Nefertimon non sapeva se rallegrarsi per la sorte dello spazzino che la infastidiva oltre ogni misura o se di nuovo trovarsi di fronte a questa gente che investita di un potere che non meritano, giudicano in base alle apparenze. Dov'e' finita la sete di conoscenza? E' dunque vero che le genti tutte hanno smesso di ricercare ciò che non capiscono? Si guardava attorno come estraniata da quanto la circondava. Dov'erano le facce che un tempo conosceva? All'improvviso si alzò e lanciò una moneta d'oro a Filthy, che l'agganciò al volo, come se si fosse aspettato da un momento all'altro che gliela lanciassero. "[i:2c594ba1d2]Signor Legislatore?[/i:2c594ba1d2]" chiamò lei verso Lethenil. "[i:2c594ba1d2]Lo spazzino non ha rubato nulla, la bevuta era offerta da me, era un modo per togliermelo di torno, visto che non sopportavo la sua vista. Ma non mi sembra un bel gesto farlo finire nei guai se non ha fatto nulla. Non credete anche voi?[/i:2c594ba1d2]" Nefertimon prese una pausa e sogghignò per un attimo: "[i:2c594ba1d2]Elrond e Loec non sarebbero d'accordo sapendo che tutto ciò per cui hanno combattuto ora si risolve nella perdita di ingiustizia![/i:2c594ba1d2]" Poi si fece di nuovo severa in volto, nella speranza di non pentirsi del gesto appena compiuto, in fondo doveva attendere la notte, per entrare nel negozio dove si perdevano le ultime notizie del libro che cercava, in modo da non destare sospetti se avesse dovuto poi liberarsi di un venditore che non voleva vendere. Nefertimon