Ricordo perfettamente quel giorno, come ricordo con orrore il colore della mia pelle. Gia', pelle lattea, quasi lunare...provavo vergogna, e odio. Sul mio braccio destro una sola cosa spiccava scura: il tatuaggio di quello che era il mio dio, xanathon. Odio, potevo quasi sentirne il sapore in bocca, mentre ripensavo a colei che mi maledi' trasformando il mio aspetto. "Solo quando imparerai ad amare cio' che odi, ritroverai il tuo vero aspetto" mi disse. Un solo pensiero nella mia mente: la vendetta. Bruciavo dal desiderio di vendetta, bruciavo dalla voglia di farle del male, in qualsiasi modo possibile ed immaginabile. Cosi', dopo essermi rivolto a sacerdoti, oscuri e perfino draghi riuscii a trovare la soluzione. In base alle parole dell'arial, avrei dovuto baciare una luminosa, amandola. Era a tutti gli effetti utopico. Cosi' decisi che sarebbe stata la mia fede e il favore del mio dio a restituirmi il mio aspetto. Bacio sarebbe stato ma d'odio. Cosi', fingendomi afflitto ricondussi la fautrice della mia disperazione nel luogo in cui mi maledi'. Era una piccola radura in un bosco con un laghetto, dove la luce filtrava piu' dannatamente intensa. Con l'inganno la convinsi ad avvicinarsi e le diedi il bacio che avrebbe rotto l'infame maledizione... Cosi' fu, ma qualcosa non ando' come previsto. Fui circondato dalle tenebre e riacquistato il mio aspetto, quello del drow che sono, non mi ritrovai piu' Dhora davanti. Innanzi avevo lei si, ma nei suoi occhi c'era qualcosa di diverso. Avendo passato la vita a decifrare le piccole informazioni trasmesse dal viso riconobbi in lei qualcosa di demoniaco. Al che feci un passo indietro...non ho mai amato i demoni. Solo giorni dopo scoprii che avevo destato qualcosa da tempo sopito, la carica d'odio a stretto contatto con quell'arial aveva destato qualcosa che d'odio era fatto. Quella cosa scoprii successivamente essere la madre di Dhora, Soraja. Giorni dopo passeggiando per le desolate vie di Lamwothor sorrisi, avevo procurato piu' sofferenza di quanto mi aspettassi, il potere dell'odio era davvero grande... La pensavo cosi' a quel tempo, solo dopo compresi quanto mi sbagliavo.