[[ARCHIVE_OPEN_I]]Quanto tempo era passato?Ore, minuti?Non lo sapeva. Soltanto, sapeva di poter rialzarsi, nemmeno lo avesse voluto. L'affondo, freddo e letale, di quella lama l'aveva ferita come mai accaduto in precedenza...tranne forse.. L'umana scosse energicamente il capo, come a voler allontanare quel ricordo molesto; faceva parte del passato, ora, e nei meandri di questo doveva restare. Non aveva senso portare in animo i ricordi di chi giaceva ormai sepolto, di colei che lei stessa aveva scelto di uccidere, consegnare a un sonno eterno quella notte, all'altare della Triade. Perchè non potesse più nuocere. Perchè non potesse più ferirla. Eppure, si sentì per la seconda volta tradita, ferita, senza che sangue sgorgasse dalla ferita. Ferita, tradita. Derubata..del proprio essere, una seconda volta. E questa volta, non per proprio volere. La prima, un dono. Stavolta, un furto. Socchiuse gli occhi, ancora a capo chino. E capì: un furto non necessario. Sarebbe bastato lui le spiegasse, le domandasse..parte della sua anima per la sua vita, non avrebbe posto un rifiuto. In fondo, lui, colpa non ne aveva..non siamo tutti burattini degli Dei?Egli lo è di Asuka, come potrebbe scegliere un'altra strada che non fosse quella da Lei scelta per il suo discepolo?Come fuggire, con il solo appoggio dell'essere mortali?Come potrebbe bastare, questa forza? E allora, represse l'ira che, nonostante tutto, l'orgoglio sospingeva in lei, ancora una volta dominò i sentimenti e allontanò da sè il passato.[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Tempo passò, l'accaduto rimase rinchiuso nel suo cuore, e a nessuno dalle labbra di lei venne raccontato..finchè non si recò, per ragioni persino a lei stessa ignote, al tempio del Tempo..e fu lì che lo rivide.. *** [[ARCHIVE_OPEN_I]]"Non temi soltanto me, e il potere che posso esercitare sulla tua persona.Hai a tuo modo scelto il baratro, per sottrarti alle sfide della tua vita e del tuo animo.Le temi, temi tutto questo." Lo stregone rimase impassibile, per nulla turbato da quelle parole. "E se anche fosse?Inutile dirlo ora, non posso tornare indietro, la mia è una scelta senza ritorno, non posso cambiare il passato" La donna si sedette, con calma, al suo fianco, ponendo le mani in grembo. Rimase in silenzio per qualche, per poi parlare con tono sommesso. "..non lo vedi, quanto siamo simili?Entrambi fuggiti da una sofferenza troppo grande, abbiamo preso una strada difficile, e irta difficoltà, tutto questo per mettere fine al dolore. Entrambi, dobbiamo quel che siamo ora a una Dea.." Lui scosse il capo, come a voler scacciare riflessioni e pensieri molesti. *** Solamente ora, si rendeva conto di quanto il passato fosse ancora in lei, vivo, benchè sopito e quasi incapace di condizionarla. Sciocca era stata, a voler scacciare ciò per cui aveva scelto questa nuova esistenza; certo, avrebbe rifatto la scelta identica, se vi si fosse nuovamente trovata di fronte, ma cancellare ciò che era stato, con un colpo di spugna..in fondo, aveva sempre saputo benissimo di non esserci riuscita. Khrysor aveva ragione: non esistevano la seguace di AryHann, e quella di Tricksty. Esisteva lei, semplicemente lei, e nulla di più. Nessuna divisione, nessun tumulo. Sì, decise di dovergli dei ringraziamenti. Inconsapevolmente, l'aveva aiutata a mettere ordine tra tutto ciò che portava nel suo animo..sebbene quel vento avesse portato con sè anche scompiglio e confusione. L'avrebbe atteso, l'aveva detto e l'avrebbe fatto.Non avrebbe lasciato la sua mano. Ma non sapeva ancora cosa significasse, in fondo. Com'egli non aveva potuto fare proposte, poichè non sapeva, allo stesso modo lei non poteva conoscere a fondo quella stretta di mano. Semplicemente, quello che li legava era unico, speciale: per quello che lei aveva sempre rappresentato, e perchè lui aveva potuto conoscere davvero la sua anima. Ma soltanto questo, conosceva.[[ARCHIVE_CLOSE_I]]