"Sopisci i tuoi pensieri, ora..datti quiete." Mentre la porta si richiudeva lentamente dietro la ragazza, le sue parole di commiato risuonavano lente tra i pensieri del felar. Sposto' lo sguardo lungo le pareti della camera, leggermente spoglie ma accoglienti. Fisso' il letto, le coltri che erano state la sua prigione per tanti mesi, l'armadio che gli era stato compagno per i lunghi e tediosi pomerigi in cui le droghe che lo avevano sostenuto stordivano le sue percezioni e i suoi pensieri al punto da ridurlo a un mero involucro, un contenitore di se stesso che giaceva, infranto, nel caldo tempore dell'impotenza e della debolezza. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Sopisci i tuoi pensieri, ora..datti quiete[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Il bastone di Magius era ancora nell'angolo in cui l'aveva poggiato. Osservandolo, Khrysor non pote' trattenersi dal passare una mano sulla sfera cremisi incastonata nella testa a foggia d'artiglio, che rispose al tocco familiare dell'attuale padrone sfavillando per un istante. "...cosi' potenti... eppure cosi'... umani...", mormoro' il felar. Aveva visto Furion Kirnal per la prima volta da quando aveva completato il suo apprendistato di base presso lo shalafi. Adesso era potente piu' di molti stregoni che solcavano le lande vantando una forza che non possedevano... E nonostante tutto, la semplice forza che irradiava dalla figura dell'elfo oscuro aveva sbriciolato in un attimo tutte le sue certezze. Krisaore, Furion Kirnal.. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Sopisci i tuoi pensieri, ora..datti quiete[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Scosse lentamente il capo. "Non posso. Non ora." Si avvicino' allo scrittoio, quindi, creando un globo luminoso affinche' ne rischiarasse il piano di legno, intinse una delle penne che stavano ben ordinate nello scovolino davanti a lui e apri' un piccolo libriccino marrone dalla copertina in pelle, rivelandone le pagine completamente bianche. Dal momento in cui si era accorto che le droghe gli annebbiavano la mente, Khrysor aveva deciso di scrivere un diario per tenere memoria delle cose piu' importanti: ora le droghe erano inutili, e il suo corpo rispondeva bene. Ma i pensieri erano sempre piu' confusi, e ora come non mai sentiva il bisogno di ordinarli. La penna d'oca poggio' sulla carta porosa e resistente del libro, e la mano del felar comincio' a tracciare lettere piccole e sottili, ondeggianti ed eleganti, scrivendo... [Segue Journal Lun 2 Maggio 2005] Rilesse lentamente, facendo scorrere gli occhi sulle pagine piene della fitta e ordinata grafia. Fisso' l'inchiostro con della polvere scura, spargendola lentamente sulle pagine, quindi chiuse il piccolo diario e lo ripose in una delle tante tasche del mantello, tornando verso il letto e sedendovi. Le sue dita si spostarono sulle sue labbra sottili, sfiorandole appena ed evocando il ricordo del tocco di quelle labbra. [[ARCHIVE_OPEN_I]]Sopisci i tuoi pensieri, ora..datti quiete[[ARCHIVE_CLOSE_I]] L'ultima cosa che udi' prima di addormentarsi fu un sottile profumo di rose che aleggiava tra le coltri del letto. Poi fu l'oblio, e un lungo sonno ristoratore lo accolse. E per la prima volta dopo tanto tempo, nessun sogno, nessun incubo, nessuna visione - nulla giunse a disturbare il primo sonno sereno dello stregone. Dall'angolo in cui era stato posato, il bastone di Magius si illumino' per un istante, illuminando le pareti della camera del riverbero cremisi che emanava dalla sfera incastonata nel pomo a foggia d'artiglio: poi tutto tacque e fu ancora buio e silenzio nella stanza...