L'ultima pagina sul diario di mio padre si ferma qui. Egli era già posseduto da Agorth quando scrisse queste ultime righe: "[[ARCHIVE_OPEN_I]]Sento la forza che alberga in me, grandissima.. È una sensazione magnifica, non paragonabile ad altri sentimenti terreni. Che gli Dei accettino fra loro un nuovo Avatàr![[ARCHIVE_CLOSE_I]]" Il resto delle pagine è rimasto bianco per novant'anni. Comunque sia andata a finire, io sono ancora vivo, ed ora che sto scrivendo l’ultimo pezzo della mia schifosa vita, vorrei anche mostrarvi una cosa, poiché vi starete sicuramente chiedendo.. [[ARCHIVE_OPEN_I]]"Prix? Ma, non hai scritto di chiamarti Decalagon Chyrion?"[[ARCHIVE_CLOSE_I]] E in effetti avete ragione. Decalagon, che significa [[ARCHIVE_OPEN_B]][[ARCHIVE_OPEN_I]]Le dieci Lagune[[ARCHIVE_CLOSE_I]][[ARCHIVE_CLOSE_B]]. E Chyrion, che significa [[ARCHIVE_OPEN_B]][[ARCHIVE_OPEN_I]]Fuoco[[ARCHIVE_CLOSE_I]][[ARCHIVE_CLOSE_B]]. È un nome che ho scelto io stesso, poiché "Prix Xhaart" apparteneva ad un passato di cui io non volevo più far parte. Un passato ch'io ho sempre ripudiato, sebbene un tempo non molto lontano, decisi di far rivivere l'antico Ordine di Cavalieri dettato da mio padre. Ma era un'armata che era nata dalla cenere, e cenere era destinata a ridivenire. E come noi tutti ben sappiamo, la cenere rimane cenere. Quello che conta è ch'io sia riuscito a nascondere la mia vecchia identità ai pochi nemici che mi ero accumulato. Krisaore... lui fra i primi e fra i più pericolosi. Ricordo come fosse ieri le battaglie affrontate contro quell'esile Drow. Quel maledetto era più duro d'un macigno, mai vi fu una volta in cui uscii sano dal combattimento. Bosco Sacro, il nostro ultimo campo di battaglia. Poi non riesco a ricordare con nitidezza gli innumerevoli combattimenti che ho passato, poiché sono troppi.. e sono troppo vecchio per farli star tutti nella mia mente. Già, troppo vecchio. S'è stata quella dannata acqua dell'eterna giovinezza che bevvi anni fa, io non lo so, ma se sono ancor vivo, qualcosa dev'essere capitato... Ignoro i fattori naturali o non, che mi hanno permesso di vedere ancora altro sangue e altre città, ma se la vita eterna s'è impossessata della mia anima, io spero che prima o poi se ne vada e mi lasci morire in pace, se non me lo permetterà il campo di battaglia. Io sono nato per morire, e non ho intenzione di passare tutte le ere di questa terra come un vecchio fra i tanti, dal passato squallido senza mai aver combinato nulla nella vita. Non sono mai divenuto qualcuno, e forse mai lo diverrò. È questo il mio fardello più pesante. Questo. Solo quando mi narrarono di Ustriel, pensai che forse avrei potuto trovare un po' di quiete, magari. Solo un po' di quiete per lavare via tutto questo sangue dalla mia coscienza, e di poter finalmente difendere la causa per cui era morto mio padre. Dhora... bah. Non so cosa abbiano scovato i membri del Consiglio nel mio passato, ma deve essere stato qualcosa di grosso se mi hanno ripudiato. Comunque, oramai il dado è tratto, ed il mio tempo sta per terminare. L'ora è tarda, e non posso scrivere fino alla fine del giorno. Spero solo di poter trovare un dolce sonno, e che almeno in quel mondo, non esistano fiumi di guerra e spade insanguinate... Passati logorati dalla tristezza ed un presente che vive nel nulla della realtà. Mah, forse quando rileggerò tutto questo fra qualche anno,ci riderò anche sopra, perché in effetti, il passato esiste per essere rammentato, in un modo, o in un altro. Decalagon Chyrion [[ARCHIVE_OPEN_OFF]]Chi vuole può partecipare al gioco. Vorrei solo puntualizzare che lo scritto fa parte del diario di Decalagon, quindi non è reso pubblico in via rpg. Potete comunque scrivere il pensiero dei vostri personaggi come meglio ritenete opportuno. [[ARCHIVE_SMILE:icon_smile.gif]] (EDIT: ovviamente sarebbe più gradito l'intervento dei personaggi che conoscono Decalagon [[ARCHIVE_SMILE:icon_razz.gif]] [[ARCHIVE_CLOSE_OFF]]