← I Reperti · 2001-07-15 · Sola lettura · Testo e fonte





Q uesta e' la storia di come un uomo di Therial figlio di Chastil e AryHann e' diventato fondatore di una dinastia di vampiri. Nella costante lotta tra le forze del bene e quelle del male Mobius era alla ricerca di un condottiero che potesse guidare una parte delle sue legioni demoniache. Le doti che Mobius cercava non erano forza fisica o magica ma un forte carisma, sagacia, pazzia, esperienza militare. Cercava un vero anarchico libero di scorazzare tra le genti di Therial. Un terrorista in grado di spargere il panico e allo stesso tempo in grado di trascinare dietro di se' tanti altri ribelli. Un tale elemento avrebbe distolto l'attenzione di Chastil e AryHann dagli altri fronti della guerra e allo stesso tempo i piccoli focolai accesi avrebbero indebolito il nemico dove piu' si sentiva sicuro. Purtroppo tra le orde demoniache tutte queste doti in un unico corpo sono rare.
Ma il problema ha una soluzione.


L'INCONTRO

E' una ventosa serata d'autunno e il conte Von Nackstein passeggia tra i suoi boschi.

Nackstein:"Bello questo fazzoletto di terra, devo organizzare una caccia alla
      volpe. Se non ricordo male piu' avanti c'e' una piccola cascata con
      un bel prato soffice dove riposare dopo la caccia."

Il giovane continua la passeggiata finche' da lontano scorge la cascata.
Si Ferma.
Non e' la cascata ad averlo colpito.
Non e' di Therial la meraviglia che l'ha rapito.

Nackstein:"Che io possa morire se quella che vedo non e' l'essenza stessa della
      bellezza."

Passo' un istante e quell'istante per il conte valse piu' di tutta la sua vita. In quell'istante conobbe sensazioni meravigliose, in quell'istante ringrazio' Chastil di essere nato. Nell'istante successivo lo maledi'. Chastil apparse da un sentiero alle spalle della bellissima AryHann. Basto' uno sguardo ai due innamorati per scambiarsi mille pensieri d'amore e basto' un bacio perche' la gelosia prese in una stretta mortale il cuore di Nackstein. Fu' la rassegnazione o forse la collera che con la forza strappo' il giovane da quel fazzoletto di terra e lo porto' al suo castello.

Nackstein:"Che senso ha tutto cio'? Rinascere nell'amore per morire nella
      disperazione. E' questo che il destino ha in serbo per me?"


LA VENDETTA

E' notte quando Nackstein, affacciato sul balcone della sua camera, osserva la luna mentre Elenoire, seduta sul letto, lo osserva preoccupata.

Elenoire:"Che vi e' accaduto mio signore? A cena non avete detto niente e ora
      mi sembrate cosi' lontano con i vostri pensieri."

Elenoire non si sbaglia: le sue sue parole infatti non riescono nemmeno a raggiungere il nobile disgraziato.
Passano eterni minuti di silenzio quando il conte si volta di scatto e preso da una perversa passione si avventa sulla sua donna. Elenoire e' disorientata e non riesce a reagire. I furiosi baci di Nackstein raggiungono la sua bella fin nell' animo ma difficile dire se cio' che provocano quei baci sia piacere o paura.

Elenoire:"Vi prego smettetela, mi fate male, perche' fate questo?"

Mentre Elenoire implora la fine delle violenze nelle mente di Nackstein si affollano le immagini di cio' che e' successo nel bosco.

Nackstein:"Non lo capite? Io vi amo e in cambio esigo il vostro amore!"

Cosi' dicendo la mano dell'uomo si alza verso il cielo per poi piombare nel petto di lei.
Come una saetta la mano raggiunge il cuore della donna e sempre come una saetta si ritrae per strapparne il cuore ancora pulsante di terrore.

Nackstein:"Avro' il vostro amore. A tutti i costi..."

