← I Reperti · 2001-07-15 · Sola lettura · Testo e fonte





reve e' questa storia perche' ancor non ha fine. Guai a chi crede d'esser arrivato, triste è il suo destino quando nelle sue mani troverà vento e sotto di lui il vuoto.

"Una splendida elfa ed un padre mai conosciuto diedero i natali ad Amlugil

Cuore spirito e lineamenti da elfo, corpo e forza degni di un uomo.

Istruito e cresciuto dalla madre imparò presto le vie del combattimento sotto il sempre vigile suo sguardo che in ogni modo cercava di allontanarlo dall'arcano mondo della magia.

Rare e sospirate le sue parole indagavano sul fato del padre, sul suo destino, ma sempre fin troppo strette negli oscuri abissi del cuore della madre rimanevano le risposte. Poche le sue parole sul suo passato, sul suo presente, su quanto la circondava.

Meravigliosa e solare, sapeva nascondere insospettabili segreti nei suoi occhi saggi e profondi come l'oceano infinito. Segreti di cui solo dopo Amlugil capi' l'esistenza.

Tenuto stretto dalla madre vedeva il suo mondo per tutto quello che le sue braccia circondavano. Il resto viveva in lui come leggenda o come un lontano eco del passato, che mai avrebbe bussato alla sua porta.

Amlugil. Interpretazione artistica per il restauro.

Non fu un idillio che si spegne a privarlo di quello che amava, non una tormenta sul suo mondo scosse la sua vita. Solo quelle tristi parole ,pronunciate con il sorriso sulle labbra, mentre in un lampo di luce la sua figura svaniva lentamente nell'immobile incanto della flebile luce di tutte le stelle.

"sii la tua stella, non smettere mai di splendere ,sorridere e viaggiare ovunque i tuoi occhi abbiano sete di vedere.

Le stelle danzeranno ancora su di noi. In un altro tempo.

Ora le lascio a te, nelle tue mani.

Sii degno del tuo nome."

Posando un bacio sulla sua fronte spari' dalla vista."

 







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