ardolfo era appena tornato fra le sue montagne per lo stagionale rifornimento di birra scura.
Parlando pero' con la sua gente, il nano noto' una profonda e diffusa tristezza tra la sua gente. Proprio in quei giorni doveva
svolgersi l'annuale palio delle montagne, la tradizionale gara di discesa all'interno di barili (vuoti), ma nessuno ne parlava, ne' erano
affissi i soliti stendardi colorati alle case e ai negozi...
Intervistato, il venditore di birra rivelo', tra un sospiro e l'altro, che il buon vecchio Re Thorin era gravemente ammalato, forse
prossimo alla morte... pareva che avesse piu' di mille anni ormai.
Intristito dalla notizia, Bardolfo decise di recarsi a rendere visita al grande Re; secondo le indicazioni si trovava all'ospedale, assistito dal miglior dottore.
Il Re aveva effettivamente un brutto aspetto... della sua possanza rimaneva solo l'indomito sguardo e la stretta ancora vigorosa. I frequenti e rochi
colpi di tosse, non lasciavano presagire nulla di buono.
Nonostante fosse stato lontano dal Regno negli ultimi anni, il Re riconobbe subito il ben piu' giovane nano. Gli ultimi eventi avevano
dato la scossa finale all'anziano Re: l'uccisione dei suoi figli Arlik, Berlik e Borlik lo avevano messo definitivamente in crisi, spegnendo
anche le sue ultime energie.
Ma la vista del barbuto nano sembro' dargli una lieve speranza: un leggero sorriso comparve infatti di sotto i lunghi baffi bianchi...
La gioia di rivedere l'amato sovrano pero' duro' poco... nella stessa sala si trovava gia' un losco individuo, che Bardolfo conosceva bene: Krisaore, Signore
della citta' oscura di Dunklestadt.
I due stavano praticamente litigando: il giovane drow voleva che il Re gli consegnasse la sua Corona, simbolo del potere di intere
generazioni di nani. Si vedeva chiaramente che lo spirito del Re ribolliva dentro quel vecchio corpo malandato e che ben presto
avrebbe avuto bisogno di protezione.
Nel frattempo un nobile eroe, Reyan il suo nome, fece la sua comparsa nel frattempo per rendere omaggio a Thorin, prova
evidente che la fama del Re andava ben oltre i confini del Regno fino ai reami degli uomini...
Thorin riusciva a malapena a reggersi in piedi, ma il suo orgoglio era veramente grandissimo. Senza il minimo gemito
si sollevo' dal proprio letto e affronto' l'invasore personalmente. Bardolfo e l'amico umano si misero a sua protezione e cosi' facendo riuscirono
a respingere il drow, costringendolo a rientrare da dove era venuto, dentro il misterioso portale.
Prima di andarsene pero' proferi' alcune minacce e giuro' che sarebbe ritornato, e non da solo!
Il Re sapeva cosa tutto cio' sarebbe significato e decise di agire, la tradizione sarebbe continuata... non c'erano eredi per il suo trono, ma
la legge diceva che il Re poteva nominare sua successore un grande Eroe, anche se non di nobili origini.
La cerimonia di investitura fu breve e concisa, ma la sola presenza di Thorin contribuiva a darle un alone di solennita'; Reyan e il
saggio dottore furono i testimoni.
Non appena il Re poggio' la sua ascia sulla spalla destra del nano, a suggello della cerimonia, dal pavbimento della stanza apparve
un nero portale infernale.
Alcuni demoni ne uscirono, seguiti dal malvagio Krisaore seguito dal perfido Kazuu, Principe della Dimensione Oscura... a quanto pare
voleva mantenere la propria promessa!
Lo scontro che ne segui' fu epico e d'ora in poi verra' sicuramente descritto da tutti i bardi di Therial... il povero dottore fu il primo a
sacrificarsi, immolandosi contro un demone.
Successivamente vi fu un fitto e ravvicinato scambio di colpi e magie, che portarono una totale devastazione all'interno del locale. Con
una violentissima lingua di fuoco Krisaore colpi' in pieno petto l'anziano Re: il corpo di Thorin cadde all'indietro privo di vita, ma con
un sereno sorriso sul volto, felice perche' era potuto morire come aveva sempre sognato... combattendo con l'ascia in pugno!
Con un rapido gesto Bardolfo raccolse la Corona caduta in terra: da quel momento in poi il vigore dei colpi di Bardolfo e Reyan crebbe
di intensita' e gli invasori dovettero arretrare passo dopo passo, fino a ritirarsi del tutto.
La minaccia era stata sventata per la seconda volta, ma non sconfitta definitivamente. Ufficialmente ora Bardolfo era il nuovo Re
dei Nani... ma non aveva motivo di gioire per questo.
Thorin era morto, il simbolo di secoli di storia dei Nani non c'era piu'. Il nuovo Re, giunto da lontano, non poteva avere
quell'impatto sul popolo che il grande Re aveva sempre avuto... si prospettava un difficile compito per Bardolfo, come poteva
uguagliare il suo predecessore?
La giornata passo' tristemente, la gente fece la fila per rendere omaggio al vecchio Re e salutare quello nuovo... ma Bardolfo
vedeva poca fiducia nei loro occhi. La serata che segui' non fece che confermare questi dubbi..
Congedato il buon Reyan, Bardolfo aveva ancora parecchie faccende da sbrigare in citta'... per questo, incautamente si
incammino verso' Kyrandor, al calar di Kyra.
Nel mezzo del bosco una trappola lo attendeva... demoni alati emersero dalla fitta vegetazione e dietro di essi riconobbe la
sagoma di Krisaore! Lo scontro fu impari, la maestria con cui maneggiava la pesante ascia era purtroppo resa vana dalla magia che
proteggeva i neri demoni. La Corona che portava in testa comincio' ad emettere un sordo lamento... era la voce di un popolo che stava spegnendosi.
Un feroce colpo di artiglio lo colpi' alla nuca e gli fece perdere i sensi... cadde al suolo e la Corona rotolo' fino ai piedi di Krisaore.
Forse in virtu' della loro antica e ormai defunta amicizia, egli lo risparmio', lasciandolo li' per terra tramortito... ma forse cosi' l'umiliazione era piu' completa.
Quello che successe dopo fu una serie di pianti e disperazioni: orde di demoni avevano invaso il Regno, saccheggiando e bruciando le case... senza
piu' la protezione della Corona, che Krisaore ostentava gaudente sul proprio capo, i nani erano pressoche' indifesi e con il morale sotto i tacchi.
In un sol giorno il nuovo Re aveva condotto alla rovina il suo popolo e perso il proprio Regno... ma qualcosa mi dice che non e' finita qui, quant'e' vero che mi chiamo Bardolfo!
