Se è qualche demone che mi sta giocando un brutto scherzo, lo strizzerò come un mollusco, pensò Decalagon, osservando la pozza di assenzio che si allargava sul pavimento. Giuro che me la pagherà, oltretutto mi ha fatto sprecare le tre monete del mio calice di assenzio. Tuttavia non smise di riflettere alle parole che, con le orecchie della mente, aveva udito pochi istanti prima. Forse era qualcuno che sapeva cosa stava cercando, e perché... sicuramente sapeva anche di Slaider Kendo. Ma [[ARCHIVE_OPEN_I]]dove cercare[[ARCHIVE_CLOSE_I]]? E [[ARCHIVE_OPEN_I]]cosa[[ARCHIVE_CLOSE_I]] soprattutto? Non lo sapeva... Forse il destino lo avrebbe condotto verso la persona, o la [[ARCHIVE_OPEN_I]]cosa[[ARCHIVE_CLOSE_I]] che lo stava chiamando. Si, ne era sicuro. Bastava aspettare il giorno. Ordinò un'altro boccale di assenzio, cennando un gesto verso l'oste. Provò ad abbozzare un sorriso, ma non aveva più carne sul viso, ed il ghigno del suo teschio brillò alla luce delle torce a petrolio del locale. Sembrava quasi felice.