[[ARCHIVE_OPEN_I]]Un anziano bibliotecario si accinge a scrivere su un tomo quello di cui è venuto a conoscenzaé[[ARCHIVE_CLOSE_I]] [[ARCHIVE_OPEN_I]]9¡ del mese di Zeius.[[ARCHIVE_CLOSE_I]] Su Therial si abbatteva da giorni la tempesta che, senza sosta, aveva provocato danni ai campi e disastri nelle zone montuose. Raylis Lane nacque in una di quelle notti a sud della Terra Ignota, concepito in un tempio dissacrato da una drow in fin di vita. Per qualche tempo non se ne seppe più nulla di quel piccolo elfo oscuro, fin quando non fu ritrovata da un esploratore una pergamena, unica prova certa dell’esistenza del drow. CՏ una premessa da fare, il contenuto viene raccontato esattamente come è scritto, ma non son riuscito a trascrivere proprio tutto, perché in fondo alla pergamena vi è una bruciatura, qualcuno ha deciso di tenere nascosto per sempre qualcosa, giaÕÉma che cosa? Raylis aveva sempre nutrito interesse verso la magia fin dai primi anni di vita e soprattutto era affascinato dalla suprema arte della necromanzia, in grado, fra le altre opportunità di azione, di entrare in contatto con l’oltretomba per trarne beneficio. Quando ebbe l’età necessaria per iniziare i corsi di studio si accinse ad apprendere la magia nera sotto gli insegnamenti del suo maestro, Okran Wlayk, un maestro di sommo sapere e di grande esperienza. Il maestro con voce calma invitò l’allievo ad ascoltare quanto aveva da dire: " Raylis, oggi inizia il tuo cammino verso la conoscenza di una delle più grandi magie, essa ha potere sia sulla vita che sulla morte e può attingere da esse per aumentare il proprio potere e farne, di chi la sa controllare, l’essere più temibile fin laddove un dio possa estendere il suo sguardo." Raylis all’udir quelle parole era ansioso di iniziare subito ad imparare quanto il suo maestro aveva da insegnargli. La fiamma della Conoscenza e del Potere in lui si accese, una fiamma destinata a durare per sempre. Il tempo passava e il giovane elfo oscuro, sotto gli insegnamenti, cresceva di esperienza e a volte mostrava in modo fin troppo evidente la sua inclinazione alla malvagità: una notte, quella successiva al 25¡ del mese di Xanathon, Raylis Lane venne scoperto da un maestro, mentre stava cercando di uccidere un apprendista necromante che lo aveva infastidito; l’incantesimo di morte istantanea non riuscì, ma ormai l’apprendista era diventato un essere deforme ridotto ad uno stato comatoso e dato che per lui non c’ era più nulla da fare, il maestro prese la vittima e la portò via aiutato da un assistente in un altro luogo. Il maestro tornò dall’elfo oscuro per chiedere il motivo di tale aggressione e Raylis rispose con tono calmo che stava approfondendo i suoi studi decidendo di metterli in pratica. Il maestro dopo aver fatto una smorfia e scosso la testa lasciò l’elfo oscuro e se ne andò via. Poco dopo Okran Wlayk andò dagli anziani custodi della magia nera a riferire il fatto, essi sapevano già come eran andate le cose e vedevano in Raylis un ottimo elemento. Dopo qualche mese il maestro prese in disparte il suo giovane allievo e gli disse : Òtieniti pronto.’’ Raylis non ebbe neanche il tempo di ribattere che vide il suo maestro scomparire dentro un portale nero. Ora solo di una cosa era sicuro il giovane elfo oscuro, doveva stare all’erta. In una gelida notte come il tocco della mano di Tricksty, Raylis venne attirato da un’ essenza indefinita e fortemente percepibile in una sinistra stanza. Quella stanza era ornata da dei gargoyle che sembravano muoversi, forse perché tale effetto era dato dalla fredda luce blu emanata dalle candele che si rifletteva su di loro facendoli sembrare vivi. In questa stanza, oltre ai passi di Raylis, sempre percettibile in sottofondo c’era una cantilena che stranamente lo metteva in soggezione. Ci fu un silenzio assoluto, poi una ventata spense le candele. Raylis si fermò e il buio che prima era infastidito dalla fioca luce, ora più che mai regnava incontrastato nella stanza, si avvertiva [[ARCHIVE_OPEN_I]]il suo respiro[[ARCHIVE_CLOSE_I]]. Nonostante l’elfo oscuro si trovasse a suo agio al buio, non aveva mai provato quella strana sensazione di esser osservato da qualcuno e di non riuscire a localizzare la sua posizione. Dopo qualche minuto d’attesa una voce proveniente da una parte indefinita della stanza fece metter in azione tutti i sensi di cui disponeva il giovane negromante. ÓRaylis, tu adesso morirai !!!