Decisi pochi giorni or sono di incamminarmi, nel tentativo di esplorare altre citta' oltre al Governo Federato. Citta' ove gli abitanti si salutavano l'un l'altro invece di scambiarsi insulti o fendenti, ma sfortunatamente anche ad Anon, non incontrai altro che vecchi ubriachi in vena di violenza o passanti in preda all'ira e al tormento. Cominciai a pensare che nell'est, il mio popolo non fosse altro che l'ombra di cio' che in realta' tendeva a voler rappresentare; saggezza e potenza. Mi tornarono alla mente le parole di mio padre, ma subito dopo vennero soffocate dal pensiero che forse avrei incontrato miei simili diversi da quelli che fino ad ora avevo incontrato. Solo pochi, troppo pochi, si sono dimostrati saggi e puri d'animo ai miei occhi. Troppo pochi. Stavo passeggiando nella via principale della citta', quando tra la folla notai Alisterion, l'arial che pochi giorni or sono mi disse di volermi aiutare nell'imparare la lingua comune, parlata da tutti in queste terre. Non mi fermai pero' a salutarlo, essendo che lo vidi impegnato nel discorrere con un vecchio dall'aria felice e gioconda. M'incamminai quindi verso una locanda, nella speranza di trovare un buon boccale di quella bevanda.. mi pare si chiami [[ARCHIVE_OPEN_I]]Birra[[ARCHIVE_CLOSE_I]]. Anche se non supera in bonta' il caffe' che Flaminea mi fece gentilmente assaggiare a Kyrandor, tuttavia quell'unica bevanda riesce a distogliermi dai pensieri funesti grazie al suo sapore forte e deciso. Volsi un'ultimo sguardo ad Alisterion e sorrisi, dopodiche' mi allontanai finche' i due svanirono tra la folla che s'estendeva alle mie spalle.