E senza finire la frase divora il cuore della sua consorte.
Termina cosi' la violenza. Termina cosi' l'amplesso. Termina cosi' la vita. Passa qualche ora ma l'alba e' ancora lontana. Tutto questo tempo Nackstein lo passa in silenzio abbracciato al cadavere della sua sposa. Solo i solchi delle lacrime levano un po' di quel sangue dal suo volto.

Nackstein:"NOOOOOOO!!!"


MOBIUS

Sebbene invisibile c'e' una mano che cerca di segnare la strada nel destino del nobile. Sebbene l'incontro fosse una casualita' non lo erano i tormentosi pensieri che hanno fatto impazzire Nackstein. Silenzioso, cauto e metodico Mobius attende il momento per colpire una seconda volta.


IL GIURAMENTO

Nackstein:"Maledetto Chastil...
      Osserva il tuo figlio peccatore,
      Osserva il suo operato orrendo,
      Leggi il suo cuore e comincia a temere cio' che vi e' scritto.

      Se questo e' il frutto dell'amore.
      Se questo e' cio' che volevi.
      Che io sia dannato per aver amato.

      Se io sono il tuo figlio mortale.
      Se tu sei il padre che mi ha dimenticato.
      Che io sia dannato per averti portato rispetto.

      Se tu mi hai dato anima e forma.
      Se tu mi hai dato morale e legge.
      Che io sia dannato per essermi comportato da schiavo.

      Se questo e' il tuo creato.
      Che esso venga distrutto per mia mano.

      Tu mi hai sempre offerto amore.
      Ripaghero' le tue figlie con l'amore della carne.

      Tu mi hai sempre offerto la luce.
      Fuggiro' nelle tenebre ove tu non possa raggiungermi.

      Tu mi hai offerto la vita.
      Ora te la restituisco e ogni debito sara' saldato."

E dopo questa eretica preghiera Nackstein si taglio' i polsi con un pugnale. Il sangue bollente usci' dalle ferite ma il corpo non cedette perche' un'odio radicato come Kyra stesso lo sostenne.

Nackstein:"Io giuro di esistere per l'odio.
      Io giuro di operare per il male.
      Io giuro di rinnegare la luce."

Dopo queste parole una fiamma infernale diede fuoco all'anima del conte priva della grazia di Chastil e quando da bianca e splendente divento' nera e inquietante Nackstein appartenne alle tenebre... per sempre. Questo il momento tanto atteso dal dio del male: c'e' un istante in cui l'animo di un mortale puro e protetto dalla luce e' vulnerabile e la stretta del male lo puo' agguantare per conquistarne la fedelta'. Per sua disgrazia Nackstein ha vissuto quell'istante. E' l'istante in cui l'odio diventa piu' forte della fede che lega a Chastil ed AryHann.

Nackstein:"E GUERRA E MORTE!"


IL PATTO

Una nube scura e minacciosa ricopre il cielo poco a poco. Dall'oscurita' calata sul mondo si manifesta Mobius che dall'alto osserva Nackstein furibondo.

Mobius:"Come potrai vivere ora che sei senza un dio?"

Nackstein:"E' l'ultima cosa di cui ho bisogno... non voglio piu' catene."

Mobius:"Io non ti chiedo obbedienza, a meno che tu non voglia considerare
      obbedienza distruggere l'operato di Chastil in cambio di un grande
      potere! Non hai che da guadagnarci piccolo uomo.
      Senza volerlo voi avete gia' giurato' fedelta' alle tenebre.
      Senza il mio aiuto voi ora non potreste nemmeno reggervi in piedi.
      Seminate morte, miseria, malattia, disperazione, sofferenza e non
      necessiterete di nessun bastone per reggervi in piedi senza vita."

Nackstein:"Lo faro' per me... solo per me."




©2001 Ary Arianna M.G. Benigno (AryHann)©2026 Restaurato con amore da Riccardo De Leo (Shod)