La Via Rosa

uesta e' l'ultima avventura di Bardolfo, il nano dallo stomaco di acciaio e dalla lunga barba.
Il nostro eroe stava facendo il suo solito giretto serale per le taverne di Kyrandor canticchiando una
frivola canzoncina elfica; aveva da poco lasciato la Locanda dell'Orso dopo aver pagato vari giri
ad un paio di giganti particolarmente simpatici ed evidentemente aveva esagerato un pochino, infatti
aveva gia' sbagliato strada almeno un paio di volte...
Ma qualcosa lo fece rinsavire tutto d'un tratto: una figura bellissima e soave, profumata come i
fiori della primavera... la statua di AryHann! Piu' volte era passato da quell'angolo della citta'
e aveva gia' notato la bella statua, ma non ne era mai stato cosi' colpito. C'era un particolare che
la rendeva insolita: un lucente medaglione attorno al collo, un gioiello vero e proprio, non una parte
della statua... qualcuno lo aveva messo li' per qualche motivo.
Provo' a prenderlo, ma l'oggetto svani' tra le sue dita come una nebbiolina autunnale. Guardandosi attorno
non vide nessuno, ne' tantomeno alcuna traccia del gioiello... doveva essere per forza un segno divino!
Solo una persona avere una risposta per mille domande che affollavano la testa del nano, o meglio, solo una divinita'...
Recatosi al Tempio dell'Equilibrio comincio' ad invocare il nome della Rosa d'Ombra. Dopo un paio d'ore
di paziente attesa l'arrivo della Dea fu preceduto da un leggera pioggia di petali rosati.
"E' lei Sir che ha invocato la mia presenza?" disse AryHann..
Bardolfo annui': "Si mia Signora, vi prego di farmi dono dell'amuleto dell'Equilibrio, sento di esserne degno."
"Questo lo lasci stabilire a me, mortale." disse con un sorriso la Dea, "Solo i piu' grandi Eroi possono
portare questo simbolo...".
"Sono pronto a qualunque prova!".
"E' gia' un buon inizio..." concluse AryHann.
Dopo di che una nuvola di petali di rosa offusco' l'immagine della Dea che se ne andava....
Nei giorni successivi la strada di Bardolfo fu attraversata varie volte da antichi enigmi finora
irrisolti... ognuno di essi richiedeva una soluzione che solo un esperto viaggiatore di luoghi lontani
poteva trovare. Ancora una volta il nostro eroe si mise sulle spalle il fedele zainetto da viaggio
e parti' in giro per Therial in cerca di risposte..
L'esperienza e un po' di fortuna (e forse la mano benevola di qualche Dio) lo aiutarono a trovarle
tutte, una dopo l'altra... fino alla prova finale, una prova di forza e di coraggio.
Quello che aspettava Bardolfo era un demone degli Inferi, minaccioso e superbo, profondamente intriso
dello stesso Male che portava in giro per il mondo. La mano del nano fu ben salda sull'elsa e il
cuore del demone (se cuore si puo' chiamare quel mucchietto di carne nera come la pece) cadde a terra strappato dal petto.
Appena ripresosi dallo scontro, il nano si trovo' di fronte ad un candido paladino votato al Bene, per cui tiro'
un sospiro si sollievo sentendosi al sicuro... mai valutazione fu piu' errata! Il paladino era guidato
da una forza superiore e comincio' ad attaccare menando letali fendenti. Pur se tecnicamente superiore,
Bardolfo ben presto dovette arretrare di fornte alla furia cieca del guerriero. Anche una volta
disarmato, questi continuo' a lottare con tutto quello che gli capitava a tiro, acquisendo sempre
piu' vigore man mano che il combattimento procedeva. Ben presto Bardolfo si trovo' in una
situazione critica, il sangue sgorgava da ampie ferite sul torace e sulle gambe, un occhio era ormai
chiuso per un colpo subito.. ma sapeva che quello era l'ultimo ostacolo che lo separava dall'agognato
amuleto e non voleva fallire! Doveva continuare a lottare fino in fondo!
Alla fine, stremato, Bardolfo inciampo' e cadde a terra. Le mani del paladino si richiusero sul suo
collo in una stretta mortale... il nano continuo' a colpire e a colpire allo stomaco il suo nemico,
fino all'esaurirsi delle forze. Gli occhi si chiusero quasi dolcemente mentre lo spietato esecutore
continuava la sua opera di distruzione... l'ultimo pensiero rivolto a quello stupendo monile per cui aveva dato tutto.
A quel punto successe qualcosa, perche' riapri' gli occhi dopo non si sa quanto tempo all'interno della
sacra dimora di Chastil e AryHann. Un tintinnio metallico attiro' la sua attenzione: era il rumore
dell'amuleto dell'Equlibrio che cozzava contro l'armatura del nano.
Bardolfo sollevo' lo sguardo dinnanzi a se' e vide la Dea dell'Equilibrio in tutto il suo splendore:
"Ve lo siete meritato." disse la Dea.
Stupito, il nano cerco' di obiettare: "ma sono stato sconfitto..."
"Non e' importante vincere un duello. E' importante la lealta' e il coraggio.
Nonostante le difficolta' non vi siete rifiutato di combattere."
Bardolfo guardo' stupito l'amuleto... giuro' a se' stesso che l'avrebbe onorato per tutto
il resto della propria vita.
Sir Bardolfo