← I Reperti · 2001-12-23 · Sola lettura · Testo e fonte





A ffiancato nel compito dalla sorella Pharadia, Xanathon e' il Dio dell'Odio. Dopo la distruzione di Deothium, la sua scintilla di vita si incarno' nel cuore di un elfo. Da piccolo un animo di vivace, appena cresciuto incomincio' a mostrare i segni del Male che albergavano incosciamente in lui. L'unico suo divertimento era quello di inasprire le liti, raccontando menzogne e sostenendo i piu' forti contro i deboli, oppure si dilettava nel fare scherzi poco innocenti ai famigliari o agli amici. Crescendo, la sua indole malvagia prese il sopravvento e anche fisicamente si trasformo', per divenire un elfo oscuro. Si trasferi' nelle zone piu' profonde della Terra d'Ombra e si sfamava, soprattutto con la gioia che provava vedendo l'odio serpeggiare fra la popolazione, ma anche con qualche atto criminale che commetteva impunemente. Ormai adulto e assetato di odio, sembrava quasi impazzito. Non riusciva piu' a controllarsi quando finalmente il guscio che costudiva il germoglio di Deothium si ruppe, e lo spirito di Xanathon volo' ad Elgalir. Seppe successivamente che tutto cio' non era stato casuale, ma era stato il pensiero dello stesso Deothium a forgiarlo per il momento della vendetta. Aiuto' Mobius, poi Zeius nella progettazione di piani malvagi, fintanto che con la violenza che caratterizzava il suo temperamento, decise di prendere su di se' la responsabilita' di comandare le forze del Male, e amante della guerra, inizio' a schierare l'esercito del Male, istigandolo ad atti furiosi e a sentimenti spregevoli verso il resto dell'umanita'. E' cosi' che Xanathon, ancor oggi, continua ad allenare le schiere maligne, in attesa che i tempi siano maturi per una vera guerra. Egli si schiera per primo in ogni battaglia e favorisce coloro che ammazzano di impulso, muovendosi senza raziocinare. Dalle sue mani scaturiscono saette e la sua voce e' quella del rombo di un tuono nel cielo d'estate.

Xanathon. Interpretazione artistica per il restauro.

Infinite volte appare ai mortali, per istigarli alla violenza o per sigillare il divorzio di un unione. Il piu' delle volte e' rappresentato come un imponente elfo oscuro dai capelli scarmigliati e dalla pelle quasi simile all'ebano. Una corona di spine incornicia il volto severo e duro, mentre in una mano detiene un fulmine lampeggiante e nell'altra, sguainata, una spada fiammeggiante. L'unica cosa per cui riesce a provare un sentimento che potrebbe sembrare affetto e' la sua tigre dagli occhi furiosi e feroci.

Il cuore del suo culto e' Lamwothor. Tutta la citta' e' devota a Xanathon e in particolare, il Sacerdote che dimora nel tempio e' il primo sacerdote delle schiere a lui devote. Anche un gruppo degli Yun-Hyisse pratica l'arte della guerra, inneggiando a lui, e lui soddisfatto stimola questi all'odio della magia. Non viene adorato di per certo nella citta' santa di New Ofcol.

I colori: Giallo e Nero

Elemento:L'Elettricita'




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