Ó Prima quasi impercettibilmente, poi pian piano in modo crescente, la cantilena aumentò il suo ritmo. Da una parte ignota della stanza arrivò uno sciame di pipistrelli incandescenti verso Raylis, il quale senza perder tempo , pose le mani in direzione dello sciame pronunciando delle parole arcane: un flusso gelido uscì dalle sue mani facendo ghiacciare all’istante i pipistrelli che fecero la fine che si meritavano. Poco dopo Raylis urlò: "Allora!!! Che cos'è questo?!Ó. Il silenzio fu la risposta. La cantilena che aveva costantemente accompagnato lo scontro di pochi minuti prima, ora pian piano decelerava fino a quasi sparire del tutto. Raylis ad un certo punto udì un rumore di macerie e di ossa muoversi, Raylis non sapeva cosa stesse succedendo, perciò non poteva permettersi di abbassare la guardia e si tenne pronto per un altro assalto. Le ossa si univano alle macerie incastrandosi, dell’energia scorreva in esse, poco dopo il tutto prese forma, un golem enorme prese vita. Raylis udì l’essere avvicinarsi, chiuse gli occhi per trovare la concentrazione necessaria e attese in silenzio, il golem arrivò vicino alla vittima pronto per sferrare l’attacco, Raylis, colto di sorpresa, venne scaraventato molti metri più lontano dal suo aggressore: la sua destrezza servì a ben poco. Raylis dolorante a terra, tossì e sputò del sangue dalla bocca. Il drow si trovò in poco tempo ad elaborare una strategia per cogliere di sorpresa il suo avversario, il golem non tardò ad arrivare e ad attaccare nuovamente, ma per fortuna l’elfo oscuro se ne accorse in tempo e un’agilità superiore al normale gli consentì di salvarsi da una brutta fine. Il necromante paonazzo in viso dalla rabbia pronunciò un incantesimo: una massa d’acido sommerse il golem che si sgretolò spargendo i suoi resti corrosi sul terreno. L’elfo oscuro era pesantemente affaticato e si accasciò al suolo privo di forze; era riuscito a sconfiggere il nemico. Raylis riacquistò le forze dopo qualche tempo e al suo risveglio trovò un’ essere immateriale che gli disse: Òseguimió. Il giovane necromante percepì in esso un qualcosa di strano che lo fece sentir a suo agio e mentre lo seguiva, meditò su tutto quello che gli era successo, infine venne alla conclusione che il mistero di lì a poco si sarebbe svelato. Ad un tratto l’essere si fermò e disse al necromante : Òsei degno del dono che ora riceverai me lo hai dimostrato e son rimasto soddisfattoó. L’ essere batté una mano sulla spalla di Raylis facendo una smorfia di soddisfazione. La figura indefinita emise un bagliore blu intenso, Raylis si parò il viso con il braccio destro; pian piano la luce diminuì di intensità e l’essere tornò a prender una forma conosciuta all’elfo oscuro, era il suo maestro OkranWlayk. Costui diede un antico anello con incisioni elfiche a Raylis, il quale lo indossò subito e avvertì un freddo formicolio in tutto il corpo. Raylis emettendo un perfido sorriso disse: Òmaestro, ora potrò completare quello che fin dall’inizio avevo intenzione di fareó. Okran Wlayk aggrottò la fronte e dopo pochi secondi disse: Òdimmi alloraó. Gli occhi di Raylis guizzarono per pochi attimi: delle parole uscirono dalla sua bocca: Ò voglio la tua morte!Ó Okran restò come pietrificato al suono di tali parole, non poté neanche reagire, non capì più nulla per qualche secondo, tornò cosciente poco dopo al cospetto di Tricksty. Raylis evidentemente soddisfatto dello spettacolo disse: Òi miei scopi son ben altri sciocco essereó Una risata maligna echeggiò nella stanza con forza dirompente, Raylis scomparve nel nulla dicendo: ÒQuesto è l’ inizioÉó