E' sera, e il guerriero riflette e scrive una pagina del suo diario appoggiandosi al salice. La tenebra cala, mentre la luce di Kyra sfuma dietro le mura della vicina città... Una scura figura ne approfitta per scivolare da dietro il tronco dell'albero, per nascondersi nelle nuove ombre che dilagano tutt'intorno. Gli occhi del guerriero si levano dal foglio a osservare immobili l'ombra che si dirige verso la strada, scomparendo e riapparendo ogni volta che residui raggi di luce ne feriscono l'essenza buia. La figura si dirige veloce verso l'uscita del bosco, si vede a stento da quella distanza, si crede al sicuro; forse da occhi inesperti, incapaci di vedere il minimo movimento della penombra, incapaci di mantenere il sangue freddo nelle vene.