allora il famiglio riceverà una nuova identità mistica, come se fosse pronto per essere caricato di nuovi ricordi e conoscenze.
Per sciogliere il legame dal famiglio che prima era libero;
Tenere la mano sinistra sul cuore, e con l’altra sfiorare la fronte della creatura, come nel rito dell’unione. Stavolta però pronunciare le parole Òwaouq wugh qaiqzrrahuai”. Di colpo tutto ciò che si condivideva col famiglio cesserà di essere.. anche se il famiglio manterrà ogni ricordo; ciò che non si condividerà più sarà il legame empatico.
Un altro incantesimo, con formula rapida;
Questo è l’incantesimo usato da Dhora a quanto mi ha detto. Si tratta di una formula rapida.. ovvero basta concentrarsi molto su un concetto e su un incantesimo, e la formula da esprimere sarà molto corta, di una parola sola (secondo questa teoria si potrebbero lanciare incantesimi senza formule, ma è una dottrina poco usata).
Mi ha detto di aver usato la parola “Genohmou” che nella sua lingua vuol dire “famiglio”. Secondo la teoria della formula rapida quindi, sarebbe possibile legare a se una creatura chiamandola ‘famiglio’ in qualsiasi lingua conosciuta, con molta concentrazione e guardando l’essere.
Immagino che questo rito, se svolto correttamente, sia efficace sia sui normali animali che sui famigli liberi piuttosto che su creature magicamente intelligenti.
Per essere sciolto l’incantesimo, secondo logica, vanno benissimo le arcane formule Òwaouq candusqpabraoz wugh” e/o Òwaouq ecandusaw wugh qaiqzrrahuai”, a seconda del grado di intelligenza della creatura.
Consigli.
Consigli per qualsiasi stregone o strega che possieda un famiglio: il famiglio è una creatura intelligente, soffrirebbe per comportamenti sbagliati del padrone. Bisogna sempre usargli riguardo e sensibilità, intelligenza in ogni scelta. _________________ Phasys Iridack Zidraihch Kirnal,
Regina della Notte,
seguace di Marhis. |
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