Leirsom... Anche io, come molti, ebbi la fortuna di conoscere l'ultimo uomo, di questa lunga stirpe. Yun-Hiysse.. Ancor a pronunciare questo nome un brivido mi percorre la spina dorsale. E' pazzesco pensare a quanto tempo è passato da quando le fila dell'Armata racchiudevano la ferocia di quel guerriero. Ferocia.. bah, probabilmente fu l'unico che dedicò la sua vita alla vera vita, dopo il Generale Amlugil e il Comandante Raul. A dire il vero... il mio unico rimpianto è di non aver mai potuto conoscere di persona il "Falco d'Argento" ed il suo braccio destro. Il mito della loro esistenza ha martellato la mia mente per anni. Molti anni. Arrivai persino a mandare la mia domanda d'arruolamento all'esercito. Forse volevo dimostrare a me stesso o agli altri che potevo anche io, come loro, divenire un "autentico" guerriero, un soldato degno di questo nome. Ma la stupidità, come sempre, annebbiò i miei occhi. Per esser un combattente non basta saper maneggiare una spada e indossare una corazza. Cosa che imparai molto più tardi, no, non è così che ci si può definire "veri guerrieri". Non sono mai stato niente di tutto questo, anche se avrei dannato la mia anima per poter essere solo la metà di ciò che L'Implacabile era e sarà per sempre. Ma c'è una cosa che ricorderò per sempre... il tuonare della sua spada. Oh si, questo lo ricorderò fin dopo la morte. [[ARCHIVE_OPEN_B]]Nemesis[[ARCHIVE_CLOSE_B]]. Somigliava ad un brontolio sommesso d'una tempesta lontana, quando echeggiava nella foresta di Haon Dor. A volte, la si poteva udire anche fra le mura di Kyrandor. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Implacabile[[ARCHIVE_CLOSE_I]] sete di sangue. Di lui non ho più avuto notizie, pare sia svanito nel nulla. Maledizione, non so cosa avrei donato all'inferno per poter combattere contro di lui un'ultima volta, un'ultima lotta. Misurarmi con lui a fil di spada, in un combattimento all'ultimo sangue. Probabilmente sarei stato massacrato, ma morire per mano sua sarebbe stato un onore. Bah! Ma in fondo anche io mi sono stufato di questa città: Kyrandor. Un buco di letame dove circolano ragazzini che si credono i padroni della loro vita e di quella altrui, e si definiscono guerrieri! Per gli Dei, se non fossi così lontano da quelle terre, probabilmente mi farei due risate calando le mie spade sulle loro zucche vuote. Ricordo giovanotti che si credevano forti e valorosi, ma avevano paura del sangue. Che razza di generazione toccherà ora alle città Federate? Una generazione di rammolliti? Ch'io sia dannato! Non sarò stato un barbaro pieno di forza e coraggio anche io, ai miei tempi, ma quando c'era da combattere si combatteva!! Che diamine!! Non sono mai diventato qualcuno, questo no, ma nessuno può rinfacciarmi di essere stato un codardo! Terre stravaganti, piene di matti e stupidi ragazzotti di campagna. Odio con tutte le mie forze quel posto. Cambiai nome e mi misi in viaggio per lasciarmi alle spalle tutto questo. Ho dovuto persino inscenare la mia morte per la felicità dei miei nemici. Bah, sempre se di nemici ne ho avuti s'intende. Non lo ricordo più nemmeno io, eppure non sono così anziano. Prix... Odio questo nome, ho odiato la mia famiglia e la mia vita. Ho odiato Leirsom, l'ho odiato profondamente, e ricordo di averlo provocato diverse volte per potermi misurare con lui. Ma i suoi nervi sembravano d'acciaio. L'ho odiato, si, ma lo ammiravo, così come adesso. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Scrivere due righe su una vecchia pergamena rammentando il passato, non è una cosa allegra, tuttavia può far bene al mio vecchio cuore. Forse.[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Forse invidia forse odio, chi può dirlo? Ma in fondo questi due sentimenti si somigliano troppo per poterli giudicare così apertamente e su due piedi. Meglio lasciar scorrere ciò che è stato, non dimenticando i gloriosi vessilli che l'hanno accompagnato. Gli Yun-Hiysse esistono ancora, come esisteranno per sempre. Bah, rido perfino di me stesso. Dopo che aggredii il Generale Highlander fuori città per via di un'infantile battuta... Probabilmente, chi leggerà questo, penserà che o sono diventato completamente matto o che mi sono rincitrullito con l'età. Ma i fatti sono questi e nessuno potrà cambiare queste mie parole, o quello ch'io sto pensando in questo momento, che ho pensato in passato, e che penserò in futuro. Non sono mai stato un soldato dell'Armata, questo devo riconoscerlo, ma il mio cuore ha sempre pompato un rispetto e un'ammirazione fuori dal comune, per quei soldati. E forse, perché no, anche un po' di paura. Ora è tempo di andare, credo di aver rivangato anche troppo i miei ricordi. Non vorrei sembrare banale o patetico, ma è sempre dannatamente triste ripensare alla giovinezza, ai classici "vecchi tempi". Spero che nessuno veda piangere un guerriero, o il mio titolo diverrà "mammola invernale". Spero ch'un giorno qualcuno legga queste pagine, e possa rammentare il Sangue e la Gloria d'un tempo non molto lontano. Certi miti, non muoiono mai. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Ascoltate il vento...[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Decalagon