← I Reperti · 2001-11-04 · Sola lettura · Testo e fonte





P osso sottomettere i draghi,
che solcano i cieli come fulmini colorati,
al mio volere.

Posso arrivare all'altro capo del mondo.
Con un paio di passi nei Piani Astrali.

Posso sfamarmi e dissetarmi finchè la mia volontà non crolla.

E librarmi dolcemente nelle correnti aeree.
Nel dolce respiro di Therial.

Posso strappare osceni tesori dai rattrappiti artigli dei demoni.

Posso vedere Dèi passeggiare su therial ogni bella giornata.

O ad ogni triste presagio che si avvera.

Posseggo la libertà più assoluta!

Che non è che sogno, nulla, alfine.

Perchè infine scoprii.

Che ciò che mi imprigiona ed asservisce.

E' cio che mi libera definitivamente.

E' il tuo amore.


Majebeau








O gni giorno.

Ti chiamano malvagia.
E sei solo fortemente egoista.

Ti chiamano stolta.
E sei solo troppo avventata e debole.

Ti chiamano 'Amore'.
Ed è solo lui che è troppo innamorato.

Ma io un giorno vorrei mettere da parte le sofisticate...
Letali,Crudeli,Raffinate ed Efficaci Armi.

E con le mie mani nude, che tanto sangue versarono.
(E, oh!, Se ne versano ancora!)

Iniziare a costruire.

Perchè la redenzione non è
combattere il Male. O se stessi.

Ma edificare il Bene.

Io sono brava solo a creare malìe, illusioni e sogni...

Quando mai potrò costruire una casa dalle solide fondamenta?


Majebeau




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