[[ARCHIVE_OPEN_B]]Un pretesto per raccontare la vita di Kahn[[ARCHIVE_CLOSE_B]] [[ARCHIVE_OPEN_B]][[ARCHIVE_OPEN_I]]e numerosi colpi di scena! [[ARCHIVE_CLOSE_I]][[ARCHIVE_CLOSE_B]] [[ARCHIVE_OPEN_I]]Forse sarebbe più corretto dire le storie degli eroi perduti![[ARCHIVE_CLOSE_I]] Così disse Kahn ridacchiando e rivolgendosi al giovane mezz'elfo chinato a scrivere sul tavolo.Noel, quello era il suo nome,non azzardava a spostare gli occhi dal foglio che aveva davanti e a stento tratteneva i conati per l'odore malsano che traspirava da tutta la grotta. Kahn poggiando le mani sulla schiena curva le tirò di scatto verso l'alto, come per sollevare la gobba che ormai da sempre lo caratterizzava. Questa poi scivolò giù da sotto la tunica fino a uscire allo scoperto mostrando cosa fosse. Una sacca cucita di color carne, ricavata parecchi anni prima da quello che fu lo spirito del lago di Dunkle Stadt. Il gobbo non più gobbo inarcò la schiena che emise una serie di scricchiolanti rumori e si assestò in una postura completamente verticale! Si sedette su di uno scranno e continuò a dettare. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Comincerei dall'inizio. La strega graffiante, l'unica donna che sia stata capace di incutermi davvero paura[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Annuì sorridendo al suo ricordo e con un gesto rapido delle gambe si scalzò gli stivali,causando un'ulteriore sofferenza per l'odorato del povero scrivano. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Sybil la felar. La regina del Caos se Arlisgion a quei tempi se ne definiva il re. La incontrai che ero ancora ragazzo al tempio di Kyrandor,ricordo ancora che stringeva fra le mani un teschio dal quale beveva avidamente vino rosso, o forse era sangue chissà.. Ero ancora impacciato nell'uso della magia e sapevo che dovevo misurare attentamente le parole per evitare di entrare a far parte delle sue stoviglie personali. Così le chiesi aiuto e consiglio, e per quel nostro primo incontro fui graziato dai suoi affilati artigli. Non fosse altro che pochi giorni dopo La Morte stessa venne a farmi visita.[[ARCHIVE_CLOSE_I]]Ridacchiò di gusto mentre accarezzava la cicatrice sul suo volto scolpito dalle piaghe [[ARCHIVE_OPEN_I]] Prima nascosta fece sentire il suo alito gelido vicino al mio collo, poi visibile si presentò mirabile e statuaria di fronte a me. Tremavo come una foglia ad ogni suo sospiro e quando proferì le prime parole ho idea che il mio cuore, che ancora era fatto di carne, smise di battere per alcuni lunghissimi istanti. Promise che mi sarebbe venuta a prendere, che mi avrebbe strappato la testa dal collo quando sarebbe stata la mia ora, che per mia fortuna non era quella. Esplosi di rabbia! Quante parole che riuscii a dirle, ricordo come se fosse oggi stesso il momento in cui urlai a tutta Therial la mia promessa, che avrei sconfitto La Morte a duello! Quella si limitò a sorridere di me e appoggiò la sua falce acuminata e letale sulla mia guancia aprendo una ferita che ancora mi solca il viso, poi scomparve, senza scordare di aggiungere in un sussurro un laconico: arrivederci.. [[ARCHIVE_CLOSE_I]] scoppiò in una fragorosa risata, che quasi lo fece cadere all'indietro. si asciugò le piccole lacrime che gli contornavano gli occhi per l'improvvisa ilarità e disse [[ARCHIVE_OPEN_I]]scoprii solo anni più tardi che quella Morte tanto fatiscente altri non era che la bellissima e perfida Felar di cui ho parlato prima, ma preferisco che questo venga taciuto ai posteri, che saranno liberi di credere che io abbia incontrato Tricksty in persona, e non una strega molto capace nelle illusioni!Cancella quindi le ultime parole, che presto affiorano altri ricordi meritevoli di essere impressi sulla carta che custodirà l'esistenza stessa di quelli che neanche i giovani bardi contemporanei conoscono più[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Kahn si sistemò meglio sullo scranno, preparandosi una generosa pipa di quell'erba che cresce in cima alle montagne più irte. Aspettò che lo scrivano finisse il meticoloso lavoro di cancellatura e lasciò di nuovo che le storie passate scorressero limpide nella sua mente [[ARCHIVE_OPEN_I]]Per onore della storia e della verità[[ARCHIVE_CLOSE_I]] non riuscì a trattenere una risata[[ARCHIVE_OPEN_I]]sono costretto a parlare anche del prete maledetto Cadderly, il boccoloso. Non ricordo neppure perchè trovai da ingaggiarvi battaglia ,ma questa lotta non ebbe mai fine. Ricordo bene però quando con Toshiro, un felar dalla zampata molesta, riuscii a sconfiggerlo poco fuori da Kyrandor. Rido ancora ripensando alle sue urla pazze e disperate perchè gli avevo promesso un duello leale. Anni dopo da fedele chierico della luce si trasformò in un succhiasangue, maledetto dalla vita stessa deve aver deciso di porre fine alle sue sofferenze tempo fa, è comunque a lui che debbo l'appellativo di necromante ossessivo perchè implacabile non gli davo tregua..anche se sono state più le volte in cui sono stato costretto alla resa che quelle in cui io l'ho obbligato alla sconfitta..[[ARCHIVE_CLOSE_I]] tossicchiò..e questa volta Noel capì senza bisogno di ordini di operare una tacita censura sull'ultima frase. La Storia spesso è storpiata dai suoi narratori, e spesso i suoi segreti rimangono celati per l'eternità. Kahn dunque continuò [[ARCHIVE_OPEN_I]]e a proposito di ossessioni, come non parlare dell'unica mezz'elfa che sia riuscita a carpire nelle sue mani il mio sordido cuore, che per la prima volta fu capace di provare sentimenti contrastanti di amore e rabbia per una donna di una razza così impura.Dialekinda. Forse furono i suoi occhi diseguali a incantarmi o la feroce cattiveria con la quale trattava chiunque non le stesse simpatico in quel momento. Fu comunque la mia più grande sconfitta. Mi inimicai tutta la cabala di quelli che si facevano chiamare anarchici e più volte fui ridotto in miseria dal suo promesso marito; Arthas, la lurida zanzara! Ricordo che le ultime volte che ebbi la fortuna di vederla mostrava con orgoglio il ventre sporgente, opera di quel meschino che l'aveva ingravidata. Di quello che potrebbe esser stato suo figlio non ho saputo niente, ma non è raro a Therial che spariscano i nascenti per dispute famigliari. Così come non ho più saputo niente di lei, cacciata dalla cabala poco dopo la mia entrata e mai più rivista.[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Si fermò un momento a ripensare a quel sentimento così forte e bruciante,ed eppure ormai così lontano ed estraneo.