[[ARCHIVE_OPEN_I]][[ARCHIVE_OPEN_B]][[ARCHIVE_OPEN_SIZE:15]]D[[ARCHIVE_CLOSE_SIZE]]al diario di Decalagon[[ARCHIVE_CLOSE_B]][[ARCHIVE_CLOSE_I]] [[ARCHIVE_OPEN_I]]«Avrebbe dovuto morire quel giorno!»[[ARCHIVE_CLOSE_I]] La voce nella mia testa si faceva ogni volta più fitta e rabbiosa con il passare del tempo. Un pensiero che mai mi lasciò, dopo aver percepito la consapevolezza che la morte aveva sfiorato Dhora così da vicino. Un pensiero che logorava ogni altro solamente con la forza della sua rabbia infinita; una voce che non mi ricordava quella di nessuno che avrei potuto conoscere, ma sembrava nata dal nulla, così come il mio odio per quell'Arial. La odio. Non so perché, ignoro i motivi. So solo che devo odiarla, e ci riesco alla perfezione. È come se nel mio cuore vi fossero lettere marchiate a fuoco che mi costringono a seguire una via, che fino a poco tempo prima ignoravo di poter intraprendere. L'odio per una creatura, forse l'unica, che abbia dimostrato comprensione ed affetto per la mia persona. Il mio carattere. La mia vita. Dhora... Sinonimo di ripudio. Luce. Ombra. Rabbia. Bellezza... ...Odio. [[ARCHIVE_OPEN_I]]«Dhora avrebbe dovuto morire! Muori e vivi! Muori e vivi! Gridalo nel vento!»[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Voce che trasuda un sentimento che va oltre l'infinità del tramonto, sentimento che logora ogni cosa positiva possa lasciar trasparire il mio sguardo e la mia mente. È come un chiodo fisso nel cervello, il pensiero che Dhora, forse, avrebbe dovuto morire quel giorno. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Puf![[ARCHIVE_CLOSE_I]] Problema sparito. E invece no... [[ARCHIVE_OPEN_I]][[ARCHIVE_OPEN_B]]Dhora Doveva Morire![[ARCHIVE_CLOSE_B]][[ARCHIVE_CLOSE_I]] Odio anche il destino; la colpa di tutto è solo sua. Solo ed esclusivamente sua. Tutto coincide, se si segue una logica. Io non ho mai seguito una logica, nemmeno in combattimento. Non sapevo nemmeno che cos'era la logica fino a questo momento. Non sapevo nemmeno seguire un ragionamento infantile, sapevo solo seguire la mia rabbia. Ora no. Ho seguito un ragionamento... [[ARCHIVE_OPEN_I]]La caduta dei Cavalieri... La loro rinascita... Aiuto da parte di Ustriel, dei Legislatori...[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Devo essere un imbecille a pensare a tutto questo, forse dovrei lasciar perdere tutto questo, dovrei solo imparare a seguire i miei passi, forse distruggendo tutto ciò che potrebbe rappresentare una minaccia che mi si para di fronte. Forse dovrei solo andarmene da questo posto, andarmene via di qua, dovrei solo andarmene via... Ma non ci riesco. Ho già provato a scappare, ma i miei passi mi hanno ricondotto in questo buco, sempre qua! Certe volte rimpiango di essere nato in questa schifosa isola, senza poter fuggire, senza poter fuggire! Certe volte, rimpiango anche Ustriel... Non che volessi davvero entrare a far parte di quell'ordine, diciamo che la mia aspirazione non era del tutto fondata. Forse volevo... [[ARCHIVE_OPEN_I]][[ARCHIVE_OPEN_B]]Sapevo[[ARCHIVE_CLOSE_B]] bene cosa volevo. Lo sapevo ma non posso, ora.[[ARCHIVE_CLOSE_I]] ...Non lo so nemmeno io, è tutto una confusione nella mia testa. Solo un blocco di confusione che mescola i miei pensieri come potrebbe fare una massaia con la biancheria nella cesta. Dhora... Perché ho quell'arial inchiodata nella mente? Che sia la mia punizione per il mio odio nei suoi confronti? Nei confronti di Ustriel?.. Ogni tanto affiora anche Krisaore, con il suo sorriso ambiguo, maligno... I suoi occhi senz'anima che mi fissano come per penetrarmi nel cuore e strapparmelo con un solo cenno delle dita. La sua voce carica di una collera spenta e contenuta che mi dice di distruggere, di odiare, di combattere. Io