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Lands of Darkness's HomePage

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Fonte: Internet Archive · http://www.landsofdarkness.it:80/lyna.html

Lands of Darkness's HomePage en poco si conosce con certezza del passato di Lyna, lei non ama parlarne e scarsi sono i testimoni. Di sicuro proviene da molto lontano, oltre i più remoti confini di Therial. Una notte di non molti anni fa ella varcò, ancora avvolta dalle nebbie di Ravenloft, i cancelli di Kyrandor: era in cerca dell'antico vampiro che le aveva trasmesso il dono e la maledizione della vita eterna. Prima di allora era vissuta nella leggendaria isola di Tolaria, a metà strada fra il Vuoto ed il cielo e circondata da un oceano illimitato. Secondogenita di una nobile casata di maghi, Lyna era stata iniziata all'Arte arcana dell'incanalare e dar volontà al mana che più abbondante fluisce in quelle terre. Sopra lo studio però le interessava la vita. Tutto cambiò quando suo padre accolse nella loro casa un importante diplomatico, venuto a Tolaria per discutere di terribili guerre e ancor più oscene alleanze. La sua saggezza superava quella dei Consoli, e sapeva rievocare con incredibile vivezza leggende di quando il Mondo era ancora giovane. Tuttavia il suo corpo era giovane, ed il viso bello. Lyna, ancora ragazza, non aveva mai conosciuto qualcuno tanto affascinante e con un simile carisma. Per lei fu un colpo di fulmine, una di quelle passioni che a volte travolgono i giovani spiriti. Lyna non mancava certo di grazia o d'audacia, ed il diplomatico non mancò di apprezzare queste, e altre, qualità tanto rare in un ambiente severo come Tolaria. Con il passare delle settimane, Lyna apprese molte cose dallo straniero. Conobbe l'ambiguo, oscuro, mondo dei Vampiri ed imparò a riconoscere, perfino a ricercare, aspetti della realtà che prima ignorava. Avvertì l'affetto del Methuselah trasformarsi in qualcosa che sperava fosse amore, ma ancor più sentì crescere il legame che la legava a lui. Apprese della vita eterna e dell'eterna giovinezza che il sangue di un vampiro può dare, assieme alla maledizione. Ancora ventenne, bella come non sarebbe mai più stata, Lyna si rese conto di quanto la propria vita fosse effimera rispetto alla millenaria esistenza dell'amato. Le sue richieste s'infransero però contro il fermo rifiuto del Vampiro, preoccupato di non privarla della vivacità e dello stupore che solo una vita mortale può offrire. Una notte, quattro ore prima dell'alba, Lyna fu svegliata di colpo dal tocco di una mano sulla fronte. Una luce rossastra filtrava dalle tende alle finestre, e riempiva la stanza di caldi riflessi infernali. Dalle strade giungevano urla ed il crepitio delle fiamme, ma all'interno del palazzo regnava ancora una calma irreale. Lui la baciò sulle labbra e la strinse forse al petto, e mai erano stati così uniti come quella volta, quell'ultima volta. Poi Lyna avvertì un lieve tocco alla base del collo, una pressione e poi il morso che tanto aveva atteso. Non c'era dolore, solo un invincibile torpore che l'avvolse in pochi secondi. Prima di sprofondare nell'incoscienza, Lyna udì un grido attraversare i lunghi corridoi della casa, e un sussurro: "Un giorno tornerò a cercarti laddove l'Albero della Luce trafigge la Madre Terra". Quando riaprì gli occhi, il sole sfolgorava alto nel cielo attraverso una finestra che non era la sua. L'incendio della notte precedente aveva distrutto solo un paio di quartieri prima di essere domato, e la sua casa non era stata toccata. Tuttavia uno o più assassini si erano introdotti nell'ala Est ed avevano sterminato la sua famiglia, e l'ambasciatore era scomparso senza lasciare tracce. L'intera sua vita era stata spazzata via in una notte, e nessuno era in grado di fornirle una ragione. Una promessa ed un grande dono erano tutto quello che le rimanevano. Per sua fortuna, l'antica leggenda dell'Albero della Luce era stata conservata nell'immensa biblioteca di Tolaria, assieme a mille altre cose di cui nessuno ricordava più l'esistenza. Gli strani macchinari del Ring, costruiti ben prima che l'uomo si affacciasse in questo universo, la portarono fino alle terre di Kyrandor. Qui scoprì l'ostile mondo in cui tutti ci muoviamo, popolato da razze a lei sconosciute in precario equilibrio tra il bene e il male. Qui trovò anche altri vampiri disposti ad aiutarla. Uno in particolare, il Conte Von Nackstein, la accolse sotto la sua ala protettrice e l'aiutò a conoscere il suo nuovo mondo. Le insegnò a controllare i nuovi poteri, e le spiegò come soddisfare l'irrefrenabile Sete che l'attanagliava mentre il sangue del Methuselah completava la sua opera. Forse fu la Maledizione dei vampiri, o la perdita degli affetti e le sfide della nuova vita, o forse fu tutto questo ed altro, tant'é che il carattere della giovane donna cambiò molto nei successivi mesi. Come l'ambasciatore temeva, la necessità di uccidere e la certezza nella superiorità della propria Stirpe la resero più cinica, distaccata ed insensibile alla sorte delle altre creature; persino crudele. Lyna impiegò alcuni anni per comprendere appieno l'entità del cambiamento. Quando infine si sentì pronta, le Divinità esaudirono il suo desiderio di tornare a Tolaria. Il tempo scorre a velocità molto differenti nei due mondi, e le cose erano molto cambiate sull'isola. L'Accademia era stata distrutta, e la gente si preparava alla guerra finale. In questo clima d'attesa Lyna completò il proprio addestramento, affinando le arti magiche che aveva imparato da bambina e sviluppando i suoi poteri di vampiro presso i più grandi maghi del loro tempo, probabilmente di sempre. Negli ultimi anni, terminato l'apprendistato, ebbe anche l'opportunità di confrontarsi con altri grandi eroi nell'attesa dell'arrivo delle Macchine. Tuttavia quella non era più la sua guerra. Almeno per il momento, aveva appreso tutto quello che Tolaria poteva insegnargli. La sua ultima avventura fu quella di tornare al Ring, ormai terra di conflitti e quasi inaccessibile. Non affrontò questo viaggio da sola, bensì si unì ad uno dei party più gloriosi che quel mondo abbia mai visto. Per svariati mesi attraversò terre misteriose e piene di pericoli. Quando finalmente fece ritorno in Therial, non erano trascorsi che pochi giorni locali. D'altra parte Lyna, ormai pienamente in possesso dei suoi poteri di vampiro, non mostrava alcun segno del passare del tempo, alimentando ancora di più l'incredulità dei vecchi compagni. La lunga e profonda influenza che Tolaria ha avuto su di lei, rendono Lyna profondamente diversa dagli altri esseri che abitano queste terre, almeno quanto l'essere vampira la rende diversa dagli altri umani. La potreste ancora incontrare a Kyrandor e nelle lande circostanti, oppure nei più reconditi abissi del pianeta ove vaga in cerca di sangue e di emozioni. Per voi sarebbe impossibile non riconoscerla: poche donne possono rivaleggiare con lei per potenza, e ancor meno per fascino. State in guardia da lei: è pericolosa, molto pericolosa! Non disdegna l'uso della forza, tuttavia preferisce evitare il confronto diretto con gli avversari più pericolosi. Il costante contatto con eroi ben più grandi di lei la hanno resa incline all'uso della seduzione e dell'astuzia per conseguire i propri fini. Essendo sangue di un Methuselah, non appartiene ad un Clan di vampiri. Protetta dalla magia di Tolaria lei tesse i suoi intrighi per il bene della Stirpe di Caino e per rafforzare il Male. Ancor oggi Lyna aspetta in Therial il ritorno del suo vero amore. A nessuno ha rivelato il nome di questo Principe tra i vampiri, tuttavia la leggenda racconta che al suo arrivo il cielo sarà oscurato e la terra tremerà. L'Albero della Luce smetterà infine di tormentare la sua Stirpe ed i rapporti tra Bene e Male saranno cambiati per sempre. ©2001 Ary Arianna M.G. Benigno (AryHann)

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I ritratti degli eroi si ispirano alle descrizioni conservate; i tratti fisici non descritti sono immaginati.