cerco di non ascoltare quella voce. Forse è una visione. Forse una premonizione. Quello sguardo... Mi fissa, impenetrabile. Il bianco dei suoi occhi è ancora piantato su di me, sono anni che mi fissa senza accennare uno spostamento, un battito di ciglia. Mi fissa. Krisaore... Odiavo anche lui. Lo odiavo. Ora ho paura di lui. Ho paura di odiarlo. Si, ho [[ARCHIVE_OPEN_I]]PAURA[[ARCHIVE_CLOSE_I]]. Non so se è paura vera e propria. Sono diversi anni che non riesco a provare uno stato d'animo che non sia rabbia. O un sentimento. Non riesco più a versare una lacrima, come se la mia anima si fosse rinsecchita, si fosse stancata di far battere il mio cuore e se ne fosse andata. Via. Solo Krisaore riesce a far riaffiorare la paura che credevo se ne fosse andata. Forse non del tutto. Forse... Forse... Forse... La mia vita è un ammucchiamento di [[ARCHIVE_OPEN_I]]forse[[ARCHIVE_CLOSE_I]]. Forse sono vivo, forse sono morto. Forse non morirò, forse morirò... [[ARCHIVE_OPEN_B]]FORSE!![[ARCHIVE_CLOSE_B]] Voglio andarmene di qua, voglio dimenticare il mio passato, ma per quanto ci abbia provato lui non vuole dimenticare me. Non [[ARCHIVE_OPEN_I]]può[[ARCHIVE_CLOSE_I]] dimenticare me! Sono io il mio passato, e non posso uccidere me stesso dimenticandomi. La mia vita striscia alle mie spalle come un serpente che insegue una preda. Striscia in attesa di balzarmi alle spalle per iniettarmi il suo lento veleno d'agonia. O [[ARCHIVE_OPEN_I]]forse[[ARCHIVE_CLOSE_I]] lo ha già fatto, e non me ne sono accorto. Forse... Sono stanco, ho voglia di dormire. Non ci riesco. Troppi pensieri vorticano nella mia testa come un uragano impazzito. Sono anche stanco di scrivere, ma non riesco a fermarmi, la mia mano che stringe il pennino si muove da sola sulla pergamena. Devo liberarmi di tutto questo letame che annebbia i miei occhi da tutti questi anni, devo sfogare [[ARCHIVE_OPEN_I]]TUTTO[[ARCHIVE_CLOSE_I]]! Devo liberarmi di Dhora! Di Ustriel! Di Krisaore!... Krisaore... No, di lui non riuscirò mai a liberarmi. Un pezzetto di me è in suo possesso. Un pezzetto del mio corpo e della mia anima. La mia lingua, è in suo possesso. Il mio cuore, ancora sepolto nelle macerie di Dunkle Stadt. Sepolto. Ho voglia di scappare, di correre attraverso le foreste e le montagne, andare oltre le terre selvagge di quest'isola senza onore e scappare da questo mondo, che non fa altro che avvolgermi in una cappa di tristezza infinita, ed di un'ira senza nome! Un'ira che forse porta il mio nome. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Decalagon Chyrion[[ARCHIVE_CLOSE_I]]. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Prix Xhaart Chyrion[[ARCHIVE_CLOSE_I]]. Perché rinnegavo il cognome di mio padre? Mentivo persino a me stesso. Xhaart... ... Stapperò una bottiglia in onore della gloria che non mi ha mai investito, brindando alla mia disfatta passata, presente, e FORSE futura. Forse... Spero di ubriacarmi e di dimenticarmi, fino a domattina, di ciò che ho scritto e di ciò che ho vissuto. Spero che gli occhi di Krisaore smettano di scrutarmi attraverso la mente; mi bruciano addosso, mi bruciano... Stapperò una bottiglia, forse due. Ho ancora il Cacciatore Rosso che mi donò Oizys; brinderò con quello. Vent'anni di invecchiamento sono sufficenti. Spero di stonarmi per bene. Spero di dimenticare, almeno per una notte. Ma non dimenticherò mai, che sia vino, o che sia veleno. I ricordi mi perseguiteranno anche nella tomba, Tricksty non perdona i matti suicidi, e di certo non permetterà ad un'anima di morire anche nel suo regno. Mi lascerà i ricordi, poiché sono solo quelli che non mi permettono di morire. Non la fonte dell'eterna giovinezza. Sembra un incubo, una maledizione. Sembra un orrendo incubo. Orrendo. Non dimenticherò